<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Massmedia | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/massmedia/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/massmedia/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Massmedia</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 31 Dec 2020 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Massmedia</title><link>https://stefanocecere.com/tag/massmedia/</link></image><item><title>diario</title><link>https://stefanocecere.com/post/diario/</link><pubDate>Thu, 31 Dec 2020 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/diario/</guid><description>&lt;p>la fretta è un limite mentale. è un limite messo nel tempo&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;p>viviamo nella società dell&amp;rsquo;attenzione.&lt;br>
un flusso troppo grande di segnali e informazioni ci disorienta, rischiando di farci perdere nel superfluo e nell&amp;rsquo;effimero.&lt;br>
il bello è che dentro questo flusso di informazione oggi &lt;strong>c&amp;rsquo;è tutto&lt;/strong>. ma non lo troviamo&lt;/p>
&lt;p>Una volta trovare l&amp;rsquo;informazione era difficile: senza la stampa era rara, poi c&amp;rsquo;era il problema della lingua e del saper leggere, e per quando si aveva accesso, c&amp;rsquo;era l&amp;rsquo;esoterismo&lt;br>
la Conoscenza era &amp;ldquo;finita&amp;rdquo;.. oggi invece è infinita e accessibile a tutti, ma non sappiamo cosa tenere.. non abbiamo i filtri e i colini.&lt;/p>
&lt;p>credo poi che a qualcuno interessi iniettare nei flussi di informazione moltissimo &amp;ldquo;superfluo&amp;rdquo;, se non addirittura della disiformazione congeniale.&lt;/p></description></item><item><title>Didattica a distanza</title><link>https://stefanocecere.com/post/didattica-a-distanza/</link><pubDate>Sat, 14 Nov 2020 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/didattica-a-distanza/</guid><description>&lt;p>in riferimento a
&lt;a href="https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/11/09/news/zero_didattica_e_troppa_distanza_la_scuola_in_casa_di_un_dodicenne-273654766/" target="_blank">questo articolo&lt;/a>
.&lt;/p>
&lt;p>“Giornate intere davanti a uno schermo, così si rischia di rimbecillire&amp;hellip;”&lt;br>
Ah si? E se invece fosse stato davanti ad un libro no, vero? Sarebbe stato un bravo studente&amp;hellip; forse solo un po’ “secchione”&lt;/p>
&lt;p>E se davanti allo schermo fosse stato tutto il tempo a guardare documentari o leggere articoli di approfondimento o giocare con persone intelligenti?&lt;br>
E se il libro fosse stato l’almanacco delle partite di calcio?&lt;br>
Che articolo davvero piagnucolone, miope, forse finto, che alimenta nuovi stereotipi, con l’unica via di interpretazione: sono tutti cattivi perché mi hanno rotto il giocattolo.&lt;/p>
&lt;p>Anziché aiutare dando suggerimenti per superare al meglio questo periodo di crisi, questi ricalcano che é illegale lasciare un ragazzino di 12 anni da solo a casa. Mava.. nnaggia. arg quanto mi fanno arrabbiare.&lt;/p>
&lt;p>E proprio ieri il gran padrone di Repubblica “insegnava” ai nuovi giornalisti che per interagire con i ragazzi ( per fare più soldi, ovvio, si era appena congratulato per il raddoppio delle subscriptions digitali) dovevano rinnovarsi, andando su Instagram, YouTube e TikTok, come se fosse solo una questione di Medium e non di Contenuto.&lt;/p>
&lt;p>Mav.. nnaggia 2&lt;/p></description></item></channel></rss>