<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Evoluzione | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/evoluzione/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/evoluzione/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Evoluzione</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 14 Jun 2012 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Evoluzione</title><link>https://stefanocecere.com/tag/evoluzione/</link></image><item><title>I nostri figli saranno di un'altra specie?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/06/i-nostri-figli-saranno-di-unaltra-specie/</link><pubDate>Thu, 14 Jun 2012 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/06/i-nostri-figli-saranno-di-unaltra-specie/</guid><description>&lt;p>ho trovato molto interessante la questione esposta da Juan Enriquez in questo video (TED).&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>il tema dell&amp;rsquo;evoluzione è di primaria importanza.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>è bene poi saper discernere i propri pregiudizi e non confondere ingenuamente (o maliziosamente) &lt;em>fisica, biologia, morale, etica, fantasia, spiritualità, trascendenza.&lt;/em>&lt;/p></description></item><item><title>L'evoluzione dalla tortura</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/02/evoluzione-dalla-tortura/</link><pubDate>Wed, 22 Feb 2012 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/02/evoluzione-dalla-tortura/</guid><description>&lt;p>Si potrebbe pensare che un certo tipo di essere umano, quando vuole una cosa se ne appropri in modo diretto: la prende. se questa cosa fosse per caso in possesso o protetta da qualcosa o qualcun altro, se si sentisse più forte dell&amp;rsquo;avversario (o non fosse in grado di calcolare il rischio), userebbe la forza.&lt;/p>
&lt;p>La meccanica dell&amp;rsquo;appropriazione e dell&amp;rsquo;accumulo è molto radicata, e la coscienza molto brava a creare giustificazioni per porre l&amp;rsquo;&amp;ldquo;altro&amp;rdquo; in piano minore: è più brutto. è più povero. è meno intelligente. è arrivato dopo. non mi serve. sporca. mi fa paura. è vecchio. è giovane. è diverso. non crede nel mio Dio (OMMIODIO!)&lt;/p>
&lt;p>A voler percorrere la nostra storia recente.. diciamo gli ultimi 8000 anni, non dovrebbe essere difficile che questi comportamenti sono stati molto.. sperimentati.&lt;/p>
&lt;p>E se tanto ci sentiamo progrediti oggi, non dimenticherei che il progresso tecnologico e sociale ci ha recentemente portato a ingannare i propri popoli per sterminare con la pressione di un pulsante altri milioni di persone.&lt;/p>
&lt;p>Ma nel voler stare in temi di attualità, non sta sorgendo il sospetto un po&amp;rsquo; diffuso che qualcuno stia manipolando/pilotando/sfruttando queste varie &amp;ldquo;crisi&amp;rdquo; economiche e finanziarie per distruggere interi paesi, innescando dei processi di impoverimento o costrizioni che, se non uccidono direttamente nessuno, vedremo quanto dolore creeranno nei prossimi lustri. (giusto ad esempio quanti NON sapevano che il nostro &amp;ldquo;innocuo&amp;rdquo; embargo all&amp;rsquo;Iraq aveva causato circa un milione di morti, sopratutto bambini? questo senza ancora sganciare una sola bomba)&lt;/p>
&lt;p>Non vorrei qui destabilizzare troppo gli animi ingenui né infuocare quelli già accesi, quindi tralasciamo la questione dell&amp;rsquo;INTENZIONALITÀ&amp;rsquo; di tutte queste faccende.&lt;/p>
&lt;p>MA se ci fosse una soluzione che non richiederebbe &amp;ldquo;lacrime e sangue&amp;rdquo; da parte di nessuno.. almeno non da parte dei poveracci che già non s&amp;rsquo;hà più sangue già…&lt;/p>
&lt;p>Qualcosa del tipo: il paese non ha soldi per pagare le scuole, gli infermieri, le strutture vitali e necessarie per una vita dignitosa dei suoi abitanti?&lt;/p>
&lt;p>Dal 1971 il denaro è svincolato dall&amp;rsquo;oro (ovvero non dobbiamo più avere un equivalente in oro della carta stampata): possiamo quindi stampare quanti soldi vogliamo e accreditare tutti i lavoratori che ne hanno bisogno.&lt;/p>
&lt;p>Ora e subito.&lt;/p>
&lt;p>Dico davvero: si potrebbe farlo.&lt;/p>
&lt;p>A volerlo.&lt;/p>
&lt;p>Certo in Italia abbiamo un piccolo problema .. tecnico: da quando siamo entrati nell&amp;rsquo;Euro non possiamo più stampare denaro (l&amp;rsquo;Italia non è più un paese sovrano)&lt;/p>
&lt;p>Quindi che si fa?&lt;/p>
&lt;p>Potresti stare qui a discutere con me che non è vero non è possibile.&lt;/p>
&lt;p>Oppure se fosse possibile, peggioreremmo la situazione a causa dell&amp;rsquo;inflazione.&lt;/p>
&lt;p>Infatti nessuno dei grandi statisti / economisti / tecnici / guru che stanno cercando disperatamente di salvarci la vita ne ha mai accennato, quindi sarà sicuramente un&amp;rsquo;eresia da ignoranti.&lt;/p>
&lt;p>Oppure…&lt;/p>
&lt;p>Beh il quadro è tracciato. se vuoi ci ritroviamo questo finesettimana a Rimini, con cinque economisti di levatura internazionale e non è uno scherzo, a studiare questo nuovo modello economico che potrebbe davvero salvarci la vita se non nostra quantomeno dei nostri figli. e magari ridare un soffio di speranza ala vita delle nostre Democrazie.&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;evento è il
&lt;a href="http://democraziammt.info/" target="_blank">Summit sulla Modern Monetary Theory ( MMT )&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>Sarà in inglese (ma con traduzioni professionali in simultanea) costa 40 euro (ma se sei studente entri gratis).&lt;/p>
&lt;p>Saremo in diverse centinaia (speriamo migliaia). Sembra sia stato snobbato dai politici, economisti, giornalisti e sindacati (in effetti sanno già tutto.. qui mica si ha tempo di studiare.. bisogna far cassa e in fretta)&lt;/p>
&lt;p>Una considerazione personale finale: la violenza che è in atto a tutte le latitudini, sopratutto sulla gente più povera e debole, è di una misura impressionante. Siamo così assuefatti o sconnessi che non la si vede più. ma se la senti, e vedi il dolore che stanno perpetrando, è difficile stare inermi.&lt;/p>
&lt;p>E poi comunque ( a meno di vivere migliaia di anni 😉 alla fine si muore tutti, e i soldi non ce li si porta mica nella tomba.&lt;/p>
&lt;p>E lì ciò che conta solamente è la direzione mentale e ciò che di valido e di proporzionata alle proprie possibilità si è fatto in vita.&lt;/p>
&lt;p>Niente di più o niente di meno. Almeno mi piace credere così.&lt;/p>
&lt;p>Baci!&lt;/p></description></item><item><title>La ranocchia che non sapeva di essere cotta …</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/la-ranocchia-che-non-sapeva-di-essere-cotta/</link><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/la-ranocchia-che-non-sapeva-di-essere-cotta/</guid><description>&lt;p style="text-align: center">
Immaginate una pentola piena d’acqua fredda&lt;br /> in cui nuota tranquillamente una piccola ranocchia
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Un piccolo fuoco è acceso sotto la pentola&lt;br /> e l’acqua si riscalda molto lentamente
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
L’acqua piano piano diventa tiepida&lt;br /> e la ranocchia, trovando ciò piuttosto gradevole,&lt;br /> continua a nuotare
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
La temperatura dell’acqua continua a salire
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Ora l’acqua è calda, più di quanto&lt;br /> la ranocchia possa apprezzare,&lt;br /> si sente un po’ affaticata,&lt;br /> ma ciò nonostante non si spaventa
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Ora l’acqua è veramente calda&lt;br /> e la ranocchia comincia a trovare ciò sgradevole,&lt;br /> ma è molto indebolita,&lt;br /> allora sopporta e non fa nulla
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
La temperatura continua a salire,&lt;br /> fino a quando la ranocchia&lt;br /> finisce semplicemente per cuocere e morire
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Se la stessa ranocchia fosse stata&lt;br /> buttata direttamente nell’acqua a 50 gradi,&lt;br /> con un colpo di zampe&lt;br /> sarebbe immediatamente saltata fuori dalla pentola
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Ciò dimostra che,&lt;br /> quando un cambiamento avviene in un modo&lt;br /> sufficientemente lento,&lt;br /> sfugge alla coscienza&lt;br /> e non suscita&lt;br /> nella maggior parte dei casi&lt;br /> alcuna reazione,&lt;br /> alcuna opposizione,&lt;br /> alcuna rivolta
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Se guardiamo ciò che succede&lt;br /> nella nostra società da qualche decennio&lt;br /> possiamo vedere che stiamo subendo&lt;br /> una lenta deriva&lt;br /> alla quale ci stiamo abituando
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Una quantità di cose&lt;br /> che avrebbero fatto inorridire&lt;br /> 20, 30 o 40 anni fa,&lt;br /> sono state poco a poco banalizzate&lt;br /> e oggi disturbano appena&lt;br /> o lasciano addirittura&lt;br /> completamente indifferente&lt;br /> la maggior parte delle persone
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Nel nome del progresso,&lt;br /> della scienza e del profitto&lt;br /> si effettuano continui attacchi&lt;br /> alle libertà individuali, alla dignità, all’integrità della natura,&lt;br /> alla bellezza e alla gioia di vivere,&lt;br /> lentamente ma inesorabilmente,&lt;br /> con la costante complicità&lt;br /> delle vittime, inconsapevoli&lt;br /> o ormai incapaci di difendersi
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Le nere previsioni&lt;br /> per il nostro futuro,&lt;br /> invece di suscitare reazioni&lt;br /> e misure preventive,&lt;br /> non fanno altro che&lt;br /> preparare psicologicamente&lt;br /> la gente ad accettare&lt;br /> delle condizioni di vita&lt;br /> decadenti, anzi drammatiche
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Il martellamento continuo&lt;br /> di informazioni&lt;br /> da parte dei media&lt;br /> satura i cervelli&lt;br /> che non sono più in grado&lt;br /> di distinguere le cose …
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Quando ho parlato di queste cose per la prima volta,&lt;br /> era per un domani
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Ora è per oggi!!!
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Coscienza o cottura,&lt;br /> bisogna scegliere!
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
Allora se non siamo, come la ranocchia,&lt;br /> già mezzi cotti,&lt;br /> diamo un salutare colpo di zampe, prima che sia troppo tardi
&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
O SIAMO GIA’ MEZZI COTTI?
&lt;/p></description></item><item><title>Scacco al Messia: La Riunione</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/07/scacco-al-messia-la-riunione/</link><pubDate>Tue, 26 Jul 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/07/scacco-al-messia-la-riunione/</guid><description>&lt;p>&lt;em>per gli anelanti trascendenti e attivi sviluppatori, ecco un paragrafo del racconto Scacco al Messia.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>LA RIUNIONE&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Seduti intorno a un tavolo, tutti ascoltavano le ultime spiegazioni di quel giovane che sicuramente discendeva dalle tribù d’America.&lt;/p>
&lt;p>Rama s’interruppe un istante per riconsiderare le proprie parole, poi proseguì: “Riesaminando quanto detto dal punto di vista della Tradizione, la leggenda è questa: il Creatore fece l’uomo a sua immagine, ma lo lasciò incompiuto perché potesse svilupparsi armonicamente, in accordo al processo della Natura, nella quale lo aveva posto per dirigerla.&lt;/p>
&lt;p>“D’altra parte, l’uomo non avrebbe potuto dispiegare un altro livello di coscienza fintanto che non avesse interamente popolato il pianeta e non avesse intrecciato una rete di comunicazione tra tutti gli angoli del mondo. Se la specie umana fosse stata capace di ricoprire, come delicato tessuto, tutta la Terra, allora si sarebbe potuto affermare che essa aveva maturato la propria coscienza ed era in condizione di propagare la vita verso altri punti del sistema solare.&lt;/p>
&lt;p>Come in tutti i processi, fin dall’inizio hanno agito qui tre forze: la forza differenziatrice, la forza complementatrice e quella sintetizzatrice.&lt;/p>
&lt;p>Trattandosi di una sequenza evolutiva, ogni nuova sintesi si espandeva rispetto a quella che la precedeva e, raggiunto il suo apogeo, iniziava un nuovo processo di differenziazione, fino a esaurire la triade, sostituendo i vecchi elementi con i nuovi generati nel suo interno.&lt;/p>
&lt;p>Mentre le culture e le civiltà decadevano una dopo l’altra, gli elementi più evoluti di un livello creavano le condizioni necessarie per un livello superiore.&lt;/p>
&lt;p>Le culture isolate dell’inizio divennero complementari tra loro grazie ai contatti che si stabilivano, grazie allo scambio economico, lo sviluppo delle comunicazioni, il confronto delle loro politiche, delle loro espressioni artistiche e delle loro religioni.&lt;/p>
&lt;p>Il fenomeno andò aumentando di triade in triade, simile ad una spirale ascendente, in cui ogni voluta ha maggior diametro della voluta precedente.”. - Rama fece una pausa, poi riprese:&lt;/p>
&lt;p>“Considerando tali processi, i pensatori elaborarono due concezione principali, antagoniste tra loro: quella ciclica e quella lineare.&lt;/p>
&lt;p>La prima conduce ad una interpretazione ripetitiva della storia, la seconda ad una interpretazione evolutiva.&lt;/p>
&lt;p>Accade in verità che ad ogni tappa evolutiva i processi nascono, crescono e si riproducono con il passaggio degli elementi progressivi alla tappa successiva, mentre quelli regressivi decadono e muoiono.&lt;/p>
&lt;p>Orbene, quando le culture erano isole, esse avevano la possibilità di svilupparsi senza notevoli influssi esterni. Ma le cose mutarono con il tempo, fino ad arrivare alla tappa attuale, nella quale tutte le culture esistenti sul pianeta sono in comunicazione tra loro e appartengono alla stessa struttura. Di conseguenza, tutto quello che accade in un punto si ripercuote su tutto il globo e niente di quello che accade può essere isolato dall’insieme.&lt;/p>
&lt;p>Questo sistema globale al quale si è giunti (e che tende a intrecciare tra i suoi elementi interni rapporti sempre più stretti) rende impossibile il verificarsi di fenomeni indipendenti.&lt;/p>
&lt;p>Come esempio di sistema in movimento, consideriamo un’astronave che si allontana dalla Terra. Se un astronauta esce dal modulo di comando, in tutti i casi egli continua ad essere trascinato dalla forza d’inerzia del sistema al quale appartiene e la sua libertà di movimento è sempre relativa ad esso.&lt;/p>
&lt;p>Supponiamo adesso che il navigatore possa spostarsi dalla prua ai motori di propulsione in ragione di tre km. orari. Li raggiungerebbe in meno di un minuto. Apparentemente, allora, si sarebbe avvicinato alla Terra. In effetti, si sarebbe avvicinato in rapporto alla prua in quel momento, ma in quel minuto di marcia tutto il sistema si troverebbe a cinquecento Km. di distanza dal pianeta (supponendo che la velocità dell’astronave sia di trentamila Km. l’ora).&lt;/p>
&lt;p>Ebbene, l’attuale sistema mondiale condiziona qualsiasi fenomeno in modo che esso dipende dall’insieme. Il processo storico nel quale ci troviamo inseriti, ci trascina alla velocità che esso stesso impone. I nostri movimenti sono relativi a tutto il sistema in marcia e rigorosamente dipendenti.&lt;/p>
&lt;p>Se per l’evoluzione dell’uomo furono catapultati in ogni tappa (da un certo circolo che non ignoriamo) esseri eccezionali che riuscirono ad orientare tutto il processo nella direzione che proponevano, è assolutamente inutile che fattori regressivi tentino di marciare dalla prua ai motori di propulsione.&lt;/p>
&lt;p>Il momento attuale riassume tutta la storia passata dell’uomo e proietta quest’ultimo verso il suo sviluppo in direzione della meta verso cui fu proiettato fin dal momento del lancio.&lt;/p>
&lt;p>In tale contesto ha senso parlare di un Destino dell’uomo.&lt;/p>
&lt;p>Coloro che sono avvezzi ai termini tecnici della biologia possono considerarlo, se preferiscono, come la preparazione del codice genetico elementare dell’essere vivente che si limita a sviluppare nel confronto con l’ambiente i caratteri “registrati” nel DNA basico.&lt;/p>
&lt;p>Gli uomini credono di fare la storia, quando in realtà è il loro condizionamento genetico che li evolve lungo una retta determinata. E’ chiaro che ad ogni tappa assistiamo a correzioni di rotta che impediscono la deviazione, così come la lotta con la natura e il confronto con l’ambiente imprimono nuovi caratteri all’essere vivente che modificano la sua esperienza e gli consentono una migliore utilizzazione di possibilità….ma sempre possibilità relative al sistema nel quale è inserito.&lt;/p>
&lt;p>Se la storia sembra ripetersi ad ogni tappa, nel processo generale essa cambia sempre.&lt;/p>
&lt;p>Nei momenti opportuni quegli esseri prima menzionati hanno provocato correzioni di rotta e le loro lotte sono sempre state in favore del cambiamento e della evoluzione e contro l’inerzia e la stupidità.&lt;/p>
&lt;p>Quei momenti opportuni sono conosciuti col nome di “messianismo”. Poco importa se gli uomini che si incaricarono di tale missione erano messia nel senso obiettivo del termine, o se rispondevano al bisogno spirituale dell’epoca.&lt;/p>
&lt;p>Tutte le volte che essi apparvero, apportarono una nuova rivelazione dell’Essere , un nuovo stile di vita e un nuovo livello di coscienza, ma lo fecero nel momento stesso in cui si concludeva una grande tappa, agendo da anello di congiunzione tra un mondo in agonia e un altro giovane e luminoso, che gli spiriti più alti di ogni epoca potevano intuire all’orizzonte che toccava loro contemplare.&lt;/p>
&lt;p>Bastarono sempre pochi grandi uomini per provocare nei grandi insiemi traumi adeguati alle circostanze materiali e allo stato psicologico delle società nelle quali competeva loro di agire.&lt;/p>
&lt;p>Siamo in grado di comprendere queste relazioni partendo da un altro angolo di visuale.&lt;/p>
&lt;p>Oggi non si può negare che sia possibile la trasmutazione del piombo in oro. E coloro che perseguitarono i nostri alchimisti, mugugnano adesso di fronte ai ciclotroni dei fisici, anche se sono costretti ad ammetterli.&lt;/p>
&lt;p>Sappiamo che l’accelerazione delle particelle opera trasmutazioni, ma al momento attuale l’opinione pubblica giudica inammissibile che l’uomo possa accelerarsi interiormente da sé, possa accelerarsi psicologicamente, come per provocare in se stesso la propria trasmutazione.&lt;/p>
&lt;p>Nessuno ignora che in Chimica catalizzatori, introdotti in minima quantità, operano enormi accelerazioni in grandi insiemi. Allo stesso modo, uomini trasmutati nelle diverse epoche, modificarono con i loro insegnamenti il codice dei grandi insiemi. Tuttavia, nel trasferimento di tali insegnamenti (dottrine) da un periodo all’altro, invariabilmente si accrebbe “il rumore dell’informazione”, tanto per usare un termine di cibernetica. Cioè, si degradò ciò che era stato spiegato all’inizio.&lt;/p>
&lt;p>Ogni volta che ciò si è verificato, si è prodotto un nuovo segnale in grado di rimettere ordine nell’insieme, proprio come avviene nei circuiti di retroalimentazione. In altre parole, si scaraventò fuori bordo tutta la merce avariata.&lt;/p>
&lt;p>Se non si fosse agito in tale modo, tutto sarebbe finito nel caos totale come ci tramanda il mito della Torre di Babele a proposito della “confusione delle lingue”. Dovette accadere proprio questo perché fu tale l’aumento del rumore dalla fonte emittente al recettore, che il messaggio in ogni caso arrivò totalmente distorto.&lt;/p>
&lt;p>Malgrado l’esempio, non bisogna credere che ci stiamo riferendo soltanto a problemi di espressione e significato linguistico, ma all’agire umano in generale.&lt;/p>
&lt;p>Tornando al nostro tema iniziale e alla Tradizione: non erano certo folli coloro che parlavano di composizione geometrica del mondo, di triangoli delle cose, né erano ingenui coloro che parlavano di cambiamento del vino in sangue e del pane in corpo. D’altra parte, anche se costoro erano ispirati dalla mistica del Risveglio e il loro linguaggio era in qualche misura poetico, la verità che trasmisero non fu mai molto distante da quello che oggi conosciamo come Scienza.&lt;/p>
&lt;p>Accade, amici miei, che ciò che è valido per il mondo della natura è valido anche per il mondo dello spirito, perché tali mondi non sono separati, ma sono il medesimo Universo.&lt;/p>
&lt;p>Non abbiamo colpa se la morale attuale e alcune correnti scientifiche continuano ad essere manichee.&lt;/p>
&lt;p>Bene e male, materia e antimateria, sono aspetti di una stessa realtà e non entità separate.&lt;/p>
&lt;p>Adesso che l’uomo si trova in condizione di pensare in modo globale, può cominciare a vedere le cose nel loro complesso, comprendendo che le polarità si invertono secondo un ciclo elettrico, che esistono polarità neutre, che tutto muta di continuo, e che tale mutamento, apparentemente violento in alcuni casi, è armonico, ordinato, strutturale.&lt;/p>
&lt;p>Per concludere, voglio fare un ulteriore riferimento al racconto.&lt;/p>
&lt;p>La leggenda fa capire che alla fine dei tempi la famiglia umana sarà in perfetta comunione e tutti gli uomini saranno in grado di sapere nello stesso istante ciò che accade in altre regioni (qualunque sia la distanza).&lt;/p>
&lt;p>Allora, quando quella delicata pelle di coscienza ricoprirà tutto il pianeta, proprio dall’inizio della storia sorgerà un pugno di esseri il cui numero e qualità permetteranno all’uomo di risvegliarsi come specie nuova, degna di portare la vita nell’Universo collaborando così al piano del Creatore.”.&lt;/p>
&lt;p>Quando Rama finì la sua dissertazione, si guardò intorno con aria di complicità.&lt;/p>
&lt;p>Pochi istanti dopo, un tale dall’accento straniero osservò:&lt;/p>
&lt;p>“Per tutto ciò che hai detto e spiegato comprendiamo che hai fatto la tua parte, ma noi che cosa dobbiamo fare?”&lt;/p>
&lt;p>“Produrre il numero che manca” - rispose Rama.&lt;/p>
&lt;p>“Il numero è sufficiente” - replicò lo straniero.&lt;/p>
&lt;p>“Senza dubbio, ma è necessario ottenere un numero altamente qualificato e distribuirlo nei luoghi più adatti. E’ dagli Stati Uniti (prima che crollino) che soffierà il nostro messaggio……” - Poiché aveva notato una certa insofferenza nel gruppo, aggiunse motteggiando: -“A coloro che guardano quel popolo con disprezzo, conviene che si ricordino del detto gallego: “Dio scrive diritto con linee storte”.&lt;/p>
&lt;p>In quell’istante entrò nella stanza Fernando, un compagno dei primi tempi.&lt;/p>
&lt;p>“Cos’è successo?” - domandò qualcuno.&lt;/p>
&lt;p>“Decidono oggi alle venti. Ma lo faranno a partire da domani. Per adesso cercano soltanto di misurare la nostra capacità di reazione.”.&lt;/p>
&lt;p>“Bene” - interloquì una ragazza rivolgendosi a Rama - “Stanotte alle ventiquattro bisogna che tu ti faccia trovare all’angolo di via Ayacucho e Paso con via Vicente Lopez. Arriveranno i nostri e faranno la loro parte.”&lt;/p>
&lt;p>Rama, vedendo che la notte era piuttosto avanzata, si rivolse a Fernando e gli disse con tono vivace:&lt;/p>
&lt;p>“Sbrigati, non abbiamo molto tempo.”&lt;/p>
&lt;p>Il giovane guardò Rama e gli altri con calma e prima di uscire osservò:&lt;/p>
&lt;p>“Peccato che questi paesi del Sud America non abbiano la pena di morte. Un giudizio pubblico, invece delle notizie che pubblicherà la stampa, avrebbe un risultato molto più istruttivo. E poi un attentato non ha né la forza morale né coinvolge il sistema così totalmente quanto un’esecuzione che possa poi alimentare il complesso di colpa di tutta una società” - fece un gesto spiritoso e guadagnò l’uscita.&lt;/p>
&lt;p>“Li anticiperemo sempre, forzando le conseguenze.” - aggiunse la ragazza a bassa voce.&lt;/p>
&lt;p>Tutti assentirono.&lt;/p>
&lt;p>Ascoltarono ancora una volta il Cantico della Creazione.&lt;/p>
&lt;p>Poi Rama salutò tutti e uscì da una porta laterale.&lt;/p></description></item><item><title>La riunione: ovvero siamo degni di portare la vita nell'universo?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/05/la-riunione-siamo-degni-di-portare-la-vita-universo/</link><pubDate>Thu, 19 May 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/05/la-riunione-siamo-degni-di-portare-la-vita-universo/</guid><description>&lt;p>“Considerando tutta la cosa precedente, ma dall&amp;rsquo;angolo della Tradizione, la leggenda è questa: il Creatore fece l&amp;rsquo;uomo a sua immagine, ma lo lasciò incompiuto affinché si sviluppasse armonicamente d&amp;rsquo;accordo al processo della natura, sulla quale lo aveva collocato per dirigerla.”&lt;/p>
&lt;p>“D&amp;rsquo;altra parte fino a quanto non avesse popolato tutto il pianeta e non avesse formato una rete di comunicazioni tra tutti gli angoli del mondo, non avrebbe potuto manifestare un altro livello di coscienza. Se fosse riuscito che la sua specie come un delicato tessuto coprisse tutta la Terra,  si sarebbe potuto dire che questa specie  aveva raggiunto la sua coscienza e stava in condizioni di espandere la vita verso altri punti del sistema solare.”&lt;/p>
&lt;p>“Come in ogni processo, fin dall&amp;rsquo;inizio agirono qui tre forze: la differenziatrice, la complementatrice, e la sintetizzatrice.”&lt;/p>
&lt;p>“Trattandosi di una sequenza evolutiva, ogni nuova sintesi si ampliava rispetto a quella precedente e arrivata al suo punto massimo cominciava un nuovo processo di differenziazione fino a consumare la triade, rimpiazzando gli elementi vecchi, che si erano consumati nel suo interno, con i nuovi.”&lt;/p>
&lt;p>“Mentre le culture e le civiltà cadevano una dietro l&amp;rsquo;altra, gli elementi più sviluppati di un livello creavano le condizioni per la nascita del livello successivo.”&lt;/p>
&lt;p>“Le culture isolate degli inizi si sono complementate grazie ai contatti che stabilivano tra di loro, per lo scambio economico, per lo sviluppo delle loro comunicazioni, per il confronto delle loro politiche, della loro arte e della loro religione.”&lt;/p>
&lt;p>“Il fenomeno si ampliò di triade in triade, simile ad una spirale ascendente nella quale ogni giro aveva un diametro maggiore che il precedente.”&lt;/p>
&lt;p>“Considerando questi processi i pensatori hanno elaborato due concezioni principali, antagonistiche fra di esse: la ciclica e la lineare.”&lt;/p>
&lt;p>“La prima, porta ad  una interpretazione della storia. La seconda ad  una interpretazione evolutiva.”&lt;/p>
&lt;p>“A dire il vero succede che in ogni tappa  i processi nascono, crescono e si riproducono, però gli elementi progressivi passano alla tappa seguente, mentre i regressivi decadono e muoiono.”&lt;/p>
&lt;p>“Dunque, quando le culture erano isolate potevano svilupparsi a loro modo senza influirsi maggiormente. Però questo con il tempo è cambiato fino ad arrivare alla tappa attuale nella quale tutte le culture esistenti nel pianeta sono in comunicazione e appartengono alla stessa struttura. Di conseguenza tutto ciò  che succede in un punto si ripercuote in tutto il pianeta e niente di quello che succede può stare isolato dall&amp;rsquo;insieme.&lt;/p>
&lt;p>“Questo sistema globale al quale si è arrivati (e che tende a interrelazionare i suoi elementi interni ogni volta in modo più stretto) impedisce l&amp;rsquo;esistenza di fenomeni indipendenti.&lt;/p>
&lt;p>“Come esempio del sistema in movimento, consideriamo un razzo che si allontana dalla Terra. Se un astronauta esce dal suo interno, continua comunque trasportato dalla forza inerziale del sistema al quale appartiene e la sua libertà di movimento è sempre relativa ad esso.”&lt;/p>
&lt;p>“Supponiamo che il navigatore possa muoversi dalla prua alla zona di propulsione a 3 km all&amp;rsquo;ora. Ci arriverebbe in meno di tre minuti. Apparentemente allora si sarebbe avvicinato alla Terra. Infatti si sarebbe avvicinato in riferimento alla prua in quel momento, ma in quel minuto di camminata tutto il sistema si troverebbe a cinquecento km in più di distanza da detto pianeta (supponendo che la velocità del razzo fosse di trenta mila chilometri all&amp;rsquo;ora).”&lt;/p>
&lt;p>“Quindi, il sistema mondiale attuale ubica qualsiasi fenomeno in situazione dipendente dall&amp;rsquo;insieme. Nel processo storico nel quale ci troviamo immersi, siamo trascinati da esso con la velocità che ci impone. I nostri movimenti sono relativi a tutto il sistema in marcia e in nessun modo indipendenti.”&lt;/p>
&lt;p>“Se per l&amp;rsquo;evoluzione dell&amp;rsquo;uomo furono lanciati in ogni tappa (da un certo circolo che non disconosciamo) esseri eccezionali che riuscirono ad orientare tutto il processo nella direzione che proponevano, è inutile che  i fattori regressivi cerchino di camminare dalla prua alla zona di propulsione.”&lt;/p>
&lt;p>Il  momento attuale include tutta la storia precedente dell&amp;rsquo;uomo e lo  proietta verso il suo sviluppo nella direzione verso la quale puntava  sin dal suo lancio.”&lt;/p>
&lt;p>“Viste le cose così, ha senso parlare di un Destino dell&amp;rsquo;uomo.”&lt;/p>
&lt;p>“Gli affetti vedeteli, con il gergo biologico se più vi piace, come la preparazione del codice genetico elementare dell&amp;rsquo;essere vivo, che si limita a sviluppare nel confronto con l’ambiente  i caratteri “registrati” nel DNA. basico.&lt;/p>
&lt;p>“Gli uomini credono di fare la storia, quando di fatto è il loro condizionamento di base quello che li sviluppa nella linea proposta.”&lt;/p>
&lt;p>“Certamente in ogni tappa si producono correzioni di rotta che evitano la deviazione, come la lotta con la natura e il riscontro con l’ambiente, che  imprimono nuovi caratteri nell&amp;rsquo;essere vivo, modificando la sua esperienza e fornendogli un maggiore maneggio di possibilità….Però sempre possibilità relative al sistema nel quale sta incluso.”&lt;/p>
&lt;p>“Se in ogni tappa la storia sembra ripetersi, nel processo generale essa è sempre in cambiamento.”&lt;/p>
&lt;p>“In momenti opportuni,  quegli esseri prima menzionati provocarono correzioni di rotta e le loro lotte furono sempre quelle del cambiamento e dell&amp;rsquo;evoluzione contro l&amp;rsquo;inerzia e stupidità.”&lt;/p>
&lt;p>“Quei momenti opportuni sono conosciuti come “messianismo” e poco importa se gli uomini che si fecero carico di tale situazione erano Messia in senso oggettivo, o se rispondevano alla necessità spirituale dell&amp;rsquo;epoca.”&lt;/p>
&lt;p>“Ogni volta che essi sorsero apportarono una nuova rivelazione dell&amp;rsquo;Essere, un nuovo stile di vita e un nuovo livello di coscienza, ma lo fecero nel momento in cui si concludeva una grande tappa, fungendo essi da collegamento tra un mondo agonizzante e un altro giovane e luminoso che i migliori spiriti di ogni epoca potevano intuire nell’orizzonte che toccava loro contemplare.”&lt;/p>
&lt;p>“E’ sempre bastata una piccola quantità di quegli uomini per provocare nei grandi insiemi shocks adeguati alle circostanze materiali e allo stato psicologico nel quale gli corrispose agire.”&lt;/p>
&lt;p>“Posiamo comprendere queste relazioni da un’altra angolazione.&lt;/p>
&lt;p>“Oggi non si può negare che il piombo possa trasmutarsi in oro. E coloro che perseguitarono i nostri alchimisti,  adesso brontolano di fronte ai ciclotroni dei fisici sebbene siano costretti ad ammetterli.”&lt;/p>
&lt;p>&amp;quot; Si sa che l’accelerazione delle particelle produce trasmutazioni; ma per adesso risulta inammissibile per l’opinione generale, che l’uomo possa accelerasi nel suo interno, accelerarsi psicologicamente in modo da provocare  in sé stesso la sua trasmutazione.”&lt;/p>
&lt;p>“Nella Chimica nessuno ignora che fattori catalizzatori introdotti in piccolissima quantità operino enormi accelerazioni su  grandi insiemi. Allo stesso modo, nelle diverse epoche uomini trasmutati modificarono il codice degli insegnamenti dei grandi insiemi. Nonostante,  passando (tali insegnamenti) da una tappa all’altra, inevitabilmente aumentò, come direbbero i cibernetici, il “rumore dell’informazione”. Cioè si è degradato ciò che fu spiegato all’inizio.”&lt;/p>
&lt;p>“Ogni volta che questo è successo, come succede nei circuiti di retroalimentazione, è sorto un nuovo segnale che ha riordinato il tutto. O, in altre parole, si è buttata via tutta la merce andata a male.”&lt;/p>
&lt;p>“Se non fosse avvenuto questo, tutto sarebbe finito nella disintelligenza totale, come ci racconta il mito della torre di Babele riguardo alla “confusione delle lingue”. Lì successe esattamente questo: fu tale l’aumento di rumore dalla fonte emittente al ricettore, che il messaggio in ogni caso arrivò totalmente distorto.”&lt;/p>
&lt;p>“Nonostante l’esempio, non si deve credere che ci stiamo riferendo semplicemente a problemi di espressione e significato linguistico, ma al fare umano in generale.”&lt;/p>
&lt;p>Tornando al nostro tema primitivo e con riferimento alla Tradizione: né  erano pazzi quelli  che parlarono della composizione geometrica del mondo, dei triangoli delle cose, né erano ingenui quelli che parlarono della trasformazione del vino in sangue e del pane in corpo. Se, d’altra parte, quelli  erano ispirati dalla  mistica del Risveglio e il loro linguaggio era (in qualche modo) poetico, la verità che trasmisero non è mai stata  lontana da ciò che oggi conosciamo come Scienza.”&lt;/p>
&lt;p>“Succede, amici miei, che ciò che è valido per il mondo della natura è anche valido per il mondo dello spirito, perché questi mondi non sono separati, ma sono lo stesso Universo.”&lt;/p>
&lt;p>“Noi non abbiamo la colpa se la morale attuale e alcune linee scientifiche continuano ad essere manichee.”&lt;/p>
&lt;p>“Bene e male; antimateria e materia, sono aspetti di una stessa realtà e non entità separate.”&lt;/p>
&lt;p>“Adesso che l’uomo è in condizioni di discorrere in maniera globale, può iniziare a vedere le cose nell’insieme, comprendendo che le polarità si invertono in base alla ciclicità elettrica, che esistono polarità neutre, che tutto cambia ad ogni istante e che questo cambiamento, apparentemente violento a seconda delle circostanze, è armonico, ordinato e strutturale.”&lt;/p>
&lt;p>“Per concludere con tutto questo, voglio riferirmi ancora una volta al racconto.”&lt;/p>
&lt;p>“La leggenda insinua che alla fine dei tempi la famiglia umana sarà in comunicazione tra sé e che tutti gli uomini conosceranno all’istante quello che succede in altre regioni, per quanto distanti possano essere.”&lt;/p>
&lt;p>“Allora, quando questa delicata pelle di coscienza coprirà  il pianeta, sorgerà dall’inizio stesso della storia un pugno di esseri il cui numero e qualità permetta  all’uomo di svegliarsi come una nuova specie, degna di portare la vita per l’Universo, collaborando con il piano del Creatore.”&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Buenos Aires, 1971&lt;/em>&lt;/p></description></item><item><title>l'evoluzione della techno dance</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/02/levoluzione-della-techno-dance/</link><pubDate>Fri, 11 Feb 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/02/levoluzione-della-techno-dance/</guid><description>&lt;p>Interessante carrellata! 🙂&lt;/p>
&lt;p>&amp;lt;embed src=&amp;ldquo;
&lt;a href="http://www.liveleak.com/e/305_1297202465%22" target="_blank">http://www.liveleak.com/e/305_1297202465"&lt;/a>
type=&amp;ldquo;application/x-shockwave-flash&amp;rdquo; wmode=&amp;ldquo;transparent&amp;rdquo;&lt;/p></description></item><item><title>BIG BANG BIG BOOM</title><link>https://stefanocecere.com/post/2010/10/big-bang-big-boom/</link><pubDate>Sun, 24 Oct 2010 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2010/10/big-bang-big-boom/</guid><description>&lt;p>una magnifica ed esemplare opera d&amp;rsquo;arte che mostra la nostra evoluzione (e possibile fine)&lt;/p>
&lt;p>i ragazzi di BLU sono dei veri artigiani.. meriterebbero onoreficienze pubbliche!&lt;/p></description></item><item><title>L’argilla del cosmo</title><link>https://stefanocecere.com/post/2010/07/largilla-del-cosmo/</link><pubDate>Fri, 09 Jul 2010 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2010/07/largilla-del-cosmo/</guid><description>&lt;p>Quando la superficie di questo mondo cominciò a raffreddarsi, venne un precursore che scelse il modello di processo che avrebbe dovuto autosostenersi. Nulla gli parve più interessante che immaginare una matrice con n possibilità progressive divergenti. Allora creò le condizioni per la vita. Con il tempo i tratti giallastri dell’atmosfera primitiva virarono verso l’azzurro e gli scudi di protezione cominciarono a funzionare a livelli accettabili.&lt;/p>
&lt;p>In seguito il visitatore osservò i comportamenti delle diverse specie. Alcune erano avanzate verso la terra ferma e timidamente vi si erano insediate, altre erano retrocesse di nuovo nei mari. Numerose forme mostruose appartenenti a diversi ambienti erano scomparse mentre altre avevano continuato a trasformarsi liberamente. Qualunque combinazione casuale era stata lasciata evolvere finché era apparsa una creatura di medie dimensioni capace di essere assolutamente discente, adatta a trasferire informazioni ed ad accumulare memoria al di là del suo ciclo vitale.&lt;/p>
&lt;p>Questo nuovo mostro aveva seguito uno degli schemi evolutivi adatti al pianeta azzurro: un paio di braccia, un paio di occhi, un cervello diviso in due emisferi. In esso quasi tutto era elementarmente simmetrico proprio come i pensieri, i sentimenti e le azioni che erano rimasti codificati alla radice del suo sistema chimico e nervoso. L’ampliamento del suo orizzonte temporale e la formazione di diversi livelli di sensazione nel suo spazio interno avrebbero richiesto ancora altro tempo. Nella situazione in cui si trovava, a malapena poteva differire le proprie risposte o distinguere tra percezione, sogno ed allucinazione. La sua attenzione era erratica e, ovviamente, non rifletteva sulle proprie azioni perché non poteva cogliere la natura intima degli oggetti con cui entrava in relazione. Tutti i suoi sensi erano specializzazioni del tatto primitivo per cui interpretava il mondo in base alla distanza tattile tra sé e gli oggetti; era chiaro che, fino a quando avesse continuato a considerarsi semplice riflesso del mondo esterno, non avrebbe potuto lasciar esprimere la sua intenzione più profonda capace di mutarne la mente stessa. Sui due modi del prendere e del fuggire aveva modellato i suoi primi affetti che si esprimevano quindi come attrazione o rifiuto; questa bipolarità rozza e simmetrica, abbozzata già nelle protospecie, tendeva a modificarsi molto lentamente. Per ora la sua condotta era troppo prevedibile ma sarebbe giunto il momento in cui, autotrasformandosi, avrebbe compiuto un salto verso l’indeterminazione e la casualità.&lt;/p>
&lt;p>Così, il visitatore era in attesa di una nuova nascita all’interno di quella specie in cui aveva riconosciuto la paura di fronte alla morte e la vertigine della furia distruttiva. Aveva osservato come quegli esseri vibrassero per l’allucinazione dell’amore, come si sentissero angosciati di fronte alla solitudine dell’Universo vuoto, come immaginassero il proprio futuro, come lottassero per decifrare le prime impronte lasciate sul sentiero nel quale erano stati scaraventati. Prima o poi questa specie fatta con l’argilla del cosmo avrebbe intrapreso il cammino che l’avrebbe portata a scoprire la propria origine, ma quel cammino sarebbe risultato imprevedibile.&lt;/p></description></item><item><title>TUTTO E' POSSIBILE!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/11/tutto-e-possibile/</link><pubDate>Wed, 05 Nov 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/11/tutto-e-possibile/</guid><description>&lt;p>ho capito cosa è tutta questa pioggia che da giorni sta allagando mezzo mondo: sono le &lt;strong>lacrime di dolore&lt;/strong> di chi non ce la fa più, e le l&lt;strong>acrime di felicità&lt;/strong> di coloro che sanno che tutto è possibile, e i &lt;strong>miracoli&lt;/strong> sono lì, proprio lì davanti, nel &lt;strong>futuro immediato&lt;/strong>.. basta allungare il braccio e convincere gli amici a fare altrettanto ed ecco che si avvera.&lt;/p>
&lt;p>Sono giorni estremamente felici per tutti. godiamone e pensiamoci: fino a pochi decenni fa nella più potente nazione del mondo i neri venivano prima schiavizzati, poi bruciati, quindi discriminati.&lt;/p>
&lt;p>Oggi uno di loro (o meglio un figlio di uno di loro.. ricordiamoci questa cosa della dialettica generazionale) ne è diventato il presidente, e &lt;strong>potrebbe influire sulla direzione del mondo&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Non mi faccio grandi illusioni su quello che potrebbe fare, ma godo del fatto che &lt;strong>si sono create le &amp;ldquo;condizioni di origine&amp;rdquo; per il grande salto evolutivo che l&amp;rsquo;umanità deve fare al più presto per evitare di tornare all&amp;rsquo;età dela pietra&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>ora spero di vedere sempre più gente sapere della
&lt;a href="http://www.theworldmarch.org" target="_blank">http://www.theworldmarch.org&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>un fortissimo abbraccio&lt;/p>
&lt;p>stefano&lt;/p></description></item><item><title>Scoperte</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/scoperte/</link><pubDate>Wed, 22 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/scoperte/</guid><description>&lt;p>che bello.. mentre il mondo va su e giù come nelle montagne russe bruciando miliardi di dollari al giorno (e fra qualche tempo rendendoci tutti ancora più poveri e vacillanti.. ma forse anche più determinati a fare fronte comune), vengono scoperte nuove specie animali!&lt;/p>
&lt;p>credevamo di sapere tutto… di avere il miglior modello economico possibile, di sapere che la violenza è innata nell&amp;rsquo;uomo, di aver calcolato al meglio le leggi dell&amp;rsquo;universo.. e trac ti arriva una rana e una cavalletta che nessun essere umano aveva ancora visto.&lt;/p>
&lt;p>quante sorprese e nuove scoperte ci aspetta il prossimo futuro?&lt;/p>
&lt;p>io dico tante. da non crederci. 😉&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/17.jpg" target="_blank">&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1431" title="17" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/17.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/17.jpg 500w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/17-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" />&lt;/a>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/24.jpg" target="_blank">&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1432" title="24" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/24.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/24.jpg 500w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/24-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" />&lt;/a>
&lt;/p></description></item></channel></rss>