<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Diario | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/diario/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/diario/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Diario</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Mon, 07 Nov 2022 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Diario</title><link>https://stefanocecere.com/tag/diario/</link></image><item><title>Ode al parlar con lo sconosciuto</title><link>https://stefanocecere.com/post/ode-al-parlar-con-lo-sconosciuto/</link><pubDate>Mon, 07 Nov 2022 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/ode-al-parlar-con-lo-sconosciuto/</guid><description>&lt;h1 id="ode-al-parlar-con-lo-sconosciuto">Ode al parlar con lo sconosciuto&lt;/h1>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2022/talk_2_strangers.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>TLDR: imparare a parlare con gli sconosciuti può migliorare la vita personale e il futuro della società.&lt;/p>
&lt;p>Non so voi, ma io sono cresciuto in un clima di &amp;ldquo;attento agli sconosciuti&amp;rdquo;, non accettare le caramelle da chi non conosci, gli zingari rapiscono i bambini, l&amp;rsquo;uomo nero è pericoloso, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio&amp;hellip;&lt;br>
E se uno non ci credeva troppo te la mettevano in altro modo: se uno ti parla è perché vuole sempre qualcosa, o ancora peggio &amp;ldquo;non disturbare gli altri&amp;rdquo;, non impicciarti, pensa a fare bene le tue cose gli altri sanno pensare a loro stessi.&lt;/p>
&lt;p>Anche senza essere sociologi, sappiamo a cosa portano questi atteggiamenti.&lt;/p>
&lt;p>Il &amp;ldquo;pericolo&amp;rdquo; dello straniero è sempre stato sovradimensionato dalla cronaca dei massmedia che riesce a fare di un caso isolato un evento sentito d milioni, ma noi dietro allo schermo non abbiamo la percezioni di essere milioni&amp;hellip;&lt;/p>
&lt;p>Il motivo per cui accenno a questi temi è che mi hanno fatto notare una naturale &lt;strong>capacità di relazionarmi con gli sconosciuti&lt;/strong>, di entrare in comunicazione con tutti quelli che incontro, con risultati sempre simpatici ed interessanti, a volte sorprendenti perché si va dietro il velo dell&amp;rsquo;apparenza e delle credenze.&lt;/p>
&lt;p>E io non solo confermo pienamente e la ritengo una delle cose che più mi piace dello stare in società, ma penso che l&amp;rsquo;apertura e il confronto &lt;em>sopratutto&lt;/em> con gli sconosciuti sia una delle chiavi per scoprire e comprendere il mondo umano per quello che è, e non per quello che crediamo che sia.&lt;/p>
&lt;p>Che sia scambiare due parole con un barista o l&amp;rsquo;autista dell&amp;rsquo;autobus, il tuo vicino di viaggio e di manifestazione, un mendicante o un pittore, una persona che sembra non sapere dove andare o con un bagaglio troppo grande, una persone che legge un libro che ti incuriosisce o che veste un particolare simbolo&amp;hellip; sono tutte occasioni per due parole, che se ben dette e se ben recepite, possono aprire qualche minuto di bella conversazione, a volte anche qualcosa di più.&lt;/p>
&lt;p>Ho fatto delle ricerche e psicologi e sociologi stanno esplorando questa cosa, e sembra proprio che parlare con gli sconosciuti faccia stare bene, ci fa sentire più felici, meno soli, più ottimisti, più empatici, e con un forte senso di appartenere ad una comunità.&lt;/p>
&lt;p>A mio avviso questa è una delle chiavi per migliorare sia la nostra vita che quella della nostra società, è quasi &lt;em>attivismo politico&lt;/em>.&lt;/p>
&lt;p>E tutte le persone con cui mi confronto, salvo rare eccezioni, rimangono sempre contente, e chissà, magari più aperte ad atteggiarsi allo stesso modo. E&amp;rsquo; un atteggiamento positivo facilmente riproducibile. E questa è buona cosa.&lt;/p>
&lt;p>Chiudo con un aforisma banale ma potente: non aspettarti che siano gli altri a fare quello che ti piacerebbe facessero con te. Fai tu quello che vorresti succeda.&lt;br>
E nel caso di dubbi perché non domandarsi: sarebbe bello che tutti facessero così?&lt;br>
Se la risposta è si, non ci dovrebbero essere scuse.&lt;/p>
&lt;p>PS: da giovane ero estremamente timido e introverso, non posso spiegare come sia cambiato, però si può.&lt;/p></description></item><item><title>Il diario dei sogni</title><link>https://stefanocecere.com/post/il-diario-dei-sogni/</link><pubDate>Sun, 15 Mar 2020 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/il-diario-dei-sogni/</guid><description>&lt;h1 id="il-diario-dei-sogni">Il diario dei sogni&lt;/h1>
&lt;p>ma voi lo tenete il diario dei sogni?&lt;br>
da tenere di fianco al letto e appena aprite un occhio trascrivere tutto quello che ricordate?&lt;/p>
&lt;p>io lo faccio ormai da molti anni.. ho un&amp;rsquo;app apposta perché sono un nerd (si chiama Day One, un diario digitale) anche se penna e carta sarebbe più romantico.&lt;/p>
&lt;p>sembra che più si inizia a cercare di ricordarsi i sogni, ma sopratutto andare a dormire col proposito di &amp;ldquo;mi ricorderò i miei sogni e li trascriverò al mattino&amp;rdquo; più ce li si ricorda.&lt;/p>
&lt;p>ed è davvero simpatico&amp;hellip; non voglio fare qui il pippone psicologico, ma ovviamente i sogni sono sopratutto collegati a quanto si vive durante la giornata, non tanto gli eventi, ma quanto la nostra coscienza si raffronta con essi.. di fatto è il momento in cui la nostra coscienza cerca d &amp;ldquo;strutturare&amp;rdquo; i contenuti mentali, risucchiandone l&amp;rsquo;essenziale e liberarsi per il nuovo giorno.&lt;/p>
&lt;p>analizzando i nostri sogni.. e non serve essere psicoanalisti&amp;hellip; possiamo renderci davvero conto di &amp;ldquo;dove stiamo&amp;rdquo;.. e a volte ridere di noi stessi!&lt;/p>
&lt;p>e quando si sono poi accumulati diversi anni di sogni andare a ripercorrere il nostro passato, oppure ricercare un determinato sogno (perché alcuni ci rimangono impressi a vita!) è davvero simpatico!&lt;/p>
&lt;p>ad esempio io stanotte ho sognato che ero nel retro di un supermercato a leggere e scrivere, da solo con un piattino e due scatole di bastoncini di pesce.. unico cibo da razionare.. e poi.. beh quelle sono cose mie..&lt;/p>
&lt;p>buone trascrizioni!&lt;/p></description></item><item><title>L'arte dell'apparenza</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/09/larte-dellapparenza/</link><pubDate>Wed, 28 Sep 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/09/larte-dellapparenza/</guid><description>&lt;p>Avevamo disimparato ad ascoltarci dentro. e per questo tutta la nostra societá aveva riversato tutte le attenzioni e preoccupazioni a ciò che stava fuori.&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;apparenza era così diventata la cosa più semplice da percepire e comparare. diciamo pure quasi l&amp;rsquo;unica cosa che veniva presa in considerazione.&lt;/p>
&lt;p>La mia apparenza durante quel viaggio era praticamente la stessa della mia quotidianità, se non fosse stato per quell&amp;rsquo;imbarazzante, per il buon senso umano, quantitá di aria condizionata che veniva sparata in tutto lo spazio interno del velivolo.&lt;/p>
&lt;p>Ne avrei sofferto per almeno due settimane, questo lo sapevo per esperienza.&lt;/p>
&lt;p>E quindi modificai l&amp;rsquo;apparenza con una felpa con cappuccio e una buona sciarpa che spesso usavo per coprirmi la bocca. Un atteggiamento esteriore sicuramente sospetto per i tempi che correvano, tanto da non agevolare la comunicazione sociale, e abbastanza per subire un doppio controllo di &amp;ldquo;sicurezza&amp;rdquo; quando più tardi entravo negli Stati Uniti.&lt;/p>
&lt;p>Prevedendo il mondo polare interno all&amp;rsquo;aereo mi ero portato una buona quatità di medicinali per infiammazioni alle vie respiratorie, mentre continuavo a non capire: cui prodest hoc? alle case farmaceutiche? ai venditorindi sciarpe e coperte? agli inventori di tecnologie raffreddanti? Forse un giorno avrei avuto risposte.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/09/20110927-183130.jpg" target="_blank">&lt;img src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/09/20110927-183130.jpg" alt="20110927-183130.jpg" class="alignnone size-full" />&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>La memoria della neve</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/09/la-memoria-della-neve/</link><pubDate>Wed, 28 Sep 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/09/la-memoria-della-neve/</guid><description>&lt;p>Quando gli occhi percepiscono dei segnali, nel nostro caso onde elettromagnetiche con frequenza di vibrazione compresa in un minuscola band, detta del &amp;ldquo;visibile&amp;rdquo;, questi vengono codificati e inviati al cervello che provvede, in modo per fortuna automatico!, a comparararli in continuazione con i contenuti delle memoria.&lt;/p>
&lt;p>È così che possiamo riconoscere paesaggi, oggetti e persone. se non avessimo memoria tutto sarebbe percepito come per la prima volta, e non riconosceremmo nulla.&lt;/p>
&lt;p>Ebbene cosa successe ad un certo punto?&lt;/p>
&lt;p>Che guardando fuori dal finestrino del velivolo percepii un grande piano bianco variegato.&lt;/p>
&lt;p>Se non avessi avuto la consapevolezza di stare a diecimila metri di altezza in un velivolo pressurizzato e climatizzato, avrei avuto difficoltà a capire cosa stessi vedendo.&lt;/p>
&lt;p>Poteva essere una distesa di neve. oppure una valle di zucchero filato, o la schiena di una pecora gigantissima. Questo la memoria da &amp;ldquo;abitante sulla superficie terrestre&amp;rdquo; mi proponeva.&lt;/p>
&lt;p>Ma sapendo la mia posizione rispetto al mondo esterno, e con arti deduttive, decisi che non stavo sognando e che quelle erano delle simpatiche nuvole, ovvero agglomerati di vapore acqueo e altre sostanze volatili, che il vento e la pressione avevano messo lì così. Quasi fosse solo per farmi giocare con i meccanismi della coscienza.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/09/20110927-183850.jpg" target="_blank">&lt;img src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/09/20110927-183850.jpg" alt="20110927-183850.jpg" class="alignnone size-full" />&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>La vita è bella</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/09/la-vita-e-bella/</link><pubDate>Wed, 28 Sep 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/09/la-vita-e-bella/</guid><description>&lt;p>Tra i numerosi programmi di intrattenimento che la compagnia aerea metteva a disposizione dei viaggianti, soprattuto quelli in classe economica dove gli spazi individuali erano ai limiti della tolleranza, vi era un sistema video integrato ad ogni poltrona con dozzine di films, telefilms, musica giochi e informazioni… ce n&amp;rsquo;era tanto da passarci una vita incollati a quel piccolo schermo!&lt;/p>
&lt;p>Mi lasciai trascinare dalla pigra curiositá cogliendo l&amp;rsquo;occasione per vedere alcuni film che mi ero perso nell&amp;rsquo;ultimo lustro.&lt;/p>
&lt;p>Dopo alcune simpatiche puntate di nuovi telefilm, la scelta più infelice cadde sull&amp;rsquo;ennesimo episodio dei Pirati dei Caraibi. Mi incapacitavo di quante risorse avessero investito in un film così noioso ed inutile.&lt;/p>
&lt;p>Ma a volte dimenticavo che il sistema psichico collettivo umano era in degenerazione ormai da decenni, e che la maggior parte dei decisionisti avevano ben basse aspirazioni, a dispetto dell&amp;rsquo;altissimo potenziale dei mezzi economici e tecnologici a loro disposizione.&lt;/p>
&lt;p>Ma la storia umana è sempre stata ricca di eccezionalitá. Personaggi che a volte sono riusciti a manifestare una prova di connessione profonda con il senso della vita.&lt;/p>
&lt;p>E la fortuna mi fece trovare nel labirintico database di video di quel sistema un titolo emblematico, non estraneo alla mia memoria, che mi spinse a cliccare su La Vita è Bella.&lt;/p>
&lt;p>Credo che il  rivedere quel film con gli occhi di un neopadre abbia amplificato molto l&amp;rsquo;esperienza della visione. Lo stato di commozione non mi abbandonò per tutto il film.&lt;/p>
&lt;p>Quanta tristezza nel sapere cosí tanti esseri umani ancora capaci di incarnare o anche solo apprezzare ideologie talmente violente e disumane come quelle fasciste/naziste, recentemente tornate d&amp;rsquo;attualità sotto altre forme e colori, ma l&amp;rsquo;essenza sempre quella: la mia vita è tutta qui, e tu (che non sei molto diverso da una cosa o un anmale) sei di impedimento o di non aiuto a quella che credo debba essere la  mia felicità.&lt;/p>
&lt;p>Quanto ringraziavo di non essere nato o caduto in quella brace!&lt;/p>
&lt;p>Contemporaneamente crebbe in me l&amp;rsquo;esigenza di aiutare il mondo umano a liberarsi da tali situazioni di cortocircuito mentale distruttivo.&lt;/p>
&lt;p>[non siamo riusciti a recuperare alcuna immagine dall&amp;rsquo;archivio acasico dell&amp;rsquo;autore]&lt;/p></description></item><item><title>Santo Francesco</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/09/santo-francesco/</link><pubDate>Wed, 28 Sep 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/09/santo-francesco/</guid><description>&lt;p>La prima cosa che feci fu il confrontare.&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;aeroporto di San Francisco era molto simile a quello di Seul e Amsterdam, estremamente diverso da quello di Nuova Deli e La Paz.&lt;/p>
&lt;p>Rimasi un poco divertito dalle numerose foto e scansioni alle mie ditina che vollero farmi e dal seguente interrogatorio su tutti i visti che avevo nel passaporto.&lt;/p>
&lt;p>Che strano l&amp;rsquo;aver accennato che la maggiore parte di quei visti erano dovuti alla Marcia Mondiale per la Pace e al Nonviolenza a cui avevo participato aumentò il numero di domande e di sospetti sulle mie reali motivazioni del voler entrare negli Stati Uniti.&lt;/p>
&lt;p>Purtroppo per loro non avevo proprio niente da nascondere.. neanche fosse per generare un pò di sintomatico mistero.&lt;/p>
&lt;p>Fu dopo molte ore che avevo giá iniziato ad esplorare le indiscutibili bellezze e originalitá di quella città, arrivandoci con una simpatica tramvia, che mi chiesi chi fosse questo San Francesco a cui doveva il nome…&lt;/p>
&lt;p>Sará stato il &amp;ldquo;nostro&amp;rdquo; di Assisi? o uno di quei frati, magari gesuiti, giusto per fare un pò di contrappasso, che durante il Far West proteggevano gli indigenti e davano ospizio agli eroi feriti? Avrei indagato su Wikipedia.. forse.. perchè in effetti non mi interessava tanto la vera risposta, quanto il rimanere in quello stato interrogativo e divagare su fantasiose possibili scenari. Ogni occasione può essere buona per stimolare l&amp;rsquo;immaginazione!&lt;/p>
&lt;p>Questa facoltá così potente della nostra coscienza, che si era ormai atrofizzata, se non ridotta a seguire le immagini imposte dai valori di quell&amp;rsquo;epoca, valori che difficilmente si allontanavano dal sesso, dal denaro e dal potere.&lt;/p>
&lt;p>E fu così che San Francesco arrivò dall&amp;rsquo;umbria in America volando su un grifone, divenne grande amico dei nativi americani e con loro costruì le prime case intorno alla baia, con tanto di scivoli d&amp;rsquo;acqua sulle colline per potersi divertire e spostare le cose con meno fatica, e poi piantò il primo albero di Mela.&lt;/p>
&lt;p>Nel sacro giardino di quell&amp;rsquo;albero all&amp;rsquo;inizio del XXI secolo fu costruito un edificio da molti ritenuto altrettanto sacro. Il disegno della mela, un pò mangiucchiata, era visibile giorno e notte e spesso compariva anche nei sogni!&lt;/p>
&lt;p>Cosa successe dopo lo avrei saputo appena avrei iniziato a peregrinare un pò di più.&lt;/p></description></item><item><title>Si vola</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/09/si-vola/</link><pubDate>Tue, 27 Sep 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/09/si-vola/</guid><description>&lt;p>Infine partii. Erano due anni che non andavo all&amp;rsquo;aeroporto per decollare da solo. Fabio allora aveva quasi un anno e non mi aveva detto, come invece ha fatto questa volta, &amp;ldquo;veniamo anche noi io e la mamma tutti e tre sull&amp;rsquo;aereo in alto in cielo?&amp;rdquo;&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;E no, ma quando torna il papà settimana prossima andiamo a prenderlo all&amp;rsquo;aeroporto così vediamo tutti gli aerei&amp;rdquo; gli ha risposto la mamma, mentre io ammiravo quanto sono sempre meravigliosi i bambini, queste avanguardie umane.&lt;/p>
&lt;p>Mi sarebbero mancati, tutti e due, ma cosa sono io per pretendere staticità e possesso?&lt;/p>
&lt;p>Se poi il luogo dove vivevo era un angolo di paradiso, era anche una piccola trappola dove facilmente si può finire per credere he tutto il mondo sia lì, un leggero oblio calando sulle grandi vedute d&amp;rsquo;insieme e sulle infinite relazioni che noi umani siamo in grado di provare.&lt;/p>
&lt;p>Avrei avuto molto da riportare indietro.&lt;/p>
&lt;p>D&amp;rsquo;altronde una coscienza non si forma senza esperienze. E più libere ed estreme sono queste esperienze, più la loro memoria permetterá di agire con maggiore saggezza.&lt;/p>
&lt;p>Fabio ne avrebbe giovato. E non solo lui.&lt;/p>
&lt;p>E così, grazie ai progressi tecnologici degli ultimi decenni, i pochi minuti mi ero trovato a vedere la nostra terra da un punto di vista straordinario.&lt;/p>
&lt;p>La massiccità delle montagne alpine mi ricordò la quantità di materia contenuta nella sfera terrestre, per non parlare delle stelle e. delle galassie un pò più sopra di noi!&lt;/p>
&lt;p>Intravedere, o forse sarebbe più corretto dire &amp;ldquo;infrasentire&amp;rdquo;, decine di migliaia di altri esseri umani intorno, diede alla mia coscienza l&amp;rsquo;equivalente di un fresco bagno d&amp;rsquo;estate.&lt;/p>
&lt;p>Stavo andando verso la California, a San Francisco per la precisione, ma non era questa meta la cosa interessante. Ma questo credo tu l&amp;rsquo;abbia gia intuito.&lt;/p>
&lt;p>Nelle successive ore di volo mi sarei riposato dalla giornata di preparativi e di aggiustamenti. Avrei anche riaperto un buon libro di carta, come era uso fare per leggere nel secolo precedente.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/09/20110927-141748.jpg" target="_blank">&lt;img src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/09/20110927-141748.jpg" alt="20110927-141748.jpg" class="alignnone size-full" />&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>[wm01] Avanti all'indietro</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/10/wm01-avanti-indietro/</link><pubDate>Sat, 24 Oct 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/10/wm01-avanti-indietro/</guid><description>&lt;p style="text-align: center">
&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1966" title="jjjpru" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/10/jjjpru.jpg" alt="jjjpru" width="448" height="280" srcset="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/10/jjjpru.jpg 640w, http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/10/jjjpru-300x188.jpg 300w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" />
&lt;/p>
&lt;p>non era mia intenzione, ma farò come il granchio: camminerò un po&amp;rsquo; all&amp;rsquo;indietro.&lt;/p>
&lt;p>ero partito dall&amp;rsquo;Italia due settimane fa con l&amp;rsquo;idea di pubblicare quotidianamente foto, video, diario etc…&lt;/p>
&lt;p>la realtà è che sono riuscito a registrare molto: tanto immagini esterne quanto sensazioni interne. (la vita dell&amp;rsquo;Equipe base è molto più dura di quanto si possa pensare! ed ho sempre molte cose da fare)&lt;/p>
&lt;p>ed ora, su un treno notturno che da Mosca mi sta portando a San Pietroburgo in compagnia dell&amp;rsquo;allegra &amp;ldquo;compagnia dell&amp;rsquo;anello&amp;rdquo; equipe base, comincio a percorrere quanto vissuto fin qui, partendo dal presente.&lt;/p>
&lt;p>parto da uno dei protagonisti del cambio della mia vita, che sono riuscito a vedere poco prima di salire sul treno (sia benedetto Skype video!)&lt;/p>
&lt;p>se non faccio tutti i 92 giorni di Marcia, ma soprattutto il fatto che mi sto dedicando tanto a questa Marcia, è che Fabio (JJ per gli amici) è una delle cose più importanti della mia vita, ed una delle cose più importanti che posso fare per lui è proprio questa Marcia.&lt;/p>
&lt;p>perché sebbene sono sicuro che io posso cavarmela egregiamente in ogni situazione, la mia vita non termina in me. la vita dell&amp;rsquo;umanità non termina in me.&lt;/p>
&lt;p>Fabio è il mio diretto successore, ma come lui ci sono milioni di esseri umani che stanno per dare il cambio alle generazioni un po&amp;rsquo; più anziane.&lt;/p>
&lt;p>ma il mondo che si troverà Fabio sarà il frutto di quello che abbiamo fatto, o NON abbiamo fatto, noi.&lt;/p>
&lt;p>il nostro mondo &amp;ldquo;umano&amp;rdquo; sta mostrando i primi segni della discesa che ha iniziato tempo fa, e le crisi cominciano ad essere popolari.&lt;/p>
&lt;p>come in ogni crisi si prospettano due vie: o la caduta o il risorgimento.&lt;/p>
&lt;p>sono certo che con un impulso intelligente e ben fatto possiamo dare un segnale interessante per il cambio di rotta di questo mondo.&lt;/p>
&lt;p>questa Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, a cui mi sto dedicando da più di un anno, ma che vedo come la culminazione di 15 anni di partecipazione al Movimento Umanista, giunta al solo &amp;ldquo;ventunesimo&amp;rdquo; giorno, si sta prospettando come un&amp;rsquo;opportunità davvero unica per dare questo segnale.&lt;/p>
&lt;p>Fabio ne trarrà i suoi benefici. fosse anche solo nel mio passargli le esperienze, quando sarà un po&amp;rsquo; più grande, di quanto sto vivendo in questo periodo.. e che cercherò di comunicarvi, passo all&amp;rsquo;indietro dopo passo all&amp;rsquo;indietro, nei prossimi giorni.&lt;/p>
&lt;p>un forte abbraccio!&lt;/p>
&lt;p>stefano&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://stefanocecere.com" target="_blank">http://stefanocecere.com&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>La stupidità umana non ha limiti. ma anche l'intelligenza e la creatività</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/03/la-stupidita-umana-non-ha-limiti-ma-anche-lintelligenza-e-la-creativita/</link><pubDate>Tue, 03 Mar 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/03/la-stupidita-umana-non-ha-limiti-ma-anche-lintelligenza-e-la-creativita/</guid><description>&lt;p>oggi iniziamo con un bel video divertente su ( casi di estrema &amp;ldquo;stupidità&amp;rdquo; umana.. c&amp;rsquo;è da ridere ma forse anche da piangere):&lt;/p>
&lt;p>nel mondo c&amp;rsquo;è tanta gente che sembra non volere più usare più il cervello, per analizzare il presente, per ricordare il passato, o per immaginare il futuro. ma per fortuna (nostra e dei nostri figli) ci sono moltissime eccezioni!&lt;/p>
&lt;p>innanzitutto rendo noto il mio apprezzamento per la &lt;strong>Chiesa Cattolica&lt;/strong> che sembra aver dichiarato di volersi prendere cura delle &lt;strong>persone che hanno perso il lavoro&lt;/strong>, con tanto di parrocchie che erogano &lt;strong>prestiti&lt;/strong> a tassi praticamente nulli ai propri fedeli.&lt;/p>
&lt;p>Mi sta piacendo la presunta indealità di &lt;strong>Barack Obama&lt;/strong>, e i suoi (praticamente quotidiani) interventi pratici. Si sta per scontrare con i grandi poteri (i petrolieri, l&amp;rsquo;apparato militare-industriale e le big farma.. speriamo sopravvivano lui e i suoi ideali!&lt;/p>
&lt;p>Riguardo all&amp;rsquo;energia: sulla questione &lt;strong>armamenti/scudo/nucleare&lt;/strong> molto interessante l&amp;rsquo;aggiornamento di questa analisi dell&amp;rsquo;amico professore Angelo Baracca:
&lt;a href="http://www.peacelink.it/disarmo/a/28214.html" target="_blank">http://www.peacelink.it/disarmo/a/28214.html&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>mentre sulla questione &amp;ldquo;&lt;strong>presa per il culo all&amp;rsquo;ennesima potenza&lt;/strong>&amp;rdquo; di Berlusconi e amici vari sull&amp;rsquo;&lt;strong>energia nucleare&lt;/strong>, con tanto di progetto valido di &lt;strong>energia eolica&lt;/strong> per l&amp;rsquo;Italia che potrebbe &lt;strong>veramente&lt;/strong> &lt;strong>rivoluzionare&lt;/strong> tutto in pochi anni, leggere
&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5640" target="_blank">questo articolo&lt;/a>
di Carlo Bertani please.&lt;/p>
&lt;p>gli amici/colleghi di &lt;strong>TED (Technology, Entertainment, Design.. un ricettacolo delle migliori menti creative tecnologiche del pianeta)&lt;/strong> hanno pubblicato i video degli interventi di tutti questi personaggi che hanno &amp;ldquo;idee che vale la pena diffondere&amp;rdquo; alla conferenza annuale del mese scorso
&lt;a href="http://www.ted.com/" target="_blank">http://www.ted.com&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>La colonna sonora del giorno è &amp;ldquo;il pianista sull&amp;rsquo;Oceano&amp;rdquo; (di &lt;strong>Morricone&lt;/strong>) e le infinite risatine di JJ&lt;/p>
&lt;p>per finire, nell&amp;rsquo;annunciare che anche &lt;strong>Serena Dandini&lt;/strong>, &lt;strong>Mariangela Melato&lt;/strong> e l&amp;rsquo;attuale direttore della Scala di Milano &lt;strong>Daniel Barenboim&lt;/strong> aderiscono alla
&lt;a href="http://www.marciamondiale.org" target="_blank">Marcia&lt;/a>
ecco il corso di spagnolo di oggi: un&amp;rsquo;intervista in una TV colombiana a &lt;strong>Tomas Hirsch&lt;/strong> sulla Marcia Mondiale:&lt;/p></description></item><item><title>Un anno per rigirare il mondo</title><link>https://stefanocecere.com/post/2009/03/un-anno-per-rigirare-il-mondo/</link><pubDate>Mon, 02 Mar 2009 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2009/03/un-anno-per-rigirare-il-mondo/</guid><description>&lt;p>ti è mai capitato di volerti fermare un attimo, mettere il &amp;ldquo;PAUSA&amp;rdquo; alla vita, per fare mente locale e valutare se la direzione che stai seguendo è proprio la migliore?&lt;/p>
&lt;p>io ci penso molto spesso, ma non lo faccio altrettanto spesso. in linea di massima una volta l&amp;rsquo;anno.&lt;/p>
&lt;p>questo giro le cose da rivedere sono state davvero molte. negli ultimi 12 mesi ho abbastanza inciccionito la mia vita: un belllissimo figliolo con trasloco in un&amp;rsquo;altra città, poi l&amp;rsquo;inizio della marcia mondiale (che è uno dei progetti più importanti degli ultimi decenni), l&amp;rsquo;aver ripreso la musica e lo studio come componenti essenziali. per finire non ho mai lavorato tanto quanto negli ultimi 20 mesi! (incredibile dictu)&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>stava andando tutto alla perfezione?&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>non proprio.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>cosa ho cambiato?&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>ho preso delle decisioni importanti.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>si, ma quali?&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>posso dire che sono estremamente felice della situazione in cui mi trovo grazie alle infinite esperienze di questi primi 35 anni di vita. così come posso dire che almeno metà della mia vita la considero davvero ben configurata.&lt;/p>
&lt;p>ora voglio drizzare e dare un mossa all&amp;rsquo;altra metà!&lt;/p>
&lt;p>quello che succederà nei prossimi 12 mesi lo racconterò qui, in questo fido blog che ormai da diversi anni è mio fedele scribacchino.&lt;/p>
&lt;p>ED ECCO LE &lt;strong>SEGNALAZIONI DEL GIORNO&lt;/strong>:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>articolo&lt;/strong> di blog: 
&lt;a href="http://attivissimo.blogspot.com/2009/03/faccia-faccia-con-uno-sciachimista.html" target="_blank">Faccia a faccia con uno sciachimista&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>il &lt;strong>Video&lt;/strong>:
&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LbkUw0Bopmw" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=LbkUw0Bopmw&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>il &lt;strong>Libro&lt;/strong>: se ti piace
&lt;a href="http://www.amazon.com/gp/product/0465026567/ref=s9_sdps_c1_s6_p14_t1?pf_rd_m=ATVPDKIKX0DER&amp;amp;pf_rd_s=center-1&amp;amp;pf_rd_r=0A7RG5C3NA1FWWP1XTEY&amp;amp;pf_rd_t=101&amp;amp;pf_rd_p=463383351&amp;amp;pf_rd_i=507846" target="_blank">la logica, la musica e l&amp;rsquo;arte…&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>il F&lt;strong>ilm&lt;/strong>: molto bello Happy Feet (ritmo e armonie), molto brutto il Principe d&amp;rsquo;Egitto (il cartone animato)&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Musica&lt;/strong>: Frank Zappa&lt;/p>
&lt;p>la &lt;strong>vignetta&lt;/strong>:&lt;/p>
&lt;img class="alignnone size-medium wp-image-1545" title="via di fuga" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/03/random_funny_picture_13.jpg" alt="via di fuga" width="400" height="283" srcset="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/03/random_funny_picture_13.jpg 400w, http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2009/03/random_funny_picture_13-300x212.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></description></item><item><title>appunti racconto Cile</title><link>https://stefanocecere.com/post/appunti-racconto-cile/</link><pubDate>Tue, 19 Nov 2002 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/appunti-racconto-cile/</guid><description>&lt;h2 id="ebbeneil-fatto-che-sono-stati-5-gg-veramente-straordinari-e-pieni-di-esperienze-che-vorrò-condividere-al-massimo-mi-ha-deciso-nel-cercare-di-scrivere-un-breve-diario-di-viaggio-così-da-fissare-nel-tempo-questa-indimenticabile-e-importantissima-esperienza">hola amigos!&lt;br>
giustamente vi starete chiedendo se e come sono tornato dal mio breve viaggio in cile!&lt;br>
ebbene..il fatto che sono stati 5 gg veramente straordinari e pieni di esperienze che vorrò condividere al massimo mi ha deciso nel cercare di scrivere un breve &amp;ldquo;diario di viaggio&amp;rdquo;, così da fissare nel tempo questa indimenticabile e importantissima esperienza.&lt;/h2>
&lt;p>venerdì 6:&lt;br>
parto con aereo da malpensa -&amp;gt; francoforte -&amp;gt; Santiago&lt;br>
wow sono su un 747, il + grande aereo di linea: è davvero enorme.&lt;br>
ho a lato il medico della nazionale italiana di sci, chiacchere fino a mattina.&lt;/p>
&lt;p>sabato 8:&lt;br>
non lo sapevo prima, ma facciamo scalo a Buenos Aires.&lt;br>
nell&amp;rsquo;ora di pausa che mi passo in aereoporto, sorpresa sorpresa chi incontro?&lt;br>
ma Luis,Rosario e Griselda che vengono anche loro a Santiago e stanno per salire sul mio stesso aereo!!!&lt;br>
qui Rosario mi mette la pulce: ma perchè non ti fermi almeno un giorno a Buenos Aires a mangiae un po&amp;rsquo; di carne?&lt;/p>
&lt;p>dopo due ore atterriamo a Santiago&amp;hellip;intanto faccio megainformativo al medico (di Milano) che è superinteressato a sapere cosa andavo a fare lì in Cile.&lt;/p>
&lt;p>preso il bagaglio, cordialmente atteso da Luis all&amp;rsquo;uscita, facciamo una megacolazione con Christian swhzee? (ex appoggio si Silo, ma lo scoprirò solo 3 giorni dopo), con Monica Mena (Coordinatrice dell Pia Figuera inviata a prendermi) e Gilda, sua delegata generale che mi ospiterà li a santiago.&lt;br>
grasse chiacchere e primo approccio allo spagnolo parlato..&lt;br>
tutti molto simpatici&lt;/p>
&lt;p>in macchina mi portano a casa. subito usciamo a fare spesa al mercato del pesce (wow!) pranzo galattico e poi un po&amp;rsquo; di riposo.&lt;br>
per le otto sono stato invitato ad un party..ci sarà anche il Negro, mi dicono!&lt;br>
quindi finito il riposo e fatta doccia in bagno gelato (in quelle case sembra non essere uso avere il riscaldamento!) si va in questa casa davvero &amp;ldquo;da ricchi&amp;rdquo; e si aperitiva.&lt;br>
qui conosco un bel po&amp;rsquo; di gente, da Dario Ergas (al quale faccio i complimenti per il &amp;ldquo;perfetto&amp;rdquo; Senso del Non Senso),alla Karen (che però non riconosco come tale !), Christian l&amp;rsquo;avevo già conosciuto ma è super simpatico e amichevole, Tom il ragazzo di londra, un po&amp;rsquo; di boliviane, e poi ecco arrivare Silo, con la Pia ed altri &amp;ldquo;anziani&amp;rdquo;..&lt;br>
il mio incontro col Negro?&lt;br>
abbastanza formale, una stretta di mano e due parole.. &amp;ldquo;sei di Roma?!&amp;rdquo; mi chiedeva&amp;hellip; tre volte l&amp;rsquo;ha ripetuto, ma non tanto con aria interrogativa, quanto intenzionale-affermativa&amp;hellip;&lt;br>
dettagli a seguire :)&lt;/p>
&lt;p>dopo un po&amp;rsquo; di chiacchiere con un bel po&amp;rsquo; di gente (il mio spagnolo comincia a sgranchirsi), la Monica viene a bisbigliarmi nell&amp;rsquo;orecchio: &amp;ldquo;il Negro se ne va fra 5 minuti&amp;hellip; se vuoi andarlo a salutare&amp;hellip;&amp;rdquo;&lt;br>
ma non ci riuscii&amp;hellip;troppa gente.. ma non dispero affatto.&lt;br>
chiudiamo la serata a casa di Monica a vedere l&amp;rsquo;ultimo dvd di Vangelis &amp;ldquo;Mythodea&amp;rdquo;, recentemente valutato e gradito da Silo stesso&amp;hellip; allora.. :)&lt;/p>
&lt;p>domenica 9:&lt;br>
lunga notte in stanza fredda ma con doppio sacco a pelo..&lt;br>
mattina in giro per Santiago e poi alle cerimonie&amp;hellip; andiamo un po&amp;rsquo; presto per aiutare..si ma chi che arriviamo e ci sono già cento persone e passa ad aver già preso i posti migliori?&lt;br>
vabbeh ci sediamo..un po&amp;rsquo; dietro ma tranquillissimo&amp;hellip;&lt;br>
gente arriva a centinaia&amp;hellip;saremo in + di 1500&amp;hellip;&lt;br>
l&amp;rsquo;arrivo di Silo è stato segnalato dalla mobilitazione di gente di tutto il luogo (un palazzetto dello sport), che accorreva a salutarlo, baciarlo, abbracciarlo&amp;hellip; dargli in braccio i neonati!!ò (DAVVERO!!! ah ah )&lt;br>
vabbeh..evito i colori di questi momenti e dopo una mezz&amp;rsquo;ora iniziano le cerimonie.&lt;br>
il discorso introduttivo è uno show! parla, ride, fa la macchietta (ho video e testo del discorso, per chi ne fosse interessato).. sicuramente discorso molto + interessante di quelli precedenti&amp;hellip;&lt;br>
poi cerimonia di benessere, indi imposizione delle mani (con la Karen) e infine di Riconoscimento.&lt;br>
che dire: una potenza! specialmente dopo l&amp;rsquo;imposizione, rimango in piedi in fibrillazione&amp;hellip; vedo il Christian Shererer??!?! che voltato verso di me continua il passaggio della Forza, quindi vado ad abbracciare i + cari, e vedendo il Negro venendo nella mia direzione, e facendomi un bell&amp;rsquo;occhiolino, lo aspetto e il suo abbraccio: SBRZRZSZZ!!ò CHE ENERGIA che ecco perchè ieri mi si è rotto un pezzo di dente!!! :)&lt;/p>
&lt;p>dinito il tutto si rimane lì almeno un ora a chiacchiere e abbracci.. indi tutti a casa di Laura l&amp;rsquo;argentina residente lì a fare party tutti insieme!!&lt;br>
lì, in una bella casa ben informatizzata (tre macs e un pc!!! :), parlo di temi abbastanza profondi con un buon appoggio ( Valy, circa, il suo nome), quindi con due vecchiettine amiche storiche del Negro&amp;hellip;&lt;br>
il mio spagnolo è ormai sorprendente, per gli altri quanto per me!&lt;br>
a cena mi viene chiesto da Tony l&amp;rsquo;inglese se avevo voglia di cibo &amp;ldquo;vero&amp;rdquo; in un ristorante&amp;hellip; e facciamocelo! finalmente si parla un po&amp;rsquo; in inglese, e si ritorna alla casa party in tarda serata.. giusto per entrare in conoscenza e confidenza con uno dei miti del mio viaggio: Godi! filippino residente a San Francisco, web designer, amico della Gemma (conosciuto in Messico) e anch&amp;rsquo;egli nel Movimento dal 1973!!!&lt;br>
dopo due ore a parlare con lui è ora di ritorno a casa&amp;hellip; ne impiegherò altre tre, perché non sapevo bene l&amp;rsquo;indirizzo..prenderò tre taxi e camminerò per un sacco di tempo in mezzo a strade popolate da individui davvero loschi!!&lt;/p>
&lt;p>lunedì 10:&lt;br>
rimango solo. potrei voler andare a Punta de Vacas, quindi vado in Lufthansa a cercare di spostare il mio rientro anzichè con partenza da Santiago, da Buenos Aires&amp;hellip; è possibile!&lt;br>
quindi raggiungo due amiche (umaniste) conosciute il pomeriggio prima in un bellissimo centro/laboratorio creativo&amp;hellip;sono un gruppo di 16 giovani artisti/attori/insegnati che di lavoro tengo dei corsi di arte e spettacolo in scuole primarie e secondarie&amp;hellip; le amiche di preciso insegnavano.. CLOWN!!&lt;br>
e così dopo un pasio d&amp;rsquo;ore mi ritrovo tra 30 ragazzino età media 16 anni a fare giochi più o meno imbarazzanti, ma sicuramente molto divertenti :)&lt;br>
poi a prendere il biglietto per un bus per Mendoza per il mattino seguente, e indi a casa di Monica per una riunione straordinaria con tema le cerimonie&amp;hellip; qui si vedono anche i video del giorno prima e si fa un po&amp;rsquo; di interscambio&amp;hellip;&lt;br>
c&amp;rsquo;è anche Godi il filippino e Julienne l&amp;rsquo;appoggio della Pia che ci racconta un po&amp;rsquo; di aneddoti della cena col Negro della sera prima&amp;hellip;&lt;br>
si fa tardi..non ho ancora digerito il fuso orario e crollo a dormire che ci si sveglia presto!!&lt;/p>
&lt;p>martedì 11:&lt;br>
7:30 telefona Monica&amp;hellip; è già arrivata.. insisteva a tutti i costi che doveva portarmi in macchina al terminal dei bus e che non sarei mai riuscito ad evitarlo&amp;hellip; tanto più che non era riuscita ad organizzarmi il viaggio al Monolito in macchinae che dovevo andarci in bus, per di più da solo.&lt;br>
colazione e si sale!&lt;br>
dopo tre ore di inizio salita sulle Ande il primo blocco: è grave&amp;hellip;forse non si passa per bufera di neve sul passo.. penso che è destino se non ci devo andare.. peccato..tutto sembrava filare così bene!&lt;br>
ma aspettiamo neanche mezz&amp;rsquo;ora che ecco che il militare ci dà via libera&amp;hellip;&lt;br>
si sale sempre di più..;si incrociano impianti di risalita..sciatori americani con snowboards su jeeps multiuso, scuole militari e gruppo di soldati isolati in gabbiette pseudo dogane!&lt;br>
per un po&amp;rsquo; temo davvero che il conducente si sia dimenticato che io devo scendere a Punta de Vacas..perchè passiamo così tanti sbarramenti quando mi dissero il monolito essere dopo solo il secondo blocco militare&amp;hellip; dopo un po&amp;rsquo; ci si ferma per + di un ora alla dogana vera e propria a farci controllare i passaporti.. un freddo glaciale e vento tagliente sotto quel capannone semiaperto a non so quante migliaia di metri di altezza!&lt;br>
però mi rincuoro: mi dicono Punta de vacas essere di lì a 10 minuti&amp;hellip;&lt;br>
infatti, ripartiti, il mio cuore sobbalza un attimo quando guardando per caso fuori dal finestrino semiappannato intravedo una colonna luccicante lì su una collinetta!!!&lt;br>
pochi minuti dopo, all&amp;rsquo;ennesimo blocco militare mi fanno saltare giù e loro ripartono&amp;hellip;&lt;br>
un minuto per sistemarmi lo zainone in spalla che un militare mi fischia da lontano&amp;hellip;&lt;br>
&amp;ldquo;dove vai?&amp;rdquo; mi chiede in uno spagnolo che intuisco ma non comprendo&amp;hellip;&lt;br>
&amp;ldquo;là, al monolito!&amp;rdquo;. &amp;ldquo;quale monolito?&amp;rdquo;&lt;br>
glielo indico, e dopo avermi per ben controllato il passaporto mi lascia andare, ma non troppo felicemente.&lt;br>
passo almeno un ora in compagnia del cilindrone e delle esperienze lì avvenute&amp;hellip;&lt;br>
ma come sarei tornato giù da quei monti, tutti mi chiedevano?&lt;br>
eh eh &amp;hellip;con l&amp;rsquo;autostop, rispondevo a tutti.. ed ora era il momento di mettermi alla prova..&lt;br>
non dico dopo quanto tempo sono riuscito a salire su un mezzo motorizzato in direzione Mendoza&amp;hellip; e come ci riuscii :)&lt;br>
però per sera arrivavo alla città natale nel nostro Maestro..&lt;br>
ma altro che piccola cittadina&amp;hellip;è una metropoli grande almeno quanto Milano!!!&lt;br>
purtroppo non mi posso fermare la notte come avrei voluto, perchè i bus per BuenosAires partono solo alla sera e impiegano circa 15 ore ad arrivare a destinazione&amp;hellip; rischierei il volo di rientro in Italia..e non potevo davvero permettermelo&amp;hellip;&lt;br>
anche se sapevo che Edgardo era lì a Mendoza, e che forse avrei potuto fare incontri interessanti, lascio quegli eventi ad un prossimo ritorno e vado a poltrirmi sull&amp;rsquo;ultimo sedile di un bus da lungo viaggio.. circa 1000Km di verdi praterie e milioni di vacche mi aspettano.. oltreché una notte praticamente insonne.. tra un mal di pancia impellente per le schifezze mangiate e il rumore assordante del motore e dell&amp;rsquo;aria condizionata&amp;hellip;&lt;/p>
&lt;p>mercoledì 12:&lt;br>
però niente male, per il primo pomeriggio si entra nel &amp;gt;Terminal bus di buenos aires..&lt;br>
che città ENORME!!! i 14 milioni di persone li senti tutti.&lt;br>
una pioggia torrenziale mi fa pensare che forse sarei dovuto rimanere a Mendoza&amp;hellip; però una veloce telefonata a Griselda (amministrativo di Rosario) mi riempie di allegria e l&amp;rsquo;aspetto con piacere tra gli schizzi della pioggia&amp;hellip;&lt;br>
telefono ancora alla Lufthansa per confermare l&amp;rsquo;ok del mio volo del giorno dopo..&lt;br>
a casa sua trovo anche Bruno (Milani) che lavora lì con lei a fare ricerche di mercato.. mangiamo divinamente (finalmente!) e poi un po&amp;rsquo; di riposo come si deve.in serata sento Luis per telefono e poi si esce a fare un mega giro in macchina per il centro e quindi a mangiare, per 10 dollari a testa, tutta la carne che vuoi in un ristorante quasi di lusso in riva al fiume..&lt;br>
durante la cena si chiacchiera infinitamente di un sacco di cose.. e specialmente dei miei temi preferiti: la Scuola, l&amp;rsquo;origine del Siloismo, il contesto e il futuro del Messaggio..&lt;/p>
&lt;p>giovedì 13:&lt;br>
mattina a scambiarci files e informazioni, e dopo un lungo abbraccio in taxi verso l&amp;rsquo;aeroporto..&lt;br>
ma chissà perchè &lt;em>tutte&lt;/em> le mie partenze sono sempre ricche di imprevisti davvero incredibili..&lt;br>
questa volta sembra che il mio biglietto abbia dei problemi per via del cambio di luogo di partenza accordatomi sembra con troppa facilità dagli uffici di santiago.. me la cavo solo dopo un ora e mezza ad aspettare davanti al check in e 20 dollari di tasse aeroportuali di compensazione&amp;hellip;&lt;br>
e poi finalmente posso sedermi sognando la mia bella, pianificando nuovi progetti, leggere in tranquillità e .. sì.. pensare un po&amp;rsquo; a &lt;em>nulla&lt;/em> :):)&lt;/p>
&lt;p>venerdì 14, ore 18:&lt;br>
centro roma, abbraccio la mia meta esotica&lt;/p>
&lt;h2 id="fine">FINE&lt;/h2>
&lt;p>bene.. questi sono i punti di sintesi del percorso.&lt;br>
a presto la stesura del racconto arricchito di dialoghi, esperienze e paesaggi!!!&lt;/p>
&lt;p>un abbraccio a tutti, davvero davvero!&lt;br>
vostro stefano cecio&lt;/p></description></item></channel></rss>