<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Referendum | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/referendum/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/referendum/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Referendum</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 09 Jun 2011 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Referendum</title><link>https://stefanocecere.com/tag/referendum/</link></image><item><title>AVOTAR</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/06/avotar/</link><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/06/avotar/</guid><description>&lt;img class="alignnone size-full wp-image-2491" title="avotar" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/06/avotar.jpg" alt="" width="610" height="340" srcset="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/06/avotar.jpg 610w, http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/06/avotar-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></description></item><item><title>Referendum 12-13 giugno 2011: VOTARSI</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/05/referendum-12-13-giugno-2011-votars/</link><pubDate>Thu, 26 May 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/05/referendum-12-13-giugno-2011-votars/</guid><description>&lt;p>lascerò per i prossimi 20gg questo volantino in primo piano. Spero che tutte le persone che conosco vadano almeno a votare. Non posso pretendere che comprendano l&amp;rsquo;importanza dei quattro SI, ma almeno l&amp;rsquo;impegno civico e sociale di partecipare al referendum (che con le nefaste leggi attuali si annulla se non raggiunge il quorum del 50% di votanti)&lt;/p>
&lt;img class="alignnone size-full wp-image-2486" title="referendum-acqua-nucleare-2011" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/05/referendum-acqua-nucleare-2011.jpg" alt="" width="650" height="450" srcset="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/05/referendum-acqua-nucleare-2011.jpg 650w, http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/05/referendum-acqua-nucleare-2011-300x208.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></description></item><item><title>altrimenti spiegami le tue ragioni!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/04/altrimenti-spiegami-le-tue-ragioni/</link><pubDate>Wed, 13 Apr 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/04/altrimenti-spiegami-le-tue-ragioni/</guid><description>&lt;p>Tra trecento e quattrocento milioni di euro, quindi 5-7 euro per ogni italiano: è il costo del mancato accorpamento dei referendum - il legittimo impedi mento, la privatizzazione dell’acqua prevista dal decreto «Ronchi» (due que siti) e il ritorno all’energia nucleare - alla data delle elezioni amministrative. La decisione, chiaramente presa nella speranza di non far raggiungere il quorum ai referendum, è di per sé scandalosa, ma lo è ancor di più se rapportata alle polemiche di questi giorni sul costo che avrebbe avuto la festa una tantum del 17 marzo: polemiche che hanno avuto effetto, visto che per risparmiare ci hanno tolto un giorno di ferie.&lt;/p>
&lt;p>Quindi, riassumendo: per la festa dell’Unità d’Italia il Paese non ha un soldo (lo hanno detto la Lega e la Confindustria) e la festa è gentilmente finanziata dai lavoratori, invece per evitare l’Election Day l’Italia è ricca, talmente tanto da poter buttare dalla finestra 300 milioni di euro.&lt;/p>
&lt;p>In attesa di prese di posizione di Lega e Confindustria anche su questo argomento (?!?) &lt;strong>ci rimane una sola cosa da fare: andare a votare ai referendum e soprattutto invitare il maggior numero di persone a farlo, così da raggiungere il quorum&lt;/strong> e dare il chiaro messaggio a questi imbroglioni che ci governano che non bastano questi mezzucci per tacitare il popolo italiano.&lt;/p>
&lt;p>Intanto, se sei d’accordo con tutto questo e sei dunque indignato come me, fai girare questo messaggio.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Se invece non sei d&amp;rsquo;accordo.. ti prego spiegami le tue ragioni! (e i tuoi interessi)&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Approfondimento: &lt;a href="http://www.forumcivico.it/referendum-12-13-giugno-2011-325.html" target="_blank">
&lt;a href="http://www.forumcivico.it/referendum-12-13-giugno-2011-325.html" target="_blank">http://www.forumcivico.it/referendum-12-13-giugno-2011-325.html&lt;/a>
&lt;/a>&lt;/p></description></item><item><title>Referendum 12 giugno: VOTARE SI</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/04/referendum-12-giugno-votare-si/</link><pubDate>Mon, 04 Apr 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/04/referendum-12-giugno-votare-si/</guid><description>&lt;p>Ai referendum di &lt;strong>domenica 12&lt;/strong> e &lt;strong>lunedì 13 giugno&lt;/strong> vota &lt;strong>SI&lt;/strong> per dire NO.&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>&lt;strong>Vota SI per dire NO AL NUCLEARE&lt;/strong>&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL&amp;rsquo;ACQUA&lt;/strong>&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO&lt;/strong>&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM… perché è possibile che gli spot informativi saranno scarsi (sia in Rai che a Mediaset).&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Sapete perché? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per questo Governo ma stupendo per tutti i cittadini italiani:&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>1 - Se passa il SI per dire &lt;strong>NO AL NUCLEARE&lt;/strong>, questo Governo NON POTRA&amp;rsquo; PIU&amp;rsquo; FARE ARRICCHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI CON I NOSTRI SOLDI E LA NOSTRA SALUTE.&lt;/p>
&lt;p>2 - Se passa il SI per dire &lt;strong>NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL&amp;rsquo;ACQUA&lt;/strong>, questo Governo NON POTRA&amp;rsquo; FARE ARRICCHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI LUCRANDO SU UN BENE DI PRIMA NECESSITA'.&lt;/p>
&lt;p>3 - Se passa il SI per dire &lt;strong>NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO&lt;/strong>, il Presidente del Consiglio NON POTRA&amp;rsquo; PIU&amp;rsquo; DIRE CHE HA LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI DALLA SUA PARTE E DOVRA&amp;rsquo; DIMETTERSI.&lt;/p>
&lt;p>Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>E&amp;rsquo; necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Secondo la propaganda del Governo le cose devono andare a finire così:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>I cittadini si informano attraverso la Tv&lt;/li>
&lt;li>
&lt;ol>
&lt;li>Le Tv appartengono al… Governo&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;/li>
&lt;li>Il Governo, per i motivi sopra indicati, non vuole che il referendum passi&lt;/li>
&lt;li>Il referendum non sarà pubblicizzato in TV&lt;/li>
&lt;li>I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno&lt;/li>
&lt;li>I cittadini, non andranno a votare il referendum&lt;/li>
&lt;li>Il Governo sarà contento, farà arricchire i suoi amici, si arricchirà, resterà al suo posto&lt;/li>
&lt;li>I cittadini, continueranno a prenderla nel deretano&lt;/li>
&lt;/ol></description></item><item><title>300 milioni di euro</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/03/300-milioni-di-euro/</link><pubDate>Tue, 29 Mar 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/03/300-milioni-di-euro/</guid><description>&lt;p>&lt;em>questa la condivido.. non perché sia eclatante (di atti trogloditi ne conto un centinaio al giorno) ma soprattutto perché ricordo che il Referendum è forse l&amp;rsquo;ultimo strumento di partecipazione pubblica che abbiamo. il diritto di scegliere è stata una conquista sudata col sangue di troppi nostri predecessori. la loro morte non deve tornare vana.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>300 milioni di euro, quindi 5 euro per ogni italiano vivente&lt;/strong>: è il costo del mancato accorpamento dei referendum alla data delle elezioni amministrative.&lt;/p>
&lt;p>La decisione, chiaramente presa nella speranza di non far raggiungere il quorum ai referendum, è di per sé scandalosa, ma lo è ancor di più se rapportata alle polemiche di questi giorni sul costo che avrebbe avuto la festa una-tantum del 17 marzo.&lt;/p>
&lt;p>Quindi, riassumendo: per la festa dell&amp;rsquo;Unità d&amp;rsquo;Italia l&amp;rsquo;Italia non ha un soldo (lo hanno detto la Lega e la Confindustria).&lt;/p>
&lt;p>Invece per evitare l&amp;rsquo;Election Day l&amp;rsquo;Italia è ricca, talmente tanto da poter buttare dalla finestra 300 milioni di euro.&lt;/p>
&lt;p>In attesa di prese di posizione di Lega e Confindustria anche su questo argomento (ma, chissà perché, non ci credo molto) ci rimane una sola cosa da fare: &lt;strong>andare a votare ai referendum e soprattutto invitare il maggior numero di persone a farlo&lt;/strong>, così da raggiungere il quorum e dare il chiaro messaggio a questi che ci governano che non bastano questi mezzucci per tacitare il popolo italiano.&lt;/p>
&lt;p>Intanto, &lt;strong>se sei d&amp;rsquo;accordo con tutto questo e sei dunque indignato come me, fai girare questo messaggio.&lt;/strong>&lt;/p></description></item><item><title>Evo ed il popolo boliviano affrontano il razzismo e l'odio dell'antiumanesimo.</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/09/evo-ed-il-popolo-boliviano-affrontano-il-razzismo-e-lodio-dellantiumanesimo/</link><pubDate>Wed, 17 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/09/evo-ed-il-popolo-boliviano-affrontano-il-razzismo-e-lodio-dellantiumanesimo/</guid><description>&lt;p>&lt;em>Santiago del Cile, 14 agosto 2008&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;opposizione boliviana non ha ottenuto l&amp;rsquo;appoggio popolare nel recente referendum, dove è stata sconfitta con  più del 66 percento dei voti e nemmeno ha ottenuto l&amp;rsquo;appoggio internazionale per abbattere il governo di Evo Morales. Invece di accettare la sconfitta come avviene in un processo democratico, hanno preso una decisione abominevole e mostruosa: destabilizzare il governo boliviano a qualunque prezzo, senza occuparsi della vita delle persone, mettendo in pericolo  tutta la società nel disprezzo dei loro stessi figli e del loro stesso sangue. &lt;/p>
&lt;p>Nonostante che  al governo  Bush gli restino pochi mesi , ha ancora il tempo sufficiente per continuare a procurare disastri all&amp;rsquo;umanità, in Georgia, in Iraq, in Afghanistan ed ora anche in Bolivia. &lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;espulsione dell&amp;rsquo;ambasciatore nordamericano a La Paz è un atto coraggioso ed un appello a tutta la comunità internazionale affinché ostacolino l&amp;rsquo;interventismo nordamericano che appoggia un&amp;rsquo;opposizione malata di odio e violenza.&lt;/p>
&lt;p>Chiediamo a tutti i governi del mondo che convochino l&amp;rsquo;ambasciatore degli Stati Uniti in ogni paese per dare spiegazioni di quello che sta succedendo in Bolivia. Non possono permettere questo intervento senza una minima dimostrazione di preoccupazione. Gli Stati Uniti devono sapere che il mondo è cambiato e che non si può incentivare la divisione in fazioni all&amp;rsquo;interno dei paesi.&lt;/p>
&lt;p>Chiediamo al popolo boliviano, in particolare a quello che appoggia l’opposizione, che non si lasci trascinare dai discorsi accesi e non si lascino contagiare dall&amp;rsquo;odio, gli insulti, il razzismo, l&amp;rsquo;isteria dei leader irresponsabili che rischiano le vite altrui per i propri interessi.&lt;/p>
&lt;p>Chiediamo al popolo boliviano, a quello che sta con Evo ed il processo di trasformazione, che resista in forma nonviolenta ad ogni provocazione, che resista alle offese e continui la sua lotta nonviolenta, che si uniscano in questo momento intorno alla figura di Evo Morales perché non è il momento per discussioni né divisioni; è il momento di resistere attraverso la nonviolenza, di unirsi ed avanzare verso il referendum sulla Costituzione. &lt;/p>
&lt;p>Gli umanisti del mondo sono uniti nell’esigere dai nostri governi il ripudio dell&amp;rsquo;intervento nordamericano in Bolivia; chiediamo ai nostri governi che appoggino con decisione il mandato popolare che il popolo boliviano ha espresso democraticamente nel recente referendum. &lt;/p>
&lt;p>Da parte nostra, esprimiamo la nostra totale solidarietà ed appoggio al Presidente della Bolivia, Evo Morales ed al popolo boliviano che cerca di costruire un futuro migliore. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Tomás Hirsch&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Portavoce dell&amp;rsquo;Umanesimo per l&amp;rsquo;America latina &lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.tomashirsch.org" target="_blank">www.tomashirsch.org&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Evo Morales riconfermato con referendum popolare</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/08/evo-morales-riconfermato-con-referendum-popolare/</link><pubDate>Mon, 11 Aug 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/08/evo-morales-riconfermato-con-referendum-popolare/</guid><description>&lt;p>forse qualcuno lo sapeva, molti no: 8 mesi fa il presidente della Bolivia Evo Morales, il primo presidente indigeno ad essere stato eletto democraticamente con il 55% dei voti nel 2005 e che ha iniziato da subito un processo di rivoluzione nonviolenta a favore dei poveri con la rinazionalizzazione delle risorse, aveva indetto un referendum popolare per farsi &amp;ldquo;riconfermare&amp;rdquo;.&lt;/p>
&lt;p>La causa di questa iniziativa (da noi assolutamente impensabile perché i nostri &amp;ldquo;potenti&amp;rdquo; di solito di mettersi in discussione ne hanno poca voglia) erano i &amp;ldquo;malumori&amp;rdquo; causati dalle riforme che ha iniziato ad introdurre in Bolivia, suscitando la forte opposizione delle regioni ricche (da sempre in mano ai bianchi compromessi con i circuiti internazionale dell&amp;rsquo;energia e dele grandi industrie), provocando non poche rivolte e idee di secessione (un po&amp;rsquo; come il nostro Bossi che sono 15 anni che fomenta la secessione dela Padania ricca dal resto dell&amp;rsquo;Italia povera e ladrona…)&lt;/p>
&lt;p>fatto sta che ieri si è svolto questo atteso referendum, ed Evo Morales è stato riconfermato con il 63%, aumentando addirittura il consenso nei suoi confronti rispetto al 2005.&lt;/p>
&lt;p>la situazione non è ancora tranquilla: i prefetti dissidenti sono appoggiati anche militarmente da grandi poteri e quasi sicuramente non staranno inermi.&lt;/p></description></item><item><title>APPOGGIO AD UNA BOLIVIA SOVRANA, SOLIDALE E NONVIOLENTA</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/04/appoggio-ad-una-bolivia-sovrana-solidale-e-nonviolenta/</link><pubDate>Mon, 21 Apr 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/04/appoggio-ad-una-bolivia-sovrana-solidale-e-nonviolenta/</guid><description>&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/morales_hirsch.jpg" title="morales_hirsch.jpg" target="_blank">&lt;img src='http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/morales_hirsch.thumbnail.jpg' alt='morales_hirsch.jpg' align="left" />&lt;/a>
Il popolo boliviano si appresta a pronunciarsi tramite un referendum nazionale sulla sua nuova Costituzione, approvandola o rifiutandola. Si tratta di una Costituzione che protegge i diritti umani e la liberta’ degli individui ed approfondisce la democrazia reale, stabilendo livelli di partecipazione ed autonomia che arrivano fino ai municipi e alle comunita’. Una Costituzione che riconosce le diverse nazioni dei popoli originari, discriminati e sfruttati per secoli e che, senza eliminare la proprieta’ privata, include il diritto delle comunita’ ad un’economia collettiva e recupera la sovranità della nazione sulle risorse naturali. Una Costituzione avanzata, che rifiuta la guerra come metodo di risoluzione dei conflitti. Una Costituzione umanista.&lt;/p>
&lt;p>Evo Morales ha saputo portare avanti con intelligenza e coraggio un processo ammirevole, affrontando con la metodologia della nonviolenza la violenza del potere economico.&lt;/p>
&lt;p>Tuttavia, i gruppi di destra radicali stanno forzando le cose per provocare una divisione del paese. Vogliono raggiungere i loro obiettivi con la malafede, passando al di sopra della democrazia, della legalita’ e con una totale irresponsabilita’ verso la vita dei loro simili. Vogliono recuperare i loro privilegi ed appropriarsi di risorse che sono di tutti. Chiamano autonomia quella che in realta’ e’ una secessione, una separazione della nazione, che ovviamente lascia il controllo della ricchezza nelle loro mani e la popolazione nell’abbandono.&lt;/p>
&lt;p>I governi dell’America Latina hanno dimostrato una grande intelligenza nella risoluzione del recente conflitto tra Ecuador e Colombia e ultimamente anche nel dare priorita’ alla democrazia di ogni paese quando questa e’ stata in pericolo. E’ necessario che si pronuncino un’altra volta per appoggiare Evo Morales ed il referendum sulla nuova Costituzione.&lt;/p>
&lt;p>E’ importante far sentire al popolo boliviano che i suoi fratelli latinoamericani ed i popoli di tutto il mondo lo stanno appoggiando e che non accetteranno una frammentazione dello stato boliviano.&lt;/p>
&lt;p>I popoli devono dichiarare a gran voce che ormai non e’ piu’ possibile calpestarli, sottometterli o massacrarli, perche’ c’e’ una comunita’ latinoamericana e mondiale che non lo permettera’. Questa comunita’ non accettera’ che con pretesti interventisti, come quelli utilizzati in Iraq ed in tanti altri luoghi, si pretenda di fermare la democrazia quando non conviene piu’ agli interessi dei potenti.&lt;/p>
&lt;p>Gli Stati Uniti devono capire che l’America Latina non sara’ piu’ un semplice oggetto della voracita’ dei loro commerci e delle loro convenienze geopolitiche. Dovranno comprendere che i suoi popoli devono essere trattati con rispetto, dando valore alla vita di ognuno, perche’ ogni persona e’ importante.&lt;/p>
&lt;p>La risposta che le popolazioni e i governi daranno al popolo della Bolivia e’ molto importante. Se la secessione diventa una scelta valida, presto i gruppi economici violenti, a cui non piacciono i limiti posti dallo Stato, ricorreranno a questo metodo per disintegrare le nazioni. Quello che succedera’ in Bolivia non e’ indifferente, perche’ anche altri processi di liberazione messi in moto nella regione saranno toccati dal risultato del referendum sulla sua Costituzione.&lt;/p>
&lt;p>In solidarieta’ col popolo boliviano noi umanisti del mondo facciamo appello alla comunita’ internazionale affinche’, con prese di posizione ed altre iniziative, induca i dirigenti che propugnano la divisione a rinunciare ai loro progetti sediziosi e a sedersi al tavolo del dialogo, avviando il processo tramite la via dell’unita’ e della pace, nella cornice della legalita’.&lt;/p>
&lt;p>Sollecitiamo il vostro appoggio al governo boliviano e al suo presidente Evo Morales e chiediamo che non venga riconosciuto alcun referendum che metta in pericolo l’unita’ boliviana.&lt;/p>
&lt;p>[Tomas Hirsch&lt;/p>
&lt;p>Portavoce dell’Umanesimo per l’America Latina](
&lt;a href="http://www.tomashirsch.org/" target="_blank">http://www.tomashirsch.org/&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>[Giorgio Schultze&lt;/p>
&lt;p>Portavoce del Nuovo Umanesimo in Europa](
&lt;a href="http://www.giorgioschultze.eu" target="_blank">http://www.giorgioschultze.eu&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>ancora referendum 25 giugno: cosa fare?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2006/05/ancora-referendum-25-giugno-cosa-fare/</link><pubDate>Wed, 31 May 2006 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2006/05/ancora-referendum-25-giugno-cosa-fare/</guid><description>&lt;img id="image297" alt="salviamolacostituzione.jpg" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2006/05/salviamolacostituzione.jpg" />
&lt;p>Scrivere su questo blog comincia ad essere faccenda da non sottovalutare, date le centinaia di persone (robots esclusi) che quotidianamente passano di qua.&lt;/p>
&lt;p>Negli ultimi giorni moltissimi arrivano cercando &amp;ldquo;referendum 25 giugno&amp;rdquo; o &amp;ldquo;riforma costituzionale&amp;rdquo; o cose del genere. OTTIMO. è un segnale che il tema è d&amp;rsquo;interesse, nonostante l&amp;rsquo;attuale imbarazzante silenzio dei più.&lt;/p>
&lt;p>Segnalo quindi la manifestazione di domani a Firenze.&lt;/p>
&lt;p>Ho già pubblicato diversi materiali di approfondimento sull&amp;rsquo;essenza di questo referendum (vedi link a lato o
&lt;a href="http://cecere.xyz/2006/05/27/referendum-25-giugno-google-ruby-on-rails-e-le-multe-da-pagare/" target="_blank">clicca qui&lt;/a>
), e sul perché sia &lt;strong>IMPORTANTISSIMO ANDARE A VOTARE NO&lt;/strong>, e &lt;strong>cercare di persuadere quanta più gente possibile a fare altrettanto&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Dopo la batosta alle elezioni di ieri, c&amp;rsquo;è pure da aspettarsi un ultimo colpo di coda d parte della Casa delle Libertà che vorrà far vincere il SI. Vuoi per l&amp;rsquo;assenza di quorum, vuoi per il periodo di inizio estate (e moltissimi giovani saranno già in giro), vuoi per la sensazione diffusa di sottovalutare questo evento, il rischio di far arretrare la nostra Costituzione ad infimi livelli è davvero alto.&lt;/p>
&lt;p>Ma oltre a fare quanto detto.. chi non si sta scoraggiando sente la forte esigenza di dover (e di voler) fare qualcosa di più.. si ma cosa?&lt;/p>
&lt;p>Come diceva l&amp;rsquo;amico Mario Rodriguez, fondatore del Movimento Umanista, due anni fa: &lt;em>&lt;img align="left" title="2004_silo.jpg" id="image298" alt="2004_silo.jpg" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2006/05/2004_silo.jpg" />&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>__&lt;em>“Ma bisogna fare qualcosa”, si sente dire dappertutto. Va bene, io dirò cosa bisogna fare, ma non servirà a niente dirlo perché nessuno l’ascolterà.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>Io dico che nell’ordine internazionale, tutti quelli che stanno invadendo territori dovrebbero ritirarsi immediatamente e rispettare le risoluzioni e raccomandazioni delle Nazioni Unite.&lt;/li>
&lt;li>Dico che nell’ordine interno delle nazioni si dovrebbe lavorare per far funzionare la legge e la giustizia per quanto imperfette, prima di indurire leggi e disposizioni repressive che cadranno nelle stesse mani di quelli che ostacolano la legge e la giustizia.&lt;/li>
&lt;li>Dico che nell’ordine domestico la gente dovrebbe fare ciò che predica uscendo dalla sua retorica ipocrita che avvelena le nuove generazioni.&lt;/li>
&lt;li>Dico che nell’ordine personale ognuno dovrebbe sforzarsi per riuscire a far coincidere ciò che pensa con ciò che sente e con ciò che fa, modellando una vita coerente e sfuggendo alla contraddizione che genera violenza.&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>(vedi
&lt;a href="http://www.silo.net/PuntaDeVacas04.shtml" target="_blank">http://www.silo.net/PuntaDeVacas04.shtml&lt;/a>
per il discorso completo)&lt;/p>
&lt;p>ovviamente partecipare ad un progetto quale il Movimento Umanista rasenta la trascendenza.&lt;/p>
&lt;p>PS: se vuoi contribuire alla diffusione del Nuovo Umanesimo nel mondo.. perché non devolvi anche tu il 5 per mille delle prossime tasse ad una ONLUS amica? tipo ENERGIA Onlus - Codice Fiscale &lt;strong>97289510584&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>I soldi raccolti da questa onlus saranno interamente dedicati alla costruzione di un luogo di incontro e di ricerca nei pressi di Attigliano (il terreno è già acquistato, si sta finalizzando il progetto.. vedi
&lt;a href="http://www.silo.net/Halls.shtml" target="_blank">http://www.silo.net/Halls.shtml&lt;/a>
e
&lt;a href="http://www.eurosala.org/index.html" target="_blank">http://www.eurosala.org/index.html&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>come vedi.. gli umanisti fanno davvero sul serio 😉&lt;/p></description></item><item><title>Referendum 2006: gli umanisti votano NO.</title><link>https://stefanocecere.com/post/2006/05/referendum-2006-gli-umanisti-votano-no/</link><pubDate>Wed, 31 May 2006 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2006/05/referendum-2006-gli-umanisti-votano-no/</guid><description>&lt;div style="text-align: center">
&lt;a href="http://www.partitoumanista.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=228&amp;Itemid=1">&lt;img id="image300" alt="no_referendum_25_giugno_2006.jpg" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2006/05/no_referendum_25_giugno_2006.jpg" />&lt;/a>
&lt;/div>
&lt;p>Finalmente la mobilitazione è cominciata (forse qualcuno aspettava la fine delle elezioni municipali di domenica scorsa). Ecco qui un po&amp;rsquo; di links di promotori per la difesa dell&amp;rsquo;attuale Costituzione Italiana e quindi VOTARE NO al prossimo referendum del 25 giugno 2006:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>
&lt;a href="http://www.partitoumanista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=228&amp;amp;Itemid=1" target="_blank">http://www.partitoumanista.it&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://www.referendumcostituzionale.org/" target="_blank">http://www.referendumcostituzionale.org&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://www.carovanaperlacostituzione.it/" target="_blank">http://www.carovanaperlacostituzione.it&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://www.perlulivo.it/2006-referendum/" target="_blank">http://www.perlulivo.it/2006-referendum&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;a href="http://www.salviamolacostituzione.net/" target="_blank">http://www.salviamolacostituzione.net&lt;/a>
&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>E con questo credo di aver esaurito la mia parte informativa.. magari un po&amp;rsquo; di dialogo e di discussione con chi ne vuole sapere di più. domani torno con temi un po&amp;rsquo; allietanti:p&lt;/p></description></item><item><title>referendum 25 giugno 2006, google, Ruby on Rails e le multe da pagare</title><link>https://stefanocecere.com/post/2006/05/referendum-25-giugno-google-ruby-on-rails-e-le-multe-da-pagare/</link><pubDate>Sat, 27 May 2006 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2006/05/referendum-25-giugno-google-ruby-on-rails-e-le-multe-da-pagare/</guid><description>&lt;p>Sembra proprio che a Google piaccia il mio blog.. molto spesso cercando cose semplici lo indica in cima ai risultati trovati.. provate ad esempio a cercare &amp;ldquo;referendum 25 giugno&amp;rdquo;… 😀&lt;/p>
&lt;p>e così qui ora pubblico un documento molto più dettagliato (preparato dal Partito Umanista… alla faccia di chi commenta che la costituzione non ce la siamo neanche letta). so che in tanti si stanno mobilitando per grandi eventi per votare NO il 25 giugno 2006.. ma qualche goccia in più non fa mai male.&lt;/p>
&lt;p>Ecco il file
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2006/05/REFERENDUM_COSTITUZIONALE_25_GIUGNO.pdf" target="_blank">Referendum Costituzionale 25 giugno 2006 (PDF)&lt;/a>
o un
&lt;a href="http://www.partitoumanista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=228&amp;amp;Itemid=1" target="_blank">link per leggerlo online&lt;/a>
.&lt;/p>
&lt;img width="66" height="102" align="left" alt="Slaves.gif" id="image291" title="Slaves.gif" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2006/05/Slaves.gif" />
E mentre mi sto multiarticolando tra la ricerca di sponsors per il prossimo Fannullone, studiare frameworks di sviluppo in PHP e il nuovo e potentissimo Ruby on Rails, dal "Sistema" arrivano tante belle letterine di notifica che vuole altri soldi.. vuoi che 4 anni fa avevo parcheggiato la macchina su un marciapiede (60 euro), oppure forse nel 2003 mancava un documento nel modello delle tasse (250 euro) o che si sono persi il pagamento di altri 140 euro che avevo fatto nel 2004.. e ora quindi ne vogliono 180 entro 10 giorni se non vado a Firenze a dimostrare il contrario!!
&lt;p>ovviamente tutto questo mi fa incazzare come non mai.. forse perché ti esplicitano così senza vaselina quanto tu non sei altro che un mero aggeggino da spremere fino all&amp;rsquo;osso finché respiri?&lt;/p>
&lt;p>ora scendo a Firenze… che una meditazione profonda sulla vita e sulla morte possa portare un po&amp;rsquo; di luce!&lt;/p></description></item><item><title>Referendum sulla Costituzione Italiana del 25 giugno: PERICOLO!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2006/05/referendum-sulla-costituzione-italiana-del-25-giugno-pericolo/</link><pubDate>Thu, 11 May 2006 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2006/05/referendum-sulla-costituzione-italiana-del-25-giugno-pericolo/</guid><description>&lt;p>se ne è parlato un poco a novembre, e poi silenzio… ma sta arrivando il giorno politico più importante della storia italiana degli ultimi 50 anni (altro che elezioni di quell&amp;rsquo;uno o quell&amp;rsquo;altro): il Referendum Costituzionale del 25/26 giugno 2006.&lt;/p>
&lt;p>Innanzitutto: &lt;strong>E&amp;rsquo; IMPORTANTISSIMO ANDARVI A VOTARE E VOTARE NO, NON VOGLIAMO CAMBIARLA.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="../../../assets/img/post/2006/italia_stropicciata.jpg" alt="" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p>
&lt;p>Le proposte di modifica alla Costituzione (che se vuoi puoi
&lt;a href="https://2042ed.org/notes/biblioteca/costituzione-italiana/" target="_blank">leggere qui Costituzione Italiana&lt;/a>
che ha proposto la Casa delle Libertà, se approvate, riapriranno le porte al fascismo e porterebbero l&amp;rsquo;Italia al solito primato mondiale in quanto a &amp;ldquo;casi emblematici&amp;rdquo; di assurdità… passando dall&amp;rsquo;avere una delle Costituzioni più belle del pianeta, ad una delle peggiori.&lt;/p>
&lt;p>dato che non se ne sta (ancora) parlando, e il tema è gravissimo.. per informare bene la gente non basteranno due settimane di spot pubblicitari.. anche perché sono stati i soliti furbetti e hanno messo la data del Referendum DOPO la chiusura delle scuole ed durante il primo fine settimana estivo. E&amp;rsquo; bene che tutti siano consapevoli del rischio che corriamo e che si connettano un attimo che &lt;strong>viviamo tutti insieme e il nostro futuro è davvero nelle nostre mani&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Il Movimento Umanista partecipa attivamente alla campagna di informazione e di promozione per il NO a questo Referendum Costituzionale.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Comincio qui con qualche primo dettaglio:&lt;/p>
&lt;p>La legge di riforma della Costituzione ed il referendum confermativo&lt;/p>
&lt;p>UNA DEVOLUTION CHE ACCENTRA I POTERI&lt;/p>
&lt;p>La nuova riforma ha un’anima autoritaria: occorre fermarla votando NO!&lt;/p>
&lt;p>Nel novembre del 2005 il Parlamento Italiano ha approvato una legge di revisione della Costituzione che ne modifica in maniera radicale la Parte II, ossia quella che riguarda le competenze e le divisioni dei poteri tra i vari organi dello Stato. Occorre ricordare che una legge di revisione costituzionale, per essere approvata definitivamente, deve essere votata due volte da entrambi i rami del Parlamento (Camera e Senato) con una maggioranza qualificata di almeno due terzi degli aventi diritto. La legge votata a novembre, fortemente voluta in maniera unilaterale dall’allora maggioranza di centro-destra, è stata approvata invece da una maggioranza semplice (50% più uno degli aventi diritto). In questi casi è previsto che, qualora i soggetti preposti ne facciano richiesta, l’approvazione della legge di revisione costituzionale venga sottoposta a referendum confermativo.&lt;/p>
&lt;p>Costituitosi un Coordinamento nazionale per la difesa della Costituzione, e raccolte quasi 800.000 firme (rispetto alle 500.000 richieste), è stato dunque possibile indire un referendum, che avrà luogo nel prossimo mese di giugno 2006, e dal cui esito dipenderà o meno l’approvazione della suddetta riforma costituzionale. Vediamo di seguito in cosa consiste quest’ultima e perché abbiamo deciso di schierarci contro la sua approvazione.&lt;/p>
&lt;p>La nuova legge di revisione costituzionale è stata approvata il 20 ottobre alla Camera e il 16 novembre al Senato, ed è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale N° 269 del 18 novembre 2005. Le modifiche rispetto al testo precedente riguardano: Camera, Senato, Presidenza della Repubblica, Governo, Magistratura, Regioni, Province, Comuni, Corte Costituzionale.&lt;/p>
&lt;p>Punti fondamentali della riforma sono la Devolution (voluta dalla Lega Nord) e il premierato forte (voluto da Forza Italia e da Alleanza Nazionale), attuati con una combinazione abbastanza incoerente e disarmonica.&lt;/p>
&lt;p>Col termine devolution si intende la devoluzione di una serie di poteri dallo Stato verso gli enti locali, e l’istituzione di un Senato federale della Repubblica, fortemente legato alle Regioni.&lt;/p>
&lt;p>Nella riforma, tuttavia, non vi è traccia di un reale decentramento, anzi, molte delle competenze regionali ritornerebbero allo Stato centrale che, in nome dell’“interesse nazionale”, potrebbe annullare gli atti degli enti locali e le leggi emanate dalle Regioni stesse.&lt;/p>
&lt;p>Inoltre, per come è concepita, la riforma genererà conflitti di competenze tra Stato e Regioni, tra Camera e Senato, e provocherà una disparità nei servizi pubblici a seconda delle aree del paese. Una finta devoluzione, insomma, che non assomiglianza per niente ai veri federalismi europei ed americani.&lt;/p>
&lt;p>Ma l’aspetto più preoccupante e pericoloso della riforma costituzionale è l’accentramento dei poteri nelle mani del Primo Ministro, nuovo nome che andrebbe ad assumere il Presidente del Consiglio. Tutte le altre istituzioni dello Stato verrebbero indebolite e private della loro capacità di contrappeso di poteri, cardine sul quale si basa l’attuale ordinamento.&lt;/p>
&lt;p>Al Primo Ministro, eletto direttamente dal popolo, spetterebbe il compito di nominare e revocare i ministri a proprio piacimento, di sciogliere le Camere, di forzare gli iter legislativi qualora ritenesse di modificare una legge per attuare il proprio programma; non potrebbe, inoltre, essere sfiduciato dalle Camere, pena lo scioglimento delle stesse.&lt;/p>
&lt;p>Il presidente della Repubblica sarebbe ridotto ad una figura di pura rappresentanza. Il Parlamento, o meglio la sola Camera dei deputati, verrebbe trasformata nello spettatore dell’attività del governo. La Corte Costituzionale, infine, vedrebbe diminuita la propria autonomia ed indipendenza a causa dell’aumento del numero dei membri di nomina politica.&lt;/p>
&lt;p>Saremmo, dunque, in presenza di un pastrocchio tra il modello federale tedesco e il premierato inglese. Modelli che in quei paesi funzionano, ma che risultano artificiosi se calati sulla situazione dell’Italia, dove esistono una storia e una tradizione politica profondamente diverse dalla Germania e, soprattutto, dal Regno Unito.&lt;/p>
&lt;p>La Costituzione italiana non è esente da pecche e da difetti, non è perfetta, ed anche noi umanisti in linea di principio siamo favorevoli ad una sua possibile revisione. Ma notiamo che in questa occasione, anziché avanzare nella direzione del decentramento del potere e della democrazia reale partecipativa, siamo in presenza del tentativo di cancellare la già scarsa democrazia, limitata e formale, di cui godiamo oggi. A questo proposito la riforma prevede anche, è bene sottolinearlo, la cancellazione dalla Costituzione della possibilità di proporre leggi di iniziativa popolare. Nel nuovo testo si afferma che la legge può prevederla, ma in ogni caso essa smette di essere un diritto costituzionale.&lt;/p>
&lt;p>Per questo chiediamo di impedire questo slittamento in senso autoritario delle nostre istituzioni dicendo NO a questa riforma costituzionale e, non fermandoci qui, continuiamo ad agire nella direzione di costruire spazi di aggregazione al fine di creare una democrazia partecipativa, in cui i cittadini siano autenticamente coinvolti nella gestione della cosa comune e nelle scelte che li riguardano.&lt;/p>
&lt;p>Al referendum per l’approvazione della riforma della costituzione votiamo e facciamo votare NO, perché vogliamo avanzare dalla democrazia formale verso la democrazia reale e non, al contrario, retrocedere verso l’autoritarismo!&lt;/p></description></item><item><title>referendum procreazione assistita</title><link>https://stefanocecere.com/post/2005/05/referendum-procreazione-assistita/</link><pubDate>Sat, 07 May 2005 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2005/05/referendum-procreazione-assistita/</guid><description>&lt;img src="http://www.lucacoscioni.it/files/spilla.jpg" align="left" width="100" height="90" />
&lt;p>innanzitutto sono alquanto amareggiato (dovrei dire incazzato, ma stamani c&amp;rsquo;è un bel sole e sono più allegro del solito &amp;#x263a;&amp;#xfe0f;) da quanti consigliano l&amp;rsquo;astensionismo. il &amp;ldquo;muro&amp;rdquo; che separa noi mortali dai politici è già abbastanza spesso.. se poi quelle poche volte che abbiamo la possibilità di esprimerci.. vabbeh: ovviamente è tutta una manovra per non far raggiungere il quorum della faccenda e lasciare, come sempre, le decisioni in mano a quattro sconnessi…&lt;/p>
&lt;p>al referendum di giugno, voterò 4 si.&lt;/p>
&lt;p>condivido in pieno quanto espresso dalla segreteria salute e pari opportunità del Partito Umanista (
&lt;a href="http://www.pumilano.it/pumilano/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19&amp;amp;Itemid=26" target="_blank">vedi qui&lt;/a>
).&lt;/p>
&lt;p>per chi fosse indeciso, sorpreso, o indifferente.. non consiglio nè di votare sì, ne no, tantomeno l&amp;rsquo;astensionismo..&lt;/p>
&lt;p>ma di andare a leggersi quel documento e di prendersi una giornata di riflessione.&lt;/p>
&lt;p>se non hai tempo di farlo, o non hai voglia, ma pensi che io sia una persona con un po&amp;rsquo; di cervello e coscienza, allora ricordati che io voterò SI a tutte e 4 le voci del referendum&lt;/p>
&lt;p>sono poi disponibile a discutere e dialogare sulla questione.&lt;/p>
&lt;p>ciao&lt;/p></description></item></channel></rss>