<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>T/Banche | Stefano Cecere</title><link>https://stefanocecere.com/tag/t/banche/</link><atom:link href="https://stefanocecere.com/tag/t/banche/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>T/Banche</description><generator>Hugo Blox Builder (https://hugoblox.com)</generator><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 08 Apr 2010 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://stefanocecere.com/media/icon_hu99fd93e9d0016cd84f525f58a0223c71_354199_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>T/Banche</title><link>https://stefanocecere.com/tag/t/banche/</link></image><item><title>I Colpevoli</title><link>https://stefanocecere.com/post/2010/04/i-colpevoli/</link><pubDate>Thu, 08 Apr 2010 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://stefanocecere.com/post/2010/04/i-colpevoli/</guid><description>&lt;p>&lt;strong>&lt;em>se da un lato ognuno di noi è colpevole della situazione in cui ci troviamo, dall&amp;rsquo;altro lato alcuni di noi sono un po&amp;rsquo; più colpevoli di altri… quello che segue è tratto da una riunione del 1998 (chiederai dettagli se ti interessa)&lt;/em>&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Non ci sono nemici più grandi del popolo dei banchieri&lt;/strong>. Speculatori e usurai, fanatici della &amp;ldquo;religione del denaro&amp;rdquo;. Quello del denaro è il valore prioritario, a tal punto che ci troviamo di fronte ad una vera e propria idolatria del denaro, che sta producendo una sorta di &lt;strong>religione monetarista&lt;/strong>. Di conseguenza, &lt;strong>tutti i valori umani vengono sconvolti&lt;/strong>; nessuno si fida di nessuno; nessuno vale per quello che è, ma per quello che possiede o, più precisamente, per quello che possiede a breve termine. Ogni relazione viene tradita e, al tempo stesso, viene creato uno strato sociale limite, con tutte le piaghe della più grande povertà: alcolismo, droga, delinquenza, crimine e narcotraffico (col quale non solo aumenta la droga, ma anche un&amp;rsquo;economia violenta, basata su capitali illeciti).&lt;/p>
&lt;p>Questi fanatici del denaro non rispettano niente, nemmeno l&amp;rsquo;industria (che crea progresso e posti di lavoro), e possono &lt;strong>licenziare centinaia di persone senza battere ciglio&lt;/strong>, per la loro avida ricerca di un guadagno immediato. Per questo gli &lt;strong>usurai della banca internazionale&lt;/strong> ed i loro accoliti &lt;strong>sono i responsabili della violenza economica, da cui hanno origine le altre forme di violenza sociale.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo; &amp;ldquo;idolatria del denaro&amp;rdquo; sulla quale essi si basano rappresenta la massima disumanizzazione: non contano le persone, ma il conto in banca, le carte di credito, ecc., crediti usurai che si basano sul &amp;ldquo;compra oggi e paga domani&amp;rdquo;, facendo leva sull&amp;rsquo;apparente ed illusoria sensazione di sollievo data dal disporre di un denaro che potrà essere pagato comodamente più avanti.&lt;/p>
&lt;p>Evidentemente non è così, poiché gli interessi, con gli aumenti che ne conseguono (massimo strumento di violenza economica), rendono difficile la restituzione del debito e schiavizzano il debitore. Questo schema si esercita tanto sulle persone come su gruppi, imprese e paesi. Alla mentalità analitica (molto utile per situazioni occasionali e congiunturali, ma nulla quando si ha a che fare con processi o relazioni) non sono visibili le conseguenze del procedimento, ciò che ne deriva, l&amp;rsquo;irritazione sociale che questa azione produce. Essa non è in grado di percepire i processi e ancora meno le conseguenze sociali, ma solo i successi parziali ed occasionali che, a rigore, non sono altro che imbrogli storici.&lt;/p>
&lt;p>Dai successi particolari non risulta un successo globale, però dalla somma di quelle parzialità sì, può derivare una &lt;strong>crisi generalizzata come quella attuale&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Essi non vedono il malessere generale che causano, e non per mancanza di capacità, ma semplicemente perché non è conveniente ai loro interessi. Oltre a ciò, tutto viene circondato dal ben noto banditismo semantico, per mezzo del quale si dice una cosa e ne succede un&amp;rsquo;altra, molto diversa, come per esempio &amp;ldquo;società libera&amp;rdquo;, &amp;ldquo;libero mercato&amp;rdquo;, &amp;ldquo;libera concorrenza&amp;rdquo;, ecc. … e della libertà non si vede neanche l&amp;rsquo;ombra.&lt;/p>
&lt;p>Noi ci opponiamo senza mezzi termini a tutto ciò ed è per sviluppare le denunce e le soluzioni necessarie che stiamo agendo per organizzare fronti che spingano in direzione opposta.&lt;/p>
&lt;p>&lt;strong>Il neoliberalismo pragmatico si muove come un pesce nell&amp;rsquo;acqua all&amp;rsquo;interno di un contesto di menzogne&lt;/strong>, nel quale ogni proposta è una specie di &amp;ldquo;variazione sulla menzogna&amp;rdquo;. E anche se la gente se ne rende conto, non ha il coraggio di riconoscerlo, perché non sa cosa fare.&lt;/p>
&lt;p>Solamente per i canali che noi indichiamo ci sono soluzioni valide. Tutto è costruito per i vertici, per le dirigenze, per i privilegiati, per un misero 1% della società mondiale. &lt;strong>Crediamo che sia una necessità imperiosa produrre un cambiamento affinché tutto sia al servizio del popolo e della totalità della gente.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;p>Questo comportamento menzognero di cui stavamo parlando ha creato nei popoli disillusione e stanchezza, nessuno vuol sapere niente di niente, ne hanno abbastanza e non credono più a nessuno.&lt;/p>
&lt;p>Quelle politiche socio-economiche insensibili hanno prodotto, e produrranno sempre più, forti straripamenti sociali, espressioni catartiche che non servono a niente e non sono utili a nessuno. Il conflitto tende a crescere e può arrivare ad una situazione assai critica che, di sicuro, non sarà risolvibile semplicemente con la repressione. Tali straripamenti sono un caso estremo e inconcludente del processo di liberazione di forze sociali che è in atto e che è oggi più facilmente osservabile nell&amp;rsquo;America Latina e nell&amp;rsquo;Europa dell&amp;rsquo;est.&lt;/p>
&lt;p>Indiscutibilmente, dal nostro punto di vista, sono necessarie altre forme di azione e di lavoro, che le dirigenze politiche si guardano bene dall&amp;rsquo;attuare, perché per farlo dovrebbero ascoltare il popolo.&lt;/p>
&lt;p>&lt;em>continua…&lt;/em>&lt;/p></description></item></channel></rss>