<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Futuro | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/c/futuro/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/c/futuro/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Futuro</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 01 Mar 2012 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Futuro</title><link>https://stefanocecere.com/c/futuro/</link></image><item><title>Fratelli di TAV (documentario)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/03/fratelli-di-tav-documentario/</link><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/03/fratelli-di-tav-documentario/</guid><description>&lt;p>guarda cosa ti propongo: stasera anzichè tv o romanzo o videogame, guardarsi con amici e famigli questo documentario?&lt;/p>
&lt;p>Effetti collaterali del &amp;ldquo;treno ad alta velocità&amp;rdquo; (documentario, colore, 2008).&lt;/p>
&lt;p>Una video-inchiesta sull&amp;rsquo;impatto della TAV lungo la penisola italiana. Lo scenario che si dipana analizzando l&amp;rsquo;impatto che questa &amp;ldquo;Grande Opera&amp;rdquo; esercita sui territori che attraversa - in termini ambientali, sociali ed economico/finanziari - è sorprendente.&lt;/p>
&lt;p>Altrettanto sorprendenti ed esemplari le proteste delle popolazioni che quell&amp;rsquo;impatto, inevitabilmente, subiscono. &amp;ldquo;Fratelli di Tav&amp;rdquo; combina il racconto di queste lotte ad una spinosa inchiesta sui rapporti tra criminalità organizzata, imprese e corruzione politica - rapporti anch&amp;rsquo;essi ad &amp;ldquo;Alta Velocità&amp;rdquo; - intercorsi nella realizzazione della Tav.&lt;/p>
&lt;p>Un&amp;rsquo;analisi scomoda che svela quali inquietanti dettagli siano sepolti tra cemento e binari sotto ogni tratto della ferrovia che, lentamente ed a costi esorbitanti, viene portato a termine.&lt;/p>
&lt;p>Un documentario di Manolo Luppichini e Claudio Metallo&lt;/p>
&lt;p>info:
&lt;a href="http://fratelliditav.noblogs.org" target="_blank">fratelliditav.noblogs.org&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Ma che pianeta mi hai fatto?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/11/ma-che-pianeta-mi-hai-fatto/</link><pubDate>Mon, 07 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/11/ma-che-pianeta-mi-hai-fatto/</guid><description>&lt;p>_erano mesi che non davo un occhio al blog di Beppe Grillo.. l&amp;rsquo;ho fatto poco fa (con il caffé in mano) dato che giornali e telegiornali sono inguardabili e volevo vedere cosa diceva di questi tempi.. ho trovato il seguente
&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2011/11/ma_che_pianeta_mi_hai_fatto/index.html" target="_blank">post&lt;/a>
molto simpatico e in tono _&lt;/p>
&lt;p>Ma che &lt;strong>pianeta&lt;/strong> mi hai fatto? Petrolio e carbone sono proibiti. Nei centri urbani non possono più circolare auto private. L&amp;rsquo;emissione di Co2 è punita con l&amp;rsquo;assistenza gratuita agli anziani. I tabaccai sono scomparsi, non fuma più nessuno. Non si trovano neppure le macchinette mangiasoldi nei bar. La più grande impresa del Paese produce &lt;strong>biciclette&lt;/strong>. La plastica appartiene al passato, chi la usa di nascosto è denunciato all&amp;rsquo;Autorità per il Bene Comune e condannato ai lavori socialmente utili. Le spiagge sono pubbliche, come i musei e i luoghi d&amp;rsquo;arte. I cacciatori fanno solo safari fotografici e ripongono nei nidi i piccoli caduti al suolo. Chi è sorpreso con un&amp;rsquo;arma è lasciato libero nei boschi e cacciato da personale specializzato con pallettoni a sale per un massimo di due ore. L&amp;rsquo;accesso alla&lt;strong>banda ultra larga&lt;/strong> è un diritto civile e il telelavoro è diffuso ovunque. I medici e gli avvocati sono categorie protette, come i panda. Le malattie ambientali sono infatti diminuite e il numero degli avvocati è stato ridotto per legge a un decimo, come altrove nel mondo, e la macchina della Giustizia ha ripreso finalmente a funzionare. L&amp;rsquo;INPS ha chiuso dopo una rivolta popolare che ha ridotto in macerie la sua sede e ora ognuno versa i contributi su un fondo privato. Gli ipermercati sono stati rasi al suolo per decreto. I beni alimentari prodotti e consumati a chilometro zero sono defiscalizzati. Le imprese di costruzioni sono state riconvertite a &lt;strong>imprese di decostruzione&lt;/strong>. Distruggono edifici e infrastrutture inutili o che danneggiano l&amp;rsquo;ambiente. La decostruzione è diventata in breve la seconda azienda del Paese dopo le biciclette e esporta il suo &amp;ldquo;&lt;em>know how&lt;/em>&amp;rdquo; in tutto il mondo e in particolare in Cina. Nei fiumi si fa il bagno la domenica da quando è stata introdotta la rieducazione forzata per inquinamento ambientale da scontarsi con la raccolta differenziata a vita. Non si possono possedere beni mobili e immobili superiori ai cinque milioni di euro, anche se molti vorrebbero abbassare la soglia. Ogni euro guadagnato in più va a favore della collettività. Chi si sottrae è rieducato alla comprensione della vita in appositi &lt;strong>centri yoga&lt;/strong>. La parola leader è diventata un insulto. Ognuno è responsabile di sé stesso e verso la società. Le decisioni pubbliche sono prese tutte a maggioranza, sia a livello locale che nazionale. I produttori di armi e di imballaggi hanno chiuso i battenti. La &lt;strong>Borsa&lt;/strong>, dopo il quasi azzeramento dei titoli, è stata chiusa per sempre e sostituita da un parco a tema sull&amp;rsquo;esplorazione dell&amp;rsquo;Universo. Anche i produttori di &lt;strong>cartelle per bambini&lt;/strong>, sostituite da e-book, sono falliti e i giornali si possono sfogliare nei musei tra lo stegosauro e l&amp;rsquo;archaeopteryx. In Val di Susa si fanno solo picnic. Gli inceneritori, spenti da tempo, sono diventati attrazioni per il &lt;strong>free climbing&lt;/strong> e la Salerno Reggio Calabria è finalmente finita e percorsa solo da auto elettriche. &lt;em>(fine della prima puntata)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>scritto da
&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2011/11/ma_che_pianeta_mi_hai_fatto/index.html" target="_blank">beppegrillo.it&lt;/a>
&lt;/em>&lt;/p></description></item><item><title>Pioggia</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/03/pioggia/</link><pubDate>Thu, 17 Mar 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/03/pioggia/</guid><description>&lt;p>&lt;em>riporto qui l&amp;rsquo;editoriale di Internazionale in edicola..&lt;/em>&lt;/p>
&lt;h2 id="pioggia">Pioggia&lt;/h2>
&lt;p>“Il dono più grande che ci ha fatto dio è senz’altro questo: che quando un fotone colpisce un semiconduttore libera un elettrone. Le leggi della fisica sono talmente benevole, talmente generose. Senta qua. C’è un uomo nella foresta, sotto la pioggia, e sta morendo di sete. Ha con sé un’accetta e comincia a tirar giù gli alberi per berne la linfa. Un sorso per ogni albero. Intorno gli si fa il deserto, niente più piante o animali, e l’uomo sa che per colpa sua la foresta scomparirà presto. Allora perché non apre la bocca e non beve la pioggia? Per il semplice motivo che è molto bravo a tirar giù alberi, perché ha sempre fatto così, e perché considera un po’ suonato chi propone di bere la pioggia. Ecco, la luce del sole è come quella pioggia. Inonda il nostro pianeta, condiziona il nostro clima e la sua vita. Una dolcissima pioggia di fotoni e tutto quel che dobbiamo fare è prendere i bicchieri e raccoglierla! Meno di un’ora di luce solare sulla terra basterebbe a soddisfare i bisogni del mondo intero per un anno”.&lt;/p>
&lt;p>Ian McEwan, &lt;em>Solar&lt;/em>&lt;/p></description></item><item><title>Hai mai detto grazie alle vacche?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/03/la-vita-e-bellissima/</link><pubDate>Sat, 05 Mar 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/03/la-vita-e-bellissima/</guid><description>&lt;p>una scena del film &amp;ldquo;il pianeta verde&amp;rdquo; ..&lt;/p></description></item><item><title>Un caricatore per tutti!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/02/un-caricatore-per-tutti/</link><pubDate>Mon, 21 Feb 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/02/un-caricatore-per-tutti/</guid><description>&lt;p>spot molto bello, che può anche far riflettere&lt;/p></description></item><item><title>Milano, 2 ottobre 2009</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/10/milano-2-ottobre-2009/</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/10/milano-2-ottobre-2009/</guid><description>&lt;p>Karaoke &amp;ldquo;Imagine&amp;rdquo;&lt;/p>
&lt;p>Sintesi:&lt;/p></description></item><item><title>Hai voglia di Vorrei?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/05/hai-voglia-di-vorrei/</link><pubDate>Mon, 19 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/05/hai-voglia-di-vorrei/</guid><description>&lt;p>è online:&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.vorrei.org" target="_blank">
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/05/hai-voglia.jpg" alt="hai-voglia.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Inaugurazione Parco di Attigliano</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/04/inaugurazione-parco-di-attigliano/</link><pubDate>Wed, 30 Apr 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/04/inaugurazione-parco-di-attigliano/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/locandina-4-maggio.jpg" alt="locandina-4-maggio.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>buongiorno.&lt;/p>
&lt;p>forse penserai che il momento attuale abbia diverse emergenze imbarazzanti (l&amp;rsquo;improvvisa fame nel mondo, l&amp;rsquo;esplosione di nuove tensioni armate, le destre al potere, la crisi finanziaria mondiale e l&amp;rsquo;imminente recessione, l&amp;rsquo;informazione disgustosa, il clima tragicomico, il nonsenso generalizzato etc etc)&lt;/p>
&lt;p>ma cercare di risolvere tutto ciò in questo momento è impossibile, nel momento in cui &lt;strong>NULLA SI PUO&amp;rsquo; FARE&lt;/strong>, tantomeno pensare, &lt;strong>SENZA UNA SOLIDA BASE E VALIDI PUNTI DI RIFERIMENTO&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>ed è per questo che ti propongo due cose ENORMI:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>1) meditare sulla necessità di un Nuovo Umanesimo&lt;/strong>, i cui punti di base sono:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>l’assunzione dell’essere umano come valore e come interesse centrale&lt;/li>
&lt;li>l’affermazione dell’eguaglianza di tutti gli esseri umani&lt;/li>
&lt;li>il riconoscimento della diversità personale e culturale&lt;/li>
&lt;li>la tendenza allo sviluppo della conoscenza al di sopra di quanto viene accettato o imposto come verità assoluta&lt;/li>
&lt;li>l’affermazione della libertà in materia di idee e di credenze&lt;/li>
&lt;li>il rifiuto della violenza&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>&lt;strong>2) venire questa finesettimana ad inaugurare il Parco di Attigliano&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>sai che un anno fa sono stato sulle Ande ad inaugurare il Parco di Punta de Vacas (
&lt;a href="http://www.parquepuntadevacas.org" target="_blank">www.parquepuntadevacas.org&lt;/a>
).. ora non serve più andare così lontano!&lt;/p>
&lt;p>questo è uno dei tanti parchi che gli umanisti, ispirati dalle idee di Silo, stanno costruendo nel mondo.&lt;/p>
&lt;p>un luogo aperto a tutti coloro che desiderano meditare in profondità, incontrare le diversità, progettare il futuro con rinnovata energia.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>STRUTTURA DEL PARCO&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>il Parco che comprende una &lt;strong>sala&lt;/strong> (rigorosamente vuota e sferica, nella quale l&amp;rsquo;unica cosa importante è colui che vi entra e la sua energia), un &lt;strong>edificio multiuso&lt;/strong> (per conferenze, seminari, eventi), una sorgente di acqua pura, un monolito e una stele per segnare il dove il quando e chi ha dato il via a tutto questo.&lt;/p>
&lt;p>se sei curioso e vuoi &lt;strong>approfondire la simbologia&lt;/strong> e il significato morfologico del Parco, &lt;a href="http://cecere.xyz/fileadmin/cosa_rappresentano_le_Sale_e_Parchi.ppt" target="_blank">ecco un file Powerpoint.&lt;/a>&lt;/p>
&lt;p>ecco una ricostruzione in 3D di come sarà quando terminato:&lt;/p>
&lt;p>un parco che abbiamo costruito con il contributo volontario di tanta gente. ad Attigliano, un meraviglioso paesino tra Umbria, Lazio e Toscana, vicino a Bomarzo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>PROGRAMMA DELLE GIORNATE&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>questa domenica 4 maggio, nel 39simo anniversario del lancio del progetto del Movimento Umanista nel mondo, con la partecipazione di migliaia di persone da tutta europa e sud america (tra cui lo stesso Silo e Thomas Hirsch), si aprirà il portale di questo luogo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>il programma&lt;/strong> delle giornate:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>3 Maggio 2008&lt;/strong>: Presentazioni e incontri…&lt;/p>
&lt;p>Ore 11.00: Firma dell’edizione italiana del libro di Tomas Hirsch “La fine della preistoria” (Caffe’ sulla piazza centrale di Attigliano).&lt;/p>
&lt;p>Ore 16.00: Incontro con i portavoce del Movimento Umanista europeo Giorgio Shultze e latinoamericano Tomas Hirsch (Anfiteatro del centro storico di Attigliano).&lt;/p>
&lt;p>Ore 19.00: Presentazione dell’edizione italiana del libro “Il Messaggio di Silo” (Sala Partecipazione del Comune di Attigliano - piazza centrale).&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>4 Maggio 2008&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Ore 9.00: Apertura del Parco.&lt;/p>
&lt;p>Ore 11.30: Discorso di benvenuto.&lt;/p>
&lt;p>Ore 12.30: Cerimonia di inaugurazione della Sala.&lt;/p>
&lt;p>Ore 13.00: Cerimonia di inaugurazione dell’edificio Multiuso&lt;/p>
&lt;p>(dopo le cerimonie di inaugurazione si svolgeranno tutte le altre attività “a richiesta” dei partecipanti).&lt;/p>
&lt;p>Ore 17.00: Breve saluto a chiusura della giornata.&lt;/p>
&lt;p>Ore 19.00: Chiusura del Parco.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>LO IMMAGINI?&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>se vuoi vedere un po&amp;rsquo; di foto della costruzione e di alcuni eventi preliminari (
&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/krur/sets/72157603591791873/" target="_blank">su Flickr&lt;/a>
):&lt;/p>
&lt;p>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/krur/sets/72157603591791873/" target="_blank">&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/parco_attigliano_collage.jpg' alt='parco_attigliano_collage.jpg' />&lt;/a>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>COME ARRIVARCI?&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>è semplice: autostrada uscita &amp;ldquo;Attigliano-Bomarzo&amp;rdquo;, oppure treno regionale da Firenze o Roma, fermata &amp;ldquo;Attigliano&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;p>da Milano, Torino, Roma, Napoli partono diversi bus e macchine&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>DOVE ALLOGGIARE?&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>se non vieni in giornata, ci sono dozzine di soluzioni…
&lt;a href="http://www.parcoattigliano.it/index.php?id=137" target="_blank">guarda qui&lt;/a>
per i dettagli.&lt;/p>
&lt;p>contattami per maggiori informazioni o organizzare il viaggio.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>SOSTEGNO 5 PER MILLE&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Infine: se non vuoi dare il tuo 5 per mille delle tasse allo stato o alla chiesa, prendi seriamene in considerazione di darlo al supporto della costruzione di questo parco: abbiamo creato una ONLUS, la Pangea per una Nazione Umana Universale - Codice Fiscale 97421930153 -
&lt;a href="http://www.pangeaitalia.net" target="_blank">www.pangeaitalia.net&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/5xmille_pangea41.jpg" alt="5xmille_pangea4.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>&amp;ldquo;non immaginare di essere solo nel tuo villaggio, nella tua città, sulla Terra e negli infiniti mondi&amp;rdquo;. Silo, Il Cammino&lt;/em>&lt;/p></description></item><item><title>Libro Il Messaggio di Silo in libreria da maggio</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/04/libro-il-messaggio-di-silo-in-libreria-da-maggio/</link><pubDate>Fri, 04 Apr 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/04/libro-il-messaggio-di-silo-in-libreria-da-maggio/</guid><description>&lt;p>&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/libro_mensajedesilo.jpg' alt='libro_mensajedesilo.jpg' align="left" />è arrivata oggi la conferma che la casa editrice
&lt;a href="http://www.macroedizioni.it/" target="_blank">Macroedizioni&lt;/a>
(quella che pubblica rivista &amp;ldquo;Scienza e Conoscenza&amp;rdquo; e &amp;ldquo;il Consapevole&amp;rdquo; e molti altri libri interessanti) stamperà il libro &amp;ldquo;
&lt;a href="http://www.silo.net" target="_blank">Il Messaggio di Silo&lt;/a>
&amp;rdquo; (che contiene Lo Sguardo Interno e altre cosine utili..)&lt;/p>
&lt;p>sarà distribuito da inizio maggio, con presentazione ufficiale il 3 maggio alla sala comunale di Attigliano, in occasione dell&amp;rsquo;inaugurazione del
&lt;a href="http://www.parcoattigliano.eu" target="_blank">Parco&lt;/a>
(ci sarà pure Silo)&lt;/p>
&lt;p>contemporaneamente arriverà anche il libro &amp;ldquo;La fine della preistoria&amp;rdquo;, del cileno
&lt;a href="http://www.tomashirsch.org" target="_blank">Tomas Hirsch&lt;/a>
, con la prefazione del presidente della Bolivia Evo Morales.. (edizione
&lt;a href="http://www.nuovimondi.info/" target="_blank">Nuovi Mondi&lt;/a>
(quelli di &amp;ldquo;Tutto ciò che sai è falso&amp;rdquo;, e altre perle)&lt;/p>
&lt;p>da maggio due importanti libri umanisti, uno strettamente spirituale, e l&amp;rsquo;altro socio/cultural/politico, saranno sugli scaffali di molte librerie d&amp;rsquo;italia… chissà, forse è la volta buona.&lt;/p></description></item><item><title>PROTEGGIAMO LA RINASCITA DEL POPOLO BOLIVIANO</title><link>https://stefanocecere.com/post/2007/12/proteggiamo-la-rinascita-del-popolo-boliviano/</link><pubDate>Mon, 10 Dec 2007 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2007/12/proteggiamo-la-rinascita-del-popolo-boliviano/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2007/12/giorgio_schultze_bolivia.jpg" title="giorgio_schultze_bolivia.jpg" target="_blank">&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2007/12/giorgio_schultze_bolivia.thumbnail.jpg' alt='giorgio_schultze_bolivia.jpg' align="left" />&lt;/a>
Gente di tutta l&amp;rsquo;Europa guarda con ammirazione il processo costituente boliviano, un processo democratico e nonviolento che riscatta 500 anni di discriminazione e d&amp;rsquo;ingiustizia.&lt;/p>
&lt;p>Appoggiamo con tutte le nostre forze il Presidente Evo Morales e confidiamo che, come Nelson Mandela prima di lui, porterà il suo paese sulla strada della giustizia e della riconciliazione.&lt;/p>
&lt;p>In questa svolta storica chiediamo alla comunità internazionale, ai governi nazionali ed alla società civile di vegliare affinché la volontà del popolo boliviano possa finalmente esprimersi senza la brutale repressione che ha dovuto sopportare fino ad oggi&lt;/p>
&lt;p>_
&lt;a href="http://www.giorgioschultze.eu/" target="_blank">Giorgio Schultze&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>Portavoce Europeo del Nuovo Umanesimo_&lt;/p></description></item><item><title>Fannullone Party</title><link>https://stefanocecere.com/post/2007/06/fannullone-party-la-festa-dellozio-e-non-solo/</link><pubDate>Mon, 25 Jun 2007 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2007/06/fannullone-party-la-festa-dellozio-e-non-solo/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2007/06/fannullone_party.jpg" alt="gran gnocca al fannullone party" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>questo giovedì, in centro Monza. non mancate!&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.ilfannullone.it" target="_blank">www.ilfannullone.it&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Parlamento Pulito</title><link>https://stefanocecere.com/post/2005/11/aaa-aiuto-cercasi-per-pulizie-ufficio/</link><pubDate>Fri, 11 Nov 2005 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2005/11/aaa-aiuto-cercasi-per-pulizie-ufficio/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2005/montecitorio.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;h2 id="aaa-aiuto-cercasi-per-pulizie-ufficio">AAA aiuto cercasi per pulizie ufficio…&lt;/h2>
&lt;h2 id="urgente">URGENTE:&lt;/h2>
&lt;p>per ufficio molto grande, cercasi circa 40 milioni di collaboratori domestici, di qualsiasi religione, partito ed etnia.&lt;/p>
&lt;p>paga buona e costante (con modello F.24)&lt;/p>
&lt;p>località: Piazza Montecitorio - Roma&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2005/parlamento_pulito.pdf" alt="ALLEGO QUI file con tutti i dettagli." loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>ps: grazie Rory per il file! mi mancava 😀&lt;/p>
&lt;p>ps: oggi è proprio una gran bella giornata d&amp;rsquo;autunno&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>AGGIORNAMENTO:&lt;/strong> aggiungerei di ripulire anche la televisione (almeno quella pubblica), e di boicottare i programmi che vedono questi personaggi parlare dal loro pulpito.. ce n&amp;rsquo;è pure uno condannato per aggregazione mafiosa che pubblicizza una grande compagnia di telefonia pubblica&amp;hellip;&lt;/p></description></item><item><title>giornali online per tutti…</title><link>https://stefanocecere.com/post/2005/11/giornali-online-per-tutti/</link><pubDate>Tue, 08 Nov 2005 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2005/11/giornali-online-per-tutti/</guid><description>&lt;p>#todo_img unita_onwall.jpg&lt;/p>
&lt;p>direi che questo è un buon esempio dell&amp;rsquo;avere a cuore non soltanto gli incassi della propria pubblicazione.&lt;/p>
&lt;p>emozionante vedere diverse persone che passeggiando si fermano per leggere e informasi.&lt;/p>
&lt;p>perché non dobbiamo dimenticarci che il nostro buon internet è ancora uno strumento in mano ad una (minoritaria) parte dell&amp;rsquo;umanità.&lt;/p>
&lt;p>una nota incoraggiante: con l&amp;rsquo;obbligarietà del digitale terrestre, a partire dall&amp;rsquo;anno prossimo, forse qualcuno deciderà di abbandonare quei &amp;ldquo;caldi&amp;rdquo; (per dirla alla Marshall Mcluhan.. perché &amp;ldquo;saturano&amp;rdquo; il canale) mezzi di comunicazione e passare qui, dove si può sviluppare l&amp;rsquo;interazione ed esprimersi..&lt;/p>
&lt;p>nota: non sono un lettore dell&amp;rsquo;Unità.. però credo sia molto meglio di molti altri…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>AGGIORNAMENTO:&lt;/strong> da oggi
&lt;a href="http://www.unita.it" target="_blank">lo leggerò&lt;/a>
, insieme al
&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/" target="_blank">Manifesto&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Umanesimo e Nuovo Mondo</title><link>https://stefanocecere.com/post/2005/10/umanesimo-e-nuovo-mondo/</link><pubDate>Thu, 13 Oct 2005 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2005/10/umanesimo-e-nuovo-mondo/</guid><description>&lt;p>#todo_img new_krur_64.gif&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>ieri sera in riunione (ebbene sì, se vuoi cambiare il mondo è bene organizzarsi e darsi un ritmo.. almeno una riunione alla settimana) tra molte cose abbiamo letto e discusso su ciò che segue.. leggete, gente, meditate, gente, interaginte, gente…&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>UMANESIMO E NUOVO MONDO&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>ISTITUTO NAZIONALE DI BELLE ARTI, CITTA’ DEL MESSICO, MESSICO&lt;/p>
&lt;p>7 LUGLIO 1991&lt;/p>
&lt;p>Il tema di oggi, “Umanesimo e Nuovo Mondo”, deve essere collocato, anche se con brevi cenni, in un contesto adeguato. Quando si parla di “Umanesimo” generalmente ci si riferisce a quella corrente letteraria che ha nel &lt;strong>Petrarca&lt;/strong> il suo iniziatore e che si sviluppa parallelamente alla grande trasformazione operata dal &lt;strong>Rinascimento&lt;/strong>. Ma non è difficile comprovare come &lt;strong>in altre civiltà&lt;/strong> - ed anche in quelle più vicine alla civiltà europea - una serie di temi venga affrontata a partire da un &lt;strong>punto di vista analogo&lt;/strong> a quello degli Umanisti del Rinascimento. All’interno della cultura romana è &lt;strong>Cicerone&lt;/strong> il rappresentante più conosciuto di questa tendenza. Dall’epoca del Rinascimento europeo, &lt;strong>gli umanisti non solo hanno attribuito all’essere umano lo statuto di soggetto e di generatore degli eventi storici ma lo hanno collocato al centro di tutte le attività fondamentali.&lt;/strong> L’essere umano è divenuto anche il gradino più alto di un’assiologia che potremmo riassumere efficacemente con la frase: &lt;strong>“Niente al di sopra dell’uomo e nessun uomo al di sopra di un altro”&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>E’ soprattutto durante il Rinascimento, nella lotta contro l’oscurantismo intrapresa dall’Arte e dalla Scienza, che il termine “umanesimo” acquista la sua reale dimensione. Sarebbe francamente superfluo ricordare qui l’opera di &lt;strong>Pico della Mirandola&lt;/strong> o di &lt;strong>Giordano Bruno&lt;/strong> o, naturalmente, quella di &lt;strong>Galileo&lt;/strong>: figure di culto per gli umanisti di oggi. Essi subirono tutti la persecuzione da parte di un sistema che mutilava la dimensione reale dell’essere umano collocando al di sopra di tutto la divinità e quindi le figure vicarie di questa: il principe, lo Stato, le leggi.&lt;/p>
&lt;p>L’irrompere dell’umanesimo sconvolge questa scala di valori. L’umanesimo mette al centro della scena l’anima e il corpo dell’essere umano prendendo in prestito, il più delle volte, &lt;strong>concezioni proprie del paganesimo greco-romano&lt;/strong>, a sua volta fortemente influenzato dalle &lt;strong>scuole&lt;/strong> di pensiero &lt;strong>neo-platonica&lt;/strong> e &lt;strong>neo-pitagorica&lt;/strong>. Un formidabile dibattito si sviluppa nella vecchia Europa, la cui sfera d’influenza si estende in quello stesso periodo alle Americhe. Ma come ben sappiamo, la colonizzazione e la conquista non vengono portate avanti sulla base di quegli elementi di progresso che si stavano facendo strada nei circoli europei più avanzati ma solo con la brutalità e con l’ideologia dominante, che a quel tempo era oscurantista e fondata sulla monarchia per diritto divino. L’Inquisizione e la persecuzione del libero pensiero raggiungono le nuove terre; ma, insieme a queste, e per il momento in modo non direttamente visibile, arrivano anche le idee che faranno da detonatore alla Rivoluzione Francese ed alle guerre e rivoluzioni grazie alle quali l’America diventerà indipendente.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>E’ proprio lo svilupparsi della visione umanista, antropocentrica, ad inaugurare la modernità&lt;/strong>; visione che non si esprime ormai solamente nell’arte e nella scienza ma che arriva a toccare la sfera politica dell’epoca, s&lt;strong>fidando apertamente la monarchia ed il potere ecclesiastico&lt;/strong>. Sia che si subisca il fascino di quel periodo, che in Occidente apre la strada all’età delle rivoluzioni, sia che lo si rifiuti, andrà comunque riconosciuto il contributo tutto speciale che vi apportò l’Umanesimo.&lt;/p>
&lt;p>Oggi, al tramonto delle rivoluzioni, anche quell’umanesimo, così vitale, pare tramontare, spinto via dalla forza di una tecnologia che sembra essere riuscita ad assorbire la trasformazione rivoluzionaria delle strutture economico-sociali, a spogliare il discorso politico di ogni capacità di comunicazione ed a sostituire alle idee di Fraternità e Solidarietà l’economia della competizione, le cosiddette leggi di autoregolazione del mercato e le nude e crude variabili della macroeconomia. Parallelamente viene proposta una nuova scala di valori: una scala vuota, in cui all’essere umano in quanto tale è negato il livello più alto, che spetta ora al culto del denaro. Nella mitologia contemporanea esiste ovviamente un’ideologia che giustifica questa operazione: è l’ideologia della Fine delle Ideologie e della Fine della Storia, nella quale sentiamo risuonare l’eco delle idee del pragmatismo che hanno fatto la loro comparsa verso la metà del secolo scorso.&lt;/p>
&lt;p>A mio parere questo pragmatismo filosoficamente tanto elementare - sostenuto da un neo-darwinismo che zoologizza la società con la sua concezione della lotta per la sopravvivenza che premia il più adatto - sta prendendo piede non tanto per le sue eccezionali qualità intrinseche quanto per il &lt;strong>crollo&lt;/strong>, dovuto all’azione di molteplici fattori, &lt;strong>dei grandi sistemi di pensiero&lt;/strong>. E’ veramente un vuoto enorme quello lasciato dalla disgregazione dei sistemi di pensiero strutturati; vuoto che può essere riempito da qualsiasi cosa di qualità inferiore che sia in grado di soddisfare gli interessi di coloro che controllano i meccanismi dell’economia.[…]&lt;/p>
&lt;p>Pertanto, l**’umanesimo di oggi, se intende essere coerente, non può che considerarsi libertario, solidale, attivo ed impegnato nella realtà sociale: esso non può contrapporre in alcun modo l’arte alla scienza, né commettere l’errore di identificare l’arte con l’umanesimo e la scienza con la tecnologia.** Deve considerare entrambi i termini inerenti al processo di evoluzione culturale dell’umanità ed aver chiaro il fatto che determinati aspetti della tecnologia altro non sono se non strumenti al servizio di quanti detengono il potere economico. […]&lt;/p></description></item><item><title>persone da ascoltare.. Islam e Nuovo Umanesimo</title><link>https://stefanocecere.com/post/2005/07/persone-da-ascoltare-islam-e-nuovo-umanesimo/</link><pubDate>Fri, 29 Jul 2005 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2005/07/persone-da-ascoltare-islam-e-nuovo-umanesimo/</guid><description>&lt;p>con un tg nazionale che sta per 10 minuti a raccontare i dettagli dei prossimi funerali dei 4 italiani morti a Shar El Sheik, o con dei ministri della Repubblica che non sembrano aver mai aperto gli occhi per osservare ciò che sta fuori dai loro confini.. che dire?&lt;/p>
&lt;p>meno male che ci sono persone degne di essere ascoltate.&lt;/p>
&lt;p>e quando lo fai ti si riempie il cuore da quanto senti che c&amp;rsquo;è davvero ancora della lucidità mentale, da qualche parte, e persone che aspirano a crescerla, in sè e negli altri.&lt;/p>
&lt;p>in questo momento mi riferisco ad esempio al dott. Salvatore Puledda, del quale mi permetto di trascrivere qui in toto una sua conferenza sul Nuovo Umanesimo e l&amp;rsquo;Islam.&lt;/p>
&lt;p>buona esperienza.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Trascrizione dell’intervento del Dr. Salvatore Puledda alla conferenza del 15 novembre 1997 a Milano.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Ringrazio il Centro delle Culture di Milano, Alien, ed il suo presidente per aver organizzato questo evento ed il Dr. Alì Abu Shwaima per aver espresso in modo tanto lucido la posizione dell’Islam sull’attuale crisi della civiltà. Ringrazio gli amici venuti dall’Africa e tutti voi qui presenti.&lt;/p>
&lt;p>Cercherò, nel tempo a mia disposizione, di chiarire la posizione del Nuovo Umanesimo, che qui rappresento, su alcuni punti fondamentali. In primo luogo, l’ampiezza ed il significato della crisi personale e sociale che stiamo vivendo, e le proposte che avanziamo per fronteggiarla. In secondo luogo, la concezione dell’essere umano che proponiamo, ed infine, un tema, anch’esso centrale, soprattutto nel contesto di questo incontro, e cioè la nostra posizione nei confronti della religiosità e della trascendenza.&lt;/p>
&lt;p>Ma prima di iniziare l’esposizione di questi temi, mi sembra importante chiarire qual è per noi il significato di questo incontro con dei rappresentanti ufficiali –di vasta esperienza e di profonda conoscenza dottrinaria- di una delle grandi religioni del mondo, l’Islam.&lt;/p>
&lt;p>Il nostro è un movimento giovane, nato in un’area culturale specifica, quella latina, e più in particolare in quella latino-americana, ma che fin dall’inizio ha mostrato una netta vocazione internazionalista, anzi una chiara e cosciente spinta a superare la propria particolarità culturale e a dirigersi verso tutte le culture. Il Movimento Umanista via via che si espandeva dal suo luogo di origine, prima in Europa e negli Stati Uniti e quindi in Asia e Africa, entrava in contatto ed includeva persone ed associazioni appartenenti a culture e credi religiosi diversi.&lt;/p>
&lt;p>Qui c’è da precisare subito un aspetto-chiave: il Movimento Umanista non ha mai chiesto a nessuno dei suoi membri di tagliare le proprie radici culturali o di abbandonare la propria fede religiosa per uniformarsi al modello culturale dei fondatori del Movimento stesso. Al contrario, li ha sempre invitati a mettere in pratica, nella forma più profonda e coerente, i principi religiosi e morali nei quali credevano e buona fede e che ritenevano validi. Il Movimento Umanista non distingue i propri membri sulla base delle loro credenze religiose; al contrario accetta al suo interno tutte le religioni incluso l’ateismo, a patto che queste non predichino e pratichino la violenza o la discriminazione per imporre la loro visione del mondo.&lt;/p>
&lt;p>Proprio perché include al suo interno, su una base di parità e secondo l’unico criterio della comune umanità, persone appartenenti a culture e a credi religiosi diversi, il Movimento Umanista ha sempre favorito tutte quelle attività che portassero ad una migliore conoscenza reciproca, a uno scambio e ad un arricchimento mutuo, con i rappresentanti delle diverse religioni. La lista di questi incontri è ormai lunga. Ne ricorderò solo i più importanti ad alcuni dei quali ho avuto la fortuna di partecipare personalmente.&lt;/p>
&lt;p>Nel 1981, nello Sri Lanka, ci fu un grande incontro tra rappresentanti del massimo livello dello Shanga, cioè l’ordine buddista ed il fondatore del Movimento Umanista, Silo. Sempre nell’81, ci fu altro incontro di Silo con vari religiosi induisti, in occasione del discorso che Silo stesso tenne sulla spiaggia di Chawpatty a Bombay, davanti a oltre 10.000 persone. Ricordo anche che nel Primo Forum Umanista, che si tenne a Mosca nel 1993, partecipò un delegato della Chiesa Ortodossa russa in rappresentanza del Patriarca. Incontri con le comunità ebraiche, specialmente in Argentina, sono stati frequenti, e lo stesso vale per la fede Ba’hai e per i rappresentanti religiosi di popoli indigeni d’America.&lt;/p>
&lt;p>Dunque, questo scambio di idee con i nostri amici islamici si inquadra per noi in un contesto più ampio che è quello dell’incontro con i rappresentanti di tutte le fedi cui appartengono i nostri aderenti. Esso ha luogo nel momento in cui al Movimento Umanista iniziano ad aderire numerose persone che si sono formate nell’Islam e per le quali l’Islam costituisce tanto la radice culturale che la guida spirituale.&lt;/p>
&lt;p>Debbo dire, per concludere questo punto, che in tutti gli incontri che ho citato e nei numerosi altri che hanno avuto luogo, sempre il nostro messaggio è stato ricevuto con grande attenzione e rispetto; sempre abbiamo trovato persone che , nonostante appartenessero ad un credo specifico –magari ad una religione antichissima e veneranda- hanno sempre manifestato una genuina preoccupazione non tanto e non solo per la loro comunità religiosa e per la loro chiesa, quanto per le sorti dell’umanità in generale, per questa situazione di gravissima crisi, per questo delicatissimo passaggio storico nel quale a tutti tocca vivere.&lt;/p>
&lt;p>Chiarito, dunque, il significato che per noi ha questo incontro, vorrei passare a trattare i temi che ne costituiscono il contenuto specifico. Iniziamo con la crisi personale e sociale che dà il titolo all’incontro stesso.&lt;/p>
&lt;p>Il Movimento Umanista, fin dalla sua apparizione 30 anni fa, ha sempre parlato di una crisi che si sarebbe estesa e approfondita fino a minare le fondamenta stesse dell’attuale civiltà umana; di una crisi che non avrebbe risparmiato nessun paese e nessuna istituzione per quanto solidi, potenti, rispettati essi potessero al momento apparire.&lt;/p>
&lt;p>Trent’anni fa questi discorsi suonavano un po’ strani, fuori tono, poco costruttivi, anzi decisamente catastrofici. Oggi, dopo tante delusioni, sconfitte e perdite delle proprie certezze, dei propri modelli, anche l’uomo della strada ammette l’esistenza di una crisi che investe tanto la sfera sociale quanto quella personale.&lt;/p>
&lt;p>In Movimento Umanista ha sempre sostenuto che non si trattava di una crisi parziale, limitata ad un qualche settore della società, come per es. la politica, l’economia, l’arte, la vita religiosa, ma di una crisi strutturale e globale. Né essa sarebbe rimasta confinata all’Occidente, dove i suoi sintomi apparivano più chiari, ma si sarebbe estesa a tutte le culture, a tutta la civiltà umana. Ma il Movimento Umanista ha sempre sostenuto altresì che tale crisi non doveva essere interpretata in senso tragico o millenaristico: essa mostrava l’esaurirsi di un momento di processo, la fine di una condizione ed annunciava una trasformazione radicale, anche se difficile e tortuosa, della civiltà umana. La crisi, nonostante i pericoli e le minacce che essa portava con sé, corrispondeva ad una crescita, ad un avanzamento dell’essere umano. La crisi c’era perché l’essere umano aveva fatto grandi passi avanti e niente di quanto gli era dato lo soddisfaceva pienamente.&lt;/p>
&lt;p>Ed è proprio da questo delicato passaggio da uno stadio ad un altro più avanzato della civiltà umana che il Movimento Umanista trae le proprie legittimazioni. Non ci sarebbe bisogno di esso se le istituzioni, l’organizzazione sociale, la distribuzione della ricchezza andassero bene in una qualunque parte del mondo; se gli esseri umani sperimentassero una felicità e una pace sempre più profonde in una qualunque parte del mondo.&lt;/p>
&lt;p>Qui giungiamo all’aspetto più specifico della crisi attuale, che ne fa un unicum, qualcosa di mai accaduto nella storia umana: mi riferisco alla sua globalità, alla sua dimensione planetaria. Nella storia umana si è assistito ripetutamente al crollo di imperi immensi, di intere civiltà, alla scomparsa di popoli potenti con le loro città, le loro istituzioni, i loro dei. Ma mai, sull’umanità nella sua interezza, era apparsa la minaccia di una catastrofe globale, di una sparizione completa, come quella che fronteggiamo oggi per i pericoli posti da una guerra nucleare o dagli squilibri ecologici.&lt;/p>
&lt;p>Ma neppure era mai apparsa la possibilità della creazione di una civiltà globale e comune per tutti i popoli della Terra. La crisi nasce proprio da questo difficile e rischioso passaggio.&lt;/p>
&lt;p>La nostra è la prima generazione che ha visto l’immagine del proprio pianeta dall’esterno. Dallo spazio abbiamo visto il nostro pianeta, un solo pianeta, la nostra casa comune. E lo abbiamo visto minacciato, fragile. Credo che nulla, meglio di questa immagine, dia conto della crisi e nello stesso tempo della sfida che attende l’umanità.&lt;/p>
&lt;p>Perché su questo pianeta, comune a tutti, unificato dai mezzi di comunicazione di massa, vediamo in tempo reale gli squilibri più dolorosi, la fame e l’opulenza, le tecnologie più avanzate e il lavoro fisico più sfibrante, città immense al limite del collasso ed aree abbandonate e deserte. Ma soprattutto vediamo la confusione, la perdita del senso della vita e la violenza in tutte le sue forme: economica, religiosa, razziale, sessuale, psicologica … La violenza, esaltata dal nuovo potenziale tecnologico.&lt;/p>
&lt;p>Credo che a tutti risulti chiaro come ormai esistono le possibilità pratiche di portare l’intera umanità ad un livello accettabile per quanto riguarda il cibo, la casa, la salute. Se questo non avviene è perché esiste un sistema economico mostruoso che concentra nelle mani del 20% dell’umanità l’80% delle ricchezze. E questo non solo su scala globale, tra paese ricchi e paesi poveri, ma anche all’interno degli stessi paesi opulenti, dove cresce la disoccupazione, la marginalità di intere fasce di popolazione, di intere aree geografiche.&lt;/p>
&lt;p>Ma forse l’aspetto più preoccupante della crisi attuale sta nello scontro in atto tra le diverse culture. Fino a tempi recenti, le grandi civiltà si sono sviluppate separatamente, in gran parte sulla base di fattori endogeni, e solo occasionalmente hanno interagito in modo più o meno profondo, attraverso gli scambi commerciali, le influenze culturali e religiose, le migrazioni, le guerre.&lt;/p>
&lt;p>Oggi, nel villaggio globale, tutte interagiscono con tutte. Attraverso i mezzi di comunicazione di massa, appaiono nelle nostre case modi di vita, visioni del mondo diverse, finalità e valori contrastanti. Dove sta il bene e dove sta il male? Tutto si relativizza. Nelle grandi metropoli, in uno spazio fisico ristretto, vivono fianco a fianco essere umani con paesaggi culturali, punti di riferimento, modelli di vita diversi o addirittura opposti. Dove sta il bene e dove sta il male, se cioò che è bene per me è diverso da ciò che è bene per il mio vicino?&lt;/p>
&lt;p>Per il Movimento Umanista in questo sta la dimensione ed il significato della crisi attuale. Potremmo aggiungere descrizioni più approfondite –sociologiche, politiche, economiche, ecc.- ma credo che anche senza di esse, non sia difficile convenire sul fatto che nella presente situazione di globalizzazione -dalla quale non è più possibile tornare indietro- si presentano due strade: o una lotta distruttiva tra le varie culture per l’egemonia, con il prevalere finale di una e quindi l’apparizione di una nuova dimensione imperiale uniformata, coercitiva, su scala planetaria, oppure la creazione di una nazione umana universale, in cui le differenti culture possano coesistere, apportando ciascuna la propria esperienza ed il proprio contributo, ciascuna con la propria identità, con i propri colori, la propria musica, la propria via per avvicinarsi al divino.&lt;/p>
&lt;p>Qui arriviamo ad un altro punto che ci interessa discutere. Qual è il contributo che può apportare il Movimento Umanista alla costruzione della nazione umana universale? Ma prima di questo è necessario un qualche chiarimento. Perché Movimento Umanista, perché Nuovo Umanesimo?&lt;/p>
&lt;p>Se apriamo un manuale di storia, apprendiamo che l’umanesimo è stato un fenomeno culturale che è apparso in un momento storico ed un luogo geografico ben preciso: in Italia prima e quindi in tutta l’Europa Occidentale tra la metà del XIV secolo e la metà del XVII secolo.&lt;/p>
&lt;p>Ma che cosa ha a che vedere questo movimento culturale con il mondo attuale? Certo tutti comprendiamo che la sua importanza è stata grandissima nella storia dell’Occidente perché ha rivendicato dignità e centralità per l’essere umano contro la svalutazione operata dal Medioevo Cristiano. Ma che cosa può dire alle culture dell’Asia e dell’Africa, agli eredi delle culture precolombiane, o a quelle dell’Oceania? Il Movimento Umanista attuale riformula e reinterpreta in modo nuovo il concetto di umanesimo e lo inserisce in una prospettiva storica globalizzante, cioè in sintonia con l’epoca attuale che, come abbiamo detto, vede gli albori, per la prima volta nella storia umana, di una società planetaria.&lt;/p>
&lt;p>Per noi, l’umanesimo che appare con forza in Europa in epoca rinascimentale e che pone al centro di tutto l’essere umano e la sua dignità, non è un fatto esclusivamente europeo. Esso era già presente in altre culture, per es., nell’Islam, in India e in Cina. Certo, veniva chiamato in altro modo, dato che altri erano i parametri culturali di riferimento, ma non di meno esso era implicito sotto forma di “atteggiamento” e di “prospettiva di fronte alla vita”.&lt;/p>
&lt;p>Quindi, nella nostra concezione, l’umanesimo risulta essere una fenomeno che è sorto e si è sviluppato in diverse parti del mondo ed in diverse epoche. Proprio per questo esso può imprimere una direzione convergente a culture diverse che attualmente si trovano forzatamente e conflittivamente a contatto.&lt;/p>
&lt;p>Ma sulla base di quali indicatori storici possiamo parlare in questi termini, e sviluppare questa interpretazione? In quali momenti si può parlare di “umanesimo” per culture che hanno avuto una storia complessa ed estremamente varia? A nostro parere, in tutte le grandi culture della Terra è possibile rintracciare momenti, che noi chiamiamo appunto “umanisti” e che sono riconoscibili attraverso i seguenti indicatori:&lt;/p>
&lt;p>In tali momenti,&lt;/p>
&lt;p>l’essere umano occupa una posizione centrale sia come valore sia come preoccupazione;&lt;/p>
&lt;p>si afferma l’uguaglianza di tutti gli esseri umani;&lt;/p>
&lt;p>si riconoscono e si valorizzano le diversità personali e culturali;&lt;/p>
&lt;p>si tende a sviluppare la conoscenza al di là di quanto accettato fino a quel momento come verità assoluta;&lt;/p>
&lt;p>si afferma la libertà di professare qualunque idea e credenza;&lt;/p>
&lt;p>si ripudia la violenza.&lt;/p>
&lt;p>Su questo punto vorrei citare proprio l’esempio dell’Islam.&lt;/p>
&lt;p>Al momento attuale, in Occidente, si tende ad identificare l’Islam con una tendenza religiosa fondamentalista (che tra l’altro oggi è presente in tutte le religioni storiche, nessuna esclusa), dimenticando che l’Islam nei secoli che corrispondono al nostro Medioevo, si caratterizzava per un dei più luminosi esempi di tolleranza religiosa. Questo quando nell’Europa vigeva il più rigido ed intransigente integralismo religioso.&lt;/p>
&lt;p>Ma per descrivere più accuratamente quello che abbiamo definito come “momento storico umanista” nell’Islaòm, io mi rifaccio ad un esperto nella materia, lo storico russo Artur Segadeev. Vorrei leggervi il seguente brano, tratto da una sua conferenza intitolata “L’umanesimo nel pensiero musulmano classico”:&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;(…) la base dell&amp;rsquo;umanesimo nel mondo musulmano era determinata dallo sviluppo delle città e della loro cultura… La concentrazione, nelle città, di grandi risorse provenienti dal commercio e dalle tasse, determinò, nel Medioevo, la nascita di una frangia piuttosto numerosa di intellettuali, portò a una dinamizzazione della vita spirituale e creò una situazione di prosperità per la scienza, la letteratura e le arti. Al centro dell&amp;rsquo;attenzione, in ogni campo, stava l&amp;rsquo;essere umano, inteso sia come genere umano che come personalità singola. Va sottolineato come il mondo musulmano medievale non abbia conosciuto quella divisione negli orientamenti assiologici, cioè in tema di valori, tra la cultura urbana e la cultura ad essa opposta, che in Europa era rappresentata dagli abitanti dei monasteri e da quelli dei castelli feudali. I responsabili dell&amp;rsquo;educazione teologica e i gruppi sociali che nel mondo musulmano svolgevano una funzione analoga a quelli feudali in Europa vivevano nelle città, dove subivano l&amp;rsquo;influenza poderosa della cultura che si era formata tra i cittadini musulmani facoltosi. Possiamo farci un&amp;rsquo;idea di quale fosse l’orientamento assiologico di tali abitanti, prendendo in esame il gruppo di riferimento che tendevano ad imitare, perché incarnava quei tratti distintivi considerati indispensabili in una persona illustre e ben educata. Tale gruppo di riferimento era costituito dagli Adib, persone di vasti interessi umani, istruite e dotate di profondo senso morale. L&amp;rsquo;Adab, vale a dire l&amp;rsquo;insieme delle qualità proprie dell&amp;rsquo;Adib, comportava un ideale di condotta nella vita cittadina e di corte basato sulla raffinatezza e l&amp;rsquo;umorismo, e per la sua funzione intellettuale e morale, era sinonimo di quel che i greci avevano indicato con la parola ‘paideia&amp;rsquo; e i latini con ‘humanitas&amp;rsquo;. Gli Adib incarnavano gli ideali dell&amp;rsquo;umanesimo e nel contempo ne diffondevano le idee, che a volte assumevano la forma di lapidarie sentenze, quali: &amp;ldquo;l&amp;rsquo;uomo è il problema dell&amp;rsquo;uomo&amp;rdquo;; &amp;ldquo;chi attraversa il nostro mare non troverà altra sponda se non sé stesso&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;insistenza sul destino terreno dell&amp;rsquo;essere umano, così tipica dell&amp;rsquo;Adib, lo portava a volte allo scetticismo religioso e alla comparsa tra le sue fila di figure assai in vista che ostentavano il proprio ateismo. Adab, inizialmente, indicava le norme di comportamento, l’etichetta, dei beduini; ma il termine assunse un significato veramente umanista, quando il Califfato, per la prima volta da Alessandro Magno, divenne il centro di interrelazione tra differenti tradizioni culturali e tra differenti gruppi confessionali, il centro che univa il Mediterraneo al mondo indo-iraniano. Nel periodo di prosperità della cultura musulmana medievale l&amp;rsquo;Adab esaudì l’esigenza di conoscere la filosofia ellenica antica, ed assimilo’ i programmi educativi elaborati dai filosofi greci. Per la realizzazione di tali programmi i musulmani disponevano di enormi possibilità: basti dire che, secondo il calcolo degli specialisti, nella sola Cordova si concentravano più libri che in tutta Europa, escludendo l’el-Andalus. Il Califfato, divenuto centro di influenze reciproche tra culture diverse, mischiando differenti gruppi etnici, contribuì alla formazione di un altro elemento dell&amp;rsquo;umanesimo: l&amp;rsquo;universalismo, ovvero l’idea dell&amp;rsquo;unità del genere umano. Nella vita reale, alla formazione di questa idea corrispose il fatto che le terre abitate dai musulmani si estendevano dal corso del Volga a nord fino al Madagascar a sud, e dalla costa atlantica dell&amp;rsquo;Africa a occidente fino alla costa pacifica dell&amp;rsquo;Asia ad oriente. Sebbene con il passare del tempo l&amp;rsquo;Impero musulmano finì per disintegrarsi, e i piccoli stati formati sulle sue rovine fossero comparabili con i possedimenti dei successori di Alessandro Magno, i fedeli dell&amp;rsquo;Islam continuarono a vivere uniti da una sola religione, una sola lingua letteraria comune, una sola legge, una sola cultura, e nella vita quotidiana continuarono a comunicare con vari gruppi confessionali molto diversi da loro e a interscambiare con essi valori culturali. Lo spirito dell&amp;rsquo;universalismo dominava nei circoli scientifici (i &amp;ldquo;Madjalis&amp;rdquo;) che univano musulmani, cristiani, ebrei ed atei, provenienti dagli angoli più remoti del mondo musulmano, che condividevano interessi intellettuali comuni. Li univa quella &amp;ldquo;ideologia dell&amp;rsquo;amicizia&amp;rdquo; che in precedenza aveva unito le scuole filosofiche dell&amp;rsquo;antichità - quali, ad esempio, gli stoici, gli epicurei, i neoplatonici, ecc. - e che avrebbe tenuto unito, nel Rinascimento italiano, il circolo di Marsilio Ficino. Sul piano teorico, i princìpi dell&amp;rsquo;universalismo erano già stati elaborati nel quadro del Kalam, o teologia speculativa; in seguito divennero il fondamento della concezione del mondo, tanto per i filosofi razionalisti quanto per i mistici sufi. Nelle discussioni organizzate dai teologi Mutakallim (i Maestri dell&amp;rsquo;Islam), alle quali partecipavano i rappresentanti di differenti confessioni, la norma era fondamentare l&amp;rsquo;autenticità delle tesi non con riferimenti ai testi sacri, dato che questi non avrebbero offerto ai rappresentanti di altre religioni alcun sostegno per la discussione, ma basandosi esclusivamente sulla ragione umana&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;p>Il terzo punto che mi interessava sviluppare è quello relativo alla concezione dell’essere umano proposta dal Movimento Umanista.&lt;/p>
&lt;p>Il Movimento Umanista colloca l’essere umano nella dimensione della libertà. La coscienza umana, in questa concezione, non è un riflesso passivo o deformato del mondo materiale, ma fondamentalmente attività intenzionale, attività incessante di interpretazione e ricostruzione del mondo materiale e sociale. L’essere umano, sebbene partecipi del mondo naturale in quanto ha un corpo, non è riconducibile ad un semplice fenomeno zoologico, non ha una natura, un’essenza definita, un è un “progetto” di trasformazione del mondo materiale e di se stesso.&lt;/p>
&lt;p>Il progetto umano collettivo è per il Movimento Umanista, l’umanizzazione della Terra, cioè l’eliminazione del dolore fisico e della sofferenza mentale, e pertanto l’eliminazione di tutte le forme di violenza e di discriminazione che privano gli esseri umani della loro intenzionalità e libertà e li riconducono a cose, ad oggetti naturali, a strumenti dell’intenzione altrui.&lt;/p>
&lt;p>Il Movimento Umanista sintetizza tutto questo nello slogan: “Niente al di sopra dell’essere umano e nessun essere umano al di sopra di un altro”&lt;/p>
&lt;p>Ma si potrà obiettare, non è forse Dio al di sopra dell’uomo? Non è forse una scintilla divina ciò che rende l’essere umano libero e radicalmente diverso da tutti gli altri esseri animati?&lt;/p>
&lt;p>Perché allora non si colloca Dio, la parola di Dio, i comandamenti di Dio al di sopra dell’uomo? Non è forse Dio il centro di tutto, come insegnano le grandi religioni?&lt;/p>
&lt;p>Qui veniamo all’ultimo punto di questa discussione.&lt;/p>
&lt;p>Per noi è molto importante distinguere tra le religioni –con i loro libri sacri, le loro teologie, i loro riti e culti- e lo spirito religioso. Questo si è manifestato nella storia in forme che non necessariamente ricadevano nei canoni stabiliti ed accettati dalle religioni. Noi rispettiamo le religioni e le intendiamo come vie per avvicinarsi a ciò che non può essere detto; ma comprendiamo che il numinoso, il divino, non può essere ristretto in parole ed immagini umane. Sappiano anche che la fede, che nuove le montagne, non può essere imposta, che essa può apparire e scomparire in momenti diversi della vita. Per questo accettiamo tra di noi atei e credenti delle diverse religioni.&lt;/p>
&lt;p>Vorrei concludere con le parole di Silo, il fondatore del Movimento Umanista. Si tratta di un brano tratto da un suo discorso intitolato “Il senso della vita”:&lt;/p>
&lt;p>“… dichiaro innanzi a voi la mia fede e la mia certezza basata sull’esperienza, nel fatto che la morte non chiude il futuro, che la morte, al contrario, modifica lo stato provvisorio della nostra esistenza per lanciarla verso la trascendenza immortale. Non impongo la mia certezza né la mia fede, e vivo accanto a coloro che si collocano in uno stato diverso rispetto al senso della vita; e tuttavia mi sento obbligato ad offrire, per solidarietà, il messaggio che riconosco rende libero e felice l’essere umano. Per nessun motivo eludo la responsabilità di esprimere le mie verità, per quanto esse possano apparire discutibili a chi sperimenta la provvisorietà della vita e l’assurdità della morte.&lt;/p>
&lt;p>D’altra parte, non chiedo mai agli altri quali siano le loro particolari credenze, e in ogni caso, pur definendo con assoluta chiarezza la mia posizione su questo punto, proclamo per ogni essere umano la libertà di credere o non credere in Dio e la libertà di credere o non credere nell’immortalità.&lt;/p>
&lt;p>Tra migliaia e migliaia di donne e di uomini che, fianco a fianco, lavorano con noi in modo solidale, si contano atei e credenti, persone con dubbi e certezze, ma a nessuno viene chiesto quale sia la sua fede; e tutto ciò che viene dato, viene dato come un orientamento, affinché ciascuno decida per proprio conto quale sia la via che meglio chiarisca il senso della sua vita.&lt;/p>
&lt;p>Evitare di proclamare le proprie certezze non è coraggioso, ma tentare di imporle è indegno della vera solidarietà.”&lt;/p></description></item></channel></rss>