<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Soldi | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/soldi/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/soldi/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Soldi</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2015 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>Soldi</title><link>https://stefanocecere.com/tag/soldi/</link></image><item><title>il vitalizio e l'essere come me</title><link>https://stefanocecere.com/post/2015/04/il-vitalizio-e-lessere-come-me/</link><pubDate>Wed, 29 Apr 2015 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2015/04/il-vitalizio-e-lessere-come-me/</guid><description>&lt;p>ho la fortuna (o la capacità) di ottenere un bel lavoro:&lt;/p>
&lt;p>stare in centro Roma 3/4 giorni la settimana a seguire noiosissimi discorsi e procedure (ma posso giocare con il tablet intanto), ma lo stipendio è di 10/15 mila euro più un sacco di benefits!&lt;/p>
&lt;p>in più se riesco a rimanere seduto per 5 anni di fila (e con me tutti i compagni di brigata), mi prenderò una pensione a vita di almeno 3000 euro/mese.&lt;/p>
&lt;p>ora non so voi.. ma a me 10000 euro al mese per cinque anni, e poi 3000 al mese A VITA per non fare più niente, non fanno affatto schifo, con la crisi e tutto il resto.&lt;/p>
&lt;p>pensare che c&amp;rsquo;è chi dice che per il lavoro he facciamo sono troppi soldi e che il vitalizio è ingiusto, e per sembrare coerenti ogni mese danno via quasi tutto il loro stipendio (per aiutare gli sfortunati, dicono) e non accetteranno il vitalizio…&lt;/p>
&lt;p>bah sapete che vi dico.. che oggi non vado in Parlamento ma scriverò una canzone, con tanto di videoclip e libro, su quanto è bello essere fortunati a essere come me!&lt;/p></description></item><item><title>clienti e fornitori (di adsl ma non solo)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2015/04/clienti-e-fornitori-di-adsl-ma-non-solo/</link><pubDate>Thu, 23 Apr 2015 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2015/04/clienti-e-fornitori-di-adsl-ma-non-solo/</guid><description>&lt;p>stufo marcio di tutti sti operatori che chiamano su fisso e cell per offrire nuovi abbonamenti telefonici etc (che poi sono tutte società collegate a cui i vari gestori appaltano la ricerca di nuovi clienti) li ho minacciati di cambiare operatore oggi stesso.. e nel giro di pochi minuti mi hanno dimezzato il costo dell&amp;rsquo;ADSL regalandomi chiamate verso i cellulari per sempre!&lt;/p>
&lt;p>così.. giusto per sapere che quando qualcuno ti rompe i coglioni, si può rispondere per le rime, e dato che chi paga siamo noi (che sia la bolletta o le tasse), dovremmo ricordarci chi è il cliente e chi il fornitore&lt;/p></description></item><item><title>i soldi vengono creati dal nulla</title><link>https://stefanocecere.com/post/2012/05/i-soldi-vengono-creati-dal-nulla/</link><pubDate>Mon, 21 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2012/05/i-soldi-vengono-creati-dal-nulla/</guid><description>&lt;p>guardate questa video intervista a
&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Warren_Mosler" target="_blank">Warren Mosler&lt;/a>
tenuta sabato scorso a Venezia (evento organizzato da Paolo Barnard)&lt;/p>
&lt;p>dovrebbe essere sufficiente per far venire giramenti di testa, sangue ribollente, sogni profetici o quanto meno passare un&amp;rsquo;oretta potenzialmente significativa&lt;/p></description></item><item><title>Cosa accade ora e come reagire</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/11/cosa-accade-ora-e-come-reagire/</link><pubDate>Fri, 11 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/11/cosa-accade-ora-e-come-reagire/</guid><description>&lt;p>_ecco come
&lt;a href="http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=266" target="_blank">Paolo Barnard&lt;/a>
descrive 3 scenari per reagire alla friggitrice in cui ci troviamo. personalmente l&amp;rsquo;idea di portare il punto 3) attivamente in politica mi stuzzica non poco…&lt;/p>
&lt;p>NOTA: mi dissocio totalmente da ogni tipo di epiteto sul DNA dei tedeschi, o qualsiasi cosa che puzzi di razzismo. spero che i miei amici tedeschi capiscano. _&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>Il colpo di Stato si compone della fase scardinante e del regime successivo. Di norma la prima implica un attacco frontale alla democrazia che spaventa e sconquassa, i blindati nelle strade e le bombe sui palazzi di governo. Nel caso del colpo di Stato finanziario che ha oggi terminato la democrazia italiana post bellica, l’equivalente sono stati l’attacco dei mercati e le bombe in termini di titoli italiani sganciati a tappeto in una vendita furiosa. La seconda fase è quella che segue, il regime vero e proprio. Le cose si calmano in apparenza, ma i golpisti sono nel palazzo e iniziano le razzie e i crimini contro i diritti umani. Nel caso del colpo di Stato finanziario che ha oggi terminato la democrazia italiana post bellica, l’equivalente saranno la demolizione della ricchezza pubblica (residua) da trasferire alle elite, dei diritti del lavoro per il beneficio di chi vuole pagare un italiano come un cinese, e dell’economia stessa, poiché tali politiche possono solo soffocare la Aggregate Demand che è vitale per qualsiasi sistema economico. Saranno 40 anni di sofferenza sociali indescrivibili per milioni di noi, che non inizieranno a mordere giovedì prossimo, ma neppure tanto in là. Mario Monti, golpista criminale al soldo di e contiguo con Goldman Sachs, la Coca Cola Company, il Bilderberg e le lobby finanziarie europee, è già al timone. Napolitano, che non chiamo Presidente perché è un lurido traditore della patria, ha steso il tappeto rosso.&lt;/p>
&lt;p>Perdonate se non entro nei dettagli del saccheggio prossimo, leggete il Più Grande Crimine 2011, è tutto spiegato.&lt;/p>
&lt;p>Ora, sul cosa fare ci sono tre strade. Ma nessuno le percorrerà. Voi che leggete, e in generale tutti i cosiddetti impegnati, non avete più alcun attributo maschile funzionante, siete drogati di pc e del tutto inutili, patetici inutili chiacchieroni online. In politica, e lo so da fonti interne ad essa, non ci capiscono un tubo di questo colpo di Stato, manco sanno di cosa si parla. Inutili anche loro. *&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>(Bossi credo sappia tutto, ma scommette sulla sua Padania come neo-lander tedesco che vivrà ricco e felice nel mezzo di Calcutta. Sbaglia tutto, non ha capito che i tedeschi sono nazisti nel DNA, infatti è la terza volta in 100 anni che tentano di distruggere noi ‘untermenschen’ d’Europa: prima e seconda guerra, e con la loro BCE che non fa il suo lavoro. Bossi, sei scemo, fammi togliere sta soddisfazione, ma voi leghisti… ma proprio coglioni stellari a credergli)&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>Le soluzioni.&lt;/p>
&lt;p>**1) La BCE fa il suo lavoro.&lt;/p>
&lt;p>** Per placare il panico dei mercati - dovuto solo al fatto che sanno che il nostro debito pubblico è pagabile in Euro, cioè una moneta che noi non possiamo emettere per cui non possiamo garantire di pagare puntuali i nostri titoli di Stato – la BCE può fare il suo lavoro, che dovrebbe essere di comprare tutti i titoli di Stato di qualsiasi Stato dell’Eurozona in difficoltà, e senza limiti di acquisto. Come è noto, se i titoli di Stato vengono acquistati in massa, il loro valore aumenta e i tassi che il Paese che li ha emessi deve pagare su di essi calano (e per quel Paese è un bene). Ok, in questo momento l’Italia emette titoli di Stato, e lo deve fare per trovare sti maledetti Euro per pagare le sue spese (visto che non lo può emettere). Oggi l’Italia paga interessi su questi titoli a livelli usurai e questo la strangola, e inoltre la sospinge in un circolo vizioso orrendo, dove più paga interessi e più la sfiduciano e più la sfiduciano e più paga interessi, e daccapo. Ok. La BCE compra in massa titoli italiani (ma lo stesso con Grecia, Portogallo e Irlanda) e questo fa calare gli interessi, l’Italia respira. I mercati si tranquillizzano, poiché se la BCE fa questo, loro sanno che in caso di difficoltà sarà la BCE a comprargli i titoli italiani che hanno in tasca, non ci perderanno, e quindi si calmano ancora di più. Se si calmano, toneranno a prestarci i soldi a interessi decenti. Domanda: può la BCE fare questo? Ci dicono che è vietato dai Trattati europei come il Lisbona. Risposta: i trattati sono ambigui su questo, ma alla fine una decisione politica può sbloccare tutto, basta che la prendano. Domanda: la BCE ha i soldi per fare questo? Risposta: la BCE può inventarsi tutti gli Euro del mondo e di quell’altro mondo pure, non ha limiti e può comprare tutti i titoli di questo mondo e di quell’altro, a patto che siano in Euro. Questo fa, per esempio, la FED (banca centrale) americana, che si è inventata 27 trilioni di dollari (avete un’idea di quanti siano?) dal nulla 4 anni fa e ha comprato titoli americani tossici senza fine. Inflazione in USA oggi? Microscopica, nessun problema. Domanda: perché la BCE, allora, non ci salva in questo modo? Risposta: perché è dominata dalla Germania, e se ci salva il progetto neonazi di dominarci come ‘untermenschen’ salta. Sto esagerando i toni? No. Hai le prove? Sì. Theo Weigel, ministro delle finanze tedesco, ha dichiarato di aver voluto l’Euro in questo modo e senza salvaguardie per nessuno. Draghi e gli altri criminali tecnocrati europei, ma anche Prodi e compagnia, sanno tutto e hanno partecipato. Draghi che oggi sta al timone della BCE ha già detto No!, la BCE non salva nessuno. Gradirei che Carla Del Ponte annotasse, per il prossimo processo all’Aja contro questi assassini per crimini contro l’umanità.&lt;/p>
&lt;p>Detto questo, va annotato che la soluzione appena accennata sopra non risolve il problema centrale di questa tragedia, cioè l’esistenza dell’Euro non sovrano per alcuno Stato che lo usa. Per cui rimarrebbe inalterata la maledizione dei Tesori dell’Eurozona che devono prendere in prestito ogni singolo Euro che spendono per noi e per altri. Quindi la soluzione sopraccitata è da considerarsi come una soluzione d’emergenza per fermare l’emorragia, una specie di rianimazione, ma non la cura.&lt;/p>
&lt;p>**2) Creare gli Stati Uniti d’Europa.&lt;/p>
&lt;p>** Questo invece curerebbe il male principale, ma poi ne introduce un altro tale e quale. Per rendere l’Euro sovrano, per far sì che i mercati sappiano che l’Eurozona ha Ability to Pay (vedi sopra), e per far sì che si spezzi la dipendenza dai prestiti dei privati per poter acquisire la nostra moneta, si crea un governo centrale d’Europa con un ministero del Tesoro centrale che lavora con la BCE come fa Washington con la FED. A quel punto ok, l’Euro sarà sovrano di questi Stati Uniti d’Europa e gli Euro saranno creati dal governo centrale senza prenderli in prestito da nessuno. Naturalmente quelli che oggi sono gli Stati come Italia, Olanda, Germania ecc., cioè teoricamente separati e indipendenti, diventeranno Stati federali come la California, il Missouri, la Florida ecc. Qual è il problema? Bè, primo che voglio vedere se ce la facciamo culturalmente dopo secoli a dissolverci in un unico Stato e a obbedire tutti al suo governo a Bruxelles. Ne dubito. Poi, e soprattutto, dato che questa sarebbe proprio la definitiva perdita di qualsiasi sovranità degli Stati membri (ancor più di ora), cosa succede se al governo centrale europeo comandano le elite criminali della finanza come accade oggi con Obama-Sachs negli USA? (Obama è controllato da Wall Street che se lo comprò in campagna elettorale, come dimostrai allora) E c’è da dire che se giudichiamo dal precedente che abbiamo, cioè il nostro governo europeo ‘di fatto’ che è la Commissione di Bruxelles, interamente in mano alle lobby finanziarie come ERT, BE, Lotis, TABD ecc., non c’è da stare tranquilli. Sarebbe una catastrofe, perché come ho sempre detto avere una moneta sovrana è indispensabile, ma se poi il governo non la spende a deficit per tutelare noi persone (modello MMT), siamo punto daccapo. C’è da scommettere con certezza che un governo degli Stati Uniti d’Europa oggi farebbe esattamente quello che fanno, o fecero, a Washington, cioè: spendere a deficit solo per salvare il c… alle banche, ma non un centesimo per la gente; oppure seguire l’isteria contro il deficit e tassare i cittadini più di quanto spendono per loro per pareggiare i bilanci (modello Clinton), cioè disastro di impoverimento generale. No, questa opzione 2) non mi convince.&lt;/p>
&lt;p>**3) Abbandonare l’Eurozona, tornare alla Lira sovrana.&lt;/p>
&lt;p>** Ok, l’Italia dice &lt;em>“Ciao a tutti me ne vado, e l’ultimo che esce da sta stanza mefitica spenga la luce”&lt;/em>. Significa rompere drammaticamente con gli obblighi italiani ratificati col Trattato di Lisbona e altri. Significa fare un default in Euro. Senza dubbio questo è drammatico. Avete presente l’Argentina del default? Ecco. Però un attimo, continuo. Di sicuro questo comporterebbe il collasso istantaneo della capacità dell’Italia di ottenere prestiti in Euro, comporta il fatto che il nostro debito viene convertito in nuove Lire, che proprio a causa del terremoto default varranno molto poco, per cui il debito in termini di numeri si gonfierà come un pallone. Poi la Germania di certo tenterà di scatenarci addosso ricatti commerciali, con ritiro d’investimenti da parte di molti ecc. Di certo sarà durissima rinegoziare tanti crediti privati dicendogli pari pari &lt;em>“Sorry, non ce n’è più, o accettate la metà, un terzo, di quello che vi dobbiamo, o ciccia”&lt;/em>. Le banche italiane dovranno subire terremoti, di sicuro, e si trascineranno dietro quelle europee. Noi italiani dovremmo prepararci per un periodo di vacche molto, molto magre. Ma poi… Indovinate cosa?&lt;/p>
&lt;p>Bè, sentite, i mercati non sono scemi né ideologici, e sono a-morali, nel senso che chiunque tu sia o qualsiasi cosa tu abbia fatto, se gli fai far soldi ti amano. Ok, i mercati capiranno nel giro di molto poco che l’Italia ha ora la sua moneta sovrana, e che quindi ha recuperato la fondamentale &lt;strong>Ability to Pay&lt;/strong>, cioè &lt;strong>possiamo garantire di pagare puntuali i nostri titoli di Stato senza problemi&lt;/strong>. Il debito gonfiato come un pallone non conta più se noi possiamo sempre onorarlo. Poi i creditori alla fine diranno: &lt;em>“Ok, meglio incassare qualcosa piuttosto che nulla”&lt;/em>, è già successo molte volte ed è in fondo la regola del Libero Mercato, rischi e magari perdi tutto, pace. Ma gli stessi creditori sanno che in futuro, con la nostra recuperata moneta sovrana, questo rischio non ci sarà più, e possono recuperare investendo nelle nuove Lire che saranno di certo onorate. Quindi i tassi sulle nuove emissioni di titoli italiani cominceranno a scendere, e scendere e scendere, non immaginate quanto. Poi: i mercati sanno anche che questo Bel Paese che ha recuperato la sua Ability to Pay ha anche una ricchezza invidiabile, è moderno, ha aziende brillanti, ha banche meno decotte di tutte le altre europee, ha un risparmio privato immenso, sa produrre a livelli tedeschi se vuole. Interessante. Poi il nuovo governo italiano della nuova Lira può applicare, spendendo a deficit la sua moneta emessa dal nulla, il piano di Piena Occupazione della Modern Money Theory School of Economics (MMT), che porta al lavoro tutti i disoccupati, e questo aumenta la nostra produttività. Sempre spendendo a deficit, lo Stato delle nuove Lire può offrire pieno Stato Sociale, può fare investimenti in infrastruttura e modernizzazione, e questo sarà denaro che ritorna nelle riserve delle banche bastonate, che si rizzeranno. Le due cose appena dette aumentano la nostra attrattiva per gli investitori, che pensano &lt;em>“Umm, interessante questo ricco Paese rinnovato, investiamo, e compriamo titoli, questa volta può pagare puntuale”&lt;/em>. Risultato: quello che è successo in Argentina dopo il catastrofico default. Hanno recuperato moneta sovrana, hanno mandato affanc… gli USA e il Fondo Monetario Internazionale, hanno applicato la MMT all’occupazione nazionale e all’economia, e sono schizzati in 3 anni da un livello africano a uno dei Paesi più in crescita del mondo. Ed erano l’Argentina, con tutto il rispetto. Immaginate noi.&lt;/p></description></item><item><title>Una foto vale più di mille parole…</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/11/una-foto-vale-piu-di-mille-parole/</link><pubDate>Thu, 10 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/11/una-foto-vale-piu-di-mille-parole/</guid><description>&lt;p>così dicevano… e se una parola valesse 4.300 EURO? allora questa foto varrebbe più di 4.3 MILIONI di EURO.&lt;/p>
&lt;p>ebbene sembra proprio che qualcuno abbia comprato all&amp;rsquo;asta la foto sottostante per per quella cifra.&lt;/p>
&lt;p>non so voi ma se io lo conoscessi gli andrei a parlare.. da un lato curiosità di come si sono rigirati i suoi neuroni, dall&amp;rsquo;altra capire perché non ha preferito che ne so.. dare casa ed educazione a qualche migliaio di persone&lt;/p>
&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-2792" title="foto-milioni" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/11/foto-milioni.jpg" alt="" width="620" height="440" srcset="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/11/foto-milioni.jpg 620w, http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/11/foto-milioni-300x213.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 10</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/11/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-10/</link><pubDate>Thu, 03 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/11/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-10/</guid><description>&lt;p>&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Visto il telegiornale nonna? Hai fatto 2 + 2?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ah! Ma adesso mica gli credo più a quelli. Ho capito una cosa, che chi comanda non va in televisione e poi a noi non ci dicono niente, e uno cosa guarda il telegiornale a fare?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Esatto, quello che hai detto è fondamentale per capire la politica nazionale. Infatti anche se cambia il governo, nulla cambia per noi, proprio per quello che hai detto: chi comanda non sta a Roma, né va da Bruno Vespa.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma io ci pensavo e devo chiederti una cosa: va bene, questi elite dicono allo Stato di non spendere per noi come dovrebbe, ci hanno tolto la moneta, quella che ci faceva bene. E poi c’è quella cosa che succede che da lì parte tutto un processo che si mangia la coda da solo…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, parte la spirale di crisi economica su cui poi le elite impongono la loro ricetta per la ‘ripresa’, che è invece proprio pensata per farci affondare sempre più, e più affondiamo, più ci dicono che quella ricetta è la salvezza, solo che non l’abbiamo applicata a sufficienza. I politici ci cascano e noi giù dal burrone senza fine, mente le elite profittano come mai.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh, quello lì. Ma senti però, insomma, voglio dire: ma se poi noi andiamo tutti in rovina, loro cos’hanno da guadagnarci?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Bingo nonna, questa è proprio la domanda che mi serviva, perché la risposta è il tema di oggi. E ti capisco sai? La maggioranza delle persone dubita di ciò che io e i miei economisti diciamo proprio perché gli appare impossibile che le elite abbiano interesse a rovinare intere economie. Ma è così.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Son tutt’orecchi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, come si fanno i soldi a palate nelle economie tradizionali? Si vende una cosa che tutti vogliono e si incassa tanto; si offre un servizio che tutti vogliono e s’incassa un bel po’. Il primo caso è, ad esempio, quello della Coca Cola, il secondo è magari quello dei telefonini con le compagnie telefoniche.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma anche a vendere le patate uno fa soldi, che c’è Passerini di Castelletto Montano che ha fatto i miliardi con il mercato delle patate, e pensare che da giovane suo cugino mi filava dietro…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No, nonna, non quel tipo di soldi, molti, molti di più. Sto parlando di grandi capitali, di cifre mille volte quelle di Passerini. Bè, una volta i grandi capitalisti facevano soldi producendo beni materiali e servizi, cioè edilizia, auto, carne, acciaio, vestiti, oppure il turismo, i divertimenti, le tv private, la pubblicità ecc. Tieni a mente però che a quei tempi i servizi essenziali, come la Sanità, i treni, l’acqua o il gas, cioè quelli che uno deve per forza comprare, erano forniti dallo Stato al 99%, erano pubblici. Le cose stavano così fino a circa 20 anni fa, i grandi soldi si facevano così. Ok. Ma fai attenzione nonna, prova a metterti nei panni di un ultra capitalista che ha, per esempio, un’industria di auto. Vent’anni fa pensò: &lt;em>“Quanti clienti ho qui in Europa? Gli europei sono quasi 500 milioni, mentre i cinesi, gli indiani e i brasiliani sono quasi 3 miliardi in totale. Accidenti! Sono quasi 6 volte di più! E diventeranno sempre più benestanti. A me non conviene sgobbare per vendere a sti 4 viziati europei, mi conviene conquistare il super mercato dei cinesi, indiani e brasiliani, che fra qualche anno sarà un pozzo senza fondo di vendite!”&lt;/em> Immagina poi un altro ultra capitalista che aveva una montagna di soldi da investire, e che pensò: &lt;em>“Lo Stato ha tutti i servizi essenziali, accidenti, magari li avessi in mano io. Eh sì, perché averli significa avere i clienti ga-ran-ti-ti! Perché uno può anche decidere di non comprare una giacca o una moto, ma non può rinunciare al telefono, alla Sanità, all’acqua, o al gas, e deve pagare per forza. Devo trovare il modo di mettere le mani sui servizi pubblici”&lt;/em>. E allora i due, e molti loro colleghi, pensarono rispettivamente: &lt;em>“Io voglio andare a vendere sui mercati del mondo, e perciò devo avere prezzi più bassi se voglio vincere i concorrenti. Quindi devo trovare il modo di pagare di meno i miei operai, che sono il costo maggiore che ho”. E l’altro: “Io voglio comprare quei servizi pubblici essenziali, così me ne sto tranquillo a incassare garantito. Ma devo costringere lo Stato a vendermeli, e a vendermeli a poco”&lt;/em>. Segui?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, e allora cosa succede poi?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Aspetta. Perché fra i super miliardari ci sono altri due gruppi oltre ai grandi industriali e agli investitori in servizi. Ci sono gli speculatori finanziari e le grandi banche d’affari.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Dio, Dio, aspetta, e chi sono sti qui?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Gli speculatori sono praticamente dei ricconi immensi che sono geniali in matematica. Le banche d’affari sono specie di banche che non tengono i conti dei cittadini, ma manovrano solo soldi a palate investendoli nel mondo. Gli speculatori, sempre circa un ventennio fa, pensarono: &lt;em>“Se convinciamo i governi a eliminare le leggi che limitano il nostro potere, noi possiamo inventarci dei trucchi matematici complicatissimi che nessuno capirà e che però ci permetteranno di prendere per il collo interi stati con delle scommesse contro di loro, e incassare come pazzi”&lt;/em>. Le banche d’affari pensarono: &lt;em>“Se c’inventiamo modi per far indebitare milioni di lavoratori con la promessa di moltiplicargli i loro soldini, potremo copiare i trucchi matematici degli amici speculatori e farci sopra montagne si soldi in fretta, truffando milioni di gonzi”&lt;/em>. Ok nonna? Ora riassumo: i grandi industriali decisero che vendere da noi era una causa persa, meglio dall’altra parte del mondo; i grandi investitori capirono che comprando i servizi essenziali dello Stato potevano strizzare dai cittadini denaro garantito; gli speculatori s’inventarono trucchi contabili strampalati per poter scommettere sulla sfortuna economica degli Stati; le super banche d’affari con gli stessi trucchi moltiplicarono soldi fittizi mentre milioni di persone s’indebitavano. Questo nonna, cambiò del tutto il volto delle economie tradizionali.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Va bene, ma il fatto di farci diventare tutti più poveri?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Esatto, adesso segui il ragionamento. Come poterono i grandi industriali ridurre il costo dei loro operai qui in Europa? Semplice: avevano bisogno di &lt;strong>una crisi economica&lt;/strong> che &lt;strong>impoverisse&lt;/strong> intere nazioni, così con la scusa della crisi poterono dire “C’è crisi, non si vende, dobbiamo licenziare e ridurre i salari”. Questo accadde e sta accadendo, e loro si ritrovano masse di disoccupati che accettano salari da disperazione pur di lavorare, che è quello che volevano. Come poterono gli investitori costringere lo Stato a svendergli i suoi servizi pubblici essenziali? Semplice: avevano bisogno di &lt;strong>una crisi economica&lt;/strong> che &lt;strong>impoverisse&lt;/strong> intere nazioni, così con la scusa della crisi poterono dire “C’è crisi, lo Stato è indebitato sempre di più, deve vendere l’argenteria di casa per far cassa, deve vendere i suoi servizi pubblici a noi privati”. Questo accadde e sta accadendo, e loro si ritrovano con in mano milioni di clienti che oggi pagano a loro servizi che un tempo erano pubblici, e li pagano per forza, anche se sono più poveri. Come poterono gli speculatori scommettere che le economie degli Stati sarebbero crollate e vincere? Semplice: avevano bisogno di &lt;strong>una crisi economica&lt;/strong> che facesse &lt;strong>impoverire&lt;/strong> quegli Stati e così loro incassavano quelle scommesse. Questo accadde e sta accadendo, infatti hanno scommesso contro la Grecia e hanno vinto, e ora scommettono contro l’Italia e vinceranno. Come poterono le banche d’affari far sì che milioni di persone s’indebitassero per poi usare i loro debiti per specularci sopra? Semplice: avevano bisogno di &lt;strong>una crisi economica&lt;/strong> che &lt;strong>impoverisse&lt;/strong> intere nazioni, così i cittadini furono costretti a indebitarsi per continuare a campare, o a giocarsi i loro risparmi con la speranza che si moltiplicassero. Questo accadde e sta accadendo, negli USA e in Francia a livelli mostruosi, ma anche in Italia i debiti privati sono aumentati tantissimo, come anche i cittadini che si sono impegnati i piccoli risparmi con quelle banche. Ok? Noti qualcosa nonna?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh certo! Mica sono tocca nella testa. Hai detto crisi e impoverire in tutti gli esempi che hai fatto. Allora ho capito come si fa a far soldi se tutti diventiamo più poveri. Ma li hanno poi fatti questi soldi?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Hai presente i soldi degli Agnelli? Roba da provincia in confronto ai soldi che questi padroni del mondo stanno facendo mentre ci impoveriscono e ci derubano. Uno solo di questi speculatori ha incassato, nonna, 12 mila milioni di dollari mentre truffava una milionata di famiglie americane. E guarda che gli uomini che oggi scommettono contro l’Italia, e che la stanno ricattando nell’impotenza totale dei politici, non sono più di qualche decina. Loro qualche decina, noi 60 milioni di impotenti. Ti rendi conto? Insomma, le elite avevano bisogno, per incassare fortune stratosferiche, di creare crisi economiche a ripetizione in tutta Europa e anche in America, e così &lt;strong>hanno sguinzagliato i loro predicatori&lt;/strong>, quelli che oggi tutti i politici ascoltano come fossero il Vangelo, con le ricette economiche che invece di curare ci ammalano sempre più, &lt;strong>cioè creano crisi su crisi&lt;/strong>, quelle che dicevo l’altra volta. In modo da ottenere proprio ciò che cercavano. Ora finalmente sai cos’è questa ‘crisi economica’ di cui tutti parlano, e sai che significato ha veramente.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma senti, dimmi cosa può fare sta tua povera nonna con quel poco di vita che gli rimane per fermare quei delinquenti. Almeno i fascisti noi li vedevamo in faccia, ma questi nessuno sa neppure che ci sono.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, non tocca a te fare. Toccherebbe ai giovani di capire, studiare, e agire. Ma non lo fanno, troppo difficile. Meglio sbraitare slogan contro i politici una volta all’anno. Nonna, il tempo del coraggio è finito qui da noi. Ed è finito il tempo dell’intelligenza. Penso spesso a quei ragazzi di 17 o 20 anni che nella tua gioventù seppero sfidare i nazisti e le torture fasciste per salvare l’Italia. Penso a quelle facce nelle fotine delle lapidi che ci sono in strada qui a Bologna, morti fucilati o impiccati col filo di ferro a 18 anni. Ma che razza era quella? Da che pianeta venivano? Chi li aveva partoriti? Torneranno? Li aspettiamo nonna? Ti bacio, e grazie di avermi ascoltato.&lt;/p>
&lt;p>(Non commiserate i nostri vecchi, essi detengono un privilegio dal valore inestimabile: conservano negli occhi la memoria di altri occhi, quelli di chi ebbe dignità, coraggio e capacità di dare la vita per combattere. Abbiate pietà per noi, che vivremo e moriremo senza mai aver incrociato un singolo sguardo così. E siamo la prima generazione nella storia dell’umanità a sfoggiare questo indegno primato. P.B.)&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 9</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/11/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-9/</link><pubDate>Tue, 01 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/11/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-9/</guid><description>&lt;p>&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma sai che adesso tutti parlano delle cose che dici tu? Ma nessuno dice le cose che dici tu. Ma sei sicuro che hai studiato nella scuola giusta?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, eccome. I miei professori appartengono alla scuola di uno dei più importanti economisti mai esistiti, John Maynard Keynes. Sono tutti accademici di rigore.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma non dicevi che sono stati tutti comprati dai ricconi? E allora sto Chenes, o come si chiama, e i suoi amici sono gli unici buoni?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Bè, più o meno… Keynes fu il più importante economista del XX secolo, grazie a lui abbiamo le garanzie democratiche moderne. Ma fu fatto fuori proprio dalle elite di cui parliamo, non lo comprarono, lo fecero fuori…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> L’hanno ammazzato? Ma di sù…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No, nel senso che l’hanno messo fuori gioco. Oggi se tu vai dagli economisti prezzolati e tromboni che sparlano in tv e gli dici &lt;em>“Keynes”&lt;/em>, gli viene un travaso di bile. Lo odiano. Per forza, la sua economia era quella della nostra Gallina dalle Uova d’Oro di cui ti ho parlato, quella che avrebbe legato le mani alle elite per sempre. Lo fecero fuori, accadde nel 1944, a un’importantissima conferenza chiamata Bretton Woods. I potenti del mondo lo misero in minoranza, e poi la sfiga ci mise lo zampino nonna. Keynes morì d’infarto poco dopo e nel pieno della sua intelligenza. Morto il leader, si sa, tutto si sfalda.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma com’è che noi sti nomi non li sentiamo mai?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, quello che senti alla tv è filtrato 80 volte prima di arrivare. La propaganda è essenziale al potere. Pensa a Marx…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Il comunista che fece la rivoluzione?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ecco, vedi? Marx non fece la rivoluzione. Era un economista geniale, uno scienziato che analizzò l’economia del suo tempo e immaginò come poteva svilupparsi. Fece anche delle previsioni sbagliate, ma capì 150 anni fa quello che sta succedendo ora. Già allora le elite compresero che le sue idee erano pericolose per loro, e pensa che tutta l’economia moderna, quella che ci sta distruggendo, nasce proprio per reagire a Marx. Magari non ti interessa, ma Marx era un economista Classico, e l’economia dominante di oggi è chiamata Neoclassica, cioè i nuovi classici che tentano di smentire Marx.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma Dio santo! Ma ci stanno distruggendo davvero, ma non vedi che sono tutti agitati? &lt;em>Al sindaché&lt;/em>, gli operai, i giovani che spaccano tutto, anche la Gabriella adesso c’ha la figlia che l’hanno messa a casa e c’ha tre bimbi! Ma Dio santo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Oggi è una giornata importante nonna. Oggi ti dico come fanno a creare la crisi economica in modo del tutto artificiale, cioè voluta a tavolino. Tu sai già le cose essenziali. Allora: le elite hanno lavorato decenni per arrivare a demonizzare la spesa dello Stato a ‘debito buono’, che come sappiamo è l’unica in grado di creare denaro nuovo al netto nel contenitore dei cittadini e aziende private, a patto che lo Stato crei più denaro con la sua spesa di quanto ce ne tolga tassandoci. Il successo delle elite qui è stato totale. Infatti tutti, dai politici alla tua amica Gabriella, pensano che quella spesa dello Stato è un debito terribile per i cittadini, quando invece è la loro ricchezza. Ok. Ricorda il contenitore dei cittadini + aziende. Cosa accade se gli togli dei pezzi di spesa dello Stato? Si impoverisce immediatamente, meno stipendi pubblici, minori pensioni, fatturati d’azienda in calo, quindi anche stipendi privati in calo. Stipendi e pensioni in calo = la gente spende meno. Meno spesa = le aziende e i negozi vendono troppo poco. Le aziende vendono poco = licenziano e non assumono, o assumono a stipendi da miseria e precari. Tutto questo = crisi economica e disoccupazione. Ok?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ah sì, infatti c’erano due salumieri qui di sotto, e hanno chiuso. Anche il laboratorio che mi ha fatto la protesi dei denti ha chiuso, prima erano in dieci lì dentro, poi mi ricordo che erano in quattro, poi chiuso.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ok, attenta qui. &lt;strong>Nel momento in cui inizia la crisi&lt;/strong>, arrivano proprio i dottoroni delle elite a dare le ricette per ‘guarire’, quelli che hanno convinto tutti che lo Stato non deve spendere. Tu dirai: come li vedono li sommergeranno di fischi e sberleffi. Ma no! Anzi, ti ho già spiegato che col lavoro di anni e con fior di miliardi si sono comprati il consenso della politica e dei media. E sai quale è la loro logica di fronte alla crisi? Dicono: &lt;strong>“Se il nostro farmaco non vi ha curato e state peggio di prima… E’ PERCHE’ NON NE AVETE PRESO ABBASTANZA!”&lt;/strong> Proprio così nonna, e quindi predicano come soluzione alla crisi proprio ciò che CREA la crisi, cioè di tagliare ancora gli stipendi pubblici e privati, che lo Stato spenda ancora di meno tagliando dappertutto, o addirittura che non abbia più neppure la propria moneta, come noi dell’Euro. Ma non ci vuole un genio a capire che con ancora meno stipendi, con ancora meno servizi pubblici, e con ancora meno ‘spesa a debito buono’ dallo Stato, i cittadini saranno ancora più poveri, spenderanno ancora di meno, e allora di nuovo le aziende andranno in crisi, licenzieranno ancora di più, e pagheranno chi rimane sempre meno. E’ una &lt;strong>SPIRALE&lt;/strong>, perché dopo di questo tutti urleranno che c’è la crisi economica di nuovo, e allora di nuovo arrivano i tromboni delle elite e ci prescrivono ANCORA la stessa medicina, e tutto ricomincia da capo. Ma ti sei accorta di una cosa?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Mi sono accorta che sono dei balenghi sti tromboni, altro che…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Accorgiti che questa spirale si perpetua da sola, cioè crea crisi su crisi, e tutto per volere degli ordini di sti personaggi che lavorano per conto delle elite. E’ proprio una &lt;strong>Spirale di Crisi Imposta&lt;/strong>, non spontanea, non dovuta a un accidente dell’economia o a non si sa quale problema mondiale misterioso. E’ IM-POS-TA, nonna, è pilotata, e questo è veramente criminale.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma davvero questo è un brutto mondo, ma proprio io sono fortunata a essere vecchia, ma che roba, ma che bugie che ci raccontano.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Inutile lamentarsi nonna, il mondo è anche peggio di così. Ma voglio che ti sia chiara una cosa. La crisi economica di cui parliamo &lt;strong>ha un punto d’inizio preciso e certo&lt;/strong>, proprio come quando si accende una miccia. &lt;strong>La mossa iniziale è sempre quella di impedire allo Stato di ‘spendere a debito buono’ per i suoi cittadini&lt;/strong>. Questo innesca la prima ventata di calo di ricchezza, che poi innesca tutte le altre nel gioco perverso di una crisi che si auto perpetua che ti ho detto prima. Proprio come il più classico domino. Tu immagina che impedire allo Stato di ‘spendere a debito buono’ è esattamente come dare il primo colpetto alla prima pedina del domino. Proprio così. E le elite se ne stanno sedute in panciolle a guardare il nostro mondo che va a pezzi, mentre loro dietro le nostre spalle raccolgono la crema della crema. La prossima volta ti dico esattamente cosa raccolgono e come.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma guarda, che c’ho 87 anni, ma se li incontro per la strada sti elite li prendo a colpi dove so io, e ricordati che tua nonna è stata giovane, e so bene dove gli fa male agli uomini…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Giusto, così ti voglio. E oggi mi accontento solo quelle due fettine di salame che mi hai già dato, niente tasse per una volta. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/11/03/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-10/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 10" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 7</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-7/</link><pubDate>Thu, 27 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-7/</guid><description>&lt;p>&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Allora chi sono sti delinquenti che ci tolgono i soldi dello Stato, quelli che dicono che il debito pubblico è un nostro debito, quando invece non lo è, insomma, sti qui che con l’Euro ci hanno fatto sto brutto scherzo. Perché guardavo la televisione ieri e mi dicevo &lt;em>“ma sta a vedere che quel politico lì è uno di loro”&lt;/em>. Dimmi mò.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Attenta, il debito pubblico non è un nostro debito quando lo Stato ha una moneta sovrana, come le lire di una volta. Ti ho spiegato che con l’Euro tutto è ribaltato. Ok? Allora nonna, per la tua domanda bisogna prima capire un paio di cose, poi ti faccio i nomi…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ohh, sempre bisogna capire 100 cose per capirne una, insomma…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Eh bè, nonna, se fosse semplice allora non avrebbero conquistato il mondo. Guarda che è proprio il fatto che la gente si stufa di capire e non ascolta più, che li ha fatti vincere così. Ma consolati, neppure i ragazzi contestatori in Italia hanno la pazienza di studiare ste cose, e neppure loro combinano un accidenti alla fine. Ok, ascolta. Ci hanno tutti convinti che i politici sono i potenti. No, assolutamente no. Il loro potere &lt;strong>è un teatrino locale,&lt;/strong> cioè hanno potere a Roma o a Parigi o a Londra, certamente possono comandare su tante cose e hanno privilegi, sono temuti e rispettati, qualcuno di loro fa anche soldi. Ma quello non è vero potere. Sai cosa significa avere vero potere? Immagina un uomo che può decidere di mandare in bancarotta un’intera nazione. Un singolo uomo, e non manda in bancarotta una nazione di poveretti tipo il Congo, ma per esempio l’Inghilterra, addirittura. Immagina un gruppo di uomini che possono dire a un governo “cambia le tue regole, paga di meno la gente, vendici la Sanità, le tue banche, le tue spiagge e tutti i tuoi treni, le vogliamo a poco, e se disobbedisci ti facciamo fallire”. Immagina un altro gruppo di uomini che fa una legge che obbliga gli Stati a non proibire un prodotto tossico che è pericoloso per milioni di cittadini, e se gli Stati disobbediscono allora sono multe pazzesche. Immagina addirittura un altro gruppo ancora che pensa a regole che faranno impoverire 30 milioni di persone in due anni, così li si può sfruttare pagandoli 2 soldi di stipendio, e quelle regole non solo le impongono ai ministri, ma tutti sono tenuti a dire che sono giuste! Infine ecco una serie di miliardari che fanno scommesse giocandosi, come fossero al casinò, i bilanci di intere nazioni, e nel fare questi giochini finiscono col mandare in rovina aziende, lavoratori, governi…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma esistono uomini così? Dai, ma dai! Nei film di James Bond, non nella vita vera.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Allora, 1) Quello che ha mandato in bancarotta l’Inghilterra era uno &lt;strong>speculatore monetario&lt;/strong> di nome &lt;strong>George Soros&lt;/strong>; sono uomini ricchissimi che con trucchi contabili possono far perdere di valore a una moneta di uno Stato al punto da farla crollare. Inondano i mercati con quella moneta, e per il principio per cui se di una cosa ce n’è troppa in giro non vale più niente, come le cipolle, anche quella moneta perderà valore e così quello Stato va in vacca. 2) Gli uomini che possono dire al nostro governo di &lt;strong>svendergli i beni pubblici&lt;/strong> se no lo fanno fallire, sono gente come &lt;strong>Montezemolo, Benetton, De Benedetti, Geronzi, Tronchetti Provera, i Moratti, Caltagirone&lt;/strong>, fra i maggiori. Sono gli amici di quei ricconi internazionali che ti dicevo la volta scorsa, quelli che prestano gli Euro allo Stato e che poi guardano il nostro debito e gridano: “Oddio! Siete molto indebitati!”, e allora via col panico, e per prestarci gli Euro ci chiedono interessi altissimi, così la nostra economia va ancora più nel fosso. E quando è con una gamba nel fosso, gli stessi ricconi gridano al governo &lt;em>“dovete privatizzare i beni pubblici a buon mercato per far cassa!”&lt;/em>, e se lui non lo fa ci chiedono ancor più interessi per darci gli Euro, così nel fosso ci finiremo interi. Allora lo Stato è costretto a vendere la nostra roba, e la comprano quegli altri signori che dicevo prima, i Montezemolo e soci, a prezzi stracciati. 3) Gli uomini che possono obbligare gli Stati a non proibire un prodotto tossico sono quelli dell’&lt;strong>Organizzazione Mondiale del Commercio di Ginevra&lt;/strong>. Fanno regole più potenti delle nostre leggi, e che sono amiche SOLO del business, e se una nostra legge nazionale va contro il business per proteggere noi persone, viene punita con multe pazzesche. 4) Quelli che possono far impoverire 30 milioni di persone in due anni, così poi altri li possono sfruttare pagandoli 2 soldi di stipendio, sono le grandi banche criminali del mondo, come &lt;strong>Goldman Sachs, Bank of America, Morgan Stanley, JPMorgan Chase, Credit Suisse, UBS&lt;/strong> ecc. Attenta nonna, queste non sono le banche che abbiamo sotto casa, non tengono i conti correnti dei normali cittadini. Sono specie di banche che trafficano in soldi con trucchi sporchissimi, ma talmente sporchi che sono riusciti a vendere carta straccia a migliaia di altre banche come fosse denaro vero. Così tutte ste banche sono andate alla malora e hanno smesso di prestare i soldi alle aziende, che sono andate in malora pure loro e hanno licenziato milioni di lavoratori. Questi poveracci sono in mezzo alla strada, ma anche quelli che sono rimasti impiegati sono spaventati a morte di perdere il lavoro. Così succede che chi cerca lavoro accetta qualsiasi stipendio miserabile per paura e disperazione. Chi ne approfitta, e ci lucra, sono soprattutto le grandi industrie delle elite, tipo &lt;strong>Renault, Siemens, Boeing, Microsoft, Electrolux, General Electric, Procter &amp;amp; Gamble, Alcoa, Caterpillar, Volkswagen, o le italiane Finmeccanica, Fiat, Benetton, Luxottica, Tod’s&lt;/strong>, e altre, che vogliono pagare poco gli operai per battere le industrie concorrenti cinesi. Cioè vogliono poter vendere i loro prodotti nel mondo a prezzi competitivi con quelli cinesi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma aspetta un momento. Mica solo quelli lì super potenti ci guadagnano a pagar poco la gente. La Mimma c’ha il figlio che qui alla Brosetti di San Giorgio del Colle, quelli che fanno i cancelli e che sono 60 anime, gli danno 950 Euro al mese. E ringrazia Dio, perché prima prendeva meno.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Vedi nonna, le piccole e medie aziende, che vanno dal bar all’imbianchino, dal negozio di scarpe fino alla fabbrica come quella che dici tu, sono quelli che impiegano la maggioranza degli italiani. Loro non decidono nulla, non possono nulla e subiscono solo. Per loro pagare poco i dipendenti è più un obbligo che una volontà. Mi spiego: &lt;strong>prima&lt;/strong> viene la crisi economica causata dai potenti che ho detto, che porta a un calo della ricchezza dei consumatori, che porta a un calo delle vendite del bar, del negozio, della fabbrica; &lt;strong>poi&lt;/strong> allora viene l’obbligo dei titolari a pagare poco, perché non vendono più. Non è che ci godano, preferirebbero vendere tanto a cittadini pagati bene. Invece, quei potentissimi industriali se ne fregano di pagare bene la gente qui, perché loro vogliono vendere in Cina, Brasile, America, Giappone, India. Poi tieni conto che i piccoli titolari non capiscono nulla delle cose che ti sto spiegano, e a volte neppure si rendono conto che chi li costringe dall’alto a pagare poco i loro dipendenti li condanna alla rovina, visto che con stipendi miseri anche le vendite sono per forza misere.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh sì!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ma finiamo la lista. 5) I miliardari che fanno scommesse giocandosi come fossero al casinò i bilanci di intere nazioni, e che finiscono col mandare in rovina aziende, lavoratori, governi, sono soprattutto gli &lt;strong>Hedge Funds&lt;/strong>…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Aspetta, questi proprio, booo! Electrolux sì, c’ho la scopa elettrica, li conosco, ma questi… effan, eggians che?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Non importa, sono organizzazioni di investitori potentissimi che possono fare quello che gli pare con montagne di soldi che tu neppure t’immagini, tipo fa conto, 40 volte tutta la ricchezza dell’America, non scherzo. Nessun governo li regolamenta, e fra l’altro fanno parte anche loro di quelli che poi gridano agli Stati &lt;em>“Oddio! Siete molto indebitati!”&lt;/em> e così succede quel disastro a catena che ti ho detto già due volte. Ora capisci questo: i signori e gli istituti che ho appena listato lavorano in combutta fra di loro, ma hanno al loro servizio anche moltissimi politici e giornalisti prezzolati, e anche professori universitari che insegnano le loro teorie micidiali come se fossero invece il Vangelo. Sono proprio una rete di potentissimi che fra l’altro si ritrovano ogni anno in club super riservati dove fanno i loro piani. Tutta sta macchina è quello che io chiamo le &lt;strong>elite del Vero Potere&lt;/strong> di cui parlo da quando ci incontriamo. E a proposito di macchina, tira fuori la macchina da cucire nonna, che sti jeans qui c’hanno un buco che ci passa un aereo. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/27/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-8/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 8" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 8</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-8/</link><pubDate>Thu, 27 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-8/</guid><description>&lt;p>&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Tò mò i tuoi jeans, c’ho messo un amore… Ma senti, ripensavo a quei potenti delinquenti dell’altra volta. Ma vuoi dire che nessun governo può arrestarli? Ma dico, noi c’abbiamo gli eserciti e la polizia? Cosa fanno, niente?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, ascolta: torno a quella cosa che abbiamo detto tante volte: le elite hanno fatto di tutto per impedire agli Stati con la loro moneta di ‘spendere a debito buono’ per dar benessere, istruzione, e potere ai cittadini, che se no le elite erano FI-NI-TE! perché cittadini forti e consapevoli possono usare la democrazia per fermare le elite e i loro giochi criminali, e sì, certo, possono anche decidere di usare gli eserciti per questo. Ti ho anche detto che in 50 anni di sforzi e di spese miliardarie le elite sono proprio riuscite a bloccare quella ‘spesa a debito buono’ perché hanno tenuto nascosto a tutti noi che era possibilissima. Sono riuscite così a mettere milioni di cittadini in condizioni di continua precarietà e ignoranza, e quindi hanno distrutto la vera democrazia. In poche parole cosa è successo? Una cosa semplice anche se drammatica…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> L’Euro delinquente…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Molto di più, guarda le cose dall’alto, come se tu fossi fuori dalla terra. E’ successo questo: &lt;strong>nel momento in cui hanno tolto allo Stato, che è di tutti noi, il potere di creare ricchezza per tutti noi con la ‘spesa a debito buono’, il potere di creare ricchezza è diventato esclusivamente di pochi miliardari privati.&lt;/strong> Quindi tutti noi siamo nelle mani di pochi potentissimi privati. Siamo letteralmente alla loro mercé. E ci possono dire: gente, governi, obbedite? No? Allora via la ricchezza! Proprio nonna ci tolgono il tappeto da sotto i piedi, e noi tutti per terra come fantocci. Ecco cosa è successo, ecco cosa hanno fatto in 50 anni di sforzi dietro le nostre spalle. Oggi pochi uomini sono padroni di interi Paesi, perché senza di loro quei Paesi non avranno ricchezza. Questo è un crimine storico.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma pensa che tutti sti anni quando andavo a fare le cure per l’anca la gente diceva &lt;em>“dai privati si sta meglio”&lt;/em>, e c’era che diceva &lt;em>“i privati c’hanno i soldi, bisogna che arrivino in privati”&lt;/em>.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ma pensa con la tua testa. Se la Sanità o i trasporti essenziali o gli investimenti in posti di lavoro nuovi li gestiscono questi mega gruppi privati, cosa accade? Accade che dei miliardari mettono i loro soldi per comprare o per gestire questi servizi importanti per noi tutti. Ok. Ma tu sai che chi ha molti soldi vuole che fruttino, ok? E se tu sei un riccone privato ti guardi intorno e vedi dove è che i tuoi soldi frutteranno di più. Vediamo: li puoi mettere in Borsa, li puoi mettere nei titoli di Stato, li puoi mettere in case, o li puoi investire nei servizi di cui dicevamo. Dove ti rendono di più? Il riccone investirà dove i suoi soldi gli rendono di più, mica è scemo, se no non sarebbe un riccone, e certamente non li investe per far beneficienza a noi. Bene. Se decide di investirli negli ospedali, nei treni, nelle poste o a impiegare lavoratori, significa che quelle cose gli dovranno rendere profitti superiori alla Borsa, ai titoli di Stato, case ecc. Certamente non vuole perderci, ok? Quindi l’ospedale gestito dal mega gruppo privato deve come &lt;strong>PRIMA COSA&lt;/strong> farli guadagnare DI PIU’ di quello che gli stessi soldi gli davano se investiti altrove, e come &lt;strong>SECONDA COSA&lt;/strong> deve dare un servizio a noi cittadini. Questo è certo, non può mai essere il contrario. E allora, se per caso la tua malattia gli costa meno di quello che tu paghi e se il profitto è superiore a quello che gli stessi soldi gli rendevano in Borsa o nei titoli di Stato ecc., allora il riccone ‘te la compra’ e ti cura. Se gli costa di più non te la compra e tu ti arrangi. Così è anche per i lavoratori: se assumendoli guadagna di più che a mettere gli stessi soldi altrove, allora ok, se no li lascia tutti disoccupati. Cioè la regola è: se la ricchezza essenziale e i servizi essenziali sono nelle mani dei miliardari privati, noi cittadini li avremo &lt;strong>SOLO&lt;/strong> se i ricconi ci guadagneranno quello che vogliono. Se no zero servizi e ricchezza.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Santo Dio! Meglio lo Stato!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Esatto! Perché lo Stato con la sua moneta può darci tutte quelle cose SENZA preoccuparsi di fare profitti, tanto il suo ‘debito’ per noi non esiste, né esiste per lui come sappiamo. Se la tua malattia gli costa molto, no problema, te la ‘compra’ lo stesso. Se quei lavoratori non gli renderanno chissà che, no problema per lo Stato, li assumerà lo stesso. Ora, riassumendo anche un po’ delle puntate precedenti, quello che vien fuori, nonna, è che a ben vedere come funziona la macroeconomia negli stati patrimoniali degli Stati e la microeconomia privata…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ehhhhh????? Cosa? Cosa? Mi dì ben su, andavamo così bene…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Scusa, scusa, ok. Ridico: a ben vedere come funzionano i conti dello Stato che fa la ricchezza del contenitore dei cittadini privati, e come fanno profitti le aziende che danno lavoro a quei cittadini, si capisce che &lt;strong>se togliamo di mezzo la spesa dello Stato non è possibile creare ricchezza al netto per i cittadini né i profitti per le aziende&lt;/strong>, che significano i nostri stipendi. Quindi, in soldoni, senza lo Stato con la sua moneta sovrana noi cittadini comuni siamo fregati, e dobbiamo dipender solo dalla creazione di ricchezza dei ricconi privati. I quali però non solo vogliono poi guadagnarci anche a costo di mandare noi in malora, ma ci ricattano e ricattano i governi al 100%, e se non facciamo quello che vogliono siamo fritti, cioè ci chiudono i rubinetti dell’economia. E qui nonna ascolta bene, ma bene eh? Siamo partiti a spiegarti perché c’è la crisi economica, ok?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh già.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ok. Allora guarda che la gran parte della crisi economica di adesso viene proprio dal fatto che le elite di quei ricconi e dei loro servi politici ci stanno chiudendo i rubinetti dell’economia APPOSTA. In che modo? Nei modi già detti: 1) impedendo agli Stati di fare la ‘spesa a debito buono’ per arricchire cittadini e aziende attraverso lo spauracchio del debito pubblico, e in Europa attraverso anche l’Euro truffa. 2) e imponendo ai politici, e ovviamente poi a noi cittadini, delle cure per la &lt;strong>crisi che loro hanno voluto&lt;/strong> che non fanno altro che peggiorarla, e loro lo sanno, lo fanno apposta, perché poi sono loro che profittano dalla sfortuna degli Stati e dei cittadini.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma Dio benedetto! Ma Dio santissimo!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Detto questo, la prossima volta ti spiego meglio come fanno a imporci delle cure che ci ammalano ancora di più. Ora, cara mia nonna, fai un bel ‘debito buono’ con me… passa qui la crostata nuova e al netto per il contenitore di tuo nipote, và… baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/11/01/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-9/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 9" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 5</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-5/</link><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-5/</guid><description>&lt;p>&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Senti, però ci sono due cose dell’altra volta che non ho capito. Tu dici che se lo Stato spende per darci tutto quello ci manca, e magari compra le cose che le fabbriche non vendono, allora tutti noi stiamo meglio. Bè, stamattina ero dal dottore per l’anca, e lui mi diceva che per l’operazione ci vogliono 7-8 mesi. Io gli ho detto: &lt;em>“Mio nipote dice che se lo Stato spende di più, può fare altri ospedali e assumere tutti i medici che vuole”&lt;/em>. E sai lui cosa ha risposto? Ha risposto che è d’accordo, ma poi c’abbiamo l’inflazione. Cosa vuol dire?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ah! Eccoli quelli dell’inflazione…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Aspetta, poi c’è l’altra cosa. Ieri sera al telegiornale quella signora che fa l’industriale capo, che c’ha dei bei gioielli sempre addosso, adesso non ricordo il nome…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> La Marcegaglia, che è il numero uno di Confindustria.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Bravo, quella lì. Bè, ha detto che lo Stato deve assolutamente eliminare il debito pubblico, che se no le fabbriche e le industrie non fanno più soldi. Te dici il contrario, te dici che è col debito pubblico che fanno soldi, e che senza debito non ne fanno. Non capisco perché allora ha detto così.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ok. Per la prima domanda, ricorda questo concetto: generalmente nel mondo del mercato se una cosa è scarsa allora costa molto, vedi l’oro, mentre se di una cosa ce n’è a vagonate, allora costa poco, vedi le cipolle. L’inflazione succede quando nel contenitore dei cittadini privati ci sono troppi soldi nelle loro tasche ma pochi prodotti da comprare. Troppi soldi sono come le vagonate di cipolle, quindi quei soldi perdono di valore. Pochi prodotti sono come l’oro, quindi aumentano di valore. Risultato: finisce che chi va al mercato coi suoi soldi che valgono di meno perché ce ne sono troppi in giro, dovrà spenderne molti per comprare le cose che scarseggiano e quindi sono aumentate di prezzo. Questa è l’inflazione. Fa conto che se prima un chilo di patate ti constava 10 soldi, ora con l’inflazione te ne costa 20. E questo ovviamente per tutti i prodotti, quindi i cittadini sono automaticamente più poveri. La gente ha molta paura dell’inflazione, giustamente. E allora quando uno come me, o come certi economisti, dice che lo Stato deve spendere di più, cioè versare più soldi nel contenitore dei cittadini privati, molti pensano: &lt;em>“Sì, ma poi ci saranno troppi soldi, mentre i prodotti saranno sempre quelli di numero. Ci sarà l’inflazione!”&lt;/em>. No, nonna. Questa è una favola. Chi dice così non conosce l’economia, oppure è in malafede e lavora per le elite. Perché io ho sempre detto che lo Stato deve spendere di più, anche aumentando il suo debito con se stesso, &lt;strong>ma deve farlo per creare posti di lavoro che sono stipendi, per creare un’istruzione di alto livello, per mantenere i cittadini in salute, per fare strade e aeroporti e telefoni e tecnologia superiori, e per comprare anche i prodotti delle aziende private&lt;/strong>. Fai la somma: più lavoratori e meglio pagati + ragazzi istruiti che lavoreranno meglio + cittadini sani e quindi meno spesa sanitaria + strutture per facilitare proprio il commercio e le industrie + aiuti alle aziende per farle progredire &lt;strong>= più produttività nazionale&lt;/strong>. Quindi nonna, aumentano sì i soldi in giro, &lt;strong>ma aumentano anche di pari passo i prodotti offerti, quindi niente inflazione.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Mi sembra di aver capito, mi sembra.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Poi nonna, l’inflazione si controlla benissimo se uno Stato è padrone veramente della sua moneta. Ad esempio: dovesse mai succedere che l’inflazione scappa di mano, come estremo rimedio lo Stato può tassare il contenitore dei cittadini, cioè sottrarre denaro dalla circolazione. Oppure può rendere più costoso prendere denaro in prestito, così di nuovo ne circolerà di meno. E può fare altre diavolerie di finanza che sono troppo difficili per te. Ma pensa a una cosa: tutti sti allarmisti dell’inflazione perché non leggono i giornali? Il Giappone oggi ha un debito pubblico che è &lt;strong>il doppio&lt;/strong>, nonna, il doppio! di quello italiano, e quindi lo Stato giapponese ha speso tantissimo, giusto?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh sì! Beati loro…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ok. Sai a quanto è l’inflazione in Giappone oggi? E’ allo 0,4%. Cioè praticamente non esiste. E allora dai…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, ma allora quella tizia che comanda gli industriali e cha ha detto che se Berlusconi non paga il debito pubblico le fabbriche non guadagnano?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Vediamo se è vero che togliendo il debito pubblico le aziende ci guadagnano. Ti dimostro ora che è vero l’esatto contrario, come ti ho sempre detto. Ok, ripeschiamo i famosi contenitori. Tu immagina che nella nostra società di cittadini privati, cioè non Stato, ci sono tantissimi tipi di lavori, ma che si possono dividere grosso modo in due contenitori: c’è il contenitore &lt;strong>A)&lt;/strong> che fa o vende i &lt;strong>prodotti di consumo&lt;/strong>, e il contenitore &lt;strong>B)&lt;/strong> che fa tutto quello che serve ad A) per produrre e vendere quelle cose, cioè fa i famosi &lt;em>&lt;strong>“mezzi di produzione”&lt;/strong>&lt;/em>. Esempio: &lt;strong>A)&lt;/strong> fa o vende le scarpe, i rasoi, la carne, le auto, i pettini, il vino, i vestiti ecc. ecc. &lt;strong>B)&lt;/strong> fa le macchine per lavorare il cuoio, fa l’acciaio per le lamette e per le auto, la plastica per i pettini e per tante altre cose, i telai, produce il cotone ecc.; ma anche offre i servizi affinché i prodotti del contenitore A) si possano fare e vendere, cioè banche, assicurazioni, scuole, formazione, telefonia, comunicazioni, trasporti ecc. Sia A) che B) impiegano dei lavoratori stipendiati. Ok. Pausa e respira.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, sì, mica sono tocca nella testa, ho capito.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Domanda: come fa il contenitore &lt;strong>A)&lt;/strong> a fare profitto? Tu dirai, deve vendere i prodotti di consumo. Ok. Ma io ti dico che se li vende &lt;strong>ai suoi&lt;/strong> dipendenti quando spendono lo stipendio, A) non farà nessun profitto, &lt;strong>perché gli ritornano indietro gli stipendi&lt;/strong> che ha appena pagato a quei dipendenti. Anzi, gliene tornano indietro anche di meno, perché non tutti i lavoratori spendono tutto lo stipendio in beni di consumo. Immagina come esempio che tutti questi industriali di &lt;strong>A)&lt;/strong> hanno sborsato 1 milione in stipendi, e gli torna in cassa 800 mila, che profitto è? Allora: per far sì che il contenitore A) faccia profitti bisogna che possa vendere i suoi prodotti a gente &lt;strong>a cui NON paga lo stipendio&lt;/strong>. Ok, tu mi dirai che ci sono tutti i dipendenti del contenitore &lt;strong>B)&lt;/strong>, che di sicuro useranno gli stipendi pagati da B) per comprare i beni di consumo fatti da A). Perfetto, quelli creano profitti per A), perché A) non gli paga lo stipendio. Ma il contenitore B) allora? Come fa a fare i suoi profitti?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Bè, la gente di A) gli compra la roba, così gli ricambia il favore.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Eh no! Nonna. E sai perché? Pensaci bene. Quando il contenitore &lt;strong>B)&lt;/strong>, che fa i mezzi di produzione, li vende ad A) quello che accade è che il contenitore A) userà ovviamente i suoi profitti per pagare. Ma da dove vengono i profitti di A) nonna? Vengono da B)! lo abbiamo appena detto. Quindi &lt;strong>B)&lt;/strong> si vede ritornare in tasca i suoi soldi di prima, &lt;strong>nulla in più&lt;/strong>, punto. Profitto zero in quel caso. Dunque, abbiamo stabilito che nelle nostre società il contenitore B) può creare profitti per A), ma questo non può creare profitti per B), impossibile. E allora? Allora si torna alla solita storia: ci vuole &lt;strong>un contenitore esterno a B)&lt;/strong> che gli versi dentro denaro nuovo al netto… ed avendo eliminato A), come al solito ci rimane solo lo Stato con la sua &lt;strong>spesa&lt;/strong> che può farlo (o le nazioni straniere, ma sono inaffidabili). Infatti né A) né B) pagano gli stipendi allo Stato che non ha bisogno di alcuno stipendio per comprare le cose di B), o anche quelle di A) ovviamente. Quindi &lt;strong>lo Stato deve esserci&lt;/strong>, con la sua &lt;strong>spesa&lt;/strong>, se no B) va in rovina, e se va in rovina B) ci va anche A) che dipende da B) per i suoi profitti. E stiamo parlando proprio di aziende e di tutti i loro lavoratori, ricorda.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Cavoli, è vero!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ma lasciami arrivare alle parole “debito statale”, per essere preciso. Lo Stato deve però comprare con la sua spesa &lt;strong>di più di quello che toglie&lt;/strong> con le tasse ad A) e B), ovvio, se no non ci sono profitti per A) e B); se no crolla tutta quella catena virtuosa. Gli deve &lt;strong>versare più soldi di quanto li tassi&lt;/strong>. E lo Stato versa più soldi di quanto tassi solo quando?… nonna?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Quando?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Solo quando &lt;strong>spende a DE-BI-TO&lt;/strong>, quando cioè spende più di quello che incassa (tassa). Ecco provato il fatto che, di nuovo, &lt;strong>se si elimina la spesa dello Stato a debito è impossibile che il contenitore generale dei cittadini e delle aziende si arricchisca al netto&lt;/strong>. Chi va in tv a dirci che la nostra salvezza è nell’eliminazione del debito pubblico, o non capisce niente di economia o vuole uccidere la nostra Gallina dalle Uova d’Oro secondo il piano delle elite di cui abbiamo parlato. Punto. Ti avevo già spiegato che il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini, ora sai che è anche il profitto delle aziende in gran parte.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma sto debito, insomma, ma roba da matti… ma è proprio la nostra fortuna! E allora quella stupida di quella donna in tv cosa va a dire che si deve eliminare il debito dello Stato per fare più profitti alle industrie? Ma non le sa ste cose?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> E’ probabile di no, ricordati che &lt;strong>le elite hanno lavato il cervello proprio alle classi dirigenti e ai politici per uccidere la spesa a debito dello Stato&lt;/strong>, che era a nostro favore e a favore della democrazia. Li hanno indottrinati ben bene, ripensa all’esempio delle tonsille. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/25/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-6/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 6" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 3</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-3/</link><pubDate>Sun, 23 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-3/</guid><description>&lt;p>_&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>_&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Allora nonna, riassunto delle puntate precedenti. Spero che tu abbia capito che solo lo Stato e le nazioni estere possono immettere denaro nuovo e al netto nel contenitore dei cittadini privati e delle aziende. Cioè: la ricchezza nuova, quella in più rispetto a quella già esistente, può venire solo da loro. Ok. Hai capito che uno Stato come l’Italia con la sua moneta Lira non aveva in realtà grandi problemi di debito. Che anzi, il debito di uno Stato che inventa la sua moneta dal nulla e che la spende, o che emette titoli, è la ricchezza dei cittadini e delle aziende private. Bene. Hai capito che vi hanno sempre raccontato una bugia immensa su cosa sia il debito “pubblico”, che pubblico non è per nulla…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Eh, ma insomma, sì, ho capito quello, lo Stato spende a noi siamo più ricchi. Ma la bugia, chi l’ha detta? Il governo? Così ci rubavano i soldi?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No, proprio no. Il discorso è molto, ma molto più grande. Nonna, guarda che è semplice. Al mondo siamo sempre stati in due. Noi gente, e loro, i ricchi e i potenti. Prima dei tempi moderni e per secoli, lo sai bene, c’erano masse enormi di disgraziati, e in cima i re, principi, i nobili, i padroni ecc. Cosa voleva dire? Che se, fai conto, in quei mondi c’erano 1000 soldi, ai poveracci ne toccava forse mezzo, e a loro 999,5. Poi è accaduta una cosa eccezionale, è accaduto che i popoli piano piano, con guerre e rivoluzioni, con morti e sangue a fiumi, si sono ribellati e hanno creato la democrazia.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> … che si va a votare.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No, non solo. La democrazia vuol dire soprattutto una cosa nonna: che ci deve essere uno Stato eletto dalla maggioranza ma che fa gli interessi di tutti, e questo vuol dire soprattutto che &lt;strong>dà benessere a tutti.&lt;/strong> Perché nonna, i diritti e le leggi morali sono cose belle, che prima non c’erano, ma se poi noi cittadini siamo schiavi di lavori a due soldi, se siamo indebitati, se abbiamo sempre l’ansia di lavorare come pazzi per sopravvivere e non abbiamo tempo per nulla, se, soprattutto, nessuno ci dice cosa sta succedendo davvero, alla fine quei diritti e quelle leggi non valgono quasi niente. E’ solo quando uno ha un buon lavoro, una casa che non sia un debito che lo schiaccia, quando è protetto dai servizi essenziali, è bene informato, i suoi figli hanno un futuro possibile, che uno può prendersi il lusso di partecipare alla democrazia. Se no rimane un cittadino che vive in una democrazia sulla carta, ma che non potrà mai usare. E allora, torniamo alla Storia: accadde che dopo tanti anni di lotte, finalmente arrivò la democrazia, cioè le elite persero delle fette enormi di quei 1000 soldi che erano la ricchezza esistente, e persero anche tanto potere. Tu immagina cos’era un imperatore, era padrone non solo di intere nazioni, e dei loro popoli, ma aveva potere di vita e di morte su tutti. Oggi non esiste neppure lontanamente qualcuno con quel potere, nessun miliardario lo ha, neppure uno come Obama. Quindi le elite persero tantissimo, e gli andò veramente di traverso.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ben gli sta.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Poi, per le elite le cose andarono anche peggio. Negli anni ’70 gli Stati democratici più importanti arrivarono ad avere quelle monete che dicevamo le volte scorse, la lira, il dollaro, i marchi, i franchi che si creavano dal nulla.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Bè, io mi ricordo le lire e i dollari che c’erano anche prima di allora, scusa…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, ma ripeto: dagli anni ’70 in poi, grazie a degli accordi internazionali, fu deciso che gli Stati potevano creare le monete moderne dal nulla, inventandosele. Prima era diverso. Le stesse monete potevano essere create solo se contemporaneamente i governi mettevano da parte dell’oro in quantità quasi pari alle monete che creavano per spendere. Era un limite enorme, perché metti che il governo decideva di assumere un milione di disoccupati che gli sarebbero costati 10 milioni: immediatamente dei funzionari gli dicevano “ok, ma devi però garantire quei 10 milioni che spendi con 10 milioni in lingotti d’oro depositati da noi. Se non trovi l’oro, rischi guai grossi”. Che palle, nonna, ti rendi conto? Ogni volta così, il governo sempre con l’ansia di sto oro da trovare per garantire ogni spesa. Il risultato era che i governi magari spendevano anche, ma in effetti rischiavano grosso.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma cosa rischiavano?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Troppo complicato, ma detto in parole poverissime, rischiavano di fare bancarotta da un momento all’altro. Quelli sì che la rischiavano. Allora, come dicevo, il sistema di dover trovare sempre oro fu abolito, e ci mettemmo tutti a creare le monete dal nulla. I dollari, la lira, i marchi ecc. Fu un momento storico, ma alle elite degli ex potentissimi vennero i sudori ghiacci lungo la schiena, una strizza al sedere della malora. Perché? Metti insieme i pezzi che sai già: siamo, fa conto, nel 1971, e 1) Lo Stato è democratico e quindi risponde ai cittadini 2) Lo Stato adesso può inventarsi i soldi dal nulla, senza quasi limiti 3) Lo Stato può quindi creare lavoro per tutti, case per tutti, servizi per tutti, istruzione per tutti, pensioni buone per tutti. Risultato? &lt;strong>Può spendere per creare cittadini benestanti e istruiti che possono usare la democrazia per tutelare se stessi.&lt;/strong> Nonna, guarda che la coppia di :Stato che può spende per noi quasi senza limiti + noi che abbiamo la democrazia in mano era l&lt;strong>a Gallina dalle Uova d’Oro dei popoli.&lt;/strong> E se i popoli l’avessero posseduta veramente, per le elite era &lt;strong>FI-NI-TA&lt;/strong>. Ti rendi conto? Perché nessuno, neppure il più ricco uomo del mondo può contrastare uno Stato che decide di fare l’interesse di tutti con le sue leggi sovrane e con i suoi soldi sovrani. E quello Stato se è veramente in mano a cittadini benestanti e istruiti &lt;strong>può fare leggi che legano le mani ai mega ricconi per sempre&lt;/strong>. Le elite in quegli anni capirono che se mai volevano tornare a possedere il 90% della ricchezza, dovevano &lt;strong>AS-SO-LU-TA-MEN-TE nascondere&lt;/strong> a tutti, cioè ai cittadini e anche ai politici, cosa poteva fare uno Stato democratico con la sua moneta sovrana creata dal nulla.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Il fatto che dicevo, facevamo le ferie due mesi all’anno con un solo stipendio in casa…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, ma molto, molto, molto di più nonna. L’ho detto prima: piena occupazione, pieno Stato Sociale, piena istruzione per tutti, e fra l’altro, attenta, la spesa della Stato poteva comprare tante cose fatte dalle aziende private, arricchendole, poteva fargli migliori telefoni, strade, trasporti, e dargli anche la ricerca tecnologica per modernizzarle, quindi poteva aumentare la ricchezza privata nazionale. Nonna, i tedeschi, sti ipocriti che oggi sbraitano sui debiti degli Stati, hanno fatto proprio così: lo Stato tedesco ha trasformato a sue spese le loro aziende in super produttori. Bella forza che sono una potenza. Capito? La spesa dello Stato con la sua moneta sovrana… Nonna, quante volte ho detto “spesa” negli ultimi 10 minuti? Il trucco che ci poteva salvare era quello: la spesa dello Stato per creare benessere e produttività per tutti. E allora nonna, nonna!, come hanno fatto le elite dei bastardi ricconi a bloccare quella spesa? A uccidere la nostra Gallina dalle Uova d’Oro?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Non lo so…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna! &lt;strong>Si sono inventati, convincendo tutti, che la spesa dello Stato è il debito di tutti i cittadini&lt;/strong>. Debito, è il debito PUBBLICO!! È il deficit PUBBLICO!! E’ un disastro PUBBLICO!! Lo dobbiamo tutti ripagare!! I nostri figli se lo porteranno sulle spalle…. La spesa dello Stato è il diavolo in persona! E allora ci ficcarono in testa che lo Stato non deve spendere, o meglio, che deve spendere MENO di quanto INCASSI. Ma lo Stato incassa TASSANDOCI o facendo TAGLI dappertutto, come Sanità, scuole, pensioni, impiego. Così, secondo la ricetta dei ricconi bastardi, finisce che lo Stato ci dà 100 soldi ma poi ce ne toglie 110, così lui, lo Stato, accumula soldi di cui non se ne fa nulla, mentre noi perdiamo soldi che erano la nostra ricchezza. Siamo, &lt;strong>FRE-GA-TI&lt;/strong>, ci troviamo più poveri quasi tutti, e dobbiamo pagare i servizi di tasca nostra, con meno lavoro, stipendi più bassi, pensioni miserabili ecc. Cittadini fregati, cittadini insicuri e in affanno, impauriti, che non sanno cosa succede, poi giovani senza lavoro né speranze, cioè? Cioè &lt;strong>democrazia annullata&lt;/strong>, e ricconi contenti. Ricconi liberi di accaparrarsi il 90% della ricchezza, come ai loro bei tempi. Ora nonna hai capito cosa intendevo quando ti dicevo che il debito &lt;strong>pubblico&lt;/strong> è un inganno criminale?&lt;/p>
&lt;p>Nonna, è tutta qui la tragedia economica moderna. Nel momento in cui tutti sono convinti che la spesa dello Stato è un danno, siamo tutti fregati. E le elite trionfano. Infatti oggi sono tornati a possedere più soldi di 10 Stati messi assieme.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma non erano i politici a comandare? Cioè, come hanno fatto sti ricconi a ingannare tutti?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Con l’economia, nonna. Hanno scritto tutti i testi di economia che tutti abbiamo imparato da 40 anni a questa parte, e che anche i politici hanno imparato. E se uno va con lo zoppo, impara a zoppicare…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma Dio Santo! Lo dicevo io che la televisione ci ha fatto solo male.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, la crisi economica di oggi viene direttamente da questi fatti, guarda che è tutto lì. La prossima volta ti racconto cosa hanno fatto un nugolo di uomini potentissimi chiusi nelle loro stanze mentre tu, il nonno, i miei e tutti noi persone qualunque credevamo che fosse a Roma che prendevano le decisioni importanti. Nonna, a 87 anni cominci a capire chi è il Vero Potere. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/23/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-4/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 4" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 2</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-2/</link><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-2/</guid><description>&lt;p>&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Paolo, tu spieghi tante cose, ma insomma, mi dici perché c’è la crisi?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, io te la spiego, ma prima devi aver pazienza e capire delle cose. Poi ci arriviamo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ci ho pensato a quello che mi hai detto l’altra volta, sai? Quando ti portavamo a Cesenatico da bambino stavamo in albergo in quattro dal primo al 20 agosto, e poi una settimana nella pensione in montagna col nonno. Oggi chi se lo può permettere fra la gente come noi? Il governo che ci dava i soldi, hai detto. Ma dove li prendeva?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Vero nonna, verissimo. Una cosa alla volta. Ti ricordi che ti ho detto che voi nel 1950, voi nel contenitore dei cittadini privati, avevate, fa conto, 100 soldi e che poi sono diventati molti di più? Ti ho detto anche che &lt;strong>solo il governo e le nazioni straniere&lt;/strong> possono mettere soldi nuovi al netto nel contenitore dei cittadini, che se no si passano sempre gli stessi soldi fra di loro. Ok, infatti in quegli anni fu proprio un governo, il nostro, e una nazione straniera, l’America, che ci resero più ricchi. Il baby boom… i governi italiani degli anni ’50 e ’60 spesero la lira a frotte, poi c’erano gli americani che ci compravano le cose a frotte, e investivano da noi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Anche se c’erano i comunisti… lo diceva sempre il nonno “totta colpa dal sindaché”…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Bè, no. Guarda che i comunisti anche allora, sotto sotto, avevano rassicurato sia gli Agnelli che gli americani che il capitalismo era ok per loro, poi in piazza facevano i sovietici… vabbè, questa è un’altra storia. Come ho detto, furono proprio due contenitori esterni al contenitore di noi cittadini privati che ci diedero i soldi del baby boom, il governo e l’America. Intendo soprattutto loro, per essere semplice.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma con che soldi? E dove sono oggi quei soldi, che siamo con sto debito pubblico che dicono tutti che è un disastro?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Giusto, con che soldi. L&amp;rsquo;America aveva i suoi e l&amp;rsquo;Italia pure. Ma dove li pescavano? Ecco come può usare i soldi uno Stato. Pensa a una cosa: pensa all’Italia di allora. Fatti questa domanda: chi dava le lire all’Italia? Qualcuno per caso arrivava da noi con delle navi cariche di lire? No. Le portavano dall’estero sui camion? No. Erano i tedeschi a fabbricare le lire? No. Eravamo noi italiani a farle in cantina? No. E allora chi le creava le lire?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Lo Stato.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, esatto. E da dove le prendeva? Sai da dove? Da nessuna parte, le stampava dal nulla o scriveva su dei pezzi di carta “questo titolo vale 1000 lire, firmato: lo Stato”. Così faceva l’Italia, ma guarda che ancora oggi l’America fa la stessa cosa, anche il Giappone, la Svezia, insomma tutti gli Stati che hanno una loro moneta se la inventano dal nulla, &lt;strong>e in teoria senza limiti.&lt;/strong> Infatti può uno Stato esaurire l’inchiostro per la stampa? Può esaurire le proprie firme? No. Quindi in teoria uno Stato con propria moneta può inventarsene quanta ne vuole. Lo Stato in Italia aveva il suo amministratore, il Ministero del Tesoro, e la sua banca, la Banca Centrale che materialmente spostava i suoi soldi. E come spendeva lo Stato italiano? Cioè come metteva soldi nuovi al netto nel contenitore dei cittadini privati? Semplice. Fa conto che lo Stato decideva di fare una scuola. Chiamava un’impresa e gli diceva di farla. Pagava il dovuto sul conto corrente di quella impresa, che poi pagava gli stipendi agli operai. Cosa era successo? Lo Stato si era inventato, fa conto, 1 milione e lo aveva versato a un membro del contenitore dei cittadini privati, cioè quella impresa. Il contenitore andava a + 1 milione di soldi nuovi senza che nessuno al suo interno li avessi contemporaneamente persi (spesi). Soldi che poi si spargevano in giro (perché gli operai spendevano gli stipendi, o quell’azienda assumeva ecc.). Lo Stato scriveva – 1 milione sui libri contabili al Tesoro. Fine.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, ma poi alla fine a forza di spendere di qui e di là, con tutti sti meno, alla fine lo Stato non fa bancarotta?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No. E con chi la fa, scusa? Con se stesso? Uno fa bancarotta se deve dei soldi a qualcun altro che glieli ha dati. &lt;strong>Ma lo Stato italiano li inventava dal nulla, li doveva a se stesso.&lt;/strong> Tu devi capire che per me e per te i soldi sono una cosa che ci dobbiamo procurare col lavoro, coi prestiti, insomma, i cittadini e le famiglie non possono spendere senza limiti, perché poi devono lavorare come negri o fare debiti che se non li ripaghi ti fanno un mazzo così. Ma lo Stato italiano quando spendeva non faceva altro che aggiungere numerini ad altri numeroni, e cosa gliene fregava se aumentavano sempre? A chi li doveva quei numerini/numeroni? A se stesso. Guarda che è così per tutti gli Stati che hanno una loro moneta. Infatti i conti di tutti gli Stati moderni sono numeroni con davanti un meno, e che aumentano sempre, da sempre. Gli Stati Uniti hanno un conto in rosso da 200 anni, e che è sempre più alto ogni anno, cioè ogni volta che spendono dollari. I soldi per lo Stato sono solo numeri, non soldi veri, e gli servono solo per darci da vivere, e ce ne potrebbe dare a sufficienza per farci stare bene tutti. Ecco da dove prendono i soldi gli Stati che hanno una loro moneta.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma cosa mi dici? Ma allora sto debito pubblico? Dicono tutti che è la gente che lo deve poi ripagare, se no perché si chiama pubblico?! Io mi ricordo quando c’erano i Bot…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ci sono ancora nonna…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, va bé, il governo non faceva altro che chiederci dei soldi in prestito con sti Bot, e noi glieli davamo, ma poi lo Stato ci doveva ridare dei soldi veri, altro che inventati, e con gli interessi! E se era come dici tu, perché venivano a chiederci i soldi a noi? Uno non va a elemosinare soldi dalla gente se ne ha quanti ne vuole. In televisione dicono che poi quel debito ce l’abbiamo come una palla al piede anche oggi. Tutta colpa di allora.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Ti spiego tutto. Il fatto che il debito dello Stato, che poi ripeto è solo un numerone con un meno davanti, si chiami &lt;strong>“pubblico”&lt;/strong> è una truffa. Una colossale truffa inventata da gente potente che ha tutto l’interesse a tenerci in soggezione, e intendo dire tener sotto sia noi che lo Stato, poi ti spiego. Ma stiamo sul debitone italiano che tu dici che noi tutti abbiamo per colpa dei governi di allora. Il debito ‘pubblico’ interno, cioè quello che poi tu credi che noi cittadini dobbiamo ripagare allo Stato, si forma in due modi: 1) quando lo Stato spende per noi, cioè ci fa le scuole, le strade, quando paga gli stipendi e le pensioni ecc.; 2) e quando vende i titoli di Stato. Nel primo caso le cose stanno come abbiamo già detto: le aziende che ricevono il pagamento dello Stato per fare la scuola o per fare un ponte diventano più ricche; il cittadino che viene curato all’Usl riceve un servizio ma il medico prende uno stipendio, e ci guadagna; chi lavora riceve uno stipendio o una pensione, e ci vive ecc.. Insomma, il loro conto corrente va + ogni volta che lo Stato spende. Fine. Come fa questo a essere un debito dei cittadini o delle aziende? Nel secondo caso quando lo Stato vende un suo titolo cosa succede? Succede che chi lo compra vede i suoi soldi che si spostano da un conto corrente della banca sotto casa, che gli dava un interesse ridicolo, a un conto corrente speciale dove i suoi soldi prendono un interesse superiore. Cioè, quel compratore è più ricco. Punto. Dov’è il suo debito? Non c’è. La spesa dello Stato (spese + titoli) che usa la sua moneta, ricordati, &lt;strong>non è mai il debito dei cittadini. E’ la ricchezza dei cittadini. Per forza, ricevono soldi nuovi al netto nel loro contenitore.&lt;/strong> Nonna, sei stanca?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> No, dimmi pure.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Allora ti dico una cosa un po’ difficile: in realtà sai cosa veramente succede quando uno compra un titolo di Stato? Fa conto che lo compra per 10.000, tutto quello che accade è che degli impiegati alla Banca Centrale premono dei tasti su dei computer che spostano i suoi 10.000 dal conto della sua banca, che sta registrato su quei computer, al conto speciale dei titoli di Stato, che sta sempre su quei computer. Tutto qui. Nonna, sono solo numeri che si spostano, non soldi veri che passano di mano.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sìì! Ma quando tuo nonno comprava i Bot, lo Stato glieli doveva o no quei soldi? C’aveva o no un debito con tuo nonno?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, glieli doveva, ma non aveva nessun debito. Perché quando glieli doveva ridare, sai cosa faceva lo Stato? Diceva allo stesso impiegato di pigiare i tasti di quel computer alla rovescia, cioè le lire del nonno tornavano indietro dal conto speciale dei titoli di Stato al conto del nonno alla sua banca. Fine. Gli interessi da dare al nonno? Facile, fa conto che fossero 150 lire: lo Stato si inventava un altro gruzzoletto da 150 lire e lo accreditava sul conto del nonno. Oppure, semplifico, scriveva su un altro pezzo di carta “questo titolo di Stato vale 150 lire”, trovava un altro italiano che se lo comprava e le 150 lire di questo italiano venivano spostate dal solito impiegato alla Banca Centrale dal suo conto in banca a quello del nonno. Ecco pagati gli interessi. E così via in una catena che si rinnova sempre. Lo Stato onora il tuo titolo con i soldi di un altro, e il titolo di questo con i soldi di un altro ancora, all’infinito.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma no, scusa, è vero o non è vero che lo Stato nel frattempo se li spendeva i soldi che gli avevamo dato? E allora col cavolo che bastava pigiare dei tasti da qui a là, i soldi erano stati spesi!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No! Assolutamente no. Impossibile. Non aveva senso. Scusa: io Stato, che posso inventarmi i soldi quando mi pare, devo fare tutto un casino della malora con sti titoli per venire a chiedere a te dei soldi che mi posso inventare quando voglio? Ascolta quanto sarebbe stato assurdo: io Stato spendo inventandomi le lire, poi vengo da te e te le chiedo indietro col titolo di Stato, e poi ancora te le ridò spendendo di nuovo… Ma che senso ha? Infatti non succedeva mai. Guarda nonna, non te l’hanno mai detto, ma quando lo Stato italiano emetteva i titoli, lo faceva apposta e solo per scelta volontaria (più altri motivi molto tecnici). Mai per trovare denaro da spendere.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ah! E le tasse allora? Non è con le tasse che poi ci toccava di ripagare il debito pubblico? Sai quante tasse abbiamo pagato io e tuo nonno?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> No! Le tasse non sono mai servite a ripagare alcunché. Nonna! Ti ho detto che il debito dello Stato NON è pubblico, non insistere, non lo ripagavate con le tasse, non lo ripagavamo noi, e neppure lo Stato. Le tasse te le spiego fra un bel po’. Una cosa alla volta.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sarà. Mah, è come se mi dicessi che lo zucchero è sempre stato salato, ma ti credo, tu hai studiato.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sì, ho studiato molto. Nonna, ci hanno sempre raccontato queste cose al contrario, e il perché è una cosa molto seria, lo capirai fra qualche giorno. Ora stiamo su come spendeva l’Italia, sul fatto che il debito pubblico è stata un’invenzione, e che in realtà è un debito finto per lo Stato ma è ricchezza &lt;strong>vera&lt;/strong> per i cittadini privati.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Ma perché dici sempre tutto al passato? La lira, era, facevano, i Bot del nonno…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Anche questo te lo spiego più avanti, ed è una storia criminale, credimi, proprio quella che poi ti farà capire cos’è veramente questa crisi economica. Ci arriviamo. Ora cerca di ricordarti come funzionava la spesa dello Stato italiano che aveva una &lt;strong>sua&lt;/strong> moneta, la lira.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Oggi ha l’euro.. e cosa cambia?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna, stai buona! Porta pazienza. Capirai tutto. Vado ora. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/23/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-3/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 3" target="_blank">Continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>Nonna, ti spiego la crisi economica. 1</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-1/</link><pubDate>Thu, 20 Oct 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-1/</guid><description>&lt;p>_&lt;em>(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia, scritto da Paolo Barnard - leggi 
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/24/vi-spiego-la-crisi-economica/" title="Vi spiego la crisi economica" target="_blank">introduzione e sommario qui&lt;/a>
)&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>_&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Paolo, chi ci dà i soldi? Insomma, perché non ne abbiamo mai abbastanza? E poi adesso c’è anche la crisi e come si fa?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Per capire cosa sta succedendo, dobbiamo capire un paio di cose prima. Abbi pazienza. Allora: prendi una nazione e pensa a come è fatta. C’è un territorio con delle frontiere, e dentro ci sono solo due cose: il governo e tutta la sua roba, cioè le sue proprietà, aziende, uffici, scuole ospedali ecc.; e il resto dei cittadini privati, con le loro proprietà, le loro aziende, uffici, negozi ecc. e la gente che lavora. Quindi in una nazione c’è il settore governativo pubblico, e il settore dei cittadini privati. Non ce ne sono altri.&lt;/p>
&lt;p>Ora immagina questi due settori come dei contenitori, proprio immagina due cassetti. Entrambi contengono ricchezze, cioè palazzi, terre, case, fabbriche, attività. Entrambi contengono denaro. Bene. Prendi il contenitore dei cittadini privati che è quello dove io e te e tutti quelli che conosciamo vivono. Pensa a cosa succede in esso quando qualcuno fa soldi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Qualcuno chi?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Può essere semplicemente un negoziante che ha venduto un paio di scarpe, oppure un dentista che ha curato un paziente, oppure un industriale che ha fatto successo coi suoi jeans. In quei casi tutto quello che è accaduto è che a) un cliente ha sborsato i soldi delle scarpe, b) un paziente ha sborsato i soldi per l’otturazione, c) molte persone hanno sborsato i soldi per quei jeans. Cioè, i soldi che vengono guadagnati sono sempre soldi che qualcun altro ha perduto (speso). Per forza. Anche gli stipendi degli operai della fabbrica di jeans sono alla fin fine soldi che qualcun altro ha sborsato (perduto), cioè i compratori dei jeans. Nel contenitore dei cittadini privati ogni soldo incassato corrisponde sempre a un soldo perduto (speso) da qualcuno, quindi la ricchezza in denaro che sta in quel contenitore gira sempre in tondo, passa dalle tasche di uno a quelle dell’altro, dall’altro a uno, sempre così. Anche quando un tizio come Barilla fa milioni, da dove vengono? Da tantissime tasche di cittadini che hanno speso i loro soldi per comprargli la pasta. Barilla ha + 10 milioni, noi consumatori abbiamo - 10 milioni.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> E bè, cosa c’è di nuovo?&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Aspetta, scusa, ma non lo vedi? Se il denaro che sta nel nostro contenitore è sempre lo stesso che gira in tondo, passa dalle tasche di uno a quelle dell’altro, dall’altro a uno ecc., questo significa che noi cittadini privati con tutto quello che facciamo e produciamo non siamo in grado DA SOLI di aumentare la quantità dei soldi totali che girano nel nostro contenitore. Se, fa conto, abbiamo 1000 soldi, quelli sono e quelli rimangono. E allora come fa una nazione a diventare più ricca scusa? Se i 100 soldi che avevate voi nel 1950 rimanevano sempre quei 100, come facevate a fare gli aeroporti, gli ospedali, i milioni di case nuove, i vestiti per tutti i nuovi nati, e così via? Qualcuno che non eravate voi cittadini ve li ha dati…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sono aumentati gli stipendi, me lo ricordo, infatti mi ricordo che quando iniziai la sartoria si prendevano 5 mila lire, poi piano piano mi diedero 10 mila e poi mi ricordo le prime 100 mila. Quando ero ragazza le calze erano un lusso impossibile, poi arrivarono per tutte…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Esatto, i soldi aumentarono per tutti in Italia. Ma allora come fecero i cittadini privati a diventare TUTTI almeno un po’ più ricchi? Ricordati che “diventare più ricchi tutti” vuol dire che si incassano soldi senza che nessuno fra loro li debba prima perdere (spendere). Abbiamo detto che nel contenitore dei cittadini privati se aumentano i soldi di qualcuno è sempre perché qualcun altro li perduti (spesi). Allora? Allora la risposta, nonna, è semplice: ci vuole qualcuno che sta FUORI dal contenitore dei cittadini privati e che gli metta dentro dei soldi NUOVI. E chi c’è là fuori che può fare questo? Solo due tizi: il governo col suo contenitore e il suo denaro, e le altre nazioni col loro denaro. Se per esempio il governo decide di comprare qualcosa che si produce nel contenitore dei cittadini privati (scarpe, oppure anche le prestazioni di un medico), succede che i soldi del governo verranno versati nelle tasche del cittadino privato che produce quella cosa (o del medico) SENZA che nessun altro cittadino abbia contemporaneamente perso (speso) un solo centesimo. Se un Paese straniero compra un’altra cosa prodotta da un cittadino privato, o il lavoro di quel medico, accade la stessa cosa, cioè i soldi di quel Paese finiscono nelle tasche del cittadino privato o del medico SENZA che nessun altro cittadini abbia perso (speso) un solo centesimo. Ecco che la ricchezza in denaro nel contenitore dei cittadini privati AUMENTA AL NETTO.&lt;/p>
&lt;p>Allora nonna, via a dire a quei fessi che vogliono eliminare il governo e che dicono che i privati ci faranno diventare tutti più ricchi: “Con gli stessi soldi che girano sempre in tondo si fa un fico secco!”. E anche un’altra cosa, nonna: dei due tizi che ci possono far avere soldi NUOVI, al NETTO, le nazioni straniere non sono affidabili. Perché magari quelli domani decidono che vanno a comprare i prodotti dei cittadini privati o il lavoro dei professionisti in altri Paesi, che magari gli costano di meno. E’ inutile: l’unico tizio che sta sempre lì e che può sempre comprare i nostri prodotti o i nostri servizi dandoci denaro nuovo al netto è il governo. Punto.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Il governo? Ma se ci ruba solo? Altro che soldi nuovi…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Sta buona un attimo, non parlo di morale, ti dico cosa può succedere tecnicamente, se poi quelli non lo fanno è un’altra storia. Anzi, &lt;strong>è importantissimo che tu capisca cosa può veramente fare un governo onesto, così poi possiamo pretendere che lo faccia.&lt;/strong> E il bello della storia è che un governo può versare soldi nuovi al netto nel nostro contenitore di cittadini quasi senza limiti, cioè ci può versare un bel mucchio di soldi quando vuole e come vuole. Può comprarci le auto che facciamo, le scarpe che produciamo, le pere, le mele, il pesce, può pagare i nostri medici, insegnanti, e spazzini, può pagare le imprese edili private così che ci facciano scuole, ponti, strade e ospedali, le case per chi non le ha, e può, nonna, sborsare tutti gli stipendi necessari a dar lavoro a tutti i disoccupati che abbiamo. Zero disoccupazione!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Nonna:&lt;/strong> Sì, e poi chi paga? Tu? Così sono capaci tutti. Compra, compra, spendi e spandi, poi alla fine ci dicono che abbiamo un debito che non si sa più come fare. Il governo non ha più un soldo…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>P.&lt;/strong> Nonna cara, è proprio questo il punto, e tu non immagini neppure la sorpresa. Il fatto è che la storia del debito è una bugia grande come Giove. Non c’è nessun debito per noi, e il governo può veramente mettere tutti quei soldi nel nostro contenitore, senza grandi problemi. Non lo fa perché qualcuno non vuole, ma questo te lo racconto un altro pomeriggio. Per ora ricorda: &lt;strong>senza il governo, o le nazioni straniere, nessuno di noi cittadini privati nel contenitore in cui viviamo può creare soldi nuovi al netto che finiscano nelle nostre tasche, quindi non possiamo divenire TUTTI un po&amp;rsquo; più ricchi (che significa che tutti incassiamo qualcosa SENZA che altri debbano spendere).&lt;/strong> Ripeto nonna: i soldi che chiunque di noi incassa, dall’operario al milionario, sono sempre gli stessi 1000 soldi che girano in tondo e che si spostano dalle tasche di qualcuno a quelle di qualcun altro, e infatti se aumentano i milionari aumentano allo stesso tempo i poveri. A meno che il governo o le altre nazioni non spendano comprando la nostra roba o il nostro lavoro. E qui sta la sorpresa. Ma la storia ha anche un lato scuro, terribile, purtroppo. Alla prossima. Baci.&lt;/p>
&lt;p>(
&lt;a href="http://stefanocecere.com/2011/10/21/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-2/" title="Nonna, ti spiego la crisi economica. 2" target="_blank">continua…&lt;/a>
)&lt;/p></description></item><item><title>300 milioni di euro</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/03/300-milioni-di-euro/</link><pubDate>Tue, 29 Mar 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/03/300-milioni-di-euro/</guid><description>&lt;p>&lt;em>questa la condivido.. non perché sia eclatante (di atti trogloditi ne conto un centinaio al giorno) ma soprattutto perché ricordo che il Referendum è forse l&amp;rsquo;ultimo strumento di partecipazione pubblica che abbiamo. il diritto di scegliere è stata una conquista sudata col sangue di troppi nostri predecessori. la loro morte non deve tornare vana.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>300 milioni di euro, quindi 5 euro per ogni italiano vivente&lt;/strong>: è il costo del mancato accorpamento dei referendum alla data delle elezioni amministrative.&lt;/p>
&lt;p>La decisione, chiaramente presa nella speranza di non far raggiungere il quorum ai referendum, è di per sé scandalosa, ma lo è ancor di più se rapportata alle polemiche di questi giorni sul costo che avrebbe avuto la festa una-tantum del 17 marzo.&lt;/p>
&lt;p>Quindi, riassumendo: per la festa dell&amp;rsquo;Unità d&amp;rsquo;Italia l&amp;rsquo;Italia non ha un soldo (lo hanno detto la Lega e la Confindustria).&lt;/p>
&lt;p>Invece per evitare l&amp;rsquo;Election Day l&amp;rsquo;Italia è ricca, talmente tanto da poter buttare dalla finestra 300 milioni di euro.&lt;/p>
&lt;p>In attesa di prese di posizione di Lega e Confindustria anche su questo argomento (ma, chissà perché, non ci credo molto) ci rimane una sola cosa da fare: &lt;strong>andare a votare ai referendum e soprattutto invitare il maggior numero di persone a farlo&lt;/strong>, così da raggiungere il quorum e dare il chiaro messaggio a questi che ci governano che non bastano questi mezzucci per tacitare il popolo italiano.&lt;/p>
&lt;p>Intanto, &lt;strong>se sei d&amp;rsquo;accordo con tutto questo e sei dunque indignato come me, fai girare questo messaggio.&lt;/strong>&lt;/p></description></item><item><title>A proposito di sicurezza….</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/02/a-proposito-di-sicurezza/</link><pubDate>Tue, 01 Feb 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/02/a-proposito-di-sicurezza/</guid><description/></item><item><title>Sciame sismico: ovvero non pensarci che non ti passa!</title><link>https://stefanocecere.com/post/2011/01/sciame-sismic/</link><pubDate>Sun, 09 Jan 2011 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2011/01/sciame-sismic/</guid><description>&lt;p>&lt;img class="alignright size-medium wp-image-2316" title="euro_geometric" src="http://stefanocecere.com/wp-content/uploads/sites/3/2011/01/euro_geometric-330x320.jpg" alt="" width="330" height="320" />Condivido il
&lt;a href="http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=201" target="_blank">nuovo articolo&lt;/a>
del giornalista Paolo Barnard che non troverete publicato su nessun giornale, tantomeno trattato in televisione (se così fosse fatemelo sapere!)&lt;/p>
&lt;p>Faccio giusto due considerazione: nessuno dei partiti o gruppi politici attualmente in Parlamento è scintilla di speranza. Pochissimi di quelli non attualmente in Parlamento sono interessanti. Quindi: il lavoro da fare è enorme! Ma ci sono alternative alle azioni valide?&lt;/p>
&lt;p>buona lettura!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Sciame sismico.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Tre quarti catastrofico, nel finale un po’ di speranza. Lo dico con estrema serietà, non gioco a far sensazione con gli allarmi. Il motivo per cui scrivo ciò che segue è che se non si accetta di vedere le cose come esattamente stanno, non potremo mai agire per salvare il salvabile. I media e i pubblici ufficiali mentono, non ci dicono neppure un terzo della verità. Temono il panico civile, ma così ci condannano.&lt;/p>
&lt;p>Sappiamo per certo (gli abruzzesi più di tutti purtroppo) che prima di un devastante terremoto ci sono dei segnali precisi da cogliere. Per esempio il cosiddetto sciame sismico, oppure la fuga inspiegabile e in massa di animali dai boschi o dagli stagni, o i cambiamenti nella ionosfera e le emissioni anomale di gas radon dal terreno. Poi arriva il cataclisma. Nell’economia della nostra vita di oggi, parlo di voi famiglie, sta accadendo la stessa identica cosa. Ci sono i segnali peggiori, ci sono tutti, si stanno srotolando davanti ai nostri occhi in queste ore, mentre state leggendo queste righe e smaltendo le calorie di Natale, e poi arriverà il cataclisma, ma non uno qualsiasi, sarà Il Cataclisma. Sui tempi non è possibile sbilanciarsi, ma non saranno decenni, al massimo 2 o 4 anni, forse prima. Di seguito quei segnali:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>1)&lt;/strong> &lt;strong>Gli Stati Uniti stanno nascondendo al mondo la gravità della crisi che hanno scatenato, soprattutto i devastanti danni interni al Paese stesso.&lt;/strong> Non trovo parole migliori per darvi l’idea di quanto appena affermato di quelle scritte il 13 dicembre scorso sull’acuto Huffington Post di Washington: “&lt;em>Se vi siete goduti i primi 3 round della crisi finanziaria, adorerete i prossimi 6, quando i mercati pesteranno a sangue le banche di Wall Street, con il governo che le rianimerà coi sali per un altro round di botte (mentre i manager incasseranno miliardi). Ma alla fine non funzionerà, Wall Street andrà al tappeto trascinandosi dietro i cittadini in una Grande Depressione che i vostri pronipoti studieranno sui libri di scuola, ridendo dei goffi tentativi di Obama di raddrizzare i conti mentre l’America si sta beccando in faccia la peggior tempesta di tutta la sua storia&lt;/em>”.&lt;/p>
&lt;p>Gli USA andranno al tappeto, per la semplice ragione che 35 anni di economia neoliberista li hanno letteralmente distrutti: le loro banche sono in pratica tutte fallite e si reggono solo grazie a esborsi immensi di denaro pubblico, ma non ce lo dicono; i debiti dei cittadini sono stellari e in aumento senza speranza di essere ripagati; i debiti delle municipalità ancora peggio, e stanno fallendo interi Stati dell’unione; e le dimensioni piene della truffa finanziaria che hanno sparso nel mondo neppure si sono manifestate ancora (i dettagli nei miei aggiornamenti precedenti). Il gigante a stelle e strisce non ha speranze, questa volta va al tappeto e tutto il mondo rimarrà di pietra. Basterebbe la grippatura del primo motore economico mondiale (non contate sulla decantata Cina, è ancora un nano rispetto agli USA) per garantire all’Europa il tracollo. Ma diciamola tutta, ma proprio tutta: noi europei siamo stati da 40 anni assoggettati alla nostra particolare cura all’arsenico chiamata Neomercantilismo franco-tedesco, più Unione Europea e Unione Monetaria (tutto spiegato nell’aggiornamento 6), per cui noi avremo il dubbio privilegio di vederci arrivare lo Tsunami americano mentre stiamo agonizzando sotto le macerie di un terremoto. E sarà ancora peggio per voi miei affezionati lettori, perché mentre sguazzeremo fra i relitti del Titanic europeo che cola a picco nel gelo delle speranze, chi avrà letto Il Più Grande Crimine saprà che tutto questo fu precisamente voluto a tavolino da un nugolo di uomini che non erano né il Pdl, né la Mafia, né la Camorra, né la Casta.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>2) Negli ultimi giorni i Credit Default Swaps (CDS) per chi investe nell’Eurozona sono andati alle stelle.&lt;/strong> Che significa? I CDS sono una sorta di assicurazione che un investitore fa per difendersi dal pericolo che i suoi investimenti finiscano al macero se i debitori fanno bancarotta. I mercati dei CDS sono un perfetto termometro della salute di quei debitori. Se si ritiene che essi siano affidabili, ok, ma se li si ritiene in punto di morte ovviamente il prezzo delle polizze CDS schizza alle stelle. Per esempio il CDS &lt;em>iTraxx Europe five-year index&lt;/em>, che dice quanto affidabili siamo noi europei per chi ci vuole prestare denaro, è al livello record di 105. Ma ecco la chicca: vi ricordate che noi Stati dell’Eurozona siamo stati ridotti alla condizione di non avere più moneta sovrana (lire, marchi…) e di dover PRENDERE IN PRESTITO DAI PRIVATI OGNI SINGOLO EURO che spendiamo per la vita pubblica? Ecco, immaginate cosa ci costerà da adesso prendere in prestito tutti quei soldi con dei CDS a quel livello, cioè con gli investitori (coloro che ce li prestano) coi sudori ghiacci e quindi con tassi d’interesse - che gli dobbiamo pagare per compensare i loro rischi - altissimi. Ma non saranno nei guai solo i Tremonti della situazione, lo saranno anche le aziende (dove lavori tu), i negozi (dove lavori tu), i ristoranti e bar (idem), cioè chiunque dovrà lavorare con le banche dell’Eurozona per chiedere prestiti, perché la catena della sfiducia non si ferma, e infatti “&lt;em>il credito in Europa continuerà ad agonizzare… i problemi non se ne andranno nel 2011&lt;/em>” dice Teo Lasarte, european credit strategist di Bank of America Merrill Lynch (loro se ne intendono)s.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>3) Il 15 dicembre del 2010, l’agenzia di rating Moody’s ha lasciato intendere che declasserà i titoli di Stato spagnoli.&lt;/strong> Ovvero: i pescecani stanno girando in circoli sempre più stretti attorno alla Spagna. Al primo morso, affondiamo tutti fra le loro fauci. ****Che significa? Primo, se stiamo con la metafora degli squali, cioè coloro che ho descritto ne Il Più Grande Crimine e che profitteranno della nostra rovina, le agenzie di rating sono come chi ti spintona fuori bordo proprio mentre attorno alla barca si affollano i pescecani. Esse (Moody’s, Standard and Poor’s o Fitch), senza averne alcun diritto sancito da concordati internazionali, hanno il potere di bocciare l’affidabilità economica di interi Stati, cioè dicono: “&lt;em>La Spagna ha le pezze al sedere&lt;/em> (troppo debito)&lt;em>, e quindi da ora se essa vuole vendere i suoi titoli di Stato dovrà promettere tassi d’interesse molto più alti&lt;/em> (per compensare il rischio di chi glieli compra)”. Immediatamente i mercati dicono alla Spagna “&lt;em>non ti diamo più un soldo se non fai quello che dice Moody’s&lt;/em>”, e la Spagna non ha scelta, deve obbedire, perché ricordate che non ha più moneta sovrana, ha invece l’euro che deve sempre prendere in prestito appunto vendendo titoli di Stato. Ma questo innesca immediatamente un circolo vizioso micidiale, dove la bocciatura di Moody’s allarma i mercati, che pretendono più interessi dal governo, ma se il governo paga interessi più alti si indebita ancora di più e questo porta ad un’altra bocciatura di Moody’s che porta a costi sempre più alti per la Spagna, che portano ad altre bocciature… fino all’inferno. Cioè Irlanda e Grecia. Ma attenzione qui, perché ci sono due conseguenze, una sanguinosa, l’altra mortale. La prima è che uno Stato come la Spagna, con una disoccupazione al 20,6% (nei giovani 43,6%), dovrà disperatamente tagliare la spesa pubblica senza pietà al fine di compiacere ai mercati di cui sopra, il che innesca un altro circolo vizioso di licenziamenti, povertà, quindi meno consumi, quindi aziende che vanno sotto, quindi ancora licenziamenti ecc. Come è noto i tagli alla spesa pubblica sono oggi il comando perentorio in tutti gli Stati dell’euro, e il Financial Times scrive “&lt;em>questi correttivi di spesa smorzeranno i mercati del lavoro fino alla fine del 2011&lt;/em>”… auguri, mie care famiglie. La seconda è che tutti gli economisti concordano che se la Spagna fa lo stesso botto di Irlanda e Grecia, questa volta esplode anche l’Europa, semplicemente perché un salvataggio della Spagna è troppo costoso. Cioè sbancherebbe tutta l’Eurozona. Moody’s ha entrambe i palmi delle mani appoggiati alla schiena di Madrid, che sta in bilico sul bordo della nave, e sotto ci sono fauci micidiali. Lo spintone non è una questione di forse, ma solo di quando, perché come ho già scritto in passato le cause del crollo europeo sono tutte ancora presenti (l’euro per primo) e nessun politico le ha mai volute veramente affrontare. La Spagna va sotto e noi tutti con lei. Fine dell’Eurozona e dell’Unione Europea.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>4) La Swiss National Bank è stata la prima banca centrale europea a rifiutare ufficialmente i titoli di Stato portoghesi e irlandesi.&lt;/strong> Perché importa? ****Il segnale sia alle banche colleghe che ai mercati è drammatico, in particolare per i governi di Lisbona e Dublino che vengono così etichettati come infetti. Nel presente arrangiamento, dove la dipendenza degli Stati sovrani dai mercati è del 100%, ciò equivale a una ghettizzazione che non lascia speranza. Si noti come tutti questi segnali innescano sempre una spirale verso il basso da cui le nazioni colpite non possono salvarsi. Ciò non accade a caso, e lo spiego più sotto (parte del Più Grande Crimine). L’estensione di questa ‘unzione’ da parte della Swiss National Bank a Spagna e Italia è del tutto fuori dal controllo dei relativi governi, e la SNB si è rifiutata di chiarire se ciò può accadere a breve, commentando glacialmente “&lt;em>Quello che conta è il mercato&lt;/em>”.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>5) George Soros ha detto che la UE è a rischio di distruzione.&lt;/strong> Perché questo tizio conta? Soros è il più autorevole e micidiale investitore privato del mondo, è l’uomo che nel 1992 ha spaccato la schiena alla Gran Bretagna facendone collassare la sterlina, e la GB non è il Burkina Faso, è uno dei Paesi più potenti del mondo. Poi ha tagliato le gambe all’Italia, alla Korea ecc. Una parola allarmante del sopraccitato ha sui mercati (sempre quelli da cui noi Stati dell’Eurozona dipendiamo per avere ogni singolo euro da spendere) lo stesso effetto che un ammalato di peste bubbonica avrebbe sulla folla in piazza se si mettesse a urlare “&lt;em>ho la peste!&lt;/em>”. Esattamente 24 ore prima del sopraccitato annuncio di Moody’s, Soros aveva rilasciato al Financial Times di Londra la seguente dichiarazione: “&lt;em>I tassi d’interesse imposti ai titoli di Stato dei governi europei più deboli soggetti al salvataggio della UE sono troppo alti. Essi rendono impossibile per quei governi il riscatto a fronte degli Stati più forti. Il circolo vizioso renderà i governi deboli sempre più deboli, lo scontro fra debitori e creditori sarà più aspro, e c’è il pericolo concreto che l’euro finisca per distruggere la coesione politica e sociale dell’Unione Europea&lt;/em>”. Capito mercati? l’Europa si sta suicidando, ha detto Soros. Così funzionano i ‘pizzini’ del Vero Potere, si parlano fra di loro in questo modo, e bisognerebbe che una Wikileaks veramente dedicata a spulciare nelle cose che contano (e non nel semi-nulla finora rivelato) divulgasse la lista delle scommesse con i derivati che il Soros Fund Management LLC del buon George ha piazzato in questi mesi, assieme alla ridda di altri scommettitori (chiamati Hedge Funds) internazionali. La domanda è: quante di queste scommesse sono state piazzate &lt;strong>contro&lt;/strong> l’euro e l’Eurozona? L’uso dei derivati per scommettere contro interi Paesi destinati artificiosamente alla rovina non è una novità; nel mese di settembre del 2010 gli Hedge Funds (come quello di Soros) avevano già piazzato centinaia di milioni di dollari di scommesse contro la Grecia. Cioè: letteralmente sono come chi scommette 100 denari che il mercato della carne crollerà, e poi sparge la voce che c’è la mucca pazza nelle bistecche.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>6) Dal vertice della Banca Centrale Europea, a quello della Banca d’Italia, per passare per i comunicati dei tecnocrati di Parigi e Berlino, il coro è unanime: il Patto di Stabilità va imposto con maggior rigore.&lt;/strong> Cioè: se il paziente sta soffocando, tappategli anche le narici. Questo significa che vogliono dare il colpo di grazie all’Europa e ammazzarla una volta per tutte. Spiego: quando l’Unione Monetaria (l’euro) fu creata, i suoi padri pensarono di dotarla di una camicia di forza, proprio così, infatti in gergo finanziario si parla di &lt;em>straightjacket&lt;/em>. Si tratta cioè di regole per immobilizzare gli Stati aderenti in certe condizioni economiche, che sono: inflazione bassa e armonizzata, deficit di bilancio non oltre il 3% del Prodotto Interno Lordo (PIL) e debito pubblico non oltre il 60% del PIL. Questa camicia di forza è stata chiamata Patto di Stabilità. Ci dissero che avrebbe innescato un processo virtuoso per l’Europa dove gli Stati avrebbero ripulito i conti di casa e tutti saremmo stati più ricchi e felici. Balle, proprio una menzogna totale. Non voglio parlare difficile, ma guardate che oggi tutti, ma proprio tutti quelli che contano in economia e finanza hanno già detto che il Patto di Stabilità è un suicidio, è una corda saponata bella e buona, che ci, vi, sta ammazzando. Tutti meno i criminali che l’hanno voluta e/o sostenuta, cioè i soliti Mario Draghi, Jean Claude Trichet, Jaques Attali, Jaques Delors, Theo Waigel, Giuliano Amato, Angela Merkel ecc. Alcuni di costoro infatti sono ancora oggi come cani rabbiosi a latrare in giro per l’Europa che non solo questa sciagura è valida, ma che va addirittura rafforzata. A una convention dei democristiani tedeschi in Baviera a inizio 2011, proprio il governatore della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet ha tuonato: “&lt;em>I governi europei non hanno scelta, devono cambiare politiche, devono rinforzare assai il Patto di Stabilità, e le politiche di spesa vanno riportate sul sentiero della virtù&lt;/em>”. Tenete a mente queste ultime 4 parole, perché sono grottesche “&lt;em>il sentiero della virtù&lt;/em>”. La criminosità del Patto, e cerco di essere semplice, si snoda in diversi aspetti molto complessi, ma di fondo ciò che esso fa – che è stato programmato per fare – è di costringere i Paesi meno ricchi d’Europa a limitare drasticamente la spesa pubblica; ma va compreso che per nazioni come la Grecia, la spesa pubblica è l’unica speranza di sopravvivenza per il grande pubblico, visto che il settore privato non è ancora in grado di generare abbastanza ricchezza da solo; in tal modo Grecia, Portogallo, Irlanda, ma anche l’Italia fra un po’, sono condannate a non poter mai raggiungere un livello di ricchezza apprezzabile; questo innesca il solito effetto a spirale negativa di svalutazione del loro mercato nazionale, che significa meno investimenti, che significa più disoccupazione e sottoccupazione, che significa più spese statali per gli ammortizzatori sociali, che significa però sgarrare il Patto di Stabilità, che significa attirarsi la bocciatura delle agenzie di rating, che significa perdere sempre più investimenti e pagare salatissimi i soldi che quei governi devono prendere in prestito, che significa ancora più disoccupazione che significa sempre più esborsi statali, altre bocciature, altri collassi economici… all’infinito. Non c’è salvezza da sta trappola, e non ci deve essere, perché lo scopo finale di essa, cioè del Patto di Stabilità, è proprio di collassare interi Paesi europei per rendere in semi schiavitù sia lo loro forza lavoro che i loro governi. Cioè: creare “&lt;em>sacche di lavoro alla cinese in Europa&lt;/em>”, per gli scopi descritti nel mio saggio il Più Grande Crimine e aggiornamenti. Ovvero creare quella che Marx chiamò “&lt;em>l’armata di riserva dei disoccupati&lt;/em>”, da cui la grande industria attinge a piene mani per ricattare con arroganza sia i governi che i sindacati. Leggi Mirafiori… ma è un’altra storia.&lt;/p>
&lt;p>E non è finita, per le vittime c’è ancora agonia: quando esse si trovano nelle pietose condizioni in cui sono state cacciate dal Patto di Stabilità, la UE dei tecnocrati criminali le costringe ad accettare i famosi ‘salvataggi’ del Fondo Monetario Internazionale e della UE stessa. Significa che Grecia, Irlanda e Portogallo, e chiunque verrà poi, si trovano a farsi prestare somme enormi in euro, che è una moneta che non possono emettere, per cui l’unica scelta che hanno per ripagare quell’immenso debito è di succhiare il sangue ai propri cittadini con tagli alla spesa sociale, al pubblico impiego, e ai salari. E giù di nuovo in una spirale infernale da cui è impossibile risorgere. Questo orrore criminoso è stato persino denunciato dai Nobel dell’economia Stiglitz e Krugman, ma viene liberamente ammesso anche dai giornalisti finanziari stranieri a viso scoperto se non li si cita per nome. Sto parlando non di noiosi numeri scritti sul Sole 24 Ore, ma di sofferenze di milioni di persone come me e voi famiglie per anni a venire.&lt;/p>
&lt;p>Quindi la determinazione dei Padroni dell’Europa di confermare e rafforzare il Patto di Stabilità ci spedisce come continente dritti all’inferno, ora, mentre scrivo.&lt;/p>
&lt;p>Questi i segnali, inequivocabili, assolutamente chiari. E non si dimentichi il lettore/lettrice che alla UE sono stati sottratti gli strumenti principe per salvarsi dallo schianto. Come dire che il circo dell’Unione Europea ha lanciato 17 Stati in acrobazie impossibili e non gli ha messo sotto la rete, che era l’uso delle propria moneta sovrana (lire, marchi, franchi, dracme…) per compensare il crollo di occupazione e salari, per rassicurare i mercati del ripagamento dei debiti e per sostenere le aziende con iniezioni di spesa a deficit mirata alla produttività (i dettagli ne Il Più Grande Crimine).&lt;/p>
&lt;p>Segnale 1, segnale 2, 3, 4, 5, 6… e poi la terra trema e tutto crolla. Crolleranno gli USA (che si salveranno, ma solo dopo averci travolti), e crollerà l’Unione Europea, e le conseguenze saranno storiche, epiche nelle proporzioni, cioè “&lt;em>una Grande Depressione che i vostri pronipoti studieranno sui libri di scuola&lt;/em>”. Ok, questo sta per accadere qui, non in un film. Ora cosa fare.&lt;/p>
&lt;p>Stiamo trattando una materia di estrema serietà, che io tento di semplificare da mesi per la comprensione dei cittadini non esperti, e dunque sarei uno sciocco se non dicessi che le soluzioni sono complessissime e tecnicistiche, che richiedono sforzi ad alto livello e organizzazioni che noi cittadini non possiamo neppure iniziare a contemplare. Ma ciò che noi possiamo fare è importantissimo e fattibile. Come sempre ho detto, prima cosa è divulgare queste realtà a chiunque, e non demordere di fronte a sguardi allucinati o risposte come “&lt;em>ma va là, è fantascienza… Barnard è un pazzoide… è colpa di Berlusconi… governo ladro ecc.&lt;/em>” (mi scrivono gli operai da tutt’Italia e sono quelle le risposte che i loro colleghi sbottano a fronte di questi temi. A proposito di chi si dà la zappa  sui piedi…). Poi organizzarsi per innanzi tutto &lt;strong>chiedere l’apertura di un dibattito pubblico sull’uscita dall’Euro e il ritorno ordinato&lt;/strong> (cioè con tutele intragovernative contro gli attacchi speculativi) &lt;strong>alle monete sovrane&lt;/strong>. Infine che l’Italia, con propria moneta, sposi un programma di spesa a deficit per creare ricchezza al netto per i cittadini, e che deve andare nella doppia direzione di essere investita in aumenti di produttività nell’economia reale (quella che produce cose vere e non giochi finanziari) e di creare un programma governativo di piena occupazione e pieno Stato sociale. Nel capitolo LA PIENA OCCUPAZIONE ERA POSSIBILE de Il Più Grande Crimine è spiegato che tutto ciò è non solo economicamente possibile, ma vi sono anche i nomi di economisti di statura mondiale che da decenni sostengono la tesi della spesa a deficit e piena occupazione. Infatti vi ricordo che:&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>1) uno Stato con moneta sovrana può onorare qualsiasi debito pubblico senza problemi e nessuna agenzia di rating lo può strangolare. Il Giappone con Yen sovrano ha un debito doppio rispetto alla Grecia,&lt;/em> &lt;em>doppio!__, e non solo non è in croce, ma gli investitori sono corsi in massa a rifugiarsi nello Yen in questi mesi. 2) la spesa a deficit dello Stato a moneta sovrana che crei occupazione, investimenti dal pubblico al privato e produttività, non crea inflazione e si auto-cura grazie all’aumento del PIL nazionale, e infine non ha limiti di spesa, essendo denaro che lo Stato NON DEVE PREDERE IN PRESTITO DA ALCUNO, e che crea dal nulla. 3) il debito dello Stato a moneta sovrana NON E’ il debito dei cittadini, ma al contrario è la loro ricchezza. 4) Non c’è alcun potere privato al mondo in grado di sconfiggere uno Stato a moneta sovrana che decida di fare quanto sopra.&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Questo ritorno dello Stato a moneta sovrana alla sua funzione primaria è l’unica speranza in assoluto di creare un cuscino di sopravvivenza per i milioni di noi che saranno travolti dal Cataclisma.&lt;/strong> Per spezzare il piano di storica criminosità del Vero Potere di distruggere l’Europa e creare sacche di lavoro alla cinese qui da noi, non v’è altra strada.&lt;/p></description></item><item><title>20.000 euro</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/20000-euro/</link><pubDate>Wed, 08 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/20000-euro/</guid><description>&lt;p>è questa la cifra massima che ti consiglio di tenere su un conto in banca (ovviamente se sei un fortunato possessore di cifre maggiori!)&lt;/p>
&lt;p>oltre questa cifra potrebbero arrivare difficoltà nel momento di riavere i tuoi risparmi indietro.&lt;/p>
&lt;p>lo so sembra abbastanza in contrapposizione a quanto cercano di assicurare in tv.&lt;/p>
&lt;p>io spero basti avere più conti correnti di massimo 20.000 euro&lt;/p></description></item><item><title>Il piano di Michael Moore per risolvere il caso di Wall Street</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/10/il-piano-di-michael-moore-per-risolvere-il-caso-di-wall-street/</link><pubDate>Sun, 05 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/10/il-piano-di-michael-moore-per-risolvere-il-caso-di-wall-street/</guid><description>&lt;p>riporto questi commenti e queste proposte di di Michael Moore che condivido appieno.&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-1333" title="michael-moore" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/10/michael-moore-375x300.jpg" alt="" width="225" height="180" />
&lt;p>&lt;strong>I 400 americani più ricchi – sì, proprio così, sono solo 400 persone – posseggono DI PIU&amp;rsquo; dei 150 milioni di americani dei ceti più bassi messi insieme.&lt;/strong> 400 ricconi posseggono più beni nascosti di metà della nazione! La somma netta totale dei loro averi è pari a 1.6 trilione di dollari. Durante gli otto anni dell’amministrazione Bush, si sono arricchiti di quasi 700 miliardi di dollari – la stessa cifra che ci stanno chiedendo di dargli per tirarli fuori dai guai. Perché non usano i soldi che si sono fatti sotto Bush per uscirne? Resterebbe loro circa un trilione di dollari da suddividersi!&lt;/p>
&lt;p>Ovviamente non lo faranno – perlomeno non di propria volontà. A George Bush erano stati consegnati 127 miliardi di dollari quando Bill Clinton lasciò la presidenza. Siccome quei soldi erano NOSTRI soldi, e non suoi, lui ne fece quello che piace fare ai ricchi – spenderli e non pensarci più. Adesso abbiamo un deficit di 9.5 trilioni di dollari, perché mai dovremmo anche solo pensare di dare a questi ladri patentati altri soldi nostri? &lt;/p>
&lt;p>Io vorrei proporre un nuovo piano di cosiddetto “salvataggio”. I miei suggerimenti, elencati qui sotto, vengono da una semplice ed unica considerazione, che i ricchi devono salvarsi da soli il loro culo di platino. My spiace amici, ma ci avete trapanato in testa una volta di troppo che: Non… si… mangia… a… sbafo. E grazie per averci incoraggiato ad odiare i poveracci della previdenza sociale, così non daremo niente neanche a voi. Questa sera all Senato cercheranno di far passare in tutta fretta un loro progetto di “salvataggio”. Dobbiamo fermarli a tutti i costi! Lo abbiamo fatto lunedì alla Camera, e lo possiamo rifare oggi al Senato.&lt;/p>
&lt;p>È però chiaro che non possiamo semplicemente continuare a protestare senza proporre esattamente quello che pensiamo che il Congresso debba fare, per cui, dopo varie consultazioni con persone più in gamba perfino di Phil Gramm, eccovi le mie proposte, ora conosciute col nome di “Il Piano di Salvataggio di Mike”. E’ composto da 10 punti semplici e diretti:&lt;/p>
&lt;p>**1. NOMINARE UN PUBBLICO MINISTERO PER INCRIMINARE CHIUNQUE A WALL STREET ABBIA COSCIENTEMENTE CONTRIBUITO A QUESTO COLLASSO. **&lt;/p>
&lt;p>Prima di spendere qualsiasi somma, il Congresso, tramite risoluzione speciale, deve impegnarsi a fare causa a chiunque abbia la benché minima colpa nel tentato saccheggio della nostra economia. Ciò significa che chiunque abbia commesso illeciti del tipo insider trading, emesso titoli fraudolenti o qualsiasi altra cosa che abbia portato a questo collasso deve andare in galera. Il Congresso deve nominare un pubblico ministero speciale che vigorosamente persegua tutti coloro che hanno causato questo bordello, e chiunque altro tenti di truffare il pubblico in futuro.&lt;/p>
&lt;p>**2. I RICCHI DEVONO PAGARE PER TIRARSI FUORI DAI LORO STESSI GUAI. **&lt;/p>
&lt;p>Dovranno accontentarsi di vivere in 5 case anziché in 7. Dovranno guidare 9 macchine anziché 13. Il cuoco per i loro terrier nani dovrà essere riassegnato a nuovi incarichi. Ma dopo aver costretto i redditi delle famiglie a diminuire di 2.000 dollari durante l’amministrazione Bush, non c’è verso che sia i lavoratori che i ceti medi debbano cacciar fuori un solo centesimo per sovvenzionare il prossimo acquisto di uno yacht. Se, come dicono, hanno veramente bisogno di 700 miliardi di dollari, ebbene ecco un modo facile facile per ottenerli:&lt;/p>
&lt;p>a) Ogni coppia che guadagna più di un milione di dollari all’anno ed ogni singolo contribuente che ne intaschi più di 500.000 all’anno pagherà un supplemento di tassa del 10%. (E’ il piano del Senatore Sanders. E’ come il Colonnello Sanders2, soltanto che lui intende spennare i polli giusti.) Ciò significa che i ricchi continueranno comunque a pagare meno tasse di quante ne pagavano sotto il presidente Carter. Questa operazione consentirà di recuperare 300 miliardi di dollari.&lt;/p>
&lt;p>b) Come succede in quasi ogni altra democrazia, si dovrà tassare dello 0,25% ogni transazione commerciale. Questo raccoglierà più di 200 miliardi di dollari all’anno.&lt;/p>
&lt;p>c) Siccome ogni azionista è un buon patriota, gli azionisti rinunceranno ad intascare un quarto dei loro dividendi, per cui questi soldi non erogati andranno al Tesoro per pagare “il salvataggio”.&lt;/p>
&lt;p>d) Il 25% delle maggiori società statunitensi al momento non paga alcuna tassa federale. Il reddito da tasse federali è al momento l’1.7% del PIL, paragonato al 5% degli anni ’50. Se aumentiamo le tasse societarie a quei livelli otterremo un ulteriore 500 miliardi di dollari.&lt;/p>
&lt;p>Tutte queste cose insieme dovrebbero bastare a coprire questa catastrofe. I ricchi potranno tenere i loro palazzi e la loro servitù, e il nostro governo degli Stati Uniti (“PRIMA LA NAZIONE”) avranno un po’ di avanzi per pagarsi qualche strada, ponte, scuola.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>3. SALVIAMO LA GENTE CHE STA PERDENDO LA CASA, NON QUELLI CHE COSTRUIREBBERO LA LORO OTTAVA CASA.&lt;/strong> &lt;/p>
&lt;p>Al momento ci sono 1 milione e 300.000 case pignorate. Ecco il cuore di questo problema. Perciò, invece di regalare soldi alle banche, paghiamo un acconto di 100.000 dollari su ognuno di questi mutui. Forziamo poi le banche a rinegoziare tali mutui di modo che i proprietari di queste case possano pagarle in base al loro valore reale. Per essere sicuri che questi soldi non vadano a furbetti o a chi ha speculato nel settore edilizio, questo aiuto dovrà essere indirizzato alle prime case soltanto. In cambio per questi 100.000 dollari di acconto sui mutui esistenti, il governo ottiene una condivisione sul mutuo, in modo da poter recuperare una percentuale dei suoi soldi, così il costo iniziale per aggiustare alla radice la crisi dei mutui (anziché con gli ingordi usurai) sarebbe di 150 anziché di 700 miliardi di dollari.&lt;/p>
&lt;p>Qui mettiamo le cose in chiaro. La gente che ha avuto difficoltà a ripagare il proprio mutuo non è “un cattivo rischio”. Sono americani come noi, e tutto quello che volevano è quello che tutti noi vogliamo, una casa tutta loro. Ma durante l’amministrazione Bush a milioni hanno perso il lavoro che avevano. Sei milioni sono caduti in povertà. Sette milioni hanno perso la loro copertura sanitaria. E tutti si sono visti i loro stipendi diminuire di 2.000 dollari. Chi osa guardare con condiscendenza questa gente che ha avuto un guaio dopo l’altro dovrebbe vergognarsi. Siamo una società migliore, più forte, più sicura e più felice quando ognuno di noi può permettersi di vivere in una casa propria.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>4. SE LA VOSTRA BANCA, O LA VOSTRA DITTA RICEVE SOLDI NOSTRI IN UN “SALVATAGGIO”, ALLORA VOI CI APPARTENETE.&lt;/strong> &lt;/p>
&lt;p>Mi spiace, ma è così. Se la banca mi dà soldi per comprare una casa, la casa appartiene a quella banca finché l’avrò ripagata – con gli interessi. Lo stesso accordo deve valere per Wall Street. Qualsiasi somma vi necessiti per rimanere a galla, se il governo vi ritiene un rischio sicuro – e che sia per il bene del paese – allora potrete avere un prestito, ma voi ci apparterrete. Se sarete inadempienti vi venderemo. Questo è ciò che ha fatto il governo svedese, ed ha funzionato. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>5. TUTTE LE REGOLE DEVONO ESSERE RISTABILITE. LA RIVOLUZIONE DI REAGAN E’ MORTA.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Questa catastrofe è potuta succedere perché abbiamo permesso che la volpe avesse la chiave del pollaio. Nel 1999, Phil Gramm ideò un progetto di legge che eliminava ogni regolamentazione di Wall Street e del nostro sistema bancario. Il progetto passò e Clinton lo firmò. Questo è ciò che il Senatore Phil Gramm, il principale consigliere economico di McCain, ebbe a dire al momento della firma: “Negli anni ’30… si credeva che il governo fosse la risposta. Si credeva che stabilità e crescita venissero dal fatto che il governo avesse il controllo sul funzionamento del libero mercato. Oggi siamo qui per abrogare (quello) perché abbiamo imparato che il governo non è la risposta. Abbiamo imparato che le risposte vengono da libertà e concorrenza, sappiamo cioè che per promuovere crescita e stabilità economica dobbiamo essere liberi e competitivi. Sono orgoglioso di essere qui perché questo è un progetto di legge importante; è un progetto di deregolamentazione. Io credo che questa sia la chiave del futuro, e sono estremamente orgoglioso di aver partecipato a farne una realtà”.&lt;/p>
&lt;p>Ebbene, questo progetto di legge deve essere abrogato. Bill Clinton può concorrere a far sì che il progetto di Gramm sia revocato e a ripristinare regole ancora più ferree per il controllo delle nostre istituzioni finanziarie. E quando ciò sarà stato fatto, si possono ripristinare le regolamentazioni che riguardano compagnie aeree, ispettorato del cibo, industria petrolifera, OSHA (Occupazione, Sicurezza e Amministrazione Sanitaria), e ogni altro ente che riguarda il nostro vivere quotidiano. Ogni errore su qualsiasi clausola di “salvataggio” deve essere forzatamente ripagato a suon di dollari, e chi sgarra deve essere perseguito penalmente.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>6. SE E’ TROPPO GRANDE PER FALLIRE, ALLORA SIGNIFICA CHE E’ TROPPO GRANDE PER ESISTERE.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Permettere la creazione di queste mega-fusioni e non implementare le leggi del monopolio e dell’antitrust ha fatto sì che numerosi enti finanziari crescessero così tanto che il solo pensiero del loro crollo significa un crollo ancora più disastroso per l’intera economia nazionale. Nessun ente o istituzione dovrebbe avere questo strapotere. La cosiddetta “Pearl Harbour economica” non può succedere quando ci sono centinaia – migliaia – di istituti dove la gente ha investito i propri soldi. Se abbiamo una dozzina di case automobilistiche, se una fallisce non è che succeda un disastro nazionale. Se in una città abbiamo tre testate giornalistiche di tre proprietari diversi, allora un’agenzia mediatica non può dettare le proprie leggi (lo so… cosa sto pensando?! Chi legge più i giornali? Sono felicissimo che tutte quelle fusioni e acquisizioni ci hanno lasciato con una stampa forte e libera!). Bisogna fare leggi che impediscano alle compagnie di diventare così enormi e potenti che con un solo colpo all’occhio questi giganti cadano stecchiti. Così come non bisogna permettere a nessun istituto finanziario di creare schemi economici che nessuno capisce. Se non lo puoi spiegare in due frasi, allora non dovresti prendere soldi da nessuno.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>7. NESSUN DIRIGENTE DOVREBBE ESSERE PAGATO PIÙ DI 40 VOLTE I PROPRI IMPIEGATI, E NESSUN DIRIGENTE DOVREBBE RICEVERE ALCUN TIPO DI “PARACADUTE”, MA ACCONTENTARSI DEL GENEROSISSIMO SALARIO CHE LUI/LEI HANNO RICEVUTO DURANTE IL LAVORO CON LA DITTA.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Nel 1980 il direttore generale medio guadagnava circa 45 volte il salario di un impiegato. Arrivati al 2003 il divario è di 254 volte. Dopo 8 anni di Bush i direttori generali guadagnano adesso 400 volte la media salariale dei propri impiegati. E’ incredibile come questo possa succedere in compagnie pubbliche. In Gran Bretagna, il direttore generale medio guadagna 28 volte il salario di un impiegato medio. In Giappone soltanto 17 volte! A quanto ho saputo, il direttore generale della Toyota vive in gran lusso a Tokyo. Come può farlo con così pochi soldi? Seriamente, questo è un oltraggio. Abbiamo creato il casino in cui ci troviamo perché abbiamo permesso che la gente ai vertici si gonfiasse a dismisura con milioni di dollari. Questo deve finire. Non solo nessuno dei direttori generali che riceveranno aiuti in questo frangente dovrà trarne profitto, ma chi di loro era a capo di una ditta fallimentare deve essere licenziato prima che la ditta riceva qualsiasi aiuto.&lt;/p>
&lt;p>**8. RAFFORZARE LA FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation) E FARNE UN MODELLO PER PROTEGGERE NON SOLO I RISPARMIATORI, MA ANCHE LE LORO PENSIONI E LE LORO CASE. **&lt;/p>
&lt;p>Obama correttamente ha proposto di estendere la protezione del FDIC ai risparmi fino a 250.000 dollari. Ma lo stesso trattamento va esteso ai fondi pensione nazionali. La gente non dovrebbe mai preoccuparsi se i soldi che hanno risparmiato per la vecchiaia ci saranno quando ne avranno bisogno. Ciò significa che il governo deve tenere uno stretto controllo sulle compagnie che gestiscono i fondi dei propri impiegati – oppure può significare che le compagnie lascino che sia il governo a gestire i fondi dei propri impiegati. Anche le pensioni private devono essere protette, ma forse è arrivato il momento di non investire i soldi della propria pensione in quel casinò che va sotto il nome di mercato azionario. Dovrebbe essere un dovere solenne del governo garantire che chiunque invecchi in questo paese non debba preoccuparsi di finire per strada.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>9. ABBIAMO TUTTI BISOGNO DI FARE UN RESPIRO PROFONDO, CALMARCI E NON LASCIARE CHE LA PAURA CI ATTANAGLI.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Spegnete il televisore! Non siamo alla Seconda Grande Depressione! Il cielo non ci sta cadendo addosso. Sapientoni e politici ci stanno talmente bersagliando di bugie a raffica che è difficile non esserne scossi. Perfino io ieri vi ho scritto ripetendo quello che avevo sentito nei notiziari, che il Dow Jones ha avuto il tonfo più pesante della sua storia. Bene, è vero per quanto concerne i punti, ma la caduta del 7% non si è neanche avvicinata al Lunedì Nero del 1987 quando il mercato azionario perse il 23% del suo valore in un solo giorno. Negli anni ’80 3.000 banche chiusero, ma l’America non fallì. Questi istituti hanno sempre avuto i loro su e giù, ma alla fine si stabilizzano. Devono farlo, perché ai ricconi non piace perdere i loro soldi. E’ nel loro interesse far calmare le cose per poter saltare nuovamente dentro il loro Jacuzzi.&lt;/p>
&lt;p>Per quanto pazzi siano i tempi, decine di migliaia di persone hanno ottenuto un prestito per comprarsi l’auto questa settimana. Migliaia sono andati in banca ed ottenuto un mutuo per la casa. Gli studenti appena tornati ai college hanno trovato le banche felicissime di prestare loro soldi per i prossimi 15 anni. La vita ha continuato il suo corso. Non un solo individuo ha perso alcun soldo se è in banca, in un buono del tesoro, o in un certificato di deposito. E la cosa più incredibile è che gli americani non si sono fatti infinocchiare da questa campagna di paura. La gente non ha battuto ciglio ed ha detto al Congresso di prendersi il loro “salvataggio” e infilarselo nel sedere. QUESTO è stato grandioso. Perché la gente non si è lasciata abbindolare dai discorsi catastrofici del presidente e dei suoi compari? Beh, puoi solo dire fino a un certo punto che “Sadddam ha la bomba” prima che la gente si renda conto che sei un bugiardo sacco di merda. Dopo otto lunghi anni il paese è esausto e non ne può proprio più.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>10. CREARE UNA BANCA NAZIONALE, UNA “BANCA DEL POPOLO”.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Se poi fremiamo per stampare un trilione di dollari, invece di darli a pochi ricconi, perché non ce li diamo a noi stessi? Adesso che Freddie and Fannie ci appartengono, perché non fondare una banca del popolo? Una banca che offra prestiti a basso costo per chiunque voglia comprarsi una casa, avviare un’attività, andare a scuola, trovare la cura per il cancro o creare la prossima grande invenzione. E adesso che anche AIG ci appartiene, la più grande compagnia di assicurazioni del paese, facciamo il prossimo passo e forniamo un’assicurazione sanitaria a tutti. Cure mediche per tutti. Ci risparmierebbe tantissimi soldi in futuro. E non saremo più dodicesimi nella lista dell’aspettativa di vita. Avremo una vita più lunga, godremo delle nostre pensioni protette dal governo, e vivremo abbastanza da vedere il giorno in cui i criminali delle corporazioni che hanno causato tanta miseria usciranno di prigione e noi potremo aiutarli a reintegrarsi nella vita civile – una vita con una bella casa e una macchina che non va a benzina, inventata con l’aiuto della Banca del Popolo.&lt;/p>
&lt;p>Vostro&lt;/p>
&lt;p>Michael Moore&lt;/p>
&lt;p>Fonte:
&lt;a href="http://www.michaelmoore.com/" target="_blank">http://www.michaelmoore.com/&lt;/a>
traduzione di  GIANNI ELLENA per
&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5084" target="_blank">ComeDonChischiotte&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>come un film ti prepara al futuro, quanto buca un'atomica e il bello di essere ricchi :)</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/09/come-un-film-ti-prepara-al-futuro-atomica-ricchi/</link><pubDate>Thu, 11 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/09/come-un-film-ti-prepara-al-futuro-atomica-ricchi/</guid><description>&lt;p>molto interessante (seppur è possibile non condividerne diversi punti) questo articolo che commenta una dozzina di film americani usciti negli ultimi anni, e la loro &amp;ldquo;sponsorizzazione&amp;rdquo; da parte del Pentagono o altri interessati a spingere determinate modificazioni di credenze sociali.&lt;/p>
&lt;p>eccolo: 
&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5000" target="_blank">http://www.comedonchisciotte.org&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>ecco qui un bel monumento contemporaneo che si può visitare in Nevada:&lt;/p>
&lt;p style="text-align: center">
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/nevada_nuclear_test_site1.jpg">&lt;img class="size-full wp-image-1143 aligncenter" title="nevada_nuclear_test_site1" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/nevada_nuclear_test_site1.jpg" alt="" width="600" height="482" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/nevada_nuclear_test_site1-300x242.jpg 300w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/nevada_nuclear_test_site1-1024x825.jpg 1024w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" />&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p> &lt;/p>
&lt;p>ed infine ecco i vantaggi di essere particolarmente ricchi! presto corriamo tutti a vincere il superenalotto di sabato!&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/bello_essere_ricchi.jpg" target="_blank">&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-1142" title="bello_essere_ricchi" src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/bello_essere_ricchi.jpg" alt="" width="500" height="310" srcset="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/bello_essere_ricchi.jpg 600w, http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/09/bello_essere_ricchi-300x186.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" />&lt;/a>
&lt;/p></description></item><item><title>Il pompino della Carfagna e l'omicidio di Federica</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/il-pompino-della-carfagna-e-lomicidio-di-federica/</link><pubDate>Wed, 09 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/il-pompino-della-carfagna-e-lomicidio-di-federica/</guid><description>&lt;p>giusto due righe per dichiarare il mio totale continuato e ribollito imbarazzo di fronte ai primi 5 minuti di (quasi) tutti i telegiornali nazionali e i maggiori quotidiani.&lt;/p>
&lt;p>chi per motivi politici (a chi ha testa non serve sentire le intercettazioni di Berlusconi per capire cosa pensa.. basta vedere quello che fa ah ah ha) o per motivi di audience e di psicoterrorismo, sembra che a nessuno freghi qualcosa della direzione in cui sta andando il mondo e degli eventi veramente importanti (sia quelli brutti e pericolosi ma anche quelli belli e ottimizzanti)&lt;/p>
&lt;p>vabbeh torno al lavoro che ieri il commercialista mi ha dato un buon motivo per cui lavorare i prossimi sei mesi (ovvero guadagnare soldi per pagare le tasse dell&amp;rsquo;anno scorso, oppure mettiamola così sono così pirla che spendo troppo poco perchè non ho molti soldi e quindi pago più tasse che non se li avessi spesi.. magari con un bel finanziamento?) mah..&lt;/p></description></item><item><title>CRISI GLOBALE: 26 COSE CHE POTETE FARE SUBITO</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/07/crisi-globale-26-cose-che-potete-fare-subito/</link><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/07/crisi-globale-26-cose-che-potete-fare-subito/</guid><description>&lt;p>DI KATHY MCMAHON&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Energy Bulletin&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Se non state provando un qualche grado di apprensione adesso, non state leggendo le notizie. Ecco alcuni dei miei suggerimenti per trasformare questa energia emotiva in azioni costruttive:&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>1) PREFIGGETEVI COME OBIETTIVO DI RIDURRE LE VOSTRE SPESE&lt;/strong> in modo tangibile – del 10%, del 20%, del 30%, persino del 50%, e stabilite un programma per attuarlo. La riduzione dei costi è il modo più veloce per aumentare il vostro reddito – più veloce che guadagnare più soldi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>2) FATE ATTENZIONE AL DENARO CHE SPRECATE&lt;/strong> senza trarne alcun beneficio, come la luce che rimane accesa, i computer che rimangono accesi notte e giorno, i “carichi fantasma” come gli orologi dei forni a microonde, che consumano più energia degli stessi forni a microonde. Se prenderete dimestichezza con il vostro contatore dell’elettricità e annotate le letture prima e dopo aver spento questi carichi fantasma, avrete la prova concreta che state risparmiando denaro.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>3) Stabilite un SISTEMA A TRE FASCE per gli acquisti:&lt;/strong> a) le necessità; b) le cose utili; e c) altro. Mettete tutto ciò che comprate in una di queste categorie per una settimana ed esaminate l’elenco. Ad esempio se acquistate vestiario, potreste aver acquistato delle calze e delle scarpe nuove di lusso. Mentre la gran parte delle persone metterebbero le calze sotto la “a” o la “b”, quasi tutti noi considereremmo le scarpe di lusso come “altro”, a meno che non siano una necessità per il lavoro. La Grande Contrazione della Spesa è incominciata. Superatela di un margine sufficiente in modo da non farvi mordere il di dietro. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>4) Prendete in considerazione di ACQUISTARE IL CIBO NELLA SUA FORMA PIÙ BASILARE,&lt;/strong> e in grandi quantità. Per esempio, invece di comprare un preparato per pancake, comprate la farina, il grasso alimentare e il lievito. Questo di per sé, non solo migliorerà la vostra dieta, ma vi costerà un decimo di quanto costerebbe il preparato già pronto. Per qualsiasi cosa che preparano i “Generals” (General Foods, General Mills, ecc.) VE NE FANNO PAGARE il privilegio.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>5) SEMPLIFICATE&lt;/strong>. Passate in rassegna ciascun acquisto e chiedetevi se qualche altro oggetto andrebbe bene lo stesso. Il consumismo produce prodotti specializzati che aumentano la domanda. Quanto più è specializzato [un prodotto], tanto più facile è far pagare ai consumatori un prezzo elevato per esso. Schiuma da barba, invece di un buon sapone schiumoso. Un prodotto per pulire i vetri, anziché l’aceto. Fate un po’ di ricerca e scoprirete come vivevano i vostri antenati senza la maggior parte dei prodotti che stanno sotto i vostri lavandini o tra i vostri articoli da toletta. Poi riducete [il superfluo] e comprate [il resto] in grandi quantità. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>6) CERCATE LA QUALITÀ&lt;/strong>. Cercate prodotti durevoli che potranno costare di più, ma che sono ben fatti e che dureranno per molto tempo. Vi accorgerete che le versioni più economiche non possono essere facilmente rimpiazzate facilmente quando si guastano. Comprate ora per il lungo termine e non pensando solo al prezzo. Trovo che gli oggetti di migliore qualità vengono rimpiazzati da prodotti più scadenti allo stesso prezzo. Comprate gli oggetti di qualità finché si trovano ancora, e assicuratevi che rientrino nella Fascia A. (Vedi #3)&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>7) Passate ad un’ECONOMIA FATTA DI CONTANTI&lt;/strong>. Fatelo e basta. Cominciate col decidere quanti soldi spendete solitamente usando carte di credito e assegni e prelevate tale somma in contanti per una settimana, due settimane, un mese. Se voi e i membri della vostra famiglia la spendete prima della scadenza di tale periodo, rimanete a casa e smettete di spendere, finché inizia il periodo successivo. La ricerca di mercato ha mostrato che passando ad un’economia di contanti, i consumatori spendono in media il 20-25% in meno che se usassero una carta di credito. Usate questa ricerca a VOSTRO vantaggio. Abituatevi ad usare la valuta, non la plastica.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>8) COINVOLGETE TUTTA LA FAMIGLIA&lt;/strong> nella riduzione delle spese di Fascia “B” e “C”. Se vi siete prefisso l’obiettivo di ridurre la spesa del 20%, fatelo in modo generale, e coinvolgete i bambini. Se questo vuol dire diminuire le lezioni extra, le feste, le visite ai centri commerciali, ecc. lasciate che i bambini possano dire la loro su quali cose sono da eliminare o ridurre. Se sarete sinceri sulle vostre rinunce personali, i vostri figli vi rispetteranno e ridimensioneranno anche le loro aspettative. Se dite che vi state limitando, ma poi comprate qualcosa della categoria “C”, avrete perso credibilità e avrete tra le mani un ammutinamento familiare. Discutete in famiglia tutte le vostre spese sulla base di queste categorie, e cercate di raggiungere un accordo per non avere sorprese.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>9) Misurate gli spostamenti nella vostra vita in termini di MIGLIA percorse&lt;/strong>, invece che di minuti, e poi pensate agli altri modi in cui potreste percorrere quelle stesse miglia anziché usando i combustibili fossili. Quando qualcuno dice “Ci vogliono 30 minuti…” abituatevi a chiedere “a piedi, in bicicletta o in macchina?” È un cambiamento a livello psicologico che dobbiamo fare tutti.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>10) Imparate come STARE IN CASA&lt;/strong>. A qualcuno sembrerà buffo, ma per molti la “casa” è diventata un “luogo di sosta” per rifocillarsi (mangiare, dormire) prima di andarsene di nuovo fuori. Imparare a stare in casa potrebbe significare risolvere i conflitti che avete con la vostra importante “altra metà”. Potrebbe voler dire nutrire maggiori aspettative di un migliore comportamento da parte dei figli. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>11) RALLENTATE&lt;/strong>, rilassatevi di più, e cercate &lt;strong>dei modi per migliorare la vostra casa&lt;/strong>. Non intendo dire un divano nuovo. Parlo di ripulire il percorso straziante da una stanza all’altra perché il tappeto si solleva, o di appendere tende più pesanti d’inverno così che l’ambiente rimanga più caldo, o di creare un angolo più confortevole per leggere o ascoltare musica senza distrazioni. Potrebbe voler dire spostare i vostri utensili da cucina più usati, per poter cucinare più facilmente. Ditevi “la mia casa è il posto dove trascorrerò la gran parte del mio tempo” e controllare la vostra risposta emotiva. Se è di panico o terrore, cercate di capire il perché e fate qualcosa in merito.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>12) SIATE REALISTICI&lt;/strong> con le persone con cui vivete o a cui volete bene. Questioni rimaste in sospeso, l’ostilità non discussa, battute secche e aggressive non solo rendono sgradevole lo stare in casa, ma hanno un impatto [negativo] sulla vostra salute. I cattivi matrimoni rovinano una buona salute. Siate onesti e riconoscete la vostra infelicità, e cercate di riconoscere il vostro contributo a questa situazione. La coppia media con dei problemi aspetta sette anni prima di cercare aiuto, e spesso a quel punto i problemi sono ben radicati. Cercate di risolverli da voi, ma se non funziona, cercate un esperto che sappia ascoltarvi.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>13) METTETE I BAMBINI AL LAVORO&lt;/strong>. Troppi bambini hanno una ben poca “funzione” reale nella vita familiare, e questa è una bizzarra svolta della storia dell’umanità. Se i vostri figli sembrano concentrati sui propri interessi personali, chiedetevi che aspettative avete avuto che si interessassero di cose più importanti del loro stesso divertimento. Se non potete realmente dire “diamine, sono proprio contento di avere un figlio/una figlia che si prenda cura di X, così non lo devo fare io…” allora avete dimenticato di insegnare loro capacità come il sapersi prendere le responsabilità, l’essere affidabile, e il “quid pro quo” del vivere insieme agli altri. Il vostro futuro genero o la vostra futura nuora vi manderanno al diavolo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>14) FERMATE LE CHIACCHIERE&lt;/strong> dal computer/internet/televisione/via cavo/telefono/telefonino cellulare/cercapersone/Blackberry/fax per un arco di tempo ogni giorno e createvi uno spazio per stare con le persone a cui volete bene, senza interruzioni. Valorizzate i momenti quando le persone più importanti del mondo stanno sedute insieme a voi, prestandovi attenzione vicendevolmente, parlando sinceramente, rilassandovi insieme. Preparatevi ad una severa resistenza e ad una “tecno-astinenza”. Rendete questi preziosi momenti abbastanza lunghi, in modo tale da vincere l’effetto da astinenza “iperattiva” e da far permeare la casa da un senso di quiete. Continuate a farlo (come un “esperimento”, se dovete) per almeno un mese, e incominciate a discutere su quali cose potreste fare come una famiglia o individualmente, che siano soddisfacenti o divertenti senza l’utilizzo dell’elettricità.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>15) VALUTATE SERIAMENTE SE FARE GLI STRAORDINARI&lt;/strong> piuttosto che utilizzare questo tempo per creare uno stile di vita più sostenibile. Siamo avvezzi a pensare al guadagno come alla nostra priorità numero uno, ma forse è il momento di mettere in questione tale presupposto. Se domani dovesse succedere una qualche crisi, sareste preparati? Avete provveduto al cibo? Creato un giardino di qualche sorta? Conosciuto i vostri vicini di casa abbastanza da potergli chiedere (o offrire) dei favori? Siete introdotti in organizzazioni religiose o civili che vi offrano un cerchio di sostegno più ampio? Avete risolto i vostri problemi coniugali? O imparato a godervi veramente la compagnia dei vostri figli? Senza dubbio, i soldi sono importanti, ma il tempo è il nostro bene più prezioso. Pensate attentamente a come lo usate. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>16) Immaginate una VISIONE per un futuro&lt;/strong> in cui vorreste vivere. Lo conoscete il detto che l’uomo non può vivere senza speranza? (lo so, alcuni di voi non credono in questa parola, quindi usiamo il termine “visione”). Le famiglie più felici hanno una visione di quello per cui vivono e lavorano. Questa visione le sostiene nei momenti difficili. Andate avanti. Immaginate il peggio. Poi, visualizzate come potete vivere una vita soddisfacente superandolo, e per cosa varrà la pena [farlo]. (suggerimento: se non immaginate i buoni amici e la famiglia, la musica dal vivo, i cibi semplici, ecc. probabilmente è troppo deprimente…) Scriveteci una storia, con voi stessi come eroi, fatene un disegno, cantate [questa visione] in una canzone. Rendetela reale.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>17) FATE ELENCHI e SEGNATE I RISULTATI&lt;/strong>. Molti di noi sono troppo ottimisti per quello che può essere fatto in un anno, ma sottovalutano ciò che si può fare in dieci anni. Guardate al piano più ampio e scegliete svariati progetti da incominciare (esatto, &lt;em>svariati&lt;/em>….). Per ciascuno di essi fate qualcosa ogni giorno, oppure va bene concentrarsi su di uno solo per un po’, finché non vi stancate e poi passare ad un altro. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>18) Tenete in mente LA VISIONE PIÙ LONTANA&lt;/strong> e capite come è probabile che si svolgano [le cose] nel frattempo, sulla base di tale visione. Datevi spazio per prendere decisioni ora, che sapete che non saranno la vostra linea di condotta futura definitiva. Per assicurarvi che vi state muovendo nella direzione giusta, chiedetevi: “mi sta portando questo verso una maggiore autosufficienza?” “se sto usando combustibili fossili per raggiungere questo risultato ora, serve tutto ciò ad acquisire una maggiore abilità da mettere in pratica più avanti, per raggiungere il risultato senza quegli apporti?”. Per esempio, se non ne sapete niente di falegnameria, gli utensili meccanici elettrici possono facilitarne molto l’apprendimento. Una volta che avete acquisito dimestichezza con l’assemblaggio delle cose, potete in seguito applicare queste abilità quando utilizzate utensili [azionati] a mano. Una bicicletta reclinata dotata di “power assist” (piccolo motore elettrico di sostegno) vi può far raggiungere una forma fisica migliore per poterci andare in seguito senza l’aiuto.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>19)&lt;/strong> Capite in che modo la “mentalità da gregge” può influire su di voi, e cercate di &lt;strong>ANDARE CONTROCORRENTE&lt;/strong>, invece di farvi calpestare.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>20) PROTEGGETE LA VOSTRA SALUTE MENTALE&lt;/strong> tanto quanto quella fisica. La depressione, le paranoie, l’abuso di sostanze stupefacenti e di alcolici, i comportamenti compulsivi come mangiare troppo, il gioco d’azzardo, il cyber-sex, il sesso anonimo, ecc. sono tutte reazioni comuni in periodi di stress. Tenete strette le redini della vostra mente, e date ascolto alle altre persone che vi dicono di essere preoccupate per voi e per il modo in cui vi comportate. Trovate delle persone, idealmente amici veri e familiari, per parlare delle pressioni che avete e delle cose su cui meditate continuamente – le vostre peggiori paure. Se avete bisogno di aiuto, cercatelo adesso, e assicuratevi che l’aiuto comprenda dei modi tangibili per consentirvi di gestire meglio lo stress in futuro. Parlate di vostra madre solo se vi aiuta a capire come vivere una vita più produttiva OGGI e vi fa muovere nella direzione verso cui dite di volere andare. Va bene programmare giorni di “salute mentale”… sapete, quei giorni in cui vi prendete una pausa dal lavoro solo per sentire l’odore delle rose, dormire fino a tardi, programmare un “rilassamento totale”, o per vivere la vita in altro modo. &lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>21) Imparate a distinguere i “PIACERI SALUTARI” da quelli che bruciano la vostra neurochimica e vi distruggono la salute&lt;/strong>. Molti di noi esagerano il nostro modo di essere abituale quando sono sotto pressione, a seconda della nostra personalità. Alcuni si allontanano dagli altri e si isolano. Altri si buttano a capofitto in progetti che sono incentrati sulle altre persone, e ignorano il proprio benessere. Alcuni di noi diventano istantaneamente “orientati all’azione” per gestire l’ansia, senza mai fermarsi per prendere in considerazione il fine o lo scopo delle nostre azioni. Altri diventano paralizzati, incapaci di prendere anche le decisioni più semplici, in caso si rivelassero sbagliate. Alcuni si concentrano più su se stessi, mentre altri smettono di tenere conto delle proprie necessità del tutto. E ancora altri diventano dominati da emozioni negative e smettono di pensare con chiarezza. Il troppo intellettualizzare è la direzione presa da altri, e questo lascia poco spazio all’espressione emotiva o alla connessione e la comprensione di noi stessi e degli altri. &lt;/p>
&lt;p>Questo è ciò che rende i “consigli generali” come “esprimi le tue emozioni” o “guardati dentro” così rischiosi. Riconoscete in quale direzione tendete a sbagliare, ed interrompete il circolo vizioso prima che raggiunga livelli estremi. Coinvolgete nella vostra vita le persone che “contro-bilanciano” tali tendenze. Se siete degli apprensivi, state a contatto con persone più spensierate. Se avete la tendenza ad intellettualizzare, trovate un gruppo teatrale di improvvisazione. Se drammatizzate tutto, fate amicizia con qualcuno più razionale che “pensa” come prima risposta. E preparatevi ad essere possibilmente infastiditi dalla differenza di personalità.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>22) Prendetevi cura di qualcosa di NON UMANO&lt;/strong>. L’ottantacinque per cento di noi già lo fa, con gli uccelli selvatici, o gli scoiattoli, il pesce rosso, un cane, un gatto o il bestiame. È stato scientificamente provato che prendersi cura di qualcun altro (o qualcosa) fa bene alla nostra salute mentale e fisica. Se lo facciamo, abbiamo più probabilità di sopravvivere più a lungo ad una malattia molto grave. Trascorrete un po’ di tempo ad osservare o ad interagire con questo essere vivente ed accedete ad un’altra parte della vostra coscienza – forse una parte più vecchia, più profonda, e provate a rilassarvi mentre lo fate. &lt;strong>23) LIMITATE LE “CATTIVE NOTIZIE”&lt;/strong>. Se vi ritrovate a controllare le notizie più di una volta al giorno, smettete, per il vostro bene. Prendetevi una “vacanza dalle notizie” una volta tanto. Andate in giro e circondatevi di qualcosa di bello, come l’arte o la natura.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>24) Fate un elenco delle “VENTI COSE CHE VI PIACE FARE”&lt;/strong>, e mettetelo in un posto dove lo vedrete tutti i giorni. Scrivete, accanto a ciascuna cosa, quando l’avete fatta l’ultima volta, e se vorreste farla più (P) spesso, o meno (M) spesso. Scrivete se si è trattato di una cosa che ha fatto uno dei due genitori (G) e se sarete ancora in grado di farla a 85 anni (85). Se costa farla, metteteci accanto il simbolo del dollaro ($). Se dovete farla con un amico (A) o con un amico speciale (AS) annotatelo. Ora mettetele il ordine di importanza, solo per divertirvi.&lt;/p>
&lt;p>ESEMPIO: &lt;/p>
&lt;table border="1">
&lt;tr>
&lt;td>
Cosa
&lt;/td>
&lt;td>
Ultima volta?
&lt;/td>
&lt;td>
Più/Meno?
&lt;/td>
&lt;td>
Genitori?
&lt;/td>
&lt;td>
85?
&lt;/td>
&lt;td>
Costo?
&lt;/td>
&lt;td>
Amico/AS?
&lt;/td>
&lt;td>
Importanza?
&lt;/td>
&lt;/tr>
&lt;tr>
&lt;td>
CANTARE
&lt;/td>
&lt;td>
OGGI
&lt;/td>
&lt;td>
M
&lt;/td>
&lt;td>
Mamma
&lt;/td>
&lt;td>
85
&lt;/td>
&lt;td>
&amp;#8212;
&lt;/td>
&lt;td>
&amp;#8212;
&lt;/td>
&lt;td>
1
&lt;/td>
&lt;/tr>
&lt;/table>
&lt;p>&lt;strong>25) NON CERCATE DI CAMBIARE IL MONDO&lt;/strong>. Cercate solo di agire sul vostro piccolo angolo di esso. Rendete la vostra strada un posto più bello. Piantate alcuni alberi da frutto o di noci. Iscrivetevi ad un gruppo di quartiere. Ampliate la food bank della vostra comunità. Organizzate “rent party” regolarmente e passate il ricavato a chi ha perso il posto di lavoro o ha dei conti da pagare per le prestazioni mediche. La prossima settimana, quella persona potreste essere voi. Raccogliete l’immondizia che trovate per terra, anche se non è la vostra. Ricordatevi che il mondo è più grande di voi, e che non possedete la Terra o le cose su di essa, voi siete parte della Terra e siete posseduti dalla Terra.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>26) PENSATE FUORI DAI COMPARTIMENTI STAGNI&lt;/strong>. Se la gente elenca di solito 25 cose, siate differenti. Elencatene 26. Non seguite il gregge, camminate avanti ad esso. Se vi cominciano a seguire, siete una guida. Altrimenti, avete precorso i tempi o vi muovete nella direzione sbagliata. In ogni caso, gustatevi il cammino, e infrangete le vostre stesse regole una volta ogni tanto.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Kathy McMahon&lt;/strong> è stata una dei primi contributori all’Energy Bulletin.&lt;/p>
&lt;p>Tratto dalla pagina “
&lt;a href="http://www.peakoilblues.com/blog/?page_id=2" target="_blank">About us&lt;/a>
” per “Peak Oil Blues”:&lt;/p>
&lt;p>Più che semplicemente parlare di reazioni emotive, il fine qui è di identificare quelle che sono distruttive per l’azione positiva e che si muovono attraverso di esse. Agire nonostante l’incertezza. Fare i passi ogni giorno che ci si sente a proprio agio nel fare.&lt;/p>
&lt;p>Mi chiamo Kathy McMahon, (Dott. Psicologia) e sono la fondatrice e contributrice principale di questo sito. Sono uno psicologo clinico, un clinico, un accademico e un allevatore di polli. Potete leggere di più 
&lt;a href="http://www.peakoilblues.com/blog/?p=1" target="_blank">qui&lt;/a>
 sul mio viaggio personale nel Peak Oil [picco del petrolio].&lt;/p>
&lt;p>Abbiamo un piccolo team di scrittori che sono esperti nei loro campi (passati e presenti) e cercano di concentrarsi sul lato personale della loro professione, sia questa la psicoterapia, la pianificazione per casi di emergenza, la finanza, l’energia alternativa o l’allevamento.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>Titolo originale: &amp;ldquo;26 things you can do to RIGHT NOW manage your anxiety&amp;rdquo;&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p>Fonte:
&lt;a href="http://www.energybulletin.net" target="_blank">http://www.energybulletin.net&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>
&lt;a href="http://www.peakoilblues.com/blog/?p=181" target="_blank">Link&lt;/a>
&lt;/p>
&lt;p>18.06.2008&lt;/p></description></item><item><title>Quanto guadagnano i politici italiani?</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/04/quanto-guadagnano-i-politici-italiani/</link><pubDate>Mon, 14 Apr 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/04/quanto-guadagnano-i-politici-italiani/</guid><description>&lt;p>io non riesco a immaginarmi le infinite cose che potrei fare se avessi solo 100.000 euro.. ANNI di attività a tempo pieno, libri, film, musiche, concerti, riunioni a non finire, cene, feste, eventi sociali e culturali..&lt;/p>
&lt;p>vabbeh d&amp;rsquo;altronde sono un umanista.. se volevo i soldi starei facendo altro ah ah&lt;/p>
&lt;p>
&lt;figure >
&lt;div class="d-flex justify-content-center">
&lt;div class="w-100" >&lt;img src="http://cecere.xyz/wp-content/uploads/sites/3/2008/04/redditi-parlamento.jpg" alt="redditi-parlamento.jpg" loading="lazy" data-zoomable />&lt;/div>
&lt;/div>&lt;/figure>
&lt;/p></description></item><item><title>come risparmiare e vivere tutti più felici</title><link>https://stefanocecere.com/post/2008/03/come-risparmiare-e-vivere-tutti-piu-felici/</link><pubDate>Sat, 29 Mar 2008 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2008/03/come-risparmiare-e-vivere-tutti-piu-felici/</guid><description>&lt;p>riporto questa bellissima lista pubblicata dal
&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it" target="_blank">Manifesto&lt;/a>
il 23 aprile. che si diffonda e sia presa in seria considerazione!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Acqua del rubinetto&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Non comprando l&amp;rsquo;acqua ferma in bottiglia risparmiamo mezzo euro a testa al giorno, e 200.000 tonnellate di plastica all&amp;rsquo;anno in Italia, enormi quantità di petrolio per la produzione e i trasporti. Lettura: Piccola guida al consumo critico dell&amp;rsquo;acqua (Altreconomia, 2 euro).&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Acqua da non sprecare&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>I riduttori di flusso, piccoli aggeggi dal costo di uno o due euro che si applicano ai rubinetti e alle docce di casa, miscelano acqua e aria permettendo un risparmio a parità di servizio fino al 50 per cento.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Affitto e cohousing&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Almeno le spese extraffitto si possono ridurre con il cohousing, modello variegato di comunità residenziale a servizi condivisi e riproducibili anche in un condominio (
&lt;a href="https://www.cohousing.it" target="_blank">www.cohousing.it&lt;/a>
).&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Alimenti proteici vegetali&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Se la carne porta via un quarto del bilancio alimentare, ragione in più per sostituirla con le proteine etiche, vegetali, ben più sostenibili, accessibili a tutti al mondo, gustose! Lettura: Cucina etica facile (Sonda).&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Alimenti biologici&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Il cibo bio costa quanto l&amp;rsquo;altro se: a) si comprano le materie prime (frutta, ortaggi, cereali) per trasformarle in casa; b) si preferiscono le bancarelle bio o i Gas (v.oltre); c) si usano cucinando anche le bucce, le scorze.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Alimenti non pronti&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Gli ortaggi già lavati, i piatti già cotti costano anche 5 volte più delle materie prime - sfuse o con piccolo imballaggio - necessarie a produrli. Evitarli risparmia soldi, plastica, polistirolo, e i tanti giri di fabbriche.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Alimenti «vicini» e di stagione&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Leggendo la provenienza di frutta, verdura e trasformati ed evitando pesche a Natale, arance in agosto, asparagi in autunno e così via (e la frutta esotica) si risparmiano denaro e oltre 1,5 kg di anidride carbonica ogni mille km percorsi da un kg di alimento (
&lt;a href="https://www.coldiretti.it" target="_blank">www.coldiretti.it&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Arredo usato&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Dai mobili ai tendaggi, dagli oggettini agli scaffali, pescare dalla miniera del già esistente fa risparmiare euri e legno (magari di foresta); e può essere un acquisto solidale (
&lt;a href="https://www.manitese.it" target="_blank">www.manitese.it&lt;/a>
;
&lt;a href="https://www.emmaus.it" target="_blank">www.emmaus.it&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Artigianato d&amp;rsquo;uso&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Una brocca, un piatto, un asciugamano fatti da artigiani italiani o del commercio equo costano di più, ma belli come sono li faremo durare moltissimo. Pagheremo lavoro più che materie prime.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Bicicletta&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>In media ogni 15 km percorsi in bici si risparmiano 3 kg di anidride carbonica e almeno 1,5 euro se si lascia l&amp;rsquo;auto e fino a 2 kg di anidride carbonica e un euro se si lascia la moto. Bici usate (con marce) presso le ciclofficine.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Borraccia, bicchiere e thermos&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Comodamente in borsa permettono di evitare anche fuori casa le bottiglie di acqua ferma, molte lattine e contenitori di drink zuccherosi, montagnuzze di bicchierini di plastica usa e getta, portando tisane, bevande e caffé da casa e potendo bere a qualunque rubinetto. Costano 10-15 euro e durano anni e anni.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Borse di tela&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Belle comode e durevoli sostituiscono gli inutilissimi nove miliardi di shopper usa e getta usati ogni anno in Italia per portare la spesa a casa. Risparmio di 5 centesimi a shopper.&lt;/p>
&lt;p>Caffé che sia equo&lt;/p>
&lt;p>Al bar costa almeno 70 cent; quanti ne prendiamo al giorno al mese all&amp;rsquo;anno? Conviene farlo in casa o in ufficio. Quello equo costa forse due miseri euro al mese più dell&amp;rsquo;altro…&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Caldo saggio/1&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Due gradi in meno, una sciarpa in più e il clima ringrazia. Pure il portafogli: anche senza riformare la casa o il sistema di riscaldamento, abbassare la temperatura fa risparmiare il 6 per cento per ogni grado ridotto.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Caldo saggio/2&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Una valvola termostatica applicata ai radiatori costa una ventina di euro e può far risparmiare fino al 20 per cento dell&amp;rsquo;energia, dunque molti gas serra.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Caldo saggio/3&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Sostituire lo scaldacqua elettrico con uno a metano o solare fa risparmiare centinaia di euro e di kg di CO2 all&amp;rsquo;anno. E poi scoprire l&amp;rsquo;acqua fredda!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Car pooling&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Se proprio serve l&amp;rsquo;auto su un dato tragitto, verso il lavoro o la scuola dei figli, almeno condividiamola con altri viaggiatori a turno (individuandoli fra i vicini). Così la spesa e il carburante fossile si dimezzano, o più.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Car sharing&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Attivo in varie città, supera l&amp;rsquo;auto in proprietà (
&lt;a href="https://www.icscarsharing.it" target="_blank">www.icscarsharing.it&lt;/a>
). L&amp;rsquo;auto condivisa si prende a pagamento solo quando serve. Risparmi di centinaia di euro all&amp;rsquo;anno in spese fisse e minimizzazione dell&amp;rsquo;uso non avendola a portata d&amp;rsquo;occhio.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Carta riciclata&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Igienica o da fotocopie, da scuola o da ufficio, non costa più dell&amp;rsquo;altra, basta trovarla (
&lt;a href="https://www.cartierraverdedellaliguria.it" target="_blank">www.cartierraverdedellaliguria.it&lt;/a>
). Inoltre riciclare i fogli e fotocopiare meno fa risparmiare energia, acqua e alberi e qualche cent.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Comunicare anziché cellulare&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Evviva chi risparmia coltan e rifiuti elettronici tenendo il vecchio modello e protegge le proprie cellule usandolo «come una radio di emergenza» (secondo il consiglio di un esperto del Cnr di Bologna). Abbiamo tutti una email o una segreteria telefonica. Molto meno onerose anche in euro.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Elettrodomestici&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Fanno l'80 per cento della bolletta elettrica. Quelli di classe energetica migliore costano di più ma si ammortizzano in pochi anni. Inoltre: molti si possono sostituire con i manodomestici a energia umana (v. energia umana).&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Energia umana&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Perché sprecarla in enervigore palestre anziché usarla produttivamente con pedali e manovelle per sostituire macchinari a energia fossile? Biciclette. Radio a manovella, come pile e mulini. Mani per lavare i piatti. Piedi per camminare. I parchi sono ottime palestre; chiedere l&amp;rsquo;installazione degli economici percorsi vita.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Fotovoltaico&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Un impianto per produrre elettricità dal sole richiede almeno 15.000 euro ma con il conto energia (
&lt;a href="http://www.conto-energia-online.it/" target="_blank">http://www.conto-energia-online.it/&lt;/a>
) si ammortizzano in pochi anni e il resto è guadagno. Ci sono anche gruppi d&amp;rsquo;acquisto (
&lt;a href="https://www.jacopofo.com/pannellisolari" target="_blank">www.jacopofo.com/pannellisolari&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Fresco&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Mai superare i sei gradi di differenza fra dentro e fuori. Perché ghiacciare in estate sforando tutti i picchi nel consumo di energia? Meglio il ventilatore, la coibentazione, le tende e…al bando le cravatte e le giacche.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Giochi e regali&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Fra le regole d&amp;rsquo;oro del neuropsichiatra infantile Giovanni Bollea: «Dar loro meno, il consumismo apre le porte alla noia». Meglio i giochi meno elettronici, quelli manual-mentali da tavolo, i giochi solari, quelli autocostruibili, gli ecolibri costruiti insieme, i libri ecologisti. Lettura: Il pianeta lo salvo io (Edt).&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Gita fuori porta&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Non solo a Pasquetta, ma tutto l&amp;rsquo;anno, scoprire bei luoghi vicini a cui si arriva con i mezzi pubblici per un bel picnic al sacco ci permette anche di trovare erbe e frutti abbandonati o selvatici.&lt;/p>
&lt;p>Gruppi d&amp;rsquo;acquisto solidale&lt;/p>
&lt;p>Associarsi a un Gas o fondarne uno con altri amici o colleghi è un modo per ottenere beni di qualità - alimenti, detersivi, pannelli solari, ecovernici, cancelleria… - a prezzi inferiori e conoscendo i produttori.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Igiene, lavaggi e cosmesi&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Detersivi, oli, shampoo e saponi si possono fare in casa con poco tempo e molto risparmio (
&lt;a href="https://www.forumetici.org" target="_blank">www.forumetici.org&lt;/a>
). Riscoprire il sapone di Aleppo o Marsiglia invece dei bagnischiuma. Lettura: Cosmesi naturale pratica (Stampa Alternativa).&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Lampadine&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Le lampadine a basso consumo costano dieci volte più di quelle a incandescenza ma durano 8 volte tanto e consumano un quinto (
&lt;a href="https://www.dimagrisco2.it" target="_blank">www.dimagrisco2.it&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Luci&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Spegnerle sempre quando non servono; idem per gli stand by che totalizzano se accesi l'8 per cento in media della spesa elettrica. Ecoducatori: contestare le luminarie comunali!&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Pannolini lavabili&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Senza richiedere fatica o operazioni spiacevoli, l&amp;rsquo;abbandono dei pannolini usa e getta multinazionali fa risparmiare nei primi due-tre anni di vita circa 2.000 euro, una tonnellata di rifiuti, molta acqua, cellulosa ed energia. Incentivando i nuovi modelli di pannolini lavabili in cotone bio, con sconti ai genitori, i comuni risparmiano 220 euro di smaltimento rifiuti per ogni bambino (
&lt;a href="http://www.provincia.fe.it/ecoidea/eco-vetrine/pannolini/comuni_ecopannolini.pdf" target="_blank">http://www.provincia.fe.it/ecoidea/eco-vetrine/pannolini/comuni_ecopannolini.pdf&lt;/a>
)&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Pannelli solari autoprodotti&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>La Rete per l&amp;rsquo;aucostruzione solare (
&lt;a href="https://www.autocostruzionesolare.it" target="_blank">www.autocostruzionesolare.it&lt;/a>
) organizza corsi, laboratori, assistenza, gruppi d&amp;rsquo;acquisto per ridurre anche a un terzo il costo dell&amp;rsquo;impianto, facendo in buona parte da sé (come in Austria).&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Piaceri e divertimenti&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>«La maggior parte dei piaceri non richiede il consumo di energia da macchinari» (dal saggio-manuale utopico Bolo&amp;rsquo;Bolo). Consumi zero di materia e di euri. Vedasi una camminata sotto un viale di tigli fiorito esercitando i cinque sensi (anche il palato, quando si berrà la tisana fatta con i fiori di tiglio raccolti, messi a essiccare all&amp;rsquo;ombra e conservati in vasetti al buio).&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Piatti da campeggio&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Con coperchio e stoviglie, ci permettono di consumare nella pausa pranzo il cibo preparato la sera prima; risparmio di almeno 5 euro al giorno, cibi più sani, meno stoviglie usa e getta. Costo di acquisto ammortizzato in tre-quattro giorni di servizio attivo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Pubblicità&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Si ripercuote sul costo del bene/male. Ignorarla (clic mentale), e rifiutarla se cartacea nella cassetta postale o brevi manu.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Regali saggi&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Buste e cartoncini da lettera autorealizzati con collage di fiori secchi, foglie, cordicelle, stoffe sono un vero regalo; poi borracce, piatti da campeggio, lenzuoli sacco, borse di tela da noi decorate, brocche artigianali, semi antichi da orto o frutteto.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Rifiuti zero&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Minimizzarli, compostarli in condominio (chiedendo lo sconto sulla tariffa). Ecoeducatori: chiedere la raccolta porta a porta, per non doversi caricare del costo ecologico ed economico degli inceneritori….&lt;/p>
&lt;p>Riparare&lt;/p>
&lt;p>Se una riparazione costa tanto quanto un nuovo oggetto, scegliamo quella: si sosterrà il lavoro di qualcuno ma senza sprecare materia.&lt;/p>
&lt;p>Ristoranti d&amp;rsquo;amici&lt;/p>
&lt;p>Invitarsi a turno la sera è un buon modo per risparmiare convivialmente decine di euro.&lt;/p>
&lt;p>Scambio di ospitalità per viaggi e vacanze&lt;/p>
&lt;p>Macché seconde case cemento-vacanza, o costosi alberghi. Io presto la mia a te, lei presta la sua a me e via triangolando a seconda dei bisogni (
&lt;a href="https://www.scambiocasa.com" target="_blank">www.scambiocasa.com&lt;/a>
). Ancor meglio l&amp;rsquo;ospitalità solidale Servas (
&lt;a href="https://www.servas.it" target="_blank">www.servas.it&lt;/a>
).&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Sigarette&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Anche 150 euro al mese (1.750 all&amp;rsquo;anno) se ne vanno in fumo per un male che mina la salute, arricchisce multinazionali anglosassoni, è coltivato con pesticidi, tanta acqua e danni ai lavoratori…Lettura: E&amp;rsquo; facile smettere di fumare se lo sai fare (Allen Carr). Costo 10 euro che si ammortizza in pochi giorni smoke-free.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Telefono fisso&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>La cooperativa Livecom (
&lt;a href="https://www.livecom.coop" target="_blank">www.livecom.coop&lt;/a>
) è un operatore telefonico non profit. Tariffe speciali senza profitti multinazionali.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Vestiti usati&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Il valore di usare abiti più volte in più persone è anche economico. Altro che comprare straccetti cinesi da quattro soldi subito da rottamare.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Viaggi vicini&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Gli aerei low cost costano poco ma sono micidiali per il clima. Scoprire le meraviglie che abbiamo intorno, o almeno a portata di treno, pulman, traghetto. E su meno di 700 km l&amp;rsquo;aereo alla fin fine non è più veloce (se mettiamo nel conto anche i cambi e le attese).&lt;/p></description></item><item><title>soldi.. soldi… non toccarmi il mio tessoro</title><link>https://stefanocecere.com/post/2005/07/soldi-soldi-non-toccarmi-il-mio-tessoro/</link><pubDate>Fri, 01 Jul 2005 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2005/07/soldi-soldi-non-toccarmi-il-mio-tessoro/</guid><description>&lt;p>&lt;img src="http://www.iliumsoft.com/site/ew/cards/money.jpg" align="left" />questo mondo fa così schifo perché oggi tutto è in funzione del denaro.&lt;/p>
&lt;p>esso è il valore principale che ha ormai scalzato anche i suoi due amichetti &amp;ldquo;prestigio&amp;rdquo; e &amp;ldquo;sesso&amp;rdquo;..&lt;/p>
&lt;p>sono abbastanza puerili i tentativi di chi vorrebbe &amp;ldquo;cambiare le cose&amp;rdquo;.. aiutare gli altri, salvare il mondo, diffondere la pace etc, se sotto sotto non si inizia una profonda rivoluzione nel sistema di valori che sottende tutto. anche la nostra vita!&lt;/p>
&lt;p>certo, perché sfido chiunque a farsi un esame di coscienza e definire la propria scala di valori.&lt;/p>
&lt;p>e quindi confrontarla con il proprio agire.&lt;/p>
&lt;p>uno dei tanti motivi per cui ringrazio il Movimento Umanista, è per il fatto che tutto viene autofinanziato, e ogni sei mesi si raccolgono le &amp;ldquo;collette&amp;rdquo; di autofinanziamento tra le persone che in modo più o meno attivo partecipano a questo progetto…&lt;/p>
&lt;p>dicevo che ringrazio, perché grazie a questa cosa si dà la possibilità ad ognuno di confrontarsi col tema dei soldi..&lt;/p>
&lt;p>per noi umanisti il denaro è un mezzo. uno strumento.&lt;/p>
&lt;p>non ha valore in sè.&lt;/p>
&lt;p>un giorno ti chiedo una mano per fare una cosa… magari ti impegna 3 giorni.. è possibile che tu mi aiuti..&lt;/p>
&lt;p>un giorno ti chiedo di scrivere un articolo… e lo fai, magari anche con paicere e &amp;ldquo;compromettendoti&amp;rdquo;.. perché esprimi qualcosa di tuo…&lt;/p>
&lt;p>un giorno ti chiedo del materiale scolastico.. stiamo allestendo una scuola in Togo, sai… sei felicissimo di contribuire..&lt;/p>
&lt;p>un giorno ti chiedo 10 euro… sai ci sono cose che costano denaro, oggi… mannaggia chiedimi di tutto ma non i soldi.&lt;/p>
&lt;p>ti prego non toccare quel tema!!&lt;/p>
&lt;p>??&lt;/p>
&lt;p>lo so che ce li hai 10, 20 o anche 60 euro.. non siamo nella suburbia di Nairobi..&lt;/p>
&lt;p>so anche che hai appena speso 150 euro in quei nuovi pantaloni o nell&amp;rsquo;ultimo aggeggino elettronico..&lt;/p>
&lt;p>mi conosci poi da diversi anni.. lo sai che quei soldi non me li intasco io, e che sono abbastanza intelligente da non farmi fregare..&lt;/p>
&lt;p>allora dove sta la cosa?&lt;/p>
&lt;p>&amp;ldquo;cazzo un amico mi chiede dei soldi per contribuire ad un progetto mondiale per cambiare il mondo… chissà cosa cè sotto.. qualcuno sicuramente se ne sta approfittando.. vogliono i miei soldi.. vogliono il mio tesssoro!!!&amp;rdquo;&lt;/p>
&lt;p>qualcuno ha giustamente notato che alcune cose le si prende in considerazione soltanto se vengono pagate molto.. un alto prezzo.&lt;/p>
&lt;p>ti regalo un libro? arrivi a casa e lo butti su uno scaffale.&lt;/p>
&lt;p>lo paghi 60 euro? te lo leggi tutto tre volte. e guai a regalarlo, dopo.. l&amp;rsquo;hai pagato un sacco di soldi!&lt;/p>
&lt;p>un&amp;rsquo;ultima considerazione: se in cambio dei tuoi 10, 20, 60 euro.. io ti dò una maglietta, un librone, una tessera di adozione di un bambino africano o qualsiasi altra &amp;ldquo;cosa&amp;rdquo;… la faccenda è diversa..&lt;/p>
&lt;p>però le cose tornano ad essere come erano prima. nulla è cambiato…&lt;/p>
&lt;p>cosa ti succede dentro quando ti chiedo dei soldi?&lt;/p>
&lt;p>chieditelo. meditaci. cerca una risposta.&lt;/p>
&lt;p>.. stiamo buttando le nostre vite nel cesso e ce ne accorgeremo solo quando qualcuno tirerà la cordicella…&lt;/p>
&lt;p>ps: sono sempre qui ad accettare la tua colletta..&lt;/p></description></item></channel></rss>