<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Adolescenti | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/adolescenti/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/adolescenti/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Adolescenti</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 25 Jun 2021 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Adolescenti</title><link>https://stefanocecere.com/tag/adolescenti/</link></image><item><title>Adolescenza e società contemporanea: problemi educativi e possibili soluzioni</title><link>https://stefanocecere.com/post/adolescenza-societa-contemporanea/</link><pubDate>Fri, 25 Jun 2021 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/adolescenza-societa-contemporanea/</guid><description>&lt;p>Quella che segue è una elaborazione personale basata su alcuni studi e molte riflessioni, senza la pretesa di essere uno studio rigoroso e tantomeno completo.&lt;br>
Ho colto l&amp;rsquo;occasione di questo esame universitario per fare un mio punto sulla situazione dal punto di vista di educatore, di genitore e di cittadino terrestre.&lt;/p>
&lt;h2 id="introduzione">Introduzione&lt;/h2>
&lt;p>L&amp;rsquo;adolescenza è una fase dell&amp;rsquo;esistenza umana che ha delle caratteristiche precise comuni, intrinseche allo sviluppo fisico, psichico e di relazione con il mondo esterno.&lt;/p>
&lt;p>Negli ultimi cinquant&amp;rsquo;anni ci sono stati molti cambiamenti nella nostra società, nella famiglia, nella tecnologia, nelle città e nell&amp;rsquo;economia, risolvendo alcuni problemi e creandone di nuovi. Anche il mondo in cui si sviluppano gli adolescenti (le ragazze e i ragazzi dai 13 ai 17 anni) non è esente da nuovi problemi.&lt;/p>
&lt;p>Non mi concentrerò sui temi universali, quanto su quelli più inerenti ai cambiamenti e alle novità del momento attuale e più legati al mondo dell&amp;rsquo;educazione. Per farlo è però necessario uno sguardo che abbracci la complessità e la delicatezza della situazione, per questo accennerò anche a questioni più propriamente socio-pedagogiche.&lt;/p>
&lt;h2 id="cambiamenti">Cambiamenti&lt;/h2>
&lt;p>Dagli anni &amp;lsquo;70 sono avvenuti molti cambiamenti in diverse aree dello sviluppo adolescenziale.&lt;/p>
&lt;h3 id="famiglia-e-genitorialità">Famiglia e genitorialità&lt;/h3>
&lt;ul>
&lt;li>il passaggio da una &lt;strong>famiglia &amp;ldquo;normativa&amp;rdquo;&lt;/strong> che fa rispettare ad un figlio &amp;ldquo;oggetto&amp;rdquo;, spesso generato per necessità o casualità, delle norme prestabilite con due ruoli di madre e padre ben definiti e diversi, ad una &lt;strong>famiglia &amp;ldquo;affettiva&amp;rdquo;&lt;/strong> dove il figlio &amp;ldquo;desiderato&amp;rdquo; è considerato parte integrante di un progetto di vita e riceve la cura affettiva di entrambi i genitori in un nuovo rapporto e con ruoli meno definiti, sopratutto quello paterno.&lt;/li>
&lt;li>dalla famiglia tradizionale &amp;ldquo;papà lavoro - mamma casalinga&amp;rdquo; con molti figli e una grande casa con nonni e parenti intorno, si passa a &lt;strong>famiglie più destrutturate&lt;/strong>, mono-genitoriali, separate, con entrambi genitori lavoratori, figli unici, migrate in altre città.&lt;/li>
&lt;li>cambia la &lt;strong>formazione dei genitori&lt;/strong> che non possono più riprodurre i vecchi modelli, ma non ne conoscono di nuovi né è facile per loro individuare certezze pedagogiche.&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;h3 id="società-e-multiculturalità">Società e multiculturalità&lt;/h3>
&lt;p>La società è diventata &lt;strong>planetaria e multiculturale&lt;/strong>, con forti differenze economiche, educative, culturali e sociali.&lt;/p>
&lt;h3 id="spazi-urbani">Spazi urbani&lt;/h3>
&lt;p>E&amp;rsquo; continuata la migrazione dalle campagne alle città, ma i palazzi hanno perso i cortili, diventati parcheggi o giardini intoccabili.&lt;br>
Nonostante ci siano sempre più parchi e giardini per la libera aggregazione, hanno iniziato a scomparire le comunità educanti intorno alle famiglie, dagli oratori ai circoli ricreativi ai parenti stretti.&lt;/p>
&lt;h3 id="spazio-virtuale-e-social-networks">Spazio virtuale e social networks&lt;/h3>
&lt;p>Il mondo virtuale è diventato una &amp;ldquo;realtà&amp;rdquo; quotidiana, quasi una seconda casa per tutti gli adolescenti (soprattutto con la diffusione massiva degli smartphones dal 2010) e i social networks sono usati da più del 70% dei ragazzi. Aumento considerevole anche del tempo per i videogiochi multigiocatore online.&lt;/p>
&lt;h3 id="velocità-e-conoscenza">Velocità e conoscenza&lt;/h3>
&lt;p>Con tutta l&amp;rsquo;informazione, i media e la conoscenza su Internet, le mode e le idee si diffondono istantaneamente a tutti. Non c&amp;rsquo;è più il tempo della riflessione e della elaborazione personale.&lt;br>
I saperi tradizionali non servono più per inserirsi nel mondo del lavoro, salvo trovare lavori sottopagati e poco gratificanti, non ancora automatizzati perché costa più un robot che un umano, oppure vengono richieste altissime competenze creative e tecnologiche in competizione su tutto il pianeta.&lt;/p>
&lt;h3 id="politica-ambiente-e-futuro">Politica, ambiente e futuro&lt;/h3>
&lt;p>La politica ha perso il fascino dei valori, dell&amp;rsquo;esempio, delle grandi visioni. La distanza tra super ricchissimi e poveri continua ad aumentare e nonostante le apparenti preoccupazioni, il tema dell&amp;rsquo;ambiente e della sostenibilità delle politiche economiche è preoccupante e oscura il futuro, a cui solo pochi tecno-entusiasti guardano con ottimismo.&lt;br>
Si sta diffondendo il mito dello Spazio e della civiltà multi-planetaria, che da un lato entusiasma e dall&amp;rsquo;altro segna una visione pessimista per la Terra.&lt;/p>
&lt;h3 id="individualismo-e-consumismo">Individualismo e consumismo&lt;/h3>
&lt;p>Siamo ancora in una fase molto individualista, dove il motto è &amp;ldquo;ognuno pensi e salvi se stesso&amp;rdquo; e tutto gira intorno ai consumi e agli indici di produzione, alla ricerca di unicità e di protagonismo.&lt;/p>
&lt;h2 id="problematiche">Problematiche&lt;/h2>
&lt;h3 id="un-sistema-nervoso-debole">Un sistema nervoso debole&lt;/h3>
&lt;p>I dati sul consumo di psicofarmaci, antidepressivi, ansiolitici, anche tra i giovani, sono un segnale che conferma la realtà di una crescente fragilità del sistema psichico umano, non più in grado di adeguarsi o reggere il mondo esterno.&lt;/p>
&lt;h3 id="sviluppo-del-corpo">Sviluppo del corpo&lt;/h3>
&lt;p>L&amp;rsquo;adolescenza inizia con la pubertà, con lo sviluppo e cambiamento del corpo. Oggi sono cambiati drasticamente i modelli di bellezza, la velocità dei paragoni, la facilità di modificarsi (sia virtualmente che realmente).&lt;/p>
&lt;h3 id="ricerca-del-pericolo">Ricerca del pericolo&lt;/h3>
&lt;p>Insieme al corpo si scopre anche la mortalità del corpo, e la mancanza di una &amp;ldquo;cultura della morte&amp;rdquo; porta a cercare risposte e a reagire alla morte o all&amp;rsquo;accettazione della propria mortalità, magari con azioni potenzialmente pericolose o spaventose.&lt;/p>
&lt;h3 id="depressione-ansia-autolesionismo-e-suicidio">Depressione, ansia, autolesionismo e suicidio&lt;/h3>
&lt;p>La richiesta continua di risultati e di successo (a scuola come nello sport), il non accettare o non sentirsi bene con il proprio corpo, con gli altri, con la società, con la famiglia, porta a depressione, ansia, bassa autostima, abbandonandosi all&amp;rsquo;isolamento e alla solitudine.&lt;br>
Queste stati possono indurre comportamenti auto-lesionistici verso il proprio corpo, a &lt;strong>disturbi dell&amp;rsquo;alimentazione&lt;/strong> come la bulimia e l&amp;rsquo;anoressia. Aggravanti psico-sociali possono portare al suicidio.&lt;/p>
&lt;h3 id="fama">Fama&lt;/h3>
&lt;p>Tutto il sistema mediatico e sociale vive di &amp;ldquo;modelli altissimi&amp;rdquo; e di strumenti per dare la possibilità ad ognuno di raggiungerli attraverso la creatività, la fortuna, la stupidità, la sessualità, l&amp;rsquo;emulazione, le amicizie, il narcisismo, la competizione. Diventare &amp;ldquo;famosi&amp;rdquo; per 5 minuti è il nuovo desiderio di molti adolescenti.&lt;/p>
&lt;h3 id="attività-motorie-e-agonismo">Attività motorie e agonismo&lt;/h3>
&lt;p>Si è persa la dimensione del libero gioco motorio e fin dall&amp;rsquo;infanzia le attività &amp;ldquo;sportive&amp;rdquo; sono sempre più improntate sull&amp;rsquo;agonismo e sulla performance.&lt;br>
Questo ha notevoli effetti negativi anche neurologici, con addirittura una riduzione di tessuto neurale essenziale alla consapevolezza di sé stessi e del proprio corpo.&lt;/p>
&lt;h3 id="comunicazione">Comunicazione&lt;/h3>
&lt;p>La comunicazione è sempre più superficiale o pragmatica, retro-alimentando la difficoltà di sane discussioni sulla ricerca della verità, dell&amp;rsquo;intimità e del senso della vita.&lt;/p>
&lt;h3 id="dimensione-sacro-religiosa">Dimensione sacro-religiosa&lt;/h3>
&lt;p>C&amp;rsquo;è chi discute se era meglio una religiosità formale o il nulla attuale.&lt;br>
Fatto sta che la dimensione del sacro e della religione è sempre più assente dalla vita personale e sociale. Anche le pratiche di introspezione sono promosse più come tecniche di rilassamento fisico temporaneo che non come filosofia di vita e lavoro su se stessi.&lt;/p>
&lt;h3 id="bullismo-e-cyberbullismo">Bullismo e cyberbullismo&lt;/h3>
&lt;p>La convivenza di forti diversità e stati di debolezza psichica che richiedono compensazioni, portano al bullismo. E&amp;rsquo; in crescita anche nel mondo virtuale (cyberbullismo), amplificato dall&amp;rsquo;eventuale anonimia e rinforzato dalle maschere inibitorie della distanza.&lt;/p>
&lt;h3 id="dipendenza">Dipendenza&lt;/h3>
&lt;p>In 10 anni si sono diffuse oltre 600 nuove sostanze stupefacenti sintetiche e il consumo di droghe tra gli adolescenti è crescente.&lt;br>
Anche le tecnologie digitali e i videogiochi creano sempre più dipendenze (a volte intenzionate dai progettisti) e disturbi psicologici collaterali.&lt;/p>
&lt;h3 id="paranoie-e-paure">Paranoie e Paure&lt;/h3>
&lt;p>Sono ancora troppe le paranoie sull&amp;rsquo;incapacità dei ragazzi di sapersela cavare o le paure che succeda loro chissà cosa. Sembra quasi di vivere nella &amp;ldquo;società della paura&amp;rdquo; del mondo esterno con ragazzi di tredici anni ancora accompagnati in macchina ovunque.&lt;br>
Sono famosi i genitori &lt;em>ombrello&lt;/em> o &lt;em>elicottero&lt;/em>, i primi che proteggono da tutto e i secondi che si precipitano alla minima difficoltà. Tutto questo innesca senso di insicurezza e rifugio nei mondi virtuali.&lt;/p>
&lt;h3 id="guide">Guide&lt;/h3>
&lt;p>Se sono spariti i modelli sociali e i genitori non sono più in grado di fare da guida, queste vengono cercate altrove: influencers, youtubers, idoli vari, spesso catapultati alla celebrità per caso e senza alcun interesse e consapevolezza pedagogica.&lt;/p>
&lt;h3 id="pressioni-socio-culturali-scolastiche">Pressioni socio-culturali-scolastiche&lt;/h3>
&lt;p>La scuola che dà voti con comparazione ai decimali, la misurazione dell&amp;rsquo;altezza e peso, le aspettative e le ricompense in caso di eccellenza, sistemi di competitori che premiano i vincitori, sono tutte situazione che disorientano e condizionano molto, spingendo ulteriormente alla competizione o suo al suo rifiuto, all&amp;rsquo;omologazione o alla ribellione.&lt;/p>
&lt;p>Rimanendo nel mondo scolastico c&amp;rsquo;è anche da considerare il crescente scollamento tra le discipline insegnate e la realtà sociale e lavorativa. Per quanto le scuole si stiano aggiornando, c&amp;rsquo;è ancora un atteggiamento sanzionatorio verso gli errori, non si cura adeguatamente il tema della persuasione e della motivazione a studiare, si usano strumenti e linguaggi antichi, obsoleti, ci sono ancora molti pregiudizi.&lt;/p>
&lt;h2 id="alcune-soluzioni">Alcune soluzioni&lt;/h2>
&lt;p>Se c&amp;rsquo;è una cosa da tenere conto è che l&amp;rsquo;educazione non si può improvvisare, tanto nel mondo genitoriale quando scolastico.&lt;br>
Nei sistemi complessi e dinamici non c&amp;rsquo;è una soluzione precisa, ma il primo passo è iniziare a parlare apertamente dei problemi e sperimentare delle direzioni che riteniamo interessanti.&lt;/p>
&lt;h3 id="media-education">Media education&lt;/h3>
&lt;p>Internet e le tecnologie digitali non vanno colpevolizzate, ma studiate, comprese usate in modo consapevole e valorizzate. Anche i media, i social media e i videogiochi, tutte novità che se usate bene provvedono molti più vantaggi che svantaggi. I genitori devono fare il primo passo per indirizzare e saper controllare quando serve, e le scuole consigliare percorsi adeguati.&lt;/p>
&lt;h3 id="riconoscere-gli-errori">Riconoscere gli errori&lt;/h3>
&lt;p>Come educatori dobbiamo riconoscere alcuni errori comuni e cercare di non riprodurli:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>la punizione in caso di errore o disobbedienza&lt;/li>
&lt;li>il ricatto affettivo per ottenere qualcosa&lt;/li>
&lt;li>l&amp;rsquo;ipocrisia per manipolare o strumentalizzare&lt;/li>
&lt;li>tarpare le ali alla creatività o nuove idee&lt;/li>
&lt;li>rifiutare il confronto alla pari&lt;/li>
&lt;li>comparare sempre tutto con gli altri&lt;/li>
&lt;li>drammatizzare o banalizzare i problemi&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;h3 id="accettazione-fiducia-e-sicurezza">Accettazione, fiducia e sicurezza&lt;/h3>
&lt;p>Innanzitutto arrivare ad una profonda accettazione della situazione, dei ragazzi e della loro diversità personale. Anche proclamare la propria ignoranza su alcune questioni può agevolare la fiducia reciproca.&lt;br>
Bisogna far sentire loro che ci fidiamo, che li capiamo e apprezziamo per come sono, incoraggiandoli a migliorare più che puntualizzarne errori e difetti.&lt;br>
Non trasmettere le nostre insicurezze, anzi cercare e infondere sicurezza nel mondo in cui viviamo, che per quanto possa sembrare pericoloso e instabile, è mille volte più sicuro e solidale di quello di un secolo fa.&lt;/p>
&lt;h3 id="dialogo">Dialogo&lt;/h3>
&lt;p>Imparare a dialogare su temi importanti, complessi, esistenziali, sociali, intellettuali, spirituali. Senza un atteggiamento da &amp;ldquo;maestro&amp;rdquo; ma con umile e sentito interesse a parlare ed ascoltare alla pari.&lt;/p>
&lt;h3 id="scuola">Scuola&lt;/h3>
&lt;p>La scuola è il primo e più importante luogo di socializzazione &amp;ldquo;controllato&amp;rdquo; e bisogna valorizzarla a tutti livelli.&lt;br>
Oltre alle questioni meramente didattiche e di sviluppo delle competenze trasversali, può dare avvio a meta-progetti che includano sia la messa in pratica delle conoscenze disciplinari che la necessità di lavorare in gruppo e risolvere problemi nuovi. La possibilità di avere sempre un tutor preparato a queste dinamiche permette di agevolare i processi (cosa non automatica negli spazi informali o progetti liberi).&lt;br>
Bisogna valorizzare più l&amp;rsquo;impegno e i progressi che non i risultati, senza medie aritmetiche, punizioni ingiustificate, competizioni di performance. Benvenga la sana e amichevole competizione.&lt;br>
Si dovrebbe instaurare un migliore rapporto collaborativo tra i ragazzi e tra gli insegnati e i genitori.&lt;br>
Sarebbe inoltre opportuno introdurre una minima formazione pedagogica e psicologica tra gli insegnanti (che dalla secondaria di primo grado non sono più requisiti) e anche qualche base tra i ragazzi e i genitori.&lt;/p>
&lt;h3 id="spazi-di-aggregazione-e-didattica-ludica">Spazi di aggregazione e didattica ludica&lt;/h3>
&lt;p>Cercare di promuovere i centri di quartiere, le ludoteche, gli spazi ricreativi, i circoli socio-culturali dove i ragazzi possano non solo ritrovarsi, ma studiare, giocare e creare insieme, magari con la disponibilità in loco di esperti in didattica ludica.&lt;br>
Sul tema ludico ci sarebbe da aprire un capitolo a sé, ma possiamo sintetizzarlo in &amp;ldquo;impariamo a giocare di più e meglio&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;h3 id="condivisione-e-altruismo">Condivisione e altruismo&lt;/h3>
&lt;p>Far capire il &amp;ldquo;circuito della condivisione&amp;rdquo; con cui si sviluppa la nostra società delle conoscenza. Più io condivido le mie virtù, le mie idee, i miei pensieri, più altri possono giovarne, crescere e condividere a loro volta.&lt;br>
Non temere di aiutare gli altri quando sono in difficoltà o commettono errori, anche quando non osano chiedere aiuto, uscendo da quell&amp;rsquo;atteggiamento individualista di &amp;ldquo;farsi solo i fatti propri&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;h3 id="figura-paterna">Figura paterna&lt;/h3>
&lt;p>E&amp;rsquo; importante lo sviluppo di una nuova figura paterna, un &amp;ldquo;papà 2.0&amp;rdquo; rinnovato per questa era, che la conosca e sappia garantire vicinanza emotiva, adeguatezza intellettuale e autorevolezza.&lt;/p>
&lt;h3 id="valorizzare-la-creatività">Valorizzare la creatività&lt;/h3>
&lt;p>Senza incoraggiare alla competitività e all&amp;rsquo;illusione del successo, anzi valorizzando i fallimenti, magari condividendo l&amp;rsquo;auto-ironia, cerchiamo di supportare l&amp;rsquo;immensa creatività dei ragazzi, dando loro spazi e libertà. Nessuno sa cosa troveremo in futuro, ma di certo saper osservare e creare è una virtù che ci servirà.&lt;/p>
&lt;p>Stefano Cecere&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;h2 id="bibliografia">Bibliografia&lt;/h2>
&lt;ul>
&lt;li>Bettelheim B., &lt;em>Un genitore quasi perfetto&lt;/em>, 1987&lt;/li>
&lt;li>Biondi G., &lt;em>La scuola dopo le nuove tecnologie&lt;/em>, 2007&lt;/li>
&lt;li>Cambi F., &lt;em>Pedagogia generale. Identità, percorsi, funzioni&lt;/em>, 2009&lt;/li>
&lt;li>Lancini M., &lt;em>Adolescenti navigati&lt;/em>, 2015&lt;/li>
&lt;li>Telefono Azzurro / DoxaKids, &lt;em>Osservatorio Adolescenti: pensieri, emozioni e comportamenti dei ragazzi di oggi&lt;/em>, 2014,
&lt;a href="https://azzurro.it/wp-content/uploads/2020/08/Doxa2014.pdf" target="_blank">https://azzurro.it/wp-content/uploads/2020/08/Doxa2014.pdf&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;h2 id="sitografia">Sitografia&lt;/h2>
&lt;ul>
&lt;li>Generazioni Connesse -
&lt;a href="https://www.generazioniconnesse.it" target="_blank">https://www.generazioniconnesse.it&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>Telefono Azzurro -
&lt;a href="https://azzurro.it" target="_blank">https://azzurro.it&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;/ul></description></item></channel></rss>