<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Psicologia | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/psicologia/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/psicologia/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Psicologia</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sat, 03 Feb 2024 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Psicologia</title><link>https://stefanocecere.com/tag/psicologia/</link></image><item><title>Tette</title><link>https://stefanocecere.com/post/tette/</link><pubDate>Sat, 03 Feb 2024 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/tette/</guid><description>&lt;p>un bel esperimento sociale e uno spunto per riflettere sulla società, sulla psicologia, forse sull&amp;rsquo;antropologia.&lt;/p>
&lt;p>sulle tette non c&amp;rsquo;è molto da dire: c&amp;rsquo;è chi ci ha costruito imperi mediatici, chi la carriera, che siano uomini o donne.&lt;/p>
&lt;p>questa leva sull&amp;rsquo;istinto materno e sessuale condiziona ancora molte dinamiche sociali.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2024/tette.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p></description></item><item><title>Il diario dei sogni</title><link>https://stefanocecere.com/post/il-diario-dei-sogni/</link><pubDate>Sun, 15 Mar 2020 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/il-diario-dei-sogni/</guid><description>&lt;h1 id="il-diario-dei-sogni">Il diario dei sogni&lt;/h1>
&lt;p>ma voi lo tenete il diario dei sogni?&lt;br>
da tenere di fianco al letto e appena aprite un occhio trascrivere tutto quello che ricordate?&lt;/p>
&lt;p>io lo faccio ormai da molti anni.. ho un&amp;rsquo;app apposta perché sono un nerd (si chiama Day One, un diario digitale) anche se penna e carta sarebbe più romantico.&lt;/p>
&lt;p>sembra che più si inizia a cercare di ricordarsi i sogni, ma sopratutto andare a dormire col proposito di &amp;ldquo;mi ricorderò i miei sogni e li trascriverò al mattino&amp;rdquo; più ce li si ricorda.&lt;/p>
&lt;p>ed è davvero simpatico&amp;hellip; non voglio fare qui il pippone psicologico, ma ovviamente i sogni sono sopratutto collegati a quanto si vive durante la giornata, non tanto gli eventi, ma quanto la nostra coscienza si raffronta con essi.. di fatto è il momento in cui la nostra coscienza cerca d &amp;ldquo;strutturare&amp;rdquo; i contenuti mentali, risucchiandone l&amp;rsquo;essenziale e liberarsi per il nuovo giorno.&lt;/p>
&lt;p>analizzando i nostri sogni.. e non serve essere psicoanalisti&amp;hellip; possiamo renderci davvero conto di &amp;ldquo;dove stiamo&amp;rdquo;.. e a volte ridere di noi stessi!&lt;/p>
&lt;p>e quando si sono poi accumulati diversi anni di sogni andare a ripercorrere il nostro passato, oppure ricercare un determinato sogno (perché alcuni ci rimangono impressi a vita!) è davvero simpatico!&lt;/p>
&lt;p>ad esempio io stanotte ho sognato che ero nel retro di un supermercato a leggere e scrivere, da solo con un piattino e due scatole di bastoncini di pesce.. unico cibo da razionare.. e poi.. beh quelle sono cose mie..&lt;/p>
&lt;p>buone trascrizioni!&lt;/p></description></item><item><title>Il Diagramma della Stupidità e dell'Intelligenza</title><link>https://stefanocecere.com/post/il-diagramma-della-stupidita-e-dellintelligenza/</link><pubDate>Thu, 29 Aug 2019 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/il-diagramma-della-stupidita-e-dellintelligenza/</guid><description>&lt;p>Non so voi, ma anelo molto alla ricerca dell&amp;rsquo;Intelligenza in tutte le sue forme e sopratutto alle soluzioni &amp;ldquo;win-win&amp;rdquo; dove tutti i giocatori almeno in parte vincono.&lt;/p>
&lt;p>Per questo inizio sempre tutte le mie lezioni e laboratori con un accenno al Diagramma della Stupidità, tratto da quel piccolo ma intenso capolavoro che è &amp;ldquo;Allegro ma Non Troppo&amp;rdquo; scritto nel 1988 dallo storico ed economista Carlo Cipolla.&lt;/p>
&lt;p>In pratica: stupido è non tanto chi lo stupido fa, ma chi con le proprie azioni arreca danno tanto agli altri quanto a sé stesso.&lt;/p>
&lt;p>Intelligente è invece chi procura beneficio sia agli altri che a sé stesso.&lt;/p>
&lt;p>E&amp;rsquo; una definizione abbastanza particolare di intelligenza, che esclude i geni del male (&amp;ldquo;banditi&amp;rdquo;) ed incorpora una certa morale ed etica, uno sguardo verso l&amp;rsquo;altro e il futuro, ed è particolarmente facile e divertente da ricordare.&lt;/p>
&lt;p>Credo sia molto interessante meditare su questo schema, sopratutto chi aspira a posizionarsi nel quadrante superiore (aiutare gli altri). Ai ragazzi piace molto.&lt;/p>
&lt;h1 id="le-leggi-della-stupidità">Le leggi della Stupidità&lt;/h1>
&lt;h2 id="prima-legge">Prima Legge&lt;/h2>
&lt;p>&lt;strong>Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione:&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>
&lt;p>persone che reputiamo razionali ed intelligenti all’improvviso risultano essere stupide senza ombra di dubbio&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>giorno dopo giorno siamo condizionati in qualunque cosa che facciamo da gente stupida che invariabilmente compaiono nei luoghi meno opportuni&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>E’ impossibile stabilire una percentuale, dato che qualsiasi numero sarà troppo piccolo.&lt;/p>
&lt;h2 id="seconda-legge">Seconda Legge&lt;/h2>
&lt;p>&lt;strong>La probabilità che una certa persona sia stupida é indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona, spesso ha l&amp;rsquo;aspetto innocuo/ingenuo e ciò fa abbassare la guardia.&lt;/strong>&lt;br>
Se studiamo la percentuale di stupidi fra i bidelli che puliscono le classi dopo che se ne sono andati alunni e maestri, scopriremo che è molto più alta di quello che pensavamo. Potremmo supporre che è in relazione con il basso livello culturale o col fatto che le persone non stupide hanno maggiori opportunità di avere buoni lavori. Però se analizziamo gli studenti ed i professori universitari (o i programmatori di software) la percentuale è esattamente la stessa.&lt;br>
Le femministe militanti potranno arrabbiarsi, ma la percentuale di stupidi è la stessa in ambo i sessi (o in tutti i sessi a seconda di come si considerano).&lt;br>
Non si può trovare nessuna differenza del fattore Y nelle razze, condizioni etniche, educazione, eccetera.&lt;/p>
&lt;h2 id="terza-legge">Terza Legge&lt;/h2>
&lt;p>&lt;strong>Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;h2 id="quarta-legge">Quarta Legge&lt;/h2>
&lt;p>&lt;strong>Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide.&lt;/strong>&lt;br>
Dimenticano costantemente che in qualsiasi momento, e in qualsiasi circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.&lt;/p>
&lt;h2 id="quinta-legge">Quinta Legge&lt;/h2>
&lt;p>&lt;strong>La persona stupida é il tipo di persona più pericolosa che esista.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Questa è probabilmente la più comprensibile delle leggi per la conoscenza comune che la gente intelligente, per quanto possano essere ostili, sono prevedibili mentre gli stupidi non lo sono.&lt;/p>
&lt;h2 id="corollario">Corollario&lt;/h2>
&lt;p>Inoltre il suo Corollario di base: &lt;strong>&amp;ldquo;Una persona stupida è più pericolosa di un bandito&amp;rdquo;&lt;/strong> ci conduce all’essenza della Teoria del Cipolla.&lt;br>
Esistono quattro tipi di persone in dipendenza del loro comportamento in una transazione:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>&lt;strong>Sprovveduto&lt;/strong>: chi con la sua azione tende a causare danno a sé stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Intelligente&lt;/strong>: chi con la sua azione tende a creare vantaggio per sé stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Bandito&lt;/strong>: chi con la sua azione tende a creare vantaggio per sé stesso, ma allo stesso tempo danneggia qualcun altro&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Stupido&lt;/strong>: chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>
&lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_M._Cipolla" target="_blank">Carlo Cipolla&lt;/a>
, &amp;ldquo;Allegro ma Non Troppo&amp;rdquo;, 1988&lt;/p></description></item><item><title>Io mio, Tu tuo e i vegetali</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/01/io-mio-tu-tuo-e-i-vegetali/</link><pubDate>Thu, 06 Jan 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/01/io-mio-tu-tuo-e-i-vegetali/</guid><description>&lt;p>Qualche giorno fa, ascoltando il piccolo Fabio (2 anni da poco), mi ha colpito una considerazione che ammetto credo di non aver mai fatto prima: Io sta a Mio, come I sta a My, Tu sta a Tuo, come You sta a Yours .. beh insomam si è capito.. questa stretta parentela tra il soggettivo e il genitivo.&lt;/p>
&lt;p>Quanto questo IO ci accompagna per tutta la vita, e quanto determina tutte le dinamiche e le relazioni con il mondo.&lt;/p>
&lt;p>Non è lavoro facile metterlo un attimo da parte, e scoprire cosa c&amp;rsquo;è altrimenti. ma si può fare.&lt;/p>
&lt;p>Collego a questa considerazione una cosa che non c&amp;rsquo;entra nulla, se non per il fatto che è contemporanea: uno dei miei propositi per il 2011 è quello del diventare il più possibile vegetariano.&lt;/p>
&lt;p>Questo &amp;ldquo;più possibile&amp;rdquo; è dettato dal fatto che ho una famiglia e una certa &amp;ldquo;tradizione&amp;rdquo; alimentare che non credo di riuscire a modificare velocemente (forse non farebbe neanche troppo bene!)&lt;/p>
&lt;p>In ogni caso maiale e tutti i derivati sono già out. Così come tutte le carni spazzatura.&lt;/p>
&lt;p>Presto toglierò ogni carne (e uova e pesci) che non hanno come minimo garanzie di biologicità e trattamento &amp;ldquo;naturale&amp;rdquo; degli animali.&lt;/p>
&lt;p>Le mie motivazioni sono multiple: salutari, ambientali, economiche, etiche, personali (adoro cambiare tutto in continuazione! 🙂&lt;/p>
&lt;p>A per chi non è ultrasensibile guardi sto video sugli &amp;ldquo;allevamenti moderni&amp;rdquo;!
&lt;a href="http://video.google.com/videoplay?docid=-513747926833909134" target="_blank">http://video.google.com/videoplay?docid=-513747926833909134&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>baci a tutte le befane&lt;/p></description></item><item><title>CRISI GLOBALE: 26 COSE CHE POTETE FARE SUBITO</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/crisi-globale-26-cose-che-potete-fare-subito/</link><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/crisi-globale-26-cose-che-potete-fare-subito/</guid><description>&lt;p>DI KATHY MCMAHON&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Energy Bulletin&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Se non state provando un qualche grado di apprensione adesso, non state leggendo le notizie. Ecco alcuni dei miei suggerimenti per trasformare questa energia emotiva in azioni costruttive:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>1) PREFIGGETEVI COME OBIETTIVO DI RIDURRE LE VOSTRE SPESE&lt;/strong> in modo tangibile – del 10%, del 20%, del 30%, persino del 50%, e stabilite un programma per attuarlo. La riduzione dei costi è il modo più veloce per aumentare il vostro reddito – più veloce che guadagnare più soldi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>2) FATE ATTENZIONE AL DENARO CHE SPRECATE&lt;/strong> senza trarne alcun beneficio, come la luce che rimane accesa, i computer che rimangono accesi notte e giorno, i “carichi fantasma” come gli orologi dei forni a microonde, che consumano più energia degli stessi forni a microonde. Se prenderete dimestichezza con il vostro contatore dell’elettricità e annotate le letture prima e dopo aver spento questi carichi fantasma, avrete la prova concreta che state risparmiando denaro.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>3) Stabilite un SISTEMA A TRE FASCE per gli acquisti:&lt;/strong> a) le necessità; b) le cose utili; e c) altro. Mettete tutto ciò che comprate in una di queste categorie per una settimana ed esaminate l’elenco. Ad esempio se acquistate vestiario, potreste aver acquistato delle calze e delle scarpe nuove di lusso. Mentre la gran parte delle persone metterebbero le calze sotto la “a” o la “b”, quasi tutti noi considereremmo le scarpe di lusso come “altro”, a meno che non siano una necessità per il lavoro. La Grande Contrazione della Spesa è incominciata. Superatela di un margine sufficiente in modo da non farvi mordere il di dietro. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>4) Prendete in considerazione di ACQUISTARE IL CIBO NELLA SUA FORMA PIÙ BASILARE,&lt;/strong> e in grandi quantità. Per esempio, invece di comprare un preparato per pancake, comprate la farina, il grasso alimentare e il lievito. Questo di per sé, non solo migliorerà la vostra dieta, ma vi costerà un decimo di quanto costerebbe il preparato già pronto. Per qualsiasi cosa che preparano i “Generals” (General Foods, General Mills, ecc.) VE NE FANNO PAGARE il privilegio.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>5) SEMPLIFICATE&lt;/strong>. Passate in rassegna ciascun acquisto e chiedetevi se qualche altro oggetto andrebbe bene lo stesso. Il consumismo produce prodotti specializzati che aumentano la domanda. Quanto più è specializzato [un prodotto], tanto più facile è far pagare ai consumatori un prezzo elevato per esso. Schiuma da barba, invece di un buon sapone schiumoso. Un prodotto per pulire i vetri, anziché l’aceto. Fate un po’ di ricerca e scoprirete come vivevano i vostri antenati senza la maggior parte dei prodotti che stanno sotto i vostri lavandini o tra i vostri articoli da toletta. Poi riducete [il superfluo] e comprate [il resto] in grandi quantità. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>6) CERCATE LA QUALITÀ&lt;/strong>. Cercate prodotti durevoli che potranno costare di più, ma che sono ben fatti e che dureranno per molto tempo. Vi accorgerete che le versioni più economiche non possono essere facilmente rimpiazzate facilmente quando si guastano. Comprate ora per il lungo termine e non pensando solo al prezzo. Trovo che gli oggetti di migliore qualità vengono rimpiazzati da prodotti più scadenti allo stesso prezzo. Comprate gli oggetti di qualità finché si trovano ancora, e assicuratevi che rientrino nella Fascia A. (Vedi #3)&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>7) Passate ad un’ECONOMIA FATTA DI CONTANTI&lt;/strong>. Fatelo e basta. Cominciate col decidere quanti soldi spendete solitamente usando carte di credito e assegni e prelevate tale somma in contanti per una settimana, due settimane, un mese. Se voi e i membri della vostra famiglia la spendete prima della scadenza di tale periodo, rimanete a casa e smettete di spendere, finché inizia il periodo successivo. La ricerca di mercato ha mostrato che passando ad un’economia di contanti, i consumatori spendono in media il 20-25% in meno che se usassero una carta di credito. Usate questa ricerca a VOSTRO vantaggio. Abituatevi ad usare la valuta, non la plastica.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>8) COINVOLGETE TUTTA LA FAMIGLIA&lt;/strong> nella riduzione delle spese di Fascia “B” e “C”. Se vi siete prefisso l’obiettivo di ridurre la spesa del 20%, fatelo in modo generale, e coinvolgete i bambini. Se questo vuol dire diminuire le lezioni extra, le feste, le visite ai centri commerciali, ecc. lasciate che i bambini possano dire la loro su quali cose sono da eliminare o ridurre. Se sarete sinceri sulle vostre rinunce personali, i vostri figli vi rispetteranno e ridimensioneranno anche le loro aspettative. Se dite che vi state limitando, ma poi comprate qualcosa della categoria “C”, avrete perso credibilità e avrete tra le mani un ammutinamento familiare. Discutete in famiglia tutte le vostre spese sulla base di queste categorie, e cercate di raggiungere un accordo per non avere sorprese.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>9) Misurate gli spostamenti nella vostra vita in termini di MIGLIA percorse&lt;/strong>, invece che di minuti, e poi pensate agli altri modi in cui potreste percorrere quelle stesse miglia anziché usando i combustibili fossili. Quando qualcuno dice “Ci vogliono 30 minuti…” abituatevi a chiedere “a piedi, in bicicletta o in macchina?” È un cambiamento a livello psicologico che dobbiamo fare tutti.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>10) Imparate come STARE IN CASA&lt;/strong>. A qualcuno sembrerà buffo, ma per molti la “casa” è diventata un “luogo di sosta” per rifocillarsi (mangiare, dormire) prima di andarsene di nuovo fuori. Imparare a stare in casa potrebbe significare risolvere i conflitti che avete con la vostra importante “altra metà”. Potrebbe voler dire nutrire maggiori aspettative di un migliore comportamento da parte dei figli. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>11) RALLENTATE&lt;/strong>, rilassatevi di più, e cercate &lt;strong>dei modi per migliorare la vostra casa&lt;/strong>. Non intendo dire un divano nuovo. Parlo di ripulire il percorso straziante da una stanza all’altra perché il tappeto si solleva, o di appendere tende più pesanti d’inverno così che l’ambiente rimanga più caldo, o di creare un angolo più confortevole per leggere o ascoltare musica senza distrazioni. Potrebbe voler dire spostare i vostri utensili da cucina più usati, per poter cucinare più facilmente. Ditevi “la mia casa è il posto dove trascorrerò la gran parte del mio tempo” e controllare la vostra risposta emotiva. Se è di panico o terrore, cercate di capire il perché e fate qualcosa in merito.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>12) SIATE REALISTICI&lt;/strong> con le persone con cui vivete o a cui volete bene. Questioni rimaste in sospeso, l’ostilità non discussa, battute secche e aggressive non solo rendono sgradevole lo stare in casa, ma hanno un impatto [negativo] sulla vostra salute. I cattivi matrimoni rovinano una buona salute. Siate onesti e riconoscete la vostra infelicità, e cercate di riconoscere il vostro contributo a questa situazione. La coppia media con dei problemi aspetta sette anni prima di cercare aiuto, e spesso a quel punto i problemi sono ben radicati. Cercate di risolverli da voi, ma se non funziona, cercate un esperto che sappia ascoltarvi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>13) METTETE I BAMBINI AL LAVORO&lt;/strong>. Troppi bambini hanno una ben poca “funzione” reale nella vita familiare, e questa è una bizzarra svolta della storia dell’umanità. Se i vostri figli sembrano concentrati sui propri interessi personali, chiedetevi che aspettative avete avuto che si interessassero di cose più importanti del loro stesso divertimento. Se non potete realmente dire “diamine, sono proprio contento di avere un figlio/una figlia che si prenda cura di X, così non lo devo fare io…” allora avete dimenticato di insegnare loro capacità come il sapersi prendere le responsabilità, l’essere affidabile, e il “quid pro quo” del vivere insieme agli altri. Il vostro futuro genero o la vostra futura nuora vi manderanno al diavolo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>14) FERMATE LE CHIACCHIERE&lt;/strong> dal computer/internet/televisione/via cavo/telefono/telefonino cellulare/cercapersone/Blackberry/fax per un arco di tempo ogni giorno e createvi uno spazio per stare con le persone a cui volete bene, senza interruzioni. Valorizzate i momenti quando le persone più importanti del mondo stanno sedute insieme a voi, prestandovi attenzione vicendevolmente, parlando sinceramente, rilassandovi insieme. Preparatevi ad una severa resistenza e ad una “tecno-astinenza”. Rendete questi preziosi momenti abbastanza lunghi, in modo tale da vincere l’effetto da astinenza “iperattiva” e da far permeare la casa da un senso di quiete. Continuate a farlo (come un “esperimento”, se dovete) per almeno un mese, e incominciate a discutere su quali cose potreste fare come una famiglia o individualmente, che siano soddisfacenti o divertenti senza l’utilizzo dell’elettricità.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>15) VALUTATE SERIAMENTE SE FARE GLI STRAORDINARI&lt;/strong> piuttosto che utilizzare questo tempo per creare uno stile di vita più sostenibile. Siamo avvezzi a pensare al guadagno come alla nostra priorità numero uno, ma forse è il momento di mettere in questione tale presupposto. Se domani dovesse succedere una qualche crisi, sareste preparati? Avete provveduto al cibo? Creato un giardino di qualche sorta? Conosciuto i vostri vicini di casa abbastanza da potergli chiedere (o offrire) dei favori? Siete introdotti in organizzazioni religiose o civili che vi offrano un cerchio di sostegno più ampio? Avete risolto i vostri problemi coniugali? O imparato a godervi veramente la compagnia dei vostri figli? Senza dubbio, i soldi sono importanti, ma il tempo è il nostro bene più prezioso. Pensate attentamente a come lo usate. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>16) Immaginate una VISIONE per un futuro&lt;/strong> in cui vorreste vivere. Lo conoscete il detto che l’uomo non può vivere senza speranza? (lo so, alcuni di voi non credono in questa parola, quindi usiamo il termine “visione”). Le famiglie più felici hanno una visione di quello per cui vivono e lavorano. Questa visione le sostiene nei momenti difficili. Andate avanti. Immaginate il peggio. Poi, visualizzate come potete vivere una vita soddisfacente superandolo, e per cosa varrà la pena [farlo]. (suggerimento: se non immaginate i buoni amici e la famiglia, la musica dal vivo, i cibi semplici, ecc. probabilmente è troppo deprimente…) Scriveteci una storia, con voi stessi come eroi, fatene un disegno, cantate [questa visione] in una canzone. Rendetela reale.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>17) FATE ELENCHI e SEGNATE I RISULTATI&lt;/strong>. Molti di noi sono troppo ottimisti per quello che può essere fatto in un anno, ma sottovalutano ciò che si può fare in dieci anni. Guardate al piano più ampio e scegliete svariati progetti da incominciare (esatto, &lt;em>svariati&lt;/em>….). Per ciascuno di essi fate qualcosa ogni giorno, oppure va bene concentrarsi su di uno solo per un po’, finché non vi stancate e poi passare ad un altro. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>18) Tenete in mente LA VISIONE PIÙ LONTANA&lt;/strong> e capite come è probabile che si svolgano [le cose] nel frattempo, sulla base di tale visione. Datevi spazio per prendere decisioni ora, che sapete che non saranno la vostra linea di condotta futura definitiva. Per assicurarvi che vi state muovendo nella direzione giusta, chiedetevi: “mi sta portando questo verso una maggiore autosufficienza?” “se sto usando combustibili fossili per raggiungere questo risultato ora, serve tutto ciò ad acquisire una maggiore abilità da mettere in pratica più avanti, per raggiungere il risultato senza quegli apporti?”. Per esempio, se non ne sapete niente di falegnameria, gli utensili meccanici elettrici possono facilitarne molto l’apprendimento. Una volta che avete acquisito dimestichezza con l’assemblaggio delle cose, potete in seguito applicare queste abilità quando utilizzate utensili [azionati] a mano. Una bicicletta reclinata dotata di “power assist” (piccolo motore elettrico di sostegno) vi può far raggiungere una forma fisica migliore per poterci andare in seguito senza l’aiuto.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>19)&lt;/strong> Capite in che modo la “mentalità da gregge” può influire su di voi, e cercate di &lt;strong>ANDARE CONTROCORRENTE&lt;/strong>, invece di farvi calpestare.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>20) PROTEGGETE LA VOSTRA SALUTE MENTALE&lt;/strong> tanto quanto quella fisica. La depressione, le paranoie, l’abuso di sostanze stupefacenti e di alcolici, i comportamenti compulsivi come mangiare troppo, il gioco d’azzardo, il cyber-sex, il sesso anonimo, ecc. sono tutte reazioni comuni in periodi di stress. Tenete strette le redini della vostra mente, e date ascolto alle altre persone che vi dicono di essere preoccupate per voi e per il modo in cui vi comportate. Trovate delle persone, idealmente amici veri e familiari, per parlare delle pressioni che avete e delle cose su cui meditate continuamente – le vostre peggiori paure. Se avete bisogno di aiuto, cercatelo adesso, e assicuratevi che l’aiuto comprenda dei modi tangibili per consentirvi di gestire meglio lo stress in futuro. Parlate di vostra madre solo se vi aiuta a capire come vivere una vita più produttiva OGGI e vi fa muovere nella direzione verso cui dite di volere andare. Va bene programmare giorni di “salute mentale”… sapete, quei giorni in cui vi prendete una pausa dal lavoro solo per sentire l’odore delle rose, dormire fino a tardi, programmare un “rilassamento totale”, o per vivere la vita in altro modo. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>21) Imparate a distinguere i “PIACERI SALUTARI” da quelli che bruciano la vostra neurochimica e vi distruggono la salute&lt;/strong>. Molti di noi esagerano il nostro modo di essere abituale quando sono sotto pressione, a seconda della nostra personalità. Alcuni si allontanano dagli altri e si isolano. Altri si buttano a capofitto in progetti che sono incentrati sulle altre persone, e ignorano il proprio benessere. Alcuni di noi diventano istantaneamente “orientati all’azione” per gestire l’ansia, senza mai fermarsi per prendere in considerazione il fine o lo scopo delle nostre azioni. Altri diventano paralizzati, incapaci di prendere anche le decisioni più semplici, in caso si rivelassero sbagliate. Alcuni si concentrano più su se stessi, mentre altri smettono di tenere conto delle proprie necessità del tutto. E ancora altri diventano dominati da emozioni negative e smettono di pensare con chiarezza. Il troppo intellettualizzare è la direzione presa da altri, e questo lascia poco spazio all’espressione emotiva o alla connessione e la comprensione di noi stessi e degli altri. &lt;/p>
&lt;p>Questo è ciò che rende i “consigli generali” come “esprimi le tue emozioni” o “guardati dentro” così rischiosi. Riconoscete in quale direzione tendete a sbagliare, ed interrompete il circolo vizioso prima che raggiunga livelli estremi. Coinvolgete nella vostra vita le persone che “contro-bilanciano” tali tendenze. Se siete degli apprensivi, state a contatto con persone più spensierate. Se avete la tendenza ad intellettualizzare, trovate un gruppo teatrale di improvvisazione. Se drammatizzate tutto, fate amicizia con qualcuno più razionale che “pensa” come prima risposta. E preparatevi ad essere possibilmente infastiditi dalla differenza di personalità.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>22) Prendetevi cura di qualcosa di NON UMANO&lt;/strong>. L’ottantacinque per cento di noi già lo fa, con gli uccelli selvatici, o gli scoiattoli, il pesce rosso, un cane, un gatto o il bestiame. È stato scientificamente provato che prendersi cura di qualcun altro (o qualcosa) fa bene alla nostra salute mentale e fisica. Se lo facciamo, abbiamo più probabilità di sopravvivere più a lungo ad una malattia molto grave. Trascorrete un po’ di tempo ad osservare o ad interagire con questo essere vivente ed accedete ad un’altra parte della vostra coscienza – forse una parte più vecchia, più profonda, e provate a rilassarvi mentre lo fate. &lt;strong>23) LIMITATE LE “CATTIVE NOTIZIE”&lt;/strong>. Se vi ritrovate a controllare le notizie più di una volta al giorno, smettete, per il vostro bene. Prendetevi una “vacanza dalle notizie” una volta tanto. Andate in giro e circondatevi di qualcosa di bello, come l’arte o la natura.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>24) Fate un elenco delle “VENTI COSE CHE VI PIACE FARE”&lt;/strong>, e mettetelo in un posto dove lo vedrete tutti i giorni. Scrivete, accanto a ciascuna cosa, quando l’avete fatta l’ultima volta, e se vorreste farla più (P) spesso, o meno (M) spesso. Scrivete se si è trattato di una cosa che ha fatto uno dei due genitori (G) e se sarete ancora in grado di farla a 85 anni (85). Se costa farla, metteteci accanto il simbolo del dollaro ($). Se dovete farla con un amico (A) o con un amico speciale (AS) annotatelo. Ora mettetele il ordine di importanza, solo per divertirvi.&lt;/p>
&lt;p>ESEMPIO: &lt;/p>
&lt;table border="1">
&lt;tr>
&lt;td>
Cosa
&lt;/td>
&lt;td>
Ultima volta?
&lt;/td>
&lt;td>
Più/Meno?
&lt;/td>
&lt;td>
Genitori?
&lt;/td>
&lt;td>
85?
&lt;/td>
&lt;td>
Costo?
&lt;/td>
&lt;td>
Amico/AS?
&lt;/td>
&lt;td>
Importanza?
&lt;/td>
&lt;/tr>
&lt;tr>
&lt;td>
CANTARE
&lt;/td>
&lt;td>
OGGI
&lt;/td>
&lt;td>
M
&lt;/td>
&lt;td>
Mamma
&lt;/td>
&lt;td>
85
&lt;/td>
&lt;td>
&amp;#8212;
&lt;/td>
&lt;td>
&amp;#8212;
&lt;/td>
&lt;td>
1
&lt;/td>
&lt;/tr>
&lt;/table>
&lt;p>&lt;strong>25) NON CERCATE DI CAMBIARE IL MONDO&lt;/strong>. Cercate solo di agire sul vostro piccolo angolo di esso. Rendete la vostra strada un posto più bello. Piantate alcuni alberi da frutto o di noci. Iscrivetevi ad un gruppo di quartiere. Ampliate la food bank della vostra comunità. Organizzate “rent party” regolarmente e passate il ricavato a chi ha perso il posto di lavoro o ha dei conti da pagare per le prestazioni mediche. La prossima settimana, quella persona potreste essere voi. Raccogliete l’immondizia che trovate per terra, anche se non è la vostra. Ricordatevi che il mondo è più grande di voi, e che non possedete la Terra o le cose su di essa, voi siete parte della Terra e siete posseduti dalla Terra.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>26) PENSATE FUORI DAI COMPARTIMENTI STAGNI&lt;/strong>. Se la gente elenca di solito 25 cose, siate differenti. Elencatene 26. Non seguite il gregge, camminate avanti ad esso. Se vi cominciano a seguire, siete una guida. Altrimenti, avete precorso i tempi o vi muovete nella direzione sbagliata. In ogni caso, gustatevi il cammino, e infrangete le vostre stesse regole una volta ogni tanto.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Kathy McMahon&lt;/strong> è stata una dei primi contributori all’Energy Bulletin.&lt;/p>
&lt;p>Tratto dalla pagina “
&lt;a href="http://www.peakoilblues.com/blog/?page_id=2" target="_blank">About us&lt;/a>
” per “Peak Oil Blues”:&lt;/p>
&lt;p>Più che semplicemente parlare di reazioni emotive, il fine qui è di identificare quelle che sono distruttive per l’azione positiva e che si muovono attraverso di esse. Agire nonostante l’incertezza. Fare i passi ogni giorno che ci si sente a proprio agio nel fare.&lt;/p>
&lt;p>Mi chiamo Kathy McMahon, (Dott. Psicologia) e sono la fondatrice e contributrice principale di questo sito. Sono uno psicologo clinico, un clinico, un accademico e un allevatore di polli. Potete leggere di più 
&lt;a href="http://www.peakoilblues.com/blog/?p=1" target="_blank">qui&lt;/a>
 sul mio viaggio personale nel Peak Oil [picco del petrolio].&lt;/p>
&lt;p>Abbiamo un piccolo team di scrittori che sono esperti nei loro campi (passati e presenti) e cercano di concentrarsi sul lato personale della loro professione, sia questa la psicoterapia, la pianificazione per casi di emergenza, la finanza, l’energia alternativa o l’allevamento.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Titolo originale: &amp;ldquo;26 things you can do to RIGHT NOW manage your anxiety&amp;rdquo;&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Fonte:
&lt;a href="http://www.energybulletin.net" target="_blank">http://www.energybulletin.net&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.peakoilblues.com/blog/?p=181" target="_blank">Link&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>18.06.2008&lt;/p></description></item><item><title>immaginazione e percezione</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/02/immaginazione-e-percezione/</link><pubDate>Wed, 27 Feb 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/02/immaginazione-e-percezione/</guid><description>&lt;p>a volte succedono degli strani fenomeni all&amp;rsquo;interno della coscienza&lt;/p>
&lt;p>quello che capita è che &lt;strong>a volte l&amp;rsquo;immaginazione influisce più della percezione&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>lascio ad ognuno il meditare su questa faccenda e trarne le proprie conclusioni 🙂&lt;/p></description></item><item><title>Psicologia Trascendentale</title><link>https://stefanocecere.com/post/2006/05/psicologia-trascendentale/</link><pubDate>Thu, 18 May 2006 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2006/05/psicologia-trascendentale/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2006/PsicologiaIV3thumb.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>Questa notte (erano le 21, a Buenos Aires), Mario Rodriguez Cobos, detto Silo, il fondatore storico del Movimento Umanista, ha tenuto una conferenza pubblica con la quale dice di aver &amp;ldquo;chiuso&amp;rdquo; quanto ha dire riguardo alla Psicologia.&lt;/p>
&lt;p>Il testo (e anche qualche foto) è qui:
&lt;a href="http://silo.net/Conferencia-2006-05-17.shtml" target="_blank">http://silo.net/Conferencia-2006-05-17.shtml&lt;/a>
(ovviamente gratuito, per ora solo in spagnolo)&lt;/p>
&lt;p>(Per chi fosse interessato, le prime tre parti di Psicologia sono state pubblicate nelle Opere Complete 2, disponibili sia stampate (
&lt;a href="http://www.multimage.org" target="_blank">Casa Editrice Multimage&lt;/a>
) che in file scaricabile
&lt;a href="http://silo.net/ReferenceMaterials.shtml" target="_blank">qui&lt;/a>
.&lt;/p>
&lt;p>Che la Ricerca avanzi!&lt;/p></description></item><item><title>il plus energetico e l'evoluzione umana</title><link>https://stefanocecere.com/post/2006/02/il-plus-energetico-e-levoluzione-umana/</link><pubDate>Tue, 21 Feb 2006 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2006/02/il-plus-energetico-e-levoluzione-umana/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2006/human-evolution.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>oggi dò giusto un assaggio su un tema che mi è molto caro.. forse ne avevo già parlato qualche mese fa, cmq ecco l&amp;rsquo;inizio del tema&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>IL TEMA DEL&amp;quot;PLUS&amp;quot;&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Nello schema evolutivo si osserva come nella misura in cui resta energia libera aumenti lo sviluppo: se c&amp;rsquo;è plus d’energia possono darsi nuovi salti evolutivi. Nei casi dove ci sia da impiegare tutta l&amp;rsquo;energia per mantenere la struttura, non si può avanzare, e se si arriva all’estremo d’usare più energia di quella che si produce ci sarà deterioramento e retrocessione.&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;avanzo quindi si consegue con l&amp;rsquo;energia in più, con quest’energia libera si possono andare dando risposte d&amp;rsquo;adattamento crescente. Questa non è solo una questione di quantità ma anche d’energia di miglior qualità. Con un’energia più purificata si possono realizzare incursioni in nuove regioni.&lt;/p>
&lt;p>Potrebbe quindi affermarsi che: ogni progresso richiede un plus d’energia, vale a dire, una maggiore quantità d&amp;rsquo;energia e di migliore qualità. Quando non si consegue il plus l’avanzamento si arresta o si ha retrocessione.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>NEL PROCESSO UMANO&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Che certi primati cominciarono a camminare eretti non solo contribuì a poter aumentare il campo visivo e ad avere più prospettiva, ma inoltre &amp;ldquo;liberò&amp;rdquo; le braccia, prima necessarie per trasferirsi, perché potessero essere utilizzate in altre attività più complesse e precise, il che aumentò notevolmente le loro abilità. Il correlato fu d’aumentare la loro capacità cranica. Già l’Homo, col farsi più complessa l&amp;rsquo;attività cerebrale, poté conseguire, fra le altre cose, e grazie a mani più precise, una dieta più selettiva. Questa dieta più ricca di sostanze nutritive produsse una riduzione della taglia dei suoi intestini e così ha potuto disporre d’energia per applicarla nello sviluppare un cervello più grande e complesso&lt;/p>
&lt;p>– Ciò che si liberò in trippa fu investito in cervello –.&lt;/p>
&lt;p>Ormai nell’Homo sapiens è chiaro il processo di andare ad usare ogni volta meno energia per coprire le necessità di base. Questo libera energia che può essere applicata in altri campi.&lt;/p>
&lt;p>I summenzionati sono esempi di ciò che accade nel semplice evoluzionismo. Ma chissà che non sia possibile andare più in là del lento evolvere, avanzare a maggior velocità. Per questo ci sarebbe da conseguire un maggior flusso d’energia libera.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>……. qui segue tutta la storia dell&amp;rsquo;evoluzioen umana e il tema del plus energetico, fino ad arrivare alla seguente:&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>VERTIGINE DA PLUS&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Il grado di libertà che si ha nel decidere in cosa ognuno applichi il suo tempo è una delle manifestazioni del plus. Contare sul tempo libero sarebbe una delle manifestazioni del plus. Però in alcuni casi si dà una sorta di vertigine davanti alla possibilità di decidere. Non si ha l’abitudine, il costume. Se si sta vivendo una vita in funzione di… (impegni, obblighi, requisiti, altri interessi, ecc.), che in qualche momento si conti su un plus può produrre perturbazioni e destabilizzazioni. In occidente la maggioranza delle depressioni si hanno nei giorni di domenica (nel ciclo settimanale) e nelle vacanze (nel ciclo annuale), curiosamente le epoche di maggior plus. In alcune società si sta avendo la paura del tempo libero. Per contro-arrestare questo sono sorte società dedicate ad informare e progettare vacanze in cui la gente sia sempre &amp;ldquo;occupata&amp;rdquo; ed evitare così quel vuoto che dà il fatto di avere &amp;ldquo;tempo per fare ciò che si vuole&amp;rdquo;, che risulta per alcuni così squilibrante.&lt;/p>
&lt;p>“Essere sempre occupato&amp;quot; si è convertito in uno stato vitale molto caratteristico della nostra epoca nella cultura occidentale. Questa mancanza di disponibilità molte volte è una giustificazione che opera come occultamento di un altro tipo di problemi che non si attacchino. La dinamica del sistema agisce eliminando la disponibilità per i temi principali e contrariamente devia tutta l&amp;rsquo;energia verso i temi superficiali e secondari. In questo modo opera senza risolvere i problemi di fondo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>……. continua poi:&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2006/human-evolution2.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>IL PARADOSSO DEL PLUS&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;Si ha meno plus quanto più si stia in temi secondari dai quali si interpreta che non si può stare in temi importanti perché non si ha plus&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;p>Da questa postura mentale non c’è uscita. &amp;ldquo;Il plus sorge quando si vanno progressivamente collocando nella vita i temi essenziali come prioritari&amp;rdquo;. Dunque il plus è più relazionato all’ordinamento delle priorità vitali che a supposte condizioni che a ciascuno tocca vivere.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>……. non vi dico la conclusione 😀&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>(ovviamente l&amp;rsquo;autore dei frammenti riportati è un umanista contemporaneo… contattatemi se siete interessati&lt;/em>&lt;/p></description></item><item><title>le azioni hanno un senso</title><link>https://stefanocecere.com/post/2005/12/le-azioni-hanno-un-senso/</link><pubDate>Thu, 01 Dec 2005 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2005/12/le-azioni-hanno-un-senso/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2005/direzione.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>quella che sto per descrivere è forse una delle mie più importanti scoperte che ho fatto negli ultimi anni.&lt;/p>
&lt;p>non racconterò qui le condizioni di partenza e il percorso con il quale vi sia arrivato:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>le AZIONI che uno COMPIE sono importanti ed HANNO UN SENSO.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>lo so, a prima lettura sembra l’acqua calda.&lt;/p>
&lt;p>ma suggerisco a tutti di meditare in profondità anche sull’acqua calda (poi parliamone 😉&lt;/p>
&lt;p>ribadisco la parola AZIONE (non tanto un pensiero, o un sentimento..)&lt;/p>
&lt;p>non solo è importante cosa facciamo, ma anche cosa NON facciamo.&lt;/p>
&lt;p>anticipo uno schema mooolto semplificato (su cui torneremo presto), che cerca un po&amp;rsquo; di sintetizzare come funzioniamo (ovviamente per chi interessa approfondire il tema): si può vedere come la relazione che ognuno ha col il mondo esterno è&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>&lt;strong>impulsi (che verranno poi tradotti) in entrata&lt;/strong>&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>e 16) &lt;strong>azioni in uscita&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2005/schema_coscienza.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p></description></item><item><title>I punti di vista</title><link>https://stefanocecere.com/post/i-punti-di-vista/</link><pubDate>Tue, 15 Nov 2005 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/i-punti-di-vista/</guid><description>&lt;p>
&lt;figure >
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&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2005/puntidivista.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>Tutti i giorni veniamo bombardati da immagini apparentemente &amp;ldquo;neutre&amp;rdquo; ed oggettive, ma che in realtà hanno sempre l&amp;rsquo;obiettivo di mostrarci le cose da un preciso punto di vista. La pubblicità lo fa in modo esplicito, con lo scopo di rendere desiderabile e quindi vendere un prodotto. In altri casi (giornali, televisione, film ecc) l&amp;rsquo;operazione è meno evidente e quindi più pericolosa: presentare ad esempio gli immigrati come sporchi e cattivi significa scegliere un punto di vista preciso spacciandolo per la realtà.&lt;/p>
&lt;p>Ecco un &lt;strong>semplice esercizio pratico&lt;/strong>, da fare necessariamente in compagnia, per capire meglio di cosa stiamo parlando:&lt;/p>
&lt;p>Prendiamo uno o più oggetti di uso comune (tutto quello che c&amp;rsquo;è sul tavolo può andare bene). Ognuno sceglie il punto di vista secondo cui descriverlo (pratico, estetico, storico, geometrico, quello di chi l&amp;rsquo;ha creato e di chi lo deve vendere ecc) e lo scrive. Quindi si leggono le varie descrizioni.&lt;/p>
&lt;p>(Interscambio e considerazioni)&lt;/p>
&lt;p>A questo punto risulta evidente che utilizzando punti di vista diversi lo stesso oggetto cambia. Inoltre, due persone che impiegano lo stesso punto di vista potrebbero comunque descrivere l&amp;rsquo;oggetto in modo diverso, a seconda della relazione che hanno con esso e della loro esperienza.&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
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&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2005/puntidivista2.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>È dunque chiaro che &lt;strong>la realtà non è qualcosa di assoluto e oggettivo&lt;/strong>, &lt;strong>ma dipende dal punto di vista con cui la si guarda&lt;/strong>. Questo a sua volta è collegato a un interesse preciso, ma non necessariamente esplicito, che di volta in volta è interessante riconoscere.&lt;/p>
&lt;p>Per &amp;ldquo;allenarci&amp;rdquo; in questa pratica possiamo leggere il giornale o guardare la televisione cercando di scoprire che punto di vista si sta utilizzando nel dare una notizia e a che scopo.&lt;/p>
&lt;p>Nel Movimento Umanista diamo molta importanza allo studio dei punti di vista. Addirittura si organizzano seminari e incontri per comprenderli. Alla base di ogni nostro corso di giornalismo si trattano questi temi.&lt;/p>
&lt;p>Come altrimenti poter coerentemente aspirare ad un nuovo mondo?&lt;/p>
&lt;p>bene. ora che la tua curiosità osi approfondire!&lt;/p></description></item></channel></rss>