<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Biografia | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/biografia/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/biografia/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Biografia</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 25 Feb 2024 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Biografia</title><link>https://stefanocecere.com/tag/biografia/</link></image><item><title>Mi presento</title><link>https://stefanocecere.com/about/stefano/</link><pubDate>Sun, 25 Feb 2024 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/about/stefano/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../assets/img/stefano/StefanoCecere_photo_500.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>Mi chiamo Stefano Cecere e Ricerco e Sviluppo nell&amp;rsquo;intersezione tra il &lt;strong>Game design&lt;/strong>, l&amp;rsquo;&lt;strong>EdTech&lt;/strong>, l&amp;rsquo;&lt;strong>Intelligenza Artificiale&lt;/strong> e la &lt;strong>XR&lt;/strong> applicate allo sviluppo personale e sociale, open source, innovativo.&lt;br>
In questo periodo mi interesso di:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>Giochi, Tecnologia e Filosofia&lt;/li>
&lt;li>Playful e Game Based Learning, Games 4 Change, EdTech&lt;/li>
&lt;li>Media Education, Creatività Diffusa e Genitorialità&lt;/li>
&lt;li>AI + XR + Information Technology&lt;/li>
&lt;li>Futuro 2042, Intelligenza Collettiva e Sviluppo Sostenibile&lt;/li>
&lt;li>Trascendenza, Spazio e Nazione Umana Universale&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>Studio le nuove tecnologie dal 1994, con diversi master specialistici e sono attivista per un Nuovo Umanesimo dal 1996. Attualmente laureando in &lt;strong>Scienze dell&amp;rsquo;Educazione&lt;/strong> e Filosofia della Scienza. Sono nato a Monza nel 1973, vivo a Firenze dal 2008 con due figli.&lt;/p>
&lt;h2 id="regola-aurea">Regola aurea&lt;/h2>
&lt;p>&amp;ldquo;Tratta gli altri come vorresti essere trattato&amp;rdquo;.&lt;br>
Questa la mia massima regola e aspirazione personale e politica.&lt;/p>
&lt;h2 id="tecnologia-e-progresso">Tecnologia e progresso&lt;/h2>
&lt;p>Sono cresciuto cavalcando la rivoluzione digitale ma con un principio inossidabile:&lt;br>
la tecnologia è uno strumento che deve servire l&amp;rsquo;essere umano, non il contrario.&lt;br>
E non ci sarà progresso umano se non sarà di tutti e per tutti.&lt;/p>
&lt;h2 id="multidiscipline-umaniste">Multidiscipline umaniste&lt;/h2>
&lt;p>Ho avuto la fortuna di poter esplorare il mondo e i grandi maestri della letteratura, della filosofia, della psicologia, della scienza, dell&amp;rsquo;arte, in un percorso multidisciplinare che gira intorno a quello che potremmo definire un Nuovo Umanesimo Universalista integrato allo sviluppo tecnologico. Oggi con i libri di Harari si può parlare di queste cose in tutto il mondo.&lt;/p>
&lt;h2 id="esperienza-e-globe-trotter">Esperienza e globe trotter&lt;/h2>
&lt;p>Mi ha sempre dato fastidio il concetto di FEDE, sopratutto se insegnata da uomini incoerenti. Ho sempre preferito l&amp;rsquo;ESPERIENZA diretta e poi fidarmi di persone in cui riponevo massima stima e fiducia.&lt;br>
Credo che non sarei quello che sono se non avessi girato il mondo con lo zaino in spalla e conosciuto migliaia di esseri umani, dal milionario sui terrazzi di Roma al fachiro in India, dall&amp;rsquo;operaio disoccupato allo scienziato del CERN.&lt;/p>
&lt;h2 id="formazione">Formazione&lt;/h2>
&lt;p>La nascita del mio primo figlio è stato un cambio di tappa importante: la formazione delle nuove generazioni necessita molta cura e un ambiente sociale e culturale che non può essere determinato dalla fortuna di nascere in un determinato luogo e momento. Se poi si comprende il principio che per stare bene noi devono necessariamente stare bene anche gli altri, l&amp;rsquo;attenzione alla buona formazione dei nostri figli deve andare insieme a quella di tutti i bambini del mondo.&lt;br>
Sto studiando Scienze della Formazione.&lt;/p>
&lt;h2 id="intelligenza-collettiva">Intelligenza collettiva&lt;/h2>
&lt;p>Partecipando alle primissime comunità informatiche intorno ai progetti Open Source iniziai a fare della condivisione della conoscenza, la ricerca di tecniche di preservazione e dell&amp;rsquo;accesso universale una missione vitale. Oggi bisogna dare alle analisi e uso dei Big Data una direzione a servizio dell&amp;rsquo;umanità.&lt;/p>
&lt;h2 id="scienza-della-comunicazione">Scienza della comunicazione&lt;/h2>
&lt;p>Siamo tutti diversi, per gusti e formazione, ma anche uguali in quanto esseri umani con gli stessi apparati psicologici e fisici.&lt;br>
Un mio cruccio è sempre stato: la forma con cui si plasma un contenuto influisce sulla sua possibilità di essere compreso? Si può comunicare con parole semplici dei concetti complicati? E&amp;rsquo; opportuno modulare un messaggio a seconda dell&amp;rsquo;ascoltatore, oppure si può sognare una forma universale?&lt;br>
Ho sposato Il Manifesto della comunicazione non ostile.&lt;/p>
&lt;h2 id="sistemi-complessi-e-soluzioni-win-win">Sistemi complessi e soluzioni win win&lt;/h2>
&lt;p>Semplificare il sistema umano con dei grafici del PIL è davvero un grosso errore.&lt;br>
Così come le concentrazioni di Potere.&lt;br>
La Terra e l&amp;rsquo;Umanità sono dei sistemi estremamente complessi, dove mille faccende sono collegate in modo non lineare, ovvero non elementare, ad altre mille, creando ambienti caotici, ovvero imprevedibili.&lt;br>
La sfida che dobbiamo porci è quella di trovare delle soluzioni WinWin, ovvero dove tutti abbiano del beneficio, e ridistribuire la ricchezza.&lt;/p>
&lt;h2 id="il-tema-fondamentale">Il tema fondamentale&lt;/h2>
&lt;p>E&amp;rsquo; il superamento della sofferenza e della paura della morte.&lt;br>
Quello che facciamo in vita è importante, e può trascendere i confini temporali della nostra vita e quelli spaziali del nostro quartiere.&lt;/p>
&lt;h2 id="mondo-interno-e-mondo-esterno">Mondo interno e mondo esterno&lt;/h2>
&lt;p>quando realizzai che la vita ha poco senso se non si cerca di migliorare l&amp;rsquo;ambiente in cui si vive e aiutare gli altri, capii che non c&amp;rsquo;è cambiamento esterno se non c&amp;rsquo;è anche cambiamento interno: la trasformazione sociale deve andare di pari passo con uno sviluppo personale: meditazione ed empatia dovrebbero essere routine quotidiane per tutti.&lt;/p>
&lt;h2 id="nonviolenza">Nonviolenza&lt;/h2>
&lt;p>L&amp;rsquo;unica via possibile valida è quella della nonviolenza. Ovvero quella del non imporre la nostra volontà o i nostri punti di vista agli altri. Abbiamo avuto molti esempi nella storia umana, a partire dalle antiche popolazioni della Bolivia.&lt;br>
Dobbiamo perseguire nella strada di aumentare la nonviolenta nel mondo.&lt;/p>
&lt;h2 id="i-fili-comuni">I fili comuni&lt;/h2>
&lt;p>In ultima istanza noi siamo qui per cercare i fili che ci uniscono, e non le differenze che ci separano.&lt;br>
L&amp;rsquo;umanità vive tutta in una &amp;ldquo;stessa barca&amp;rdquo;. Negarlo è da idioti. I nemici sono solo persone che hanno una formazione e dei punti di vista e delle preoccupazioni diverse dalle nostre. Dobbiamo cercare ciò che ci unisce e che ci porti verso un futuro armonico, verso una Nazione Umana Universale.&lt;/p></description></item><item><title>che fai? battiato e biografia</title><link>https://stefanocecere.com/post/che-fai-battiato-e-biografia/</link><pubDate>Tue, 05 Jan 2021 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/che-fai-battiato-e-biografia/</guid><description>&lt;ul>
&lt;li>che fai?&lt;/li>
&lt;li>sto aggiornando ottobre 1999&lt;/li>
&lt;li>cioè?&lt;/li>
&lt;li>il calendario della mia vita, con gli eventi più significativi che hanno lasciato un segno, in bene o in male&lt;/li>
&lt;li>chi è quello?&lt;/li>
&lt;li>si chiama Battiato.. è un artista con cui ho suonato in quell&amp;rsquo;anno. davvero un grande. mi ha insegnato molto. e pensa che non avevo nessuna foto!&lt;/li>
&lt;li>cosa ti ha insegnato?&lt;/li>
&lt;li>a non aver paura di #improvvisare&lt;/li>
&lt;li>ma tu sei bravo a improvvisare&lt;/li>
&lt;li>si, lo sono ora, perché ho imparato a farlo. non tutti nascono belli e immutabili, è tutto un divenire e imparare, e da giovane ero timidissimo. sai come è andata? eravamo prima del concerto più importante del tour, al forum di Milano e durante le prove del suono sai cosa dice? ragazzi stasera facciamo un pezzo nuovo!&lt;/li>
&lt;li>ma Franco non so le parti, è complicato!&lt;/li>
&lt;li>non preoccuparti Stefano, scegli il suono monofonico che più di piace, la tonalità è questa, e vai tranquillo. andrà benissimo e ci divertiremo.&lt;/li>
&lt;li>e come andò?&lt;/li>
&lt;li>benissimo! ho trovato una registrazione e l&amp;rsquo;ho riascoltata dopo vent&amp;rsquo;anni! avrei dovuto farlo prima. sai: non bisogna temere di rivedersi e di criticarsi.. o elogiarsi! lì ho scoperto che lui suonava per divertirsi lui, che il pubblico plaudisse era una conseguenza, non il fine. per questo oggi mi piace il libero improvvisare qualsiasi cosa.. la faccio perché mi diverto&lt;/li>
&lt;li>come le bolle di Soul?&lt;/li>
&lt;li>esattamente. ma ora devo finire il mese.. impiegherò 10 anni a finirlo tutto&lt;/li>
&lt;li>perché 10 anni?&lt;/li>
&lt;li>perché compilo un mese alla settimana :)&lt;/li>
&lt;li>ah&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;hr>
&lt;p>se volete anche voi farvi il Life Calendar, ecco il modello!&lt;br>
lavorare alla propria biografia è davvero un bel lavoro, si scoprono dettagli su cosa siamo e su cosa vorremmo, o potremmo, ancora fare prima di salutarci&lt;br>
&lt;a href="https://stefanocecere.com/project/lifemap/" target="_blank">https://stefanocecere.com/project/lifemap/&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Stefano Cecere - mini biografia</title><link>https://stefanocecere.com/post/2002/11/stefano-cecere-mini-biografia/</link><pubDate>Tue, 12 Nov 2002 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2002/11/stefano-cecere-mini-biografia/</guid><description>&lt;p>iniziato con un commodore 64 e una tastiera GEM, ho sviluppato i mondi dell&amp;rsquo;informatica e della musica in un processo di continua ricerca e intrecciamento tra le tecniche creative e di comunicazione digitale e l&amp;rsquo;interesse per contenuti e immagini che avessero un &lt;em>senso&lt;/em> e una intrinseca necessità di essere espressi.&lt;/p>
&lt;p>passi inevitabili di questo percorso sono stati: lo sviluppo di videogiochi (Amiga) e di prodotti multimediali (agli albori della tecnologia multimediale: CDROM, Flash, realtà virtuale), la partecipazione a diversi progetti musicali (album e jingles) sia in studio che live (tour con 883, Antonella Ruggiero, Franco Battiato, Jovanotti, Jean Michelle Jarre, Syria, Francesca Lago, Erz, Vittorio Cosma).&lt;/p>
&lt;p>sempre attento alle nuove tecnologie e alla dimensione esistenziale, mie attuali ricerche sono indirizzate verso il nostro sistema psicofisico, la psicologia dell&amp;rsquo;immagine (intesa come rappresentazione strutturata di percezioni) e la potenzialità degli attuali media di &amp;ldquo;trasferire&amp;rdquo; senso e sensazioni rivoluzionarie.&lt;/p></description></item><item><title>Officine Tipografiche Piffarerio</title><link>https://stefanocecere.com/project/officine-tipografiche-piffarerio/</link><pubDate>Thu, 27 Apr 1989 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/project/officine-tipografiche-piffarerio/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="./piffarerio_featured.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>🟧 loro non avrebbero mai potuto imparare a farlo&amp;hellip;&lt;/p>
&lt;p>sembra ieri che liceale prendevo la bicicletta (quando non mi accompagnava mia mamma in macchina) per andare in Tipografia.&lt;br>
la storica Officine Grafiche &amp;ldquo;Piffarerio&amp;rdquo; di Monza.&lt;br>
grandi lavoratori con la barba alla Marx (ciao Gianni) ma che di computer non ci capivano niente.&lt;br>
dovevano stampare indirizzi su centinaia di migliaia di buste e per questo avevano comprato (o avevano venduto loro) una marcatrice a getto d&amp;rsquo;avanguardia, con tanto di PC DOS e lettore di giganti bobine magnetiche, le famose &amp;ldquo;pizze&amp;rdquo; che contenevano tutti i dati.&lt;br>
una macchina &amp;ldquo;extraterrestre&amp;rdquo;.&lt;br>
e come programmare il PC a leggere quei dati e gestire le pistole che stampavano collegate alle fotocellule?&lt;br>
👉🏼 loro non avrebbero mai potuto imparare a farlo.&lt;br>
ma un loro cliente (ciao Doriano) segnalò loro un ragazzetto che già programmava i videogiochi sull&amp;rsquo;Amiga&amp;hellip; sicuramente ci avrebbe capito&amp;hellip;&lt;br>
e così iniziai le mie avventure nelle Tipografie, a passare molte ore tra le macchine e le esalazioni degli inchiostri, i rulli che si inceppavano, i percorsi che dovevano fare tutte quelle buste (Infinifactory ciao) ma sopratutto capire quando una pizza di dati non andava bene e parlare con il loro fornitore o programmare una patch.&lt;br>
e quando mi portarono nella ditta di Melzo che produceva quella stampante a fare un corso di formazione, gli ingegneri pensavano fosse il signore con la barba lunga a dover imparare, invece era il ragazzino magro dalla testa grossa.&lt;br>
ricordo anche che mi pagavano 50.000 lire all&amp;rsquo;ora. era tanto per me. ma Piffarerio diceva che era il compenso giusto perché era un lavoro importante, di valore.&lt;br>
negli anni tornai più volte a lavorare nelle tipografie e nelle case editrici.&lt;br>
ma questa fu la mia vera &amp;ldquo;iniziazione&amp;rdquo; nel mondo del lavoro, a stretto contatto con gli operai (lì intuii cosa fosse l&amp;rsquo;alienazione della catena automatizzata)&lt;br>
avevo 17 anni e non smisi più di lavorare con le tecnologie editoriali d&amp;rsquo;avanguardia.&lt;/p>
&lt;p>morale: lungi da me condividere la biografia di una persona comune, mi interessa ricordarmi che ognuno vive in un mondo dettato da moltissimi parametri, credenze, modi di fare. e quando arriva un&amp;rsquo;&amp;ldquo;innovazione&amp;rdquo; non è scontato che venga accolta e compresa nello stesso modo. qualcuno non ha neanche le basi concettuali per potersi avvicinare.&lt;br>
PS: ho cercato in tutti i modi qualche foto di quella macchina.. ma nonostante fosse il 1990 non ho trovato nulla, queste foto però richiamano l&amp;rsquo;atmosfera 🙁&lt;/p></description></item></channel></rss>